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Roberto Annoscia

Roberto Annoscia

Martedì, 24 Settembre 2019 16:17

Putignano (BA) - 9^ Putignanontheroad

22 Settembre - La Putignanontheroad è cominciata il sabato pomeriggio quando 43 piccoli atleti hanno dato vita alla prima edizione della gara junior riservata alle categorie esordienti, ragazzi e cadetti, sia maschili che femminili. 300 metri per i più piccoli, 700 per i medi e 1400 per i più grandi, tutto ben organizzato, medaglia e premi per (quasi) tutti i corridori. Peccato per la concomitanza con i Campionati regionali ragazzi, dalla prossima stagione andrà studiata meglio la data per registrare un successo di partecipanti. Un plauso, però, alla Nadir on the road, la società più giovane di Putignano, capace di avviare da alcuni anni l’attività giovanile, la cosiddetta Academy, ottimamente guidata da Fabio Daresta con la collaborazione di Mariano Tinelli, che garantisce il ricambio generazionale, ma soprattutto tanto benessere ai piccoli putignanesi…

La domenica mattina è andata in scena la 9^ edizione della corsa classica: una classica - pur essendo ancora relativamente giovane - per l’alto livello organizzativo raggiunto, anzi insito in questa manifestazione sin dal primo svolgimento. Valevole come 12^ prova del Campionato regionale a tappe su strada, il Corripuglia, registra ben 1109 iscrizioni, poche però per la qualità della gara, pur aggiungendo oltre duecento iscritti alla passeggiata di 7 chilometri dei liberi.

Con la location fissata sul centralissimo Corso Umberto I e sull’adiacente Piazza Aldo Moro, si parcheggia comodamente nell’area mercatale, il cosiddetto Foro Boario; a disposizione degli atleti la struttura            di bagni pubblici sita presso il Palazzo del Comune, anche se utile sarebbe risultata l’aggiunta di qualche bagno chimico nei pressi della partenza.
Rapido il disbrigo delle pratiche burocratiche di iscrizione e il ritiro dei pacchi gara (integratori, monoporzione di tarallini, splendida maglietta), con iscrizione fissata a 7 euro, consueta tariffa Corripuglia.  
Giornata dalla temperatura autunnale, colorata però dal sole che illumina la scena: si può correre davvero in maniera ottimale. Giornata di festa, poi, perché dopo alcune domeniche di assenza, ritorna Paolo Liuzzi, la voce del Corripuglia, uno show di citazioni, dettagli, battute, simpatia, aneddoti, capace di ammaliare il pubblico presente.  

Start intelligentemente fissato alle ore 9.00; la zona partenza è delineata da alte reti laterali, con la pole position riservata solo agli atleti dotati di bollino distintivo selezionati dal Commissione Master della Fidal Puglia. Man mano gli atleti si posizionano nei rispettivi settori, con l’avvicinarsi dell’orario di via il plotone si unifica, tutto è pronto per il via, si attende solo l’agognato lasciapassare della polizia locale.
Permesso accordato, si stende il braccio del Giudice Luigi De Lillo, la pistola in alto, il colpo di pistola e via: gli atleti cominciano la loro gara.

Tre chilometri circa e sono già qui, il percorso si dimostra sin da subito nervoso, con continui falsipiani: l’auto della polizia locale, quella degli organizzatori, le bici apripista ed ecco il primo atleta, come da previsione conduce Giuliano Gaeta. A seguire la coppia composta da Antonio Di Nunno e Sebastiano Di Masi; al femminile è già in testa la padrona di casa, Ornella Donghia, segue Luana Piscopo…

Finisce il passaggio dei Fidal e si prosegue con l’avvio dei non competitivi, per loro 7 chilometri da affrontare al meglio, senza strafare: se poi va, l’iscrizione per la Nadir per il 2020 è già pronta!

Per gli atleti Fidal, intanto, seconda parte di gara, 9700 metri la distanza complessiva annunciata dell’affascinante ma tecnico tracciato, troppi però i tagli sui marciapiedi (occorrerà per le future edizioni transennare e nastrare evitando l’accesso sui marciapiedi che permettono notevoli riduzioni di distanza); ecco il tratto di “Via Crucis” da affrontare, il tradizionale salitone circa al settimo chilometro, dove si soffre, si impreca, ci si esalta. Esalta anche il passaggio nel centro storico, tra arte e profumi culinari, per successivamente trovare l’ultima salitella che apre al lungo e diritto Corso Umberto I, dove è possibile sprintare se si ha ancora energia nelle gambe e recuperare qualche posizione.

