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Mag 11, 2018 270volte

Giro d’Europa in 40 maratone/mezze: e si può sempre far meglio…

Le venti maratone al top? Le venti maratone al top? Shopalike

Abbiamo ricevuto in anteprima, dalla sezione italiana di Shopalike (compagnia attiva in 13 paesi europei e collegata alla grande catena editoriale tedesca di Axel Springer), una prima e una seconda versione (migliorata) di una proposta per eventuali ‘maraturisti’ che volessero girare l’Europa e nel frattempo correre le gare “più popolari”.

Come ci ha spiegato la responsabile del gruppo, Chiara Chierchié, l’iniziativa non riveste scopi commerciali (cioè non viene da un’agenzia turistica che venda pettorali e viaggi) ma solo comparativi, “e la scelta finale di molte maratone è stata fatta su consiglio di chi proviene dal paese in questione. In questo modo, tuttavia, ovviamente le scelte sono soggettive e non sempre fornite da un esperto del settore. Il punto principale era di dare la diversità più ampia possibile”.

Tot capita tot sententiae, si diceva: ci siamo incuriositi anche noi a guardare la lista confrontandola con la nostra (incompleta) esperienza, che i lettori-redattori potranno agevolmente integrare; e insomma, nel pubblicare la proposta, ci permetteremo di consentire o civilmente dissentire.

Cominciando dall’Italia: per decidere quali siano “le 5 migliori corse” non basterebbero Il Senato e la Camera in seduta congiunta permanente, anche perché bisogna intendersi su che cosa una sia “migliore”: per il paesaggio, panorami o monumenti? O per l’organizzazione secondo i soliti parametri di noi che corriamo? Nel catalogo troviamo tre maratone, e se sulla bellezza e l’eccellenza organizzativa di Firenze e Venezia non si discute, come prova il successo partecipativo, quanto al Mugello… beh… il fatto che sia in piedi da 44 anni ma non abbia mai sfondato, anzi sia in calo, e i partecipanti (351 nel 2017!) ci vadano più per abitudine e per conquistare la spalla di prosciutto, accettando in cambio di farsi gasare su strade aperte al traffico, che per una validità intrinseca della gara, a noi pare dimostri a sufficienza che il Mugello qui sia un infiltrato.

Niente da dire sull’eccellenza delle due mezze inserite, Stramilano e Roma-Ostia; ma come loro ce ne sono tante altre che meriterebbero citazioni analoghe (e non facciamo nomi perché ne avremmo in mente almeno dieci, e sicuramente ne dimenticheremmo altre dieci).

Sono due maratone (Roma e Atene), e tre mezze (Valencia, Lisbona, Creta), quelle classificate le migliori del Sud Europa: scommetteremmo sui primi tre nomi, gli altri due li lasceremmo ai turisti più o meno balneari. Ma “sui gusti ‘un ci si sputa”, dicono in Toscana.

Più articolato il quadro delle venti maratone consigliate, di venti stati diversi: ognuna col numero di partecipanti, il prezzo di iscrizione (supponiamo, quello iniziale) e il record (ma il 2.31 di Atene è sballato: nel 2017 il primo finì in 2.12). Parigi, Berlino e Londra sono le tre più affollate, per ottime ragioni; molto distanziate seguono Barcellona e Atene, poi c’è Roma e, singolarmente appaiate coi loro 13138 arrivati, la rinomatissima olandese di Rotterdam e la sorpresa belga di Puurs (località sconosciuta ai più, a metà strada tra Bruxelles e Anversa). Della Svizzera è preferita Lucerna, che coi suoi 1350 arrivati non è certamente fra le prime cinque della Confederazione (a Interlaken si viaggia sui 4000 !); poi, per una sorta di riequilibrio con l’Europa orientale, dopo Praga Budapest e Varsavia ecco Kosice e Bucarest: quest’ultima, con un migliaio appena di arrivati. Fanalino di coda quanto a classificati è Tromso, più un’acchiappaturisti che una maratona, dove ad onta del sole annunciato fin dal titolo, il clima usuale è piovoso e freddo. Ma una volta nella vita, a molti di noi è accaduto di farci fregare, oltretutto a caro prezzo.

Tromso no, ma molte altre città sedi di maratona ritornano nella tabella delle migliori mezze: così è per Valencia e Berlino (e non ci piove), ma pure per Bucarest, che (come Creta) avrà degli estimatori tra i corrispondenti di Shopalike. Ma la più partecipata, con ben 57mila arrivati, risulta Newcastle, seguita da Göteborg con 42mila (si veda anche la tabella “Le più grandi mezze”, dove “grandi” significa “frequentate”). Per l’Italia non c’è più la Roma-Ostia ma la Mezza di Monza coi suoi 4200 arrivati, sebbene il record di oltre 2 ore sarà quello della categoria M 90 o giù di lì.

Ben nove delle 20 gare hanno tempi dei vincitori sui 58 minuti (non andiamo a controllare se sia davvero Lisbona la più veloce): sorprende l’Ecotrail di Oslo, che qui ci sta a pigione (per dirla ancora alla toscana) con la sua ora e 20, ma ancora una volta prevale l’intento di rappresentare più Stati diversi.

Sarebbe poi facile indicare i tempi anche per le gare dove la tabella recita “No info” (se sapete gli arrivati, ci vuole poco a vedere anche il tempo del primo!): per esempio, a Vienna nella maratonina dello scorso 28 aprile il vincitore ha impiegato 1h14. Qualche clic in più non avrebbe guastato: vedremo alla prossima release.




1 commento

  • Link al commento Maurizio Lorenzini Venerdì, 11 Maggio 2018 18:20 inviato da Maurizio Lorenzini

    come precisato i criteri sono molto soggettivi, quindi prendiamoli come si trovano. Piuttosto chissà da dove hanno tirato fuori il dato della mezza di Monza, 4200 arrivati, nemmeno sommando tutte le opzioni disponibili nel ricco menu, con ben 5 portate disponibili (mezza, 21 non competitiva,10 k competitiva, 10 k non competitiva e 30 k) si arriva a quel numero. Infatti il totale 2017 è stato di 3165 classificati. Fa un pochino tristezza, se si pensa che pochi anni fa questo dato lo raggiungeva ( quasi) da solo l'unica portata disponibile, la mezza (ovviamente agonistica), un piatto unico ma che doveva assai piacere ai podisti.

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