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Apr 29, 2019 459volte

Hamburg Marathon: domina l'Etiopia, 15° Meucci

Il vincitore, Abete, dopo aver tagliato il traguardo Il vincitore, Abete, dopo aver tagliato il traguardo Foto Witters

28 Aprile - L’Etiopia domina la 34^ Haspa Marathon Hamburg: tra gli uomini si afferma Tadu Abete in 2:08:25 che supera di un solo secondo in volata il connazionale Ayele Abshero. Terzo l’ugandese, campione olimpico di maratona nel 2012, Stephen Kiprotich in 2:08:31. E’ la quarta volta nella storia che un etiope vince questa maratona, ma mai, sinora, i primi tre erano giunti in appena sei secondi.

Da segnalare che il 33enne ingegnere pisano dell’Esercito Daniele Meucci ha concluso al quindicesimo posto in 2:12:00, che gli conferma la partecipazione ai Mondiali di Doha (27 settembre-6 ottobre), nonostante il calo negli ultimi chilometri per alcuni problemi di stomaco. Meucci è il secondo degli europei considerando il decimo posto del turco di origine etiope Mert Girmalegesse (2h11:07).  I passaggi di Meucci: 5km 15:25 - 10km 30:19 (14:54) - 15km 45:33 (15:14) - 20km 1h00:39 (15:06) - 21,097km 1h04:08 - 25km 1h16:03 (15:24) -30km 1h31:40 (15:37) - 35km 1h47:30 (15:50) - 40km 2h04:13 (16:43) - 42,195km 2h12:00.

Anche in campo femminile successo etiope con Dibabe Kuma in fuga solitaria già poco dopo metà gara; nonostante il rallentamento nei successivi chilometri, la etiope chiude in 2:24:41, sesto crono di sempre ad Amburgo. La keniana Magdalyne Masai è seconda in 2:26:02, davanti alla tanzaniana Failuna Matanga, terza in 2:27:55.

La manifestazione, che si è svolta in una giornata fredda e piovosa, ha visto l’adesione totale di 35.000 partecipanti sulle varie distanze (27.585 i finisher complessivi), con 14.000 iscritti  solo sulla maratona (10.497 i partenti, 10.096 i finisher).  Numerosi (oltre 200) i ricorsi alle cure mediche a causa dele condizioni climatiche avverse.   

Gara maschile

Sotto una forte pioggia gelida, il gruppo di testa non ha mantenuto un ritmo costante nei primi chilometri, alternando 2:55 a 3:05/km, con passaggio al 15 km in 44:53, con 20 uomini al comando.

Già staccato a sorpresa uno dei favoriti, Abel Kirui, due volte iridato sulla distanza, che si è poi ritirato prima del 20° km; e dire che aveva annunciato alla vigilia di essere pronto per battere il record della gara, stabilito nel 2013 da Eliud Kipchoge in 2:05:30.

L’altro keniano Ezekiel Kemboi, campione olimpico sui 3000 siepi, al debutto sulla distanza, ha perso il contatto dal gruppo di testa poco prima del passaggio alla mezza, avvenuto in 1:03:29; ma non si è ritirato, tagliando il traguardo in 2:17:39, in 30^ posizione, deludendo le aspettative sia pure con una manifestazione di carattere che non tanti atleti di prima fascia sanno mostrare.   

Il gruppo di testa al 30° km è già ridotto a nove atleti, per ridursi al 35° a soli cinque atleti: ma l'etiope Jiksa Tolosa e il keniano Jonathan Korir rallentano poco dopo, lasciando gli etiopi Abatu e Abshero e il kenaino Kiprotich a contendersi la vittoria.  

Il keniano si staccherà dagli etiopi solo a 400 metri dal traguardo, con il 21enne Abete ad imporsi su Abshero, terzo un anno fa.

"Sono chiaramente felice per la mia prima vittoria in una maratona; ho dovuto adattarmi a questo improvviso cambio del clima rispetto agli ultimi giorni, anche se la pioggia non è stata un problema. Io e Ayele ci siamo aiutati a vicenda ", ha dichiarato il vincitore.