Tracciato blindato al traffico, presidiato nei punti più pericolosi, con ristoro con bottigliette d’acqua a metà distanza, con buona presenza di pubblico nei tratti cittadini.
I continui aggiornamenti da radio corsa descrivono del dominio di Gaeta e Donghia nei rispettivi settori, ma come diceva il buon Trapattoni: “Non dire gatto se non ce l’hai nel sacco” e allora aspettiamo.
Meno di 32 minuti, in lontananza il suono della sirena dei Vigili, l’auto e le bici apripista, poi sempre più vicine, tra loro la canotta della Montedoro Noci, spiccano i pois verdi sul bianco, spicca la fisionomia di Giuliano Gaeta che va a bissare il successo dell’anno prima, e vince in 32:05, migliorando di 48 secondi il crono del 2018, pur avendo corso sempre in solitudine.
Tutto lo spettacolo dello sprint per decidere le altre due posizioni del podio: due splendidi ragazzi combattono duramente e correttamente per superarsi: proprio negli ultimi metri Antonio Di Nunno (Atletica Pro Canosa) ha la meglio in 34:00, per tre secondi, su Sebastiano Di Masi (Atletica Castellana). La loro stretta di mano vale più di qualunque premio per questi due ottimi atleti.
Positiva prestazione per Andrea Dettole (Pro Canosa) quarto in 34:15, seguito da Michele Tedone (Amici Strada del Tesoro Bari), protagonista di una fantastica annata, quinto in 34:26, giunto quasi in contemporanea con l’ultimo “fiore all’occhiello” della Nuova Atletica Laterza, Daniel David, sesto nello stesso tempo.
Il solito Giuseppe Mele (Dynamyk Palo del Colle) è settimo in 34:35, per un secondo avanti al correttissimo Vito Alò (Atletica Monopoli); altri due secondi ed ecco Angelo Pazienza (Dynamyk Palo del Colle), l’atletica nel cuore, nono. Decima posizione per Mino De Mito (Atl. Amatori Cisternino), in 34:38, una voglia infinita di correre e di affermarsi.

Tra le donne, va in onda la giornata da ricordare per la vita per Ornella Donghia che vince nella sua città e nella gara della sua società in 38:55: prima della cerimonia di premiazione, mi confesserà tutta la sua gioia ma tutto il rispetto per chi (a torto, aggiungo io) non c’era e che le ha permesso di ottenere questo splendido successo.
Prosegue l’ottimo 2019 di Luana Piscopo (Dream Team Bari) che ottiene la piazza d’onore in 39:14, precedendo un'altra gloria putignanese, Mara Lavarra (tesserata per l’Amatori), sempre grintosa, terza in 40:08.

Francesca Riti (Montedoro Noci), in parziale ripresa, è quarta in 40:08, seguita da Stella Giampaolo (Atletica Monopoli), sempre decisa, quinta in 41:17, e da Rosa Di Tacchio (Maratoneti Andriesi), che non si arrende mai, sesta in 41:33. Settima posizione per Silvia Acquaviva (Martina Franca Running) in 41:57, seguono Nicoletta Ferrante (Tommaso Assi Trani), ottava in 42:09, Tiziana Lamacchia (La Pietra Modugno), nona in 42:30, e Sandra Barbieri (Manzari Casamassima), decima in 42:47.

1022 gli arrivi registrati regolarmente: chiudono, nelle graduatorie dei rispettivi sessi, Tiziana Catella (Taras Taranto) in 1:14:42 e il putignanese dell’Atletica Bitritto, 'nonno' Vincenzo Mirizzi, in 1:28:12.

Il ristoro finale (con gelati, mele, latte ed acqua) e il settore massaggi costituiscono il giusto dopo gara, per riprendere forze e curare gli acciacchi. 

Pubblicate subito le prime pagine delle graduatorie, si attende la compilazione delle ultime, messe in crisi da qualche chip posto male o addirittura non indossato. Comunque, risolti i problemi, nell’atrio del Palazzo Comunale, si comincia la cerimonia di premiazione.
Dopo i premi consegnati per chi ha corso la combinata Trail della Masseria Papaperta (di ieri pomeriggio) e la Putignanontheroad (di stamani), alla presenza del Sindaco, Luciana Laera, e dell’Assessore all’Ambiente (nonché atleta Nadir) Elisabetta Romanazzi, si procede alla consegna degli odierni riconoscimenti.  

Chiaramente ampio risalto dato ai due vincitori Gaeta e Donghia (quest’ultima accolta con boato da stadio), che ricevono il trofeo, un ricco cesto di prodotti alimentari a km 0 e un barattolo d’integratore; a seguire, è la volta dei meritevoli delle varie categorie per fasce di età (i primi cinque sino alla SM55, le prime cinque sino alla SF50, i/le primi/e tre per le restanti), tutti premiati con cesto e integratore, per la visibile soddisfazione generale.

Ultimo atto prima della chiusura, la premiazione delle prime otto società per numero complessivo di iscritti: si elimina a priori la società organizzatrice e la classifica vede trionfare l’Amatori Putignano con 82 finisher su Montedoro Noci (56), Assi Trani (50), Atletica Monopoli (48), Gioia Running (46), Atletica San Giovanni Bosco Palagianello (38), Club Runners 87 Castellaneta (35) e Amici Strada del Tesoro Bari (32).

L’estrazione dei premi per la lotteria abbinata e la foto di gruppo dei soci organizzatori chiudono definitivamente la manifestazione, con speaker Paolo che rimanda alla 10^ edizione.

Gran società la Nadir on the road, fatta di gente vera e sincera dal presidente Pippo Florenzio, alla vice Rita Simone, al segretario Lorenzo Mastrangelo, al mitico Giuseppe Daresta, a tutti i soci, gente che sa cosa vuole, si impegna ed è efficiente: i frutti si vedono nella gestione della società, nei risultati, nella positivissima organizzazione della manifestazione… 

 

Martedì, 24 Settembre 2019 16:09

La 20^ Mezza di Udine parla africano; 3^ Straneo

22 settembre - Parla africano la 20^ edizione della Maratonina Internazionale Città di Udine con i successi del ruandese Noel Hitimana e della keniana Winfridah Moraa Moseti.   

