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Fabio Maderna

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13 giugno. Una grande squadra a organizzare, l’Ortica Team, un centro sportivo accogliente, il Saini, un percorso con inizio e finale in pista e poi immerso nel verde del parco Forlanini, tanta gente - dai top runner ai camminatori - a divertirsi, i ghiaccioli subito dopo l’arrivo e un abbondante piatto di pasta fredda, ma non solo, per rifocillarsi dalla fatica: ecco la ricetta perfetta che fa, con la ciliegina della Tigella’s Cup per i giovanissimi, del Palio dell’Ortica, giunto alla 9^ edizione, una corsa serale di metà giugno imperdibile per molti. 
Bella serata calda, ma non caldissima per chi alle 20,30 è scattato per percorrere i circa 300 metri di pista prima di inoltrarsi sui viali del parco Forlanini per i 6 km del percorso perfettamente segnalato e presidiato da tanti amici dell’Ortica che non hanno mancato di incitare tutti i partecipanti, anche i meno veloci come il sottoscritto.
Eh sì, perché ieri sera dopo un WA al Compa nel quale gli chiedevo se avrebbe partecipato o se si fosse limitato a tirare le file de I Marziani, alla sua risposta “stasera metodo Galloway annacquato” ho deciso, last minute, che sarei partito anch’io, magari aggregandomi al suo gruppo e quindi, dopo circa un anno, ho riprovato l’emozione di preparare la borsa e poi via verso il Saini dove mi aspettavano i compagni di squadra, che non hanno creduto ai loro occhi quando mi hanno visto appuntare il pettorale alla maglia e indossarla, ma li ho tranquillizzati subito precisando che l’avrei fatta camminando. Lo stesso stupore l’ho letto negli occhi di RobertosuperclikMandelli quando mi ha visto entrare sulla pista del Saini.
Ovviamente mi sono posto nelle retrovie, tenendo d’occhio la maglia gialla del Compa, e con me Kanako, Dominique e Decio, tutti decisi a farci una passeggiata nel parco. Alle 20,30 il via e, come facilmente prevedibile, noi quattro siamo stati fra gli ultimi ad abbandonare la pista mentre il Compa aveva già preso il volo!
Per poco più di tre km Decio è rimasto con noi poi però ha preso la via del ritorno perché non se la sentiva di sforzare troppo il ginocchio che lo sta tenendo fermo da inizio anno. Noi abbiamo continuato tranquilli fino al 4° poi ci siamo guardati e ci siamo detti che non potevamo finire sopra l’ora: abbiamo iniziato a corricchiare io e Dominique mentre Kanako, tenendo tirato il freno, si è adeguata al nostro ritmo, e così abbiamo “macinato” gli ultimi km recuperando anche un po’ di persone (che emozione!) e sprintando negli ultimi metri prima che esalassi l’ultimo respiro dopo il traguardo!
Tornando alla gara, che penso sia la cosa che interessi di più, il più veloce è stato Loris Mandelli che ha bissato il successo del 2017, mentre Lorenza Bianchetti ha sbaragliato la concorrenza femminile relegando al secondo posto la più veloce del 2018, Silvia Pasquale.
Per quest’anno è tutto, grazie Ortica: ci vediamo alla 10^ edizione!

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Monza-Resegone_2019_Ordine_Partenza_2019.pdf

