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Apr 14, 2019 Vittorio Camacci 145volte

Ascoli Piceno - 27° Memorial Mimì Angelini - Giro di Vallesenzana

La partenza La partenza Foto Camacci

14 Aprile - In una particolare Domenica delle Palme, inflazionata da innumerevoli gare su strada su tutte le distanze, abbiamo scelto di rimanere nelle nostre zone per correre una "classica senza tempo". Una giornata primaverile, poco ventilata e con nuvole alternate a pochi squarci di sole, ha accolto, davanti al pattinodromo di Ascoli Piceno, circa 200 partecipanti alla 27^ edizione del "Memorial Mimì Angelini".

La corsa su strada di 10,800 chilometri, che si snoda nella campagna ascolana a nord-est della città, fino a raggiungere Vallesenzana, è un evento tipico e peculiare della città picena. E' qualcosa di più di una semplice gara, nata per onorare la memoria di un ragazzo amante dello sport che nel 1992 pochi giorni prima di morire in un incidente fece il percorso della gara insieme a due cari amici.

Essere su queste strade, tra gli amici di sempre, è una sensazione che non ti scivola addosso troppo facilmente e che ti rimane "appiccicata" come capita con i bei ricordi. In città è un avvenimento che si attende per tutto l'anno, allenandosi nel freddo dell' inverno oppure ricordandosi di approntare solo negli ultimi giorni una pur minima preparazione pur di essere al via. Non importa se poi nelle lunghe salite il fiatone s' ingrossa, le gambe diventano molli e la vista si annebbia e già alla prima curva il sogno di vittoria malcelato svanisce nel cielo primaverile. L' importante è esserci, insieme a tanti altri appassionati che la percorrono anche camminando liberando con una sudata purificatrice lo stress dei mesi invernali. Non importa se poi si arriva tra gli ultimi, a volte anche un'ora dopo i primi, dopo il traguardo c'è sempre la bruschetta da innaffiare con la "spuma" e ci si contenta della classica maglietta come premio da sfoggiare, nelle passeggiate estive, lungo le rue della città.

Quest' anno la gara è stata vinta, per la prima volta, dal giovane talento aquilano Matteo Rossi. Lo junior in forza all'Atletica Gran Sasso, studente universitario a Teramo ha dominato nettamente la corsa in 37'29"; alle sue spalle si è aperta una "voragine temporale" colmata dopo circa tre minuti e mezzo dal fattorino di Tortoreto, Pasqualino Lo Sterzo, seguito a sua volta dall', assicuratore elpidiense Mirco Cassetta, giunto a circa quattro minuti dal vincitore.

Tra le donne si è imposta con autorità, per il secondo anno consecutivo, la professoressa sambenedettese Simona Ruggieri (45'05"), scrivendo così il suo nome per la quinta volta nell'albo d' oro della manifestazione. Alle sue spalle hanno conquistato i posti d' onore l'infermiera locale Alessandra Luzi (46'06") e l'interprete di Poggio di Bretta, Cecilia Capriotti (46'33").

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