Hitimana si è imposto in 1h00’37”, precedendo nel finale di 11” il vincitore dello scorso anno, il keniano Moses Kipngetic Kemei (Purosangue), a lungo in testa; terzo l’altro keniano John Kipkoech, in 1h01’54”. Ottavo il primo italiano, il maratoneta Francesco Bona (Aeronautica Militare) in 1h05’45”, nono il siepista Abdoullah Bamoussa (Atl. Brugnera Friulintagli) in 1h06’05”. 

Tra le donne, netto dominio con primato personale per la keniana Winfridah Moraa Moseti in 1h09’07” sulla connazionale Risper Chebet, seconda in 1h09’37”. Terza Valeria Straneo (Laguna Running) in 1h12’21”, primato stagionale, dopo il rientro di due settimane fa a Canali, seconda prestazione 2019 sulla distanza (alle spalle di Sara Dossena con 1h10’20” a Lugano nello scorso maggio). 

Quarta la barese Teresa Montrone (Alteratletica Locorotondo) in 1h16’32”, davanti alla croata Nikolina Sustic, campionessa mondiale dei 100 chilometri, quinta in 1h17’34”. 

Nuovo il tracciato, ma sempre velocissimo, con partenza da piazza I Maggio e traguardo in via Vittorio Veneto.  

1241 gli iscritti per 1071 arrivati, con in gara anche atleti malati di diabete e iscritti alla Associazione Nazionale Italiana Atleti Diabetici FVG. 

Oltre 1000 i partecipanti alla StraUdine, corsa non competitiva di 7 chilometri.

La dichiarazione di Valeria Straneo: “Una bella sorpresa per un crono che alla fine è migliore rispetto al previsto di almeno un minuto. Sono davvero contenta anche per aver corso bene in progressione, con i primi dieci chilometri in 34:41 e i successivi in 33:59. Durante le prossime settimane spero di avere la continuità che mi è un po’ mancata di recente, a causa di un’infiammazione alla borsa del tendine d’Achille sinistro, per cercare di fare una maratona entro la fine dell’anno. Ho cambiato il mio modo di allenarmi con l’olimpionico Stefano Baldini, che da questa stagione mi segue come tecnico, con meno chilometri e maggiore qualità. Nel mese di luglio ho trascorso un periodo di raduno a Livigno insieme alle azzurre Sara Dossena e Giovanna Epis, che ormai tra pochissimi giorni saranno in gara ai Mondiali di Doha, venerdì sera, in una prova sicuramente difficile per l’orario e per il caldo. Non vedo l’ora di fare il tifo per loro!”.

 

 

 

Venerdì, 20 Settembre 2019 15:00

Mondiali di Doha: gli elenchi degli iscritti

Mentre siamo a soli sette giorni dall’inizio dei Mondiali di atletica di Doha, in Qatar, per la prima volta in periodo autunnale e con le gare su strada in tarda serata, per combattere il caldo, la IAAF ha diffuso gli elenchi degli iscritti, gara per gara.

Al momento gli atleti sono 1998 provenienti da 209 nazioni, con in gara 38 campioni del mondo individuali di Londra 2017 (su 44).

Di seguito il link dove è possibile leggere tutti gli iscritti:

https://media.aws.iaaf.org/competitioninfo/567633ac-0fdd-4cf1-905f-d3d9cb40ef07.pdf

Giovedì, 19 Settembre 2019 22:31

Grenot, medaglia 'postuma' da Barcellona 2010

Una nuova medaglia di bronzo si aggiunge al ricco palmarès di Libania Grenot: dopo nove anni l’European Athletics le assegna, infatti, il terzo posto nei 400 metri degli Europei di Barcellona 2010 per la squalifica per doping della russa Tatyana Firova, giunta prima.   

La Grenot, 36 enne, da poco ritiratasi, nei mesi scorsi aveva già ricevuto il bronzo europeo della staffetta 4x400, sempre di Barcellona.

 

Martedì, 17 Settembre 2019 22:23

Casamassima (BA) - 32^ Stramaxima

15 Settembre - I raggi del sole hanno acceso i colori della Stramaxima, classica del podismo pugliese, giunta alla 32^ edizione. Una citta agghindata a festa tra luminarie, bandierine colorate, ampio palco colmo di piante e fiori, la musica, il tappeto rosso, le brochure, i banner pubblicitari: spettacolare il colpo d’occhio ed immediata la presa al cuore, in una manifestazione che affascina e conquista. 
Valevole come 8^ tappa del Circuito Provinciale “Terra di Bari”, la Stramaxima ha accolto gli atleti indirizzandoli verso le aree parcheggio in zona scuole, la elementare Marconi e la media Dante Alighieri.
Nelle palestre dei suddetti Istituti , la possibilità di usufruire degli spogliatoi e dei bagni, unitamente a quelli dei bar centrali, tutti allertati preventivamente.

In Piazza Moro, tradizionale fulcro della manifestazione, si ritirano in piena velocità pettorali e chip; iscrizione fissata a 1 euro, per pagare l’obolo Fidal, ma a zero di fatto per gli organizzatori, che chiaramente non consegnano alcun pacco gara.
Frenetico davvero il lavoro dei soci della “Emanuele Manzari”, la società organizzatrice, che sono dappertutto cercando di sistemare ogni particolare, ogni difficoltà. Francesco Nanna, il presidente, e Nicola Dongiovanni, il direttore tecnico, non lasciano nulla al caso, tutto deve essere perfetto per accogliere al meglio gli ospiti.
Presenta Michele Cuoco, anch’egli baciato dal sole, in perfetta forma esplicativa, che cita, afferma, intervista, urla, si complimenta, facendo vivere “dal di dentro” la corsa a tutti i presenti.