Ieri, 11 giugno, a Monza la presentazione e l’estrazione dell’ordine di partenza, hanno di fatto sancito l’inizio del conto alla rovescia che ci accompagnerà fino a sabato 22 giugno giorno della 59^ Monza – Resegone.
Come ormai da tradizione, la conferenza stampa di presentazione della Mo-Re si è svolta presso la Pizzeria del Centro e a fare gli onori di casa, Enrico Dell’Orto, Presidente della Società Alpinisti Monzesi mentre fra le personalità, l’Assessore di Regione Lombardia a Sport e Giovani, Martina Cambiaghi che ha portato i suoi saluti e il ringraziamento alla Società Alpinisti Monzesi e a tutti coloro che partecipano alla riuscita di questa “mitica manifestazione”, e l’Assessore allo Sport di Monza Andrea Albizzoni.
Enrico Dell’Orto annunciato che saranno 262 le squadre al via per un totale di 786 atleti, fra donne e uomini, e ha poi ricordato le altre importanti “tappe” di avvicinamento alla gara: giovedì 13 giugno con la serata presso la Candy Arena di Monza per la consegna degli zaini e sabato 15 giugno con il trasporto, sempre a cura dei giovani del Gruppo Operazione Mato Grosso della Val Imagna, a spalla degli stessi e con l’allestimento delle varie strutture in Capanna Monza per accogliere gli atleti al termine della loro fatica.
Enrico ha sottolineato che anche quest’anno sarà possibile vedere in streaming le fasi della partenza dall’Arengario e dell’arrivo della gara in Capanna Monza.
Fra le altre informazioni fornite nel corso della serata quelle che a mio avviso meritano più attenzione sono il divieto di parcheggio a Erve e che nel paese sarà bloccata la circolazione ai veicoli a quattro ruote dalle 22,00 di sabato 22 alle 2,00 di domenica 23 e che sarà attivo un servizio di navetta gratuito che collegherà Erve a Calolzio Corte.
Dopo la presentazione e il solito gradito rinfresco, alle 21,00 è iniziato il sorteggio dell’ordine di partenza della 59^ MO – RE con questo ordine: prima le 14 terne femminili, poi le 22 composte da 2 donne e 1 uomo, poi le 80 con al via 2 uomini e 1 donna e infine le 19 squadre teste di serie. Come lo scorso anno l’estrazione dell’ordine di partenza delle terne maschili, 146, era già stato fatto in sede qualche giorno prima per ridurre i tempi della serata e l’elenco era appeso a una vetrata con i soli “buchi” per le teste di serie (a partire dalla 120° squadra una ogni 5).
Alla squadra femminile iscritta con il n 149 della ME. PA Assicurazioni è toccato l’onore di aprire “le danze” della 59^ Monza Resegone mentre se volete conoscere quando partiranno le altre squadre, l’elenco completo dell’ordine di partenza è disponibile in allegato.  
Buona Monza – Resegone a tutti, l’appuntamento è all’Arengario di Monza sabato 22 alle ore 21,00 oppure sulle strade della gara che per una notte si trasformano e diventano, grazie al tifo della gente, energia in più per tutti gli “eroi” che si cimenteranno sui 42 km di gara per un dislivello di 1100 metri.