Gara femminile

La gara femminile ha visto da subito in testa la 22enne Dibabe Kuma, tallonata dalle keniane  Veronica Nyaruai e Jackline Chepngeno. Ma, dopo il passaggio alla mezza, in 1:11:25, la  Kuma ha aumentato il suo vantaggio arrivato a 32 secondi al 25 km e a 1:19 al 30°.

Da evidenziare che non c’erano pacemaker e che le cattive condizioni ambientali hanno notevolmente influito tanto che la stessa Dibabe Kuma ha rallentato negli ultimi dieci chilometri, concludendo comunque nell’ottimo 2:24:42, seppur non riuscendo nemmeno a migliorare il PB (2:23:34 a Lubiana nel 2018).

Come già detto, in rimonta, hanno completato il podio Magdalyne Masai (Kenya) in 2:26:02, e Failuna Matanga (Tanzania), in 2:27:55.

Delusione per la portoghese Jessica Augusto, qui vincitrice nel 2017, costretta al ritiro al 27° km per problemi muscolari.

Classifiche

Uomini:

  1. Tadu Abate ETH 2:08:25
  2. Ayele Abshero ETH 2:08:26
  3. Stephen Kiprotich UGA 2:08:31
  4. Jiksa Tolosa ETH 2:08:51
  5. Lucas Rotich KEN 2:09:48
  6. Robert Chemonges UGA 2:09:59
  7. Ryu Takaku JPN 2:10:02
  8. Jonathan Korir KEN 2:10:08
  9. Kohei Ogino JPN 2:10:15
  10. Mert Girmalegesse TUR 2:11:07

Donne:

  1. Dibabe Kuma ETH 2:24:41
  2. Magdalyne Masai KEN 2:26:02
  3. Failuna Matanga TAN 2:27:55
  4. Veronica Nyaruai KEN 2:29:14
  5. Hanna Lindholm SWE 2:29:34
  6. Madai Perez MEX 2:30:04
  7. Elena Loyo ESP 2:31:13
  8. Linet Toroitich UGA 2:32:52

Aggiungiamo il comunicato della Nuova Atletica Isernia.

Dopo la sfortunata gara di Rotterdam, Giovanni Grano, portacolori della Nuova Atletica Isernia, ottiene una straordinaria rivincita in Germania alla Amburgo Haspa Marathon, una delle maratone più qualificate del vecchio continente e non solo, portandosi a casa, tra l’altro, il nuovo record regionale molisano sulla distanza dei 42,195 km.
Il primato resisteva dal 1995 ed oggi Giovanni Grano scrive il suo nome nella più prestigiosa delle distanze, aggiornando gli annali Fidal con il nuovo crono di 2.17.00. L’atleta molisano ha conquistato la 27ma posizione assoluta alla media di 3,15 min/km: davanti a lui, tra gli italiani, solo l'elite dell'atletica nazionale rappresentata da Daniele Meucci.

Sono molto contento di questo risultato – afferma Granodopo la gara – perché maturato nonostante le avverse condizioni climatiche e soprattutto con la delusione della maratona di Rotterdam ancora da smaltire. Sono felice anche di aver centrato il record regionale che inseguivo da tanto tempo, ma mi resta il rammarico perché sono convinto che con la condizione che ho avuto tutto l’inverno avrei potuto correre circa due minuti più velocemente. Ci riproverò in autunno!”

Chiosa che è tutta un programma e che non può che aumentare la soddisfazione del team della NAI e in particolare del presidente Agostino Caputo: “Siamo assai orgogliosi di questo risultato sia per il record regionale battuto, sia a livello personale per Giovanni che è davvero un grande atleta: in questo traguardo lui ha sempre creduto e non ha mai mollato anche quando fattori esterni hanno influito sulle sue prestazioni. Da parte mia e di tutta la società i più vivi complimenti”.

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