Sempre più piena la piazza, sempre più colorata dalle divise dei podisti, che frattanto si dedicano alla definizione delle operazioni di riscaldamento, quando oramai l’orario di partenza, previsto per le ore 9.30, si avvicina. Si vanno allora a schierare gli atleti, davanti nella griglia iniziale dovrebbero rimanere i soli primi 50 uomini e le sole prime 10 donne della gara precedente del circuito, ma sono numerosi gli infiltrati.
Dietro tutti gli altri, 732 gli iscritti Fidal, ai quali si sommano una buon numero di liberi, circa 200, ai quali la Stramaxima ha aperto per la prima volta nella sua storia.

Larga la sede stradale, tutto è davvero pronto, il lasciapassare della Polizia Locale permette a Vito Manzari, fratello del suddetto mitico Emanuele, di sparare il colpo di pistola che libera gli atleti.

Due soli chilometri e già li ritroviamo sul punto di partenza, per poi avviarsi nella lunga seconda parte di ulteriori otto, poiché il percorso della Stramaxima è – come l’anno scorso - omologato e lungo perfettamente 10 chilometri ed anche meno monotono, più interessante a detta di chi l’ha corso.

In testa Gaeta, seguito da Palumbo, Milella, Guastamacchia e Quarato, poi Bonvino; in campo femminile, è già in testa Ceglia, segue – impensierendola – Speroni.  

Il percorso è sostanzialmente veloce, si perde qualcosa solo sul falsopiano a metà tracciato (blindato al traffico), con due ristori con bottigliette d’acqua, quanto mai utili, dato il caldo che è tornato oggi a farla da padrone.

Antonio Torres, radiocorsa sulla moto apripista guidata da Nicola Dongiovanni, comunica la posizioni di testa alla radio locale che effettua la diretta live: le sue parole non giungono chiare in piazza, si evince solo che la testa della corsa è passata prima a Milella e poi a Palumbo, mentre cresce l’attesa; tra le donne, Ceglia è sempre prima, ancora seguita da Speroni.

Gli attimi finali, il lungo sprint che conduce al tappeto rosso che porta al traguardo: ecco la canotta bianca dell’Atletica Amatori Cisternino Ecolservizi ottimamente condotta da Andrea Palumbo, che scambia il “cinque” con il suo tecnico, l’eccellente Piero Sternativo e poi con la mamma: la corona d’alloro riservata al primo, la citazione urlata di Michele Cuoco e finalmente l’arrivo in 32:56.

Andrea, che va a rinverdire la storica tradizione di Francavilla Fontana, classe 2001, è un ragazzo retto e composto, reduce dall’ottavo posto di domenica scorsa nella “particolare” Canelli, nella speranza che possa seguire le orme dei grandi maratoneti suoi concittadini e riportare in alto l’atletica italiana.

Il ritrovato Francesco Quarato (Team Pianeta Sport Massafra) la spunta allo sprint sul bravissimo Francesco Milella (Pedone Riccardi Bisceglie) ed è secondo in 33:21… per un secondo; quarto posto per il papà Rodolfo Guastamacchia (Atleticamente Modugno) in 33:24, che oggi presenta a tutti il suo erede, lo splendido Giuseppe. Quinta posizione per Giuliano Gaeta (Montedoro Noci), ricaduto nell’errore di partire troppo forte e di sentire troppo la gara, finendo staccato, in 34:26.
L’esperto Rino Bonvino (Dynamyk Palo del Colle) gestisce al meglio e chiude sesto in 34:41, a precedere un’accoppiata di classe, Nuccio Busto (Dof Amatori Turi) e Tony Esposito (Amatori Atletica Acquaviva), giunti entrambi in 34:54, ma in classifica rispettivamente settimo e ottavo. Positiva nona posizione per Michele Di Carolo (Atletica Amatori Cisternino Ecolservizi), nono in 35:52, con il sempre ottimo Sabino Gadaletta (Pedone Riccardi Bisceglie), decimo in 35:59.

Tra le donne, Mariangela Ceglia (Futurathletic Team Apulia Barletta) bissa il successo del 2018, affermandosi in 38:25, con l’onore di essere cinta nuovamente… al collo della corona d’alloro, tra gli appalusi del pubblico. Bravissima Sara Speroni (Cus Insubria Varese), qui in vacanza, che conduce una brillante gara all’attacco, chiudendo seconda in 39:08. Finalmente, tornata più in forma, la brava Damy Monfreda (Amatori Atletica Acquaviva) chiude felice il podio in 40:47.
Nella sua città, pur con la maglia dei cugini de La Fenice, sempre combattiva, Maddalena Carella è quarta in 41:36, seguita dalla dolorante Milena Casaluce (Nuova Atletica Bitonto), quinta in 41:52. Ilenia Colucci (Alteratletica Locorotondo), pur non ancora al pieno della condizione, corre con la consueta grinta ed è sesta in 42:00, seguita dalla rapida longilinea Lavinia Orlando (Dof Amatori Turi), settima in 44:17, e dall’altrettanto scattante Stefania Antonaci (Bio Ambra New Age Capurso), ottava in 44:34. Giungono insieme in 44:46, ma sono classificate rispettivamente nona e decima, la perseverante Adriana Dammicco (Atletica Bitritto) e la prima atleta della società ospitante, la caparbia Sandra Barbieri.