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Si è corsa ieri, 9 giugno, la seconda edizione estiva della In Gir ala Cava che, dopo 44 edizioni invernali, l’anno scorso si è vista costretta a migrare a giugno, per cause di forza maggiore.
La gara organizzata dal GS Zeloforamagno, e valida come 5^ prova del circuito Corrimilano, anche quest’anno ha avuto un parto travagliato perché inizialmente prevista per sabato 1 giugno ha dovuto trovare un’altra collocazione nel calendario per motivi di ordine pubblico a causa di un evento che non avrebbe permesso lo svolgimento della gara in quella data.
Come scrivevo lo scorso anno, lo spostamento di data è rimasto un po’ indigesto ai podisti milanesi, però ieri in 300, come diceva Claudio Valisa prima della partenza, hanno onorato la gara che si è corsa sotto un cielo nuvoloso che non ha mancato, nel pre gara, di regalarci anche qualche goccia d’acqua.
Dieci chilometri scarsi che si sono snodati fra le vie di Zeloforamagno su un percorso di 5 km da ripetersi due volte con partenza e arrivo, leggermente sfalsati, davanti al Centro Sportivo Paolo Borsellino.
Prima della partenza, come non notare la presenza di Claudia Gelsomino, fresca del record italiano di categoria sui 10 km, e di Loris Mandelli, i vincitori della Milanino Sotto le Stelle, qui per tentare il bis in una gara del Corrimilano 2019.
La partenza prevista per le 9,00 è stata data con 2’ di anticipo, penso per un malinteso dello starter, ma ormai erano tutti allineati sotto il gonfiabile e RobertosuperclikMandelli già posizionato sulla scala, e così nessuno si è lamentato.
La gara maschile è vissuta, sotto lo sguardo di Genny Di Napoli sempre presente a Zelo, sul duello tra Loris Mandelli e Alberto Mosca che sono passati appaiati al 5° km, mentre la gara femminile è sempre stata saldamente nelle gambe di Claudia Gelsomino che al passaggio del 5° km aveva un enorme vantaggio su Elvira Marchianò, la campionessa del Corrimilano 2017.
Al terzo posto, fra gli uomini, passava Remo Sciami, mentre fra le donne Alessandra Cagliani: ed entrambi avevano qualche decina di metri di vantaggio sui loro inseguitori Andrea Ruggiero e Roberta Ghezzi.
Quando le biciclette apricorsa sono ricomparse in via Carducci, alle loro spalle si intravedeva solo la maglia blu di Alberto Mosca, che nel secondo giro ha attaccato e distanziato Loris che non è riuscito, nel finale, a ricucire lo strappo, lasciando ad Alberto la vittoria finale con il tempo di 32’52”; Mosca bissa il successo di qualche anno fa, come ricordava Claudio Valisa commentando il suo arrivo. Alle sue spalle, Loris, affezionato alle piazze d’onore quest’anno al Corrimilano, che chiudeva in 33’16”. Staccato di oltre un minuto agguantava il terzo posto Andrea Ruggiero (34’34”) che nel secondo giro ha recuperato il gap su Remo Sciami, quarto per soli 3”.
Erano passati 36’40” di gara quando Claudia Gelsomino ha tagliato vittoriosa la sua gara davanti a Elvira Marchianò in 41’04” e a Roberta Ghezzi, che grazie a un fantastico secondo giro ha recuperato il distacco e superato Alessandra Cagliani, conquistando il terzo posto in 41’35”.
Alla fine sono stati 276 i finisher e, fra le meno veloci, anche Rosamaria Filagrasso che ha tagliato il traguardo con la sorella Sabina: un ottimo modo per festeggiare il compleanno!
Il Corrimilano torna domenica prossima con la sesta prova a Sesto San Giovanni con la 10km del Parco Nord, poi sarà pausa estiva.
Un’ultima cosa: grazie Claudio, mi sono divertito a fare lo speaker, improvvisato, per un giorno!

A Limbiate sabato 25 maggio si è disputata la 3^ Limbiate Night Run una 10 km che quest’anno era valida come campionato regionale individuale di corsa su strada per le categorie allievi/e, Juniores, Promesse/Senior e Master maschile e femminile.
Come ormai sta capitando ormai con una certa frequenza, e direi per fortuna, anche a Limbiate il tempo ha tenuto nonostante nuvoloni stazionassero sopra le nostre teste rilasciando poche gocce d’acqua mentre stavano partendo i partecipanti alla non competitiva e nell’attesa delle premiazioni.
Purtroppo, per altri impegni e un discreto traffico a Limbiate, sono arrivato al Centro Sportivo Comunale che la gara era già partita e i partecipanti stavano iniziando il secondo giro. La gara, con percorso omologato, prevedeva 4 giri più il “raccordo” con l’arrivo per un totale di 10km con una pecca rivelatami da diversi partecipanti nel dopo gara: non erano presenti riferimenti chilometrici sul percorso.
Dal volantino, la Limbiate Night Run prevedeva due partenze distinte: alle 18,30 la gara femminile e alle 19,25 quella maschile ma venerdì sera una mail avvisava che, visto il numero di iscritti, le gare sarebbero state unite in un’unica partenza alle 19,00. Non avevo capito il senso della mail fino a quando sabato sera ho scoperto che gli iscritti non erano neanche 200 e la cosa è, a mio parere, assurda se si considera che la gara era campionato regionale!
A tal proposito mi è stato detto, e lo riporto per puro dovere di cronaca perché non l’ho constatato di persona, “per fortuna eravamo in pochi perché c’era una confusione al ritiro dei pettorali!”
Venendo alla gara, questa si deve essere decisa nel primo giro perché poi le posizioni di testa sono sempre state mantenute dagli stessi atleti e atlete.
Per quanto riguarda la gara maschile il primo a tagliare il traguardo posto sulla pista del centro sportivo, è stato Soufiane El Aoufi in 30’26” che ha preceduto Antinino Lollo (30’36”) e Francesco Bona (30’46”). Al quarto posto Ahmed Nasef con il quale ho scambiato quattro chiacchiere nel dopo gara soprattutto sul controllo antidoping fatto domenica scorsa alla Mezza di Cernusco sul Naviglio dove sono stati controllati solo atleti italiani e non gli stranieri. 
La gara femminile è stata vinta da Mina El Kannoussi che ha chiuso con il tempo di 38’05” davanti a Najla Aqdeir, che non vedevo on gara dalla prima prova del Cross per Tutti di quest’anno, in 38’36” e Mery Ellen Herman (38’42”).
Alla fine, sono stati 147 gli uomini classificati e 30 le donne. Decisamente lunghe e un po’, a mio avviso, confuse le premiazioni finali con la solita brava Ross Massari che cercava di fare del suo meglio per districarsi nella situazione.