Nonostante il costo zero dell’iscrizione, una busta contenente circa un chilo di squisita uva bianca, un gelato e una bottiglietta d’acqua rinfrancano gli atleti al ristoro finale, con possibilità il bissare il gelato…

A chiudere gli arrivi Fidal (660 gli atleti in graduatoria), due protagonisti che vivono la corsa con rispetto e vero spirito olimpico: Giovanni Rubino (Running People Noicattaro) in 1:31:56 e Maria Legrottaglie (Runners del Levante) in 1:32:12.

Relativamente breve l’attesa per la pubblicazione delle classifiche: si forma il solito capannello, tra chi impreca e chi esulta, è il gioco dello sport e più in generale della vita.
Tra versi, dediche, signore in costumi tipici, alla presenza del locale assessore allo sport, Michele Loiudice, dopo il breve ma soddisfatto discorso di del presidente Francesco Nanna, si comincia con i due meravigliosi interpreti, i vincitori Andrea Palumbo e Mariangela Ceglia, atleti di spessore.
Una speciale scultura/trofeo, uno simpatico zaino contenente vari prodotti e una cassa di uva premiano i due vincitori, davvero osannati dal pubblico.

Si passa ora ai sodalizi per numero complessivo di arrivati: splendido trofeo per i dominatori di questo circuito, la DOF Amatori Turi, che anche oggi s’impone con 43 finisher su Atletica Adelfia (31), La Pietra Modugno (29),  La Fenice Casamassima (29) e Runners del Levante Bari  (24).

Si torna ai singoli, è il momento dei meritevoli delle varie categorie per fasce di età (i primi cinque fino alla 55, tre per le restanti), premiati con il suddetto ottimo zaino “ripieno”, con il primo che ottiene anche la cassa di uva.

Premiazioni interrotte solo dall’estrazione del viaggio-maratona, gentilmente offerto dall’agenzia barese Vivi e Sorridi di Vito Viterbo: alla seconda estrazione, la fortuna premia Gaetano De Nicolò (Amici Strada del Tesoro), che dovrà intensificare gli allenamenti per essere pronto per la 42km di Firenze a fine novembre.

La cerimonia è finita, la foto di gruppo degli organizzatori (per meglio dire dei presenti) conclude questa manifestazione che si conferma tra le eccellenze di Puglia.
Davvero difficile trovare imperfezioni, difficile ascoltare lamentele, e se aggiungiamo che si è pagato un solo euro, l’unico problema è sapere la data della 33^ edizione per non mancare assolutamente!

Giovedì, 12 Settembre 2019 23:10

Forlì (FC) - 10^ Maratona del Presidente

8 Settembre - A nove anni dalla scomparsa di Sergio Tampieri,  fondatore e primo Presidente del Club Super Marathon Italia, si è svolta a Forlì la 10^ edizione della Maratona del Presidente, organizzata dallo stesso  Club. 
Cinque le distanze previste: 10 km, 21,097 km, 30 km, 42,195 km e 6 ore, che hanno assommato 177 finisher. Il percorso si è sviluppato su di un circuito di quasi 2 km ricavato all’interno del Parco Urbano Franco Agosto. 

La 6 Ore, con 32 partecipanti, ha registrato il successo di Diego Ciattaglia (Bergamo Stars Atletica) con 71,198 km; secondo Lido Parri (Vegansport A.S.D.) con 66,634 km, terzo Angelo Cislaghi (Urban Runners) con 64,690 km.  Tra le donne vince la mammina Ilaria Pozzi (Bergamo Stars Atletica) con 55,585 km, davanti a Mona Fristad (G.P.A. San Marino), seconda con 53,702 km, e a Susanna Chierici (Atletica MDS Panariagroup), terza con 49,866 km.   

La maratona, conclusa da 120 atleti, è stata vinta da Matteo Lucchese (Atl. Avis Castel S. Pietro) in 2h38’47” su Eugenio Cecchelli (Pod. Cava Vetreria Bondi), secondo in 3h13’39”, e Alessandro Ponchione (ASD Gate-Cral INPS), terzo in 3h20’26”.
Successo femminile per Delia Costantini (992 Running ASD) in 3h54’52” sulla nazionale di ultramaratona Eleonora Rachele Corradini (Bergamo Stars Atletica), seconda in 4h27’27”, e Theresa Sullivan (Runcard), terza in 4h48’06”.
Sei gli atleti che hanno partecipato a tutte le edizioni della maratona: Vito Piero Ancora, Francesco Capecci, Ferdinando Gambelli, Leandro Pelagalli, Guido Ponzio, Gianfranco Toschi.  

La 30 km, conclusa da tre atleti, vede il successo di Elisa Bellagamba (Atl. Jesi) in 2h29’28”, ben davanti a Vittorio Cavallini (Runcard), primo uomo in 3h23’36”, e Stefania Bosi (Corri Forest AS), seconda donna in 3h39’29”. 

La 21,097 km con 12 finisher vede la vittoria di Lorenzo Lotti (Corri Forest AS)  in 1h07’24” su Eleonora Gardelli (US Sassari), prima donna in 1h26’25”, e Anna Spagnoli (Edera Atl. Forlì), seconda donna 1h27’52”. Secondo uomo è Mirco Casanuova (Runcard) in 1h30’29”, terzo Fabrizio Belloni (Runcard) in 1h45’01”. Completa il podio femminile Unice Murillo Perez (Pod. Veio) in 1h45’45”. 

La 10km, infine, con 10 finisher, è vinta da Alessandro Grandi (Edera Atl. Forlì) in 36:09 e Paola Cirese (Libera) in1h40’18”.   

La prossima edizione si svolgerà il 6 settembre 2020.

 

 

 

Giovedì, 12 Settembre 2019 15:06

I convocati azzurri per i Mondiali di Doha

Diramate le convocazioni per i Mondiali di Doha: sono 65 gli atleti selezionati dal DT Antonio La Torre per la rassegna iridata (Qatar, 27 settembre-6 ottobre) inclusi 8 target numbers (i numeri minimi di partecipanti per specialità fissati dalla Federazione internazionale).

34 gli uomini, 31 le donne, La Torre ha sottolineato l’aumento dei convocati (34 ai Mondiali di Pechino 2015; 38 ai Giochi di Rio 2016; 36 ai Mondiali di Londra 2017) espressione del buon momento dell’atletica italiana: “È indubbio che la stagione 2019 sia stata particolarmente positiva: il quarto posto nell’Europeo a squadre di Bydgoszcz ha certificato la crescita del movimento già evidenziata nel corso della primavera e dell’estate. Dal Mondiale di staffette di Yokohama, dove abbiamo qualificato tutti e cinque i quartetti per il Mondiale, fino all’Europeo a squadre, passando per l’Universiade di Napoli, le rassegne continentali giovanili, le Coppe Europa di marcia, dei 10.000 metri, e di prove multiple, senza dimenticare anche quelle di specialità come la corsa in montagna, i nostri atleti sono stati sempre protagonisti. Un fatto che va riconosciuto, ma che, ovviamente, non vuol dire che a Doha otterremo dei trionfi. Quello mondiale è uno scenario completamente diverso, di estrema competitività, dove piazzarsi non sarà una passeggiata. Così come accadrà all’Olimpiade, ed è per questo che, nel comporre la squadra, abbiamo scelto di affidarci sempre più al criterio della continuità di rendimento: per Tokyo sarà un elemento discriminante”.

Gli atleti che hanno ottenuto la convocazione per target number sono: Yeman Crippa (per i 10.000 metri, ma in possesso del minimo standard per i 5000), Gloria Hooper (200), Eleonora Vandi (800), Elena Vallortigara (alto), Roberta Bruni (asta), Tania Vicenzino (lungo), Ottavia Cestonaro (triplo), Sara Fantini (martello). Non essendo ancora scaduti i termini per la procedura d'invito, altri azzurri potrebbero ancora essere inclusi nell'elenco.

Ndr.: Aggiornamento del 20/09

Convocata Strati, Infantino sui 200
Diventano 66 gli azzurri per la rassegna iridata di Doha al via il 27 settembre: invito IAAF per la saltatrice in lungo. Lo sprinter già selezionato per la staffetta correrà la gara individuale


I convocati:

Uomini

100m - 4x100m

Filippo

TORTU

G.A. Fiamme Gialle

100m - 4x100m

Marcell L.

JACOBS

G.S. Fiamme Oro PD

200m - 4x100m

Eseosa

DESALU

G.A. Fiamme Gialle

400m - 4x400m/mista

Davide

RE

G.A. Fiamme Gialle

5000m - 10.000m

Yemaneberhan

CRIPPA *

G.S. Fiamme Oro PD

5000m

Said

EL OTMANI

C.S. Esercito

110hs

Hassane

FOFANA

G.S. Fiamme Oro PD

110hs

Lorenzo

PERINI

G.S. Aeronautica Mil.

3000st

Yohanes

CHIAPPINELLI

C.S. Carabinieri Sez. Atl.

3000st

Osama

ZOGHLAMI

G.S. Aeronautica Mil. / Cus Palermo

Alto

Stefano

SOTTILE

G.S. Fiamme Azzurre / Atletica Valsesia

Alto

Gianmarco

TAMBERI

G.A. Fiamme Gialle

Asta

Claudio M.

STECCHI

G.A. Fiamme Gialle

Triplo

Andrea

DALLAVALLE

G.A. Fiamme Gialle / Atl. Piacenza

Peso

Leonardo

FABBRI

G.S. Aeronautica Mil. / Firenze Marathon

Disco

Giovanni

FALOCI

G.A. Fiamme Gialle

Maratona

Eyob

GHEBREHIWET FANIEL

G.S. Fiamme Oro PD / Venicemarathon

Maratona

Daniele

MEUCCI

C.S. Esercito

Maratona

Yassine

RACHIK

Atl. Casone Noceto

Marcia 20km

Matteo

GIUPPONI

C.S. Carabinieri Sez. Atl.

Marcia 20km

Giorgio

RUBINO

G.A. Fiamme Gialle

Marcia 20km

Massimo

STANO

G.S. Fiamme Oro PD

Marcia 50km

Michele

ANTONELLI

G.S. Aeronautica Mil. / Atl. Recanati

Marcia 50km

Teodorico

CAPORASO

G.S. Aeronautica Mil. / ASC Orionina

4x100m 

Federico

CATTANEO

G.S. Aeronautica Mil. / Riccardi Milano

200m - 4x100m 

Antonio B.