Venerdì, 24 Maggio 2019 21:41

Milano – 5.30 la festa del decimo anno

Quest’anno, come ha già scritto il Compa, la tappa milanese della 5.30 ha festeggiato la 10^ edizione e io queste dieci albe speciali le ho vissute tutte: sei correndo e quattro, compresa quella di oggi, da spettatore /aiutante. In realtà di 5.30 ne ho corse sette, ma una era a Venezia!
Qualcuno potrebbe pensare che dopo 10 anni che racconto la 5.30 possa essere difficile trovare spunti per farlo, ma in realtà non è così. Come si può rimanere senza parole nel condividere l’entusiasmo di Sergio e Sabrina e di quanti si divertono con la loro “creatura”?
Quest’anno poi Sergio, quando gli ho scritto che non avrei corso, mi ha chiesto di affiancarlo alla partenza che, contrariamente allo scorso anno, è avvenuta una decina di metri all’interno dei Giardini Montanelli.
Quasi puntuali alle 5.30 i circa 3800 (3700 la cifra ufficiosa, ma ne ho visti tanti con le maglie degli anni scorsi) si sono mossi, ognuno al suo ritmo, per affrontare il primo km nel parco.
Poi, passati tutti, via di corsa verso il cancello da dove i “cinquetrentini” sarebbero usciti per affrontare la città. Quando con Sergio siamo arrivati però, i primi erano già passati. Dopo un km la fila si era sgranata e ho potuto incitare/salutare tutti ovviamente con un incitamento di riguardo per gli amici e i colleghi come l’ormai affezionato alla 5.30 Ilario o il neofita Marco accompagnato dalla “ripetente” Cinzia.
Mentre Sergio si spostava verso la zona di partenza per diventare l’arrivo vivente della 5.30, io e Sabrina siamo rimasti fino al passaggio del Compa che nel frattempo aveva “raccattato” la prima chilometrina.
Poi, dopo aver lasciato la vela dello starter, ho raggiunto Sergio per applaudire chi stava arrivando.
Con l’arrivo del Compa, intorno alle 6,30, e di tutte le sue kilometrine, si è conclusa la 10^ 5.30 milanese.
Sergio ieri mi diceva, con un certo orgoglio, che la tappa di Milano, come altre due del tour 2019, han ricevuto un riconoscimento per la “sostenibilità” dell’evento e infatti, nonostante il ristoro a base di ciliegie, acqua e thè per 3700 persone, e tutto il resto che comporta una manifestazione podistica, di sporcizia per terra ce ne era pochissima. Mitico il popolo delle 5.30!      
Per i distratti ecco le date delle prossime tappe del Tour 5.30
31 maggio Torino
7 giugno Modena
14 giugno Bologna
21 giugno Ferrara
28 giugno Trieste e Mantova
5 luglio Reggio Emilia
12 luglio Venezia
E se per caso foste in UK sappiate che il 19 luglio il tour fa tappa a Brighton.

Dieci anni fa avevo chiuso il mio primo racconto ringraziando Fabrizio Cosi per aver tenacemente voluto che la 5.30 si svolgesse anche a Milano; e oggi, come allora, gli ripeto il mio grazie, sicuro che stamattina si sia divertito anche lui.