INFANTINO

Athletic Club 96 Alperia

4x100m

Davide

MANENTI

G.S. Aeronautica Mil.

4x100m 

Roberto

RIGALI

Bergamo Stars Atletica

4x400m/mista

Vladimir 

ACETI

G.A. Fiamme Gialle / Vis Nova Giussano

4x400m/mista

Daniele

CORSA

G.S. Fiamme Oro PD / Folgore Brindisi

4x400m/mista

Matteo

GALVAN

G.A. Fiamme Gialle

4x400m/mista

Brayan  

LOPEZ

Athletic Club 96 Alperia

4x400m/mista

Edoardo

SCOTTI

C.S. Carabinieri Sez. Atl. / Cus Parma 

4x400m/mista

Michele 

TRICCA

G.A. Fiamme Gialle


Donne

200m - 4x100m

Gloria

HOOPER *

C.S. Carabinieri Sez. Atl.

400m - 4x400m/mista

Maria Benedicta

CHIGBOLU

C.S. Esercito

800m

Eleonora

VANDI *

Atl. Avis Macerata 

100hs

Luminosa

BOGLIOLO

G.S. Fiamme Oro PD / Cus Genova

400hs - 4x400m/mista

Ayomide

FOLORUNSO

G.S. Fiamme Oro PD

400hs

Linda

OLIVIERI

G.S. Fiamme Oro PD / Atletica Monza

400hs

Yadisleidy

PEDROSO

G.S. Aeronautica Mil.

Alto

Alessia

TROST

G.A. Fiamme Gialle

Alto

Elena

VALLORTIGARA *

C.S. Carabinieri Sez. Atl.

Asta

Roberta

BRUNI *

C.S. Carabinieri Sez. Atl.

Lungo

Tania

VICENZINO *

C.S. Esercito

Lungo

Laura 

STRATI *

Atl. Vicentina

Triplo

Ottavia

CESTONARO *

C.S. Carabinieri Sez. Atl.

Disco

Daisy

OSAKUE

G.A. Fiamme Gialle / Sisport

Martello

Sara

FANTINI *

C.S. Carabinieri Sez. Atl. / Cus Parma 

Maratona

Sara

DOSSENA

Laguna Running 

Maratona

Giovanna

EPIS

C.S. Carabinieri Sez. Atl.

Marcia 20km

Antonella

PALMISANO

G.A. Fiamme Gialle

Marcia 20km

Valentina

TRAPLETTI

C.S. Esercito

Marcia 50km

Mariavittoria

BECCHETTI

Cus Cagliari

Marcia 50km

Nicole

COLOMBI

Atl. Brescia 1950 ISPA Group

Marcia 50km

Eleonora Anna

GIORGI

G.S. Fiamme Azzurre

4x100m 

Anna

BONGIORNI

C.S. Carabinieri Sez. Atl.

4x100m 

Zaynab

DOSSO

G.S. Fiamme Azzurre /Corradini Excelsior

4x100m

Johanelis

HERRERA A.

Atl. Brescia 1950 ISPA Group

4x100m 

Alessia

PAVESE

Atl. Brescia 1950 ISPA Group

4x100m 

Irene 

SIRAGUSA

C.S. Esercito

4x400m/mista

Rebecca

BORGA

G.A. Fiamme Gialle /Biotekna Marcon

4x400m/mista

Raphaela B.

LUKUDO

C.S. Esercito

4x400m/mista

Alice

MANGIONE

Atl. Brescia 1950 ISPA Group

4x400m/mista

Marta

MILANI

C.S. Esercito

4x400m/mista

Giancarla D.

TREVISAN

Bracco Atletica


*: convocazione per target number

 

Si è svolta dal 26 agosto al 1° settembre l’edizione 2019 dell’Ultra-Trail du Mont Blanc, gara che nel suo sviluppo ‘classico’ raggiunge 170 km con 10.000 metri di dislivello positivo, in semi-autonomia, e che percorre i tre versanti (francese, italiano e svizzero) del Monte Bianco. Cinque le gare di contorno, su varie distanze minori, e una partecipazione complessiva di circa diecimila atleti (ma le domande di iscrizione erano molte di più, e purtroppo il sorteggio ha deluso molti).

Nella gara regina, la UTMB, dominio assoluto dello spagnolo Pau Capell (The North Face), in testa dai primi metri alla fine, che si è imposto in 20h19’07, precedendo il regolarissimo francese Xavier Thevenard (Asics), qui vincitore per tre volte, secondo in 21h07’56, e il neozelandese Scott Hawker (Team Vibram), al migliore risultato di carriera, terzo in 21h48’04. Quarto il britannico Tom Owens (Salomon) in 22h04’29, sul connazionale Andrew Symonds (Scott Running), quinto in 22h35’15.

Tra le donne, la gara si sviluppa con la cinese Miao Yao al comando fin dopo Courmayeur, quando la statunitense Courtney Dauwalter (Salomon) la supera e s’invola verso la vittoria solitaria in 24h34’26, terzo miglior tempo di sempre e seconda donna dopo la statunitense Rosy Bosio che detiene le due miglior prestazioni (22h37’26 e 23h23’20 nel 2013 e 2014). Secondo posto per la svedese Kristin Berglund (Salomon Running Team Austria) in 25h34’12), terza la spagnola Maite Maiora Elizondo (Lizarpe MK) in 25h41’30. Quarta la russa Ekaterina Mityaeva (Adidas Terrex) in 25h53’26, quinta la britannica Beth Pascall (Salomon UK) in 26h26’48.