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Sabato 18 a Cusano Milanino, si è corsa la 23^ Milanino Sotto le Stelle valida come 4^ prova del Corrimilano. Come per le precedenti due tappe, la Run in Seveso e la Corrilambro, anche per la gara organizzata dall’Atletica Cinisello le previsioni meteo erano pessime, ma questo non ha scoraggiato gli oltre 400 iscritti, fra competitivi e non, che si sono presentati presso l’oratorio della Chiesa Regina Pacis dove era sistemata tutta la logistica della manifestazione. In realtà qualche goccia di pioggia c’è stata, ma non ha disturbato né spettatori né atleti che hanno potuto gareggia con un clima decisamente fresco, ma umido. Anzi, se a Seveso e Milano la pioggia aveva “rovinato” le premiazioni, a Cusano Milanino anche quelle si sono svolte all’asciutto. Avremo finito il bonus per quest’anno?
Per i pochi che non lo sapessero, Cusano Milanino, periferia nord di Milano, ha dato i natali a Giovanni Trapattoni, prima grande calciatore e poi grandissimo allenatore che nel mese di marzo ha spento 80 candeline. Qualche anno fa quando io ancora correvo e lui ancora allenava, mi era capitato di trovarlo sul percorso ad applaudirci, ricambiato da noi. Sabato sera quando sono arrivato a Cusano, mi è venuto incontro RobertosuperclikMandelli che prima ancora di salutarmi mi ha fatto vedere il cellulare con un sorriso da orecchio a orecchio: poi ho capito aveva trovato all'uscita dalla chiesa il religiosissimo Trap e mi mostrava orgoglioso il selfie con lui. Peccato essere arrivato tardi perché il Trap è sempre il Trap! Potete vederlo nel servizio fotografico, in copertina e nelle foto 19-45, mentre si presta volentieri a scherzare sull'arbitro Moreno (che cristianamente ha perdonato).
Ma torniamo alla gara. Non avevo guardato l’elenco degli iscritti, ma non è stato difficile individuare fra chi si stava scaldando, i favoriti della serata: Loris Mandelli, che quest’anno ha già collezionato due secondi posti nelle gare del Circuito e Claudia Gelsomino che a Cusano ha corso la sua prima gara del Corrimilano 2019.
Percorso identico a quello dello scorso anno con un giro di lancio e poi due giri lunghi per un totale di circa 10 km, confermati sostanzialmente dai gpsmuniti.
Alle 20,00 lo sparo dello starter ha dato il via alla gara e i concorrenti dopo circa 200 metri sono passati per la prima volta sotto il gonfiabile dell’arrivo. Per come è disegnato il percorso della gara, è estremamente facile, spostandosi di pochi metri, assistere a più passaggi della gara e per chi non corre e poi vuole raccontarla, è manna.
Purtroppo, per me, ma fortunatamente per loro, Loris Mandelli e Claudia Gelsomino hanno subito preso il comando delle rispettive gare senza mai mollarlo e, anzi, incrementando a ogni passaggio il loro vantaggio. Più combattuta, in campo maschile, la gara per il secondo posto dove a contenderlo sono stati sin dall’inizio Mattia Parravicini e Stefano Meroni con quest’ultimo che solo all’inizio dell’ultimo giro è riuscito a distanziare Mattia. In campo femminile, invece, la seconda posizione è sempre rimasta saldamente nei piedi di Laura Nardo mentre Elvira Marchianò, già vincitrice del Corrimilano 2017, dopo un avvio a centro gruppo, ha risalito posizione su posizione stabilendosi al termine del primo giro al terzo posto che poi ha mantenuto fino alla fine.
Decisamente avvincente la gara maschile alle spalle dei tre “fuggitivi” con un gruppetto di 5/6 atleti che, come mi hanno detto poi dopo il traguardo, se le sono “date di sante ragione” per tutti i circa 10 km arrivando poi in fila indiana sprintando fino all’ultimo e il risultato è che fra il quarto e il settimo ci sono 18” di distacco.
Ricapitolando: primo alla 23^ Milanino Sotto le Stelle si è classificato Loris Mandelli in 32’40” davanti a Stefano Molteni (32’51”) e Mattia Parravicini (33’23”). Claudia Gelsomino ha invece vinto con il tempo di 26’38” che, come ha poi raccontato al microfono di Davide Viganò, non l’ha soddisfatta, davanti a Laura Nardo (39’47”) ed Elvira Marchianò (40’07”).    
In totale sono stati 352 gli atleti che hanno portato a termine la gara.
Il Corrimilano torna domenica 9 giugno a Zeloforamagno con la In Gir ala Cava. Ci sarà finalmente il sole?

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Domenica 5 maggio si è corsa la 21^ Corrilambro, terza prova del Corrimilano 2019, e, adesso possiamo dirlo/scriverlo, è stata una edizione fortunata perché il meteo ieri mattina è stato sostanzialmente clemente. Mentre alcune manifestazioni in programma sono state addirittura annullate e altre hanno dovuto “lottare” con vento e pioggia, al Parco Lambro, tutto sommato ci è andata bene. Si ha piovuto, ma prima e dopo la gara lasciando praticamente all’asciutto sia i bambini che gli adulti.
Purtroppo, con condizioni meteo simili, non si è sicuri di nulla su come organizzare la logistica soprattutto, come nel nostro caso, se gli spazi al coperto sono pochi, ma alla fine, credo, che il Centro Piamarta abbia retto anche grazie al fatto che non eravamo tantissimi avendo bloccato le iscrizioni a 600. Certo che se avessimo potuto disporre della palestra, come accadeva in passato, sabato notte avrei dormito qualche ora in più!
Dicevo dei bambini. Ormai da qualche anno spetta a loro “aprire” le danze della Corrilambro e ieri la ventina che si è presentata al via merita la nostra ammirazione. Da Parte mia un grazie a Luca, l’allenatore delle giovanili del Vignate, che ogni anno porta i suoi ragazzi alla nostra gara.
Tre le batterie dei giovani, i primi a sfidarsi sui 400 mt e gli altri sugli 800 mt, mentre alcuni protagonisti della Corrilambro si fermavano ad applaudirli e altri invece continuavano il riscaldamento.
Alle 10,00 tutti allineati dietro la linea di partenza per affrontare i due giri del percorso per 7 km totali. Fortunatamente la pioggia e il vento della notte non hanno provocato particolari disastri e chi si occupava del percorso ha potuto sistemare quasi tutto prima della partenza. Quasi perché per scivolosità e pozzanghere, non potevamo nulla!
Partenza a razzo e in testa si portano tutti i favoriti fra cui Loris Mandelli e Andrea Assanelli, ma parte forte anche Matteo Vecchia che, come ha ricordato su FB, aveva iniziato scoperto proprio alla Corrilambro, quando aveva 12 anni, la sua passione per la corsa. Chissà se fra i bambini di oggi qualcuno seguirà le sue orme?
Fra le donne la più veloce in partenza è stata la giovane Debora Bono, mentre Alessia Brambilla restava “intruppata” nel gruppo.
La gara di Loris e Andrea proseguiva appaiata anche al passaggio del primo giro mentre al terzo passava Giuseppe Fontana mentre alle loro spalle la bagarre per il quarto posto vedeva coinvolti il già citato Matteo Vecchia, Mattia Fezza e il vincitore 2018 del Corrimilano, Giuseppe Neutro.
Fra le donne, Debora Bono manteneva la prima posizione al termine del primo giro, ma dietro a lei passava proprio Alessia Brambilla autrice di una importante rimonta che si completava nel secondo giro quando raggiungeva e superava Debora e andando a vincere la gara femminile in 27’10. Debora difendeva con i denti il suo secondo posto (27’28” finale per lei) dal ritorno di Emanuela Mazzei che si aggiudicava il terzo posto in 27’33”.
Tornando alla gara maschile, questa si risolveva a favore di Andrea Assanelli che nel finale allungava su Loris e tagliava il traguardo in 22’52”. Per Andrea secondo successo alla Corrilambro dopo il primo posto del 2017. Molto ridotti i distacchi di Loris Mandelli, secondo in 23’03” e per Giuseppe Fontana, terzo, in 23’09”.
Alla fine, sono stati 403 gli arrivati, contro i 474 dello scorso anno, a cui hanno fatto “compagnia” 76 partecipanti alla non competitiva.
Menzione per La Michetta, che si è aggiudicata la speciale classifica a squadre.
Mentre aspettavamo l’inizio delle premiazioni, RobertoSuperclikMandelli, che con Sergino Tempera hanno immortalato i partecipanti alla gara, mi comunicava che il servizio della Corrilambro sarebbe stato il suo MILLESIMO pubblicato su Podisti.Net. Complimenti!
Purtroppo, appena iniziate le premiazioni ha iniziato a piovere rovinando, un po’, la festa ai vincitori.
L’appuntamento con la quarta tappa del Corrimilano è a Cusano Milanino con la Milanino Sotto le Stelle, sabato 18 maggio.