Prima degli italiani Giulia Vinco, 111^ assoluta e 14^ donna in 30h03’37, mentre il primo degli uomini è stato Daniele Fornoni, 117° assoluto in 30h17’21.

1556 i finisher, 987 i ritirati.

La CCC (Courmayeur-Champex-Chamonix, che cioè elimina il primo tratto francese della UTMB), di 101 chilometri con dislivello positivo di 6100m, registra il successo dello spagnolo Luis Hernando Alzaga che, conquistata la testa della corsa al 30° km, la mantiene fino al termine affermandosi in 10h28'49; seconda posizione per il francese Thibaut Garrivier in 10h39'01, seguito dal ceko Jiri Cipa, terzo in 10h45'37. Quarto lo spagnolo Ivan Camps in 11h01'14. Primo degli italiani Stefano Rinaldi, ventunesimo in 12h01'25. 

In campo femminile s’impone l’olandese Ragna Debats in 12h10'33, seguita dall’americana Amanda Basham, seconda in 12h27:06' e dalla francese Camille Bruyas, terza in 12h34'26. Quarta la statunitense Stephanie Home Violett in 12h56’16, mentre la cinese Jiasheng Shen, a lungo in testa con un gran vantaggio, si è poi ritirato, come successo d’altronde alla maggior parte degli atleti cinesi.

1578 i finisher, 554 i ritirati.

Nella TDS (Sur les Traces des Ducs de Savoye), quest’anno allungata a 145 km e 9100 metri di dislivello positivo (contro i 125 e 7000 D+ delle edizioni precedenti), lo spagnolo Pablo Villa Gonzalez ha preso il comando solitario dopo 75 km circa (alla Gittaz), presentandosi solo sul traguardo di Chamonix in 18h03:06, davanti al russo Dmitry Mityaev, secondo in 18h16’16, e al francese Ludovic Pommeret, terzo in 18h37'13, in rimonta sul norvegese Hallvard Schjølberg, poi quarto in 18h45:10. Undicesimo l’italiano Giulio Ornati (Team Salomon) in 19h44’9.  

Tra le donne, la svizzera Kathrin Götz, la statunitense Hillary Allen e la francese Audrey Tanguy comandano la gara nella prima parte. Nella discesa verso Bourg Saint Maurice si stacca la svizzera. Proseguono insieme le altre due, fino alla salita di Col Tricot, quando la francese stacca la rivale andando a vincere in  21h36’15; seconda Allen in 21h56’46, terza Götz in 23h46’37. Quarta la svedese Anna Karlsson in 24h15’57. Prima italiana Emanuela Scilla Tonetti, quattordicesima in 27h56’32.

1091 i finisher, 694 i ritirati.

La OCC (Orsières-Champex-Chamonix, grosso modo l’ultimo terzo della UTMB), di km 55 con dislivello positivo di 3500m, vede affermarsi il norvegese Stian Angermund Vik in 5h19:24, che ha avuto la meglio sul compagno di fuga, l’iberico Andreu Simon Aymerich, secondo in 5h20’46; terzo iTao Luo in 5h25’24. Riccardo Montani.è il primo italiano, 14° in 5h49’43.

Tra le donne, bis della neozelandese Ruth Croft, già vincitrice l’anno scorso, che trionfa in 5h:50’14, davanti alla spagnola Azara Garcia De Los Salmones seconda in 6h08:04, e alla nipponica Yuri Yoshizumi, terza in 6h16’31.

1474 i finisher, 131 i ritirati.

Infine, la MCC, la gara più giovane e più breve, 40 km (2300 m di dislivello positivo) con partenza da Martigny-Combe (Svizzera) e arrivo a Chamonix (l’unica per la quale non serviva collezionare ‘punti’ nel trail abilitati), è vinta dallo svizzero Cesar Costa, in 3h:40’46, sul francese Guillaume Adam, secondo in 3h:51’49, e sullo spagnolo Pau Zamora Perez, terzo in 3h53’27.

Tra le donne, successo della francese Laure Desmurs in 4h41’25, sulla polacca Paulina Wywloka, seconda in 4h:42’01, e sull’italiana Cecilia Flori, terza in 4h:47’36.

950 gli arrivati, 78 i ritirati.

 

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Martedì, 10 Settembre 2019 16:23

Palo del Colle (BA) - 5^ Stradynamyka

8 settembre - Allarme rientrato. La sottile minaccia di non organizzare più la Stradynamyka, gara regionale giunta alla quinta edizione, è rientrata con la dichiarazione pubblica di Vincenzo Trentadue, direttore generale della società organizzatrice, la Dynamyk Fitness Palo del Colle, visibilmente soddisfatto e commosso per il successo odierno.
Organizzarla non è stato facile, beghe politiche nel locale Comune hanno realmente messo a rischio l’effettuazione della gara e di molti altri storici appuntamenti di questa cittadina votata all’atletica, in particolare fondo e marcia, soprattutto grazie all’incredibile e oramai decennale lavoro di Giovanni Zaccheo, tecnico federale.

Gino Saccente e il già citato Vincenzo Trentadue hanno studiato in silenzio e, dopo il successo del campionato regionale master e degli studenteschi di cross, hanno deciso di rivoluzionare interamente la manifestazione. Nuova location