Cambia il calendario gare del Corrimilano 2019. Il G.S. Zeloforamagno fa sapere che per cause di ordine pubblico, e quindi non dipendenti dalla sua volontà, è stato revocato il permesso allo svolgimento della gara prevista per il 1giugno. La gara, quinta prova del Circuito, è stata pertanto posticipata a domenica 9 giugno.

SERVIZIO FOTOGRAFICO - Tuoni, fulmini, saette e pioggia a catinelle! Queste le previsioni meteo che incombevano sulla Run in Seveso e che preoccupavano, non poco, RobertoSuperclikMandelli che su WhatsApp, mentre a Singapore aspettavo di imbarcarmi sull’aereo per Milano, mi aveva scritto: “preparati a prendere tant’acqua a Seveso giovedì sera”. In realtà però le previsioni sono rimaste tali e di acqua se ne è vista poca, giovedì sera, giusto un breve scroscio prima della partenza e uno quasi al termine delle premiazioni mentre i partecipanti hanno potuto correre all’asciutto e con un clima fresco al punto giusto.
Ritrovo all’ormai collaudato Palazzetto Palafamila dove il Marathon Club Seveso ha solo, rispetto alle edizioni precedenti, spostato il ristoro in un punto un po’ defilato però al riparo dall’eventuale pioggia.
Il ponte che ha “collegato” Pasqua alla Festa della Liberazione e le previsioni meteo, hanno probabilmente inciso sulla partecipazione alla seconda prova del Corrimilano che è passata dai 540 arrivati del 2018 ai 381 di quest’anno, ma questo non ha impedito che a Seveso, giovedì sera, si consumasse l’ennesima bella serata di sport a coronamento, come diceva Gianni Mauri al microfono della Ross, della Festa della Liberazione.
Confermato il percorso, omologato di 10 km, dello scorso anno con partenza e arrivo sfalsati in via Gramsci.
Partenza puntuale alle 19,00 e da subito si sono messi in evidenza i favoriti Roberto di Miccoli e Silvia Radaelli che hanno preso il comando sin dai primi metri.
Al passaggio del primo giro Roberto, che lo scorso anno si era classificato 3°, aveva un importante vantaggio su Mattia Parravicini, sempre fra i protagonisti a Seveso. Anche Silvia chiudeva il primo giro con un discreto vantaggio sulla triathleta Benedetta Broggi.
Il secondo giro è ancora uno splendido assolo per entrambi che vincono le rispettive gare iscrivendo il loro nome nell’albo d’oro della manifestazione.
Roberto ha terminato la sua trionfale fatica in 32’35” (36’42” il suo tempo lo scorso anno!), mentre per Silvia il tempo finale è stato di 36’47”.
Nessuna variazione per il secondo posto dove si sono confermati Mattia Parravicini in 33’59” fra gli uomini e Benedetta Broggi in campo femminile in 39’10”.
Non ingannino i loro distacchi dai secondi, più contenuti, perché Francesco Mascherpa (34’12”) e Valentina Dameno (39’30”), che hanno portato a casa un buon terzo posto, non sono però mai riusciti a impensierire chi li precedeva.
Da segnalare la presenza a Seveso di Mht Ali Hissen, rivelazione dell’ultima prova del Cross per Tutti, per fare il tifo, e il riscaldamento in attesa di partecipare alla WMD Night, al suo “manager” Tommaso Ravà e di Tommaso Vaccina che, all’ultimo, ha rinunciato a gareggiare, essendo ancora in una fase di recupero e, forse, lo vedremo alla Corrilambro di domenica 5 maggio terza prova del circuito Corrimilano.

Milano, 6 aprile 2019 – Sfilata di top runner questa mattina al MiCo LAB, all’interno della Fiera di Milano, per la presentazione ufficiale degli atleti d’élite che domani si contenderanno la vittoria della XIX edizione della Generali Milano Marathon, competizione internazionale di running organizzata da RCS Sports & Events - RCS Active Team.
 
In apertura Paolo Bellino, Amministratore Delegato - RCS Sports & Events, che con orgoglio ha annunciato il record di iscritti e le grandi novità per il prossimo anno. “Nel 2020 in occasione del ventennale della Generali Milano Marathon non ci sarà più la sovrapposizione delle gare a Milano e Roma e la Maratona si correrà in due giornate diverse. Per la prossima edizione vogliamo puntare a oltre 10 mila iscritti – ha svelato Bellino – quest’anno con la somma di più di un milione di euro donati dal Charity Program, la maratona diventa il secondo evento in Europa per la raccolta fondi da donare in beneficenza”.
 
Alla cerimonia di consegna dei pettorali anche il Vicepresidente FIDAL, Vincenzo Parinello: “Domani sarà la festa della corsa in Italia e il nostro impegno sarà sempre quello di migliorare il movimento del running italiano”. Di seguito l’intervento di Antonio La Torre, Commissario Tecnico FIDAL: “Oltre il 50% degli italiani corre almeno una volta alla settimana. Tra loro confidiamo crescano i prossimi futuri maratoneti”.
Sul successo della prima edizione del Milano Running Festival, la tre giorni dedicata agli appassionati di corsa e sport, che ha preceduto la Maratona, il commento di Andrea Trabuio, Direttore Generali Milano Marathon. “Quest’anno abbiamo ampliato la durata del Marathon Village presso il MiCo, da due a tre giorni, per offrire una fiera dedicata a sportivi e appassionati, con risultati estremamente positivi. Siamo fieri di annunciare che nel 2019 abbiamo toccato il record con 7623 iscritti alla Maratona e 3971 staffette. Passando ai più piccoli, sono stati oltre 13 mila questa mattina i partecipanti alla Bridgestone School Marathon che ha dedicato la partenza alla candidatura olimpica di Milano Cortina 2026”.
 
“Quella di Milano è sempre stata una maratona molto veloce – ha concluso Federico Rosa, Responsabile Atleti Élite- l’obiettivo per domani è quello di migliorare ancora il record di gara, confermarci come la maratona più veloce mai corsa sul suolo italiano e ambire quanto prima all’élite internazionale, posizionando la gara meneghina tra le migliori maratone al mondo”.
 
Nella start list femminile, tra le favorite le due keniote Vivian Kiplagat Jerono (pettorale F1), vincitrice della scorsa edizione con un tempo di 2:27:08, Doris Changeywo Chepkwemoi (pettorale F2), classe 1984, e l’etiope Aynalem Teferi Kasahun del 1993 (pettorale F3).
 
In campo maschile, punteranno alla vittoria i kenioti Edwin Koech (classe 1992), con il pettorale numero 1 e medaglia d’oro nel 2017, e Titus Ekiru (pettorale 2), classe 1993, con Samuel Wanjiku Ndungu (pettorale 3) come outsider. La speranza azzurra è tutta per Stefano La Rosa (pettorale 7), per cui si prevede un passaggio alla mezza da 1:05:00, con l’obiettivo di migliorare il suo PB di 2:11:05.
 
Presenti in sala anche il triatleta Daniel Fontana, il campione olimpico di maratona Stefano Baldini e la campionessa azzurra di maratona Lucilla Andreucci che domani si occuperanno del commento tecnico su Sky Sport Arena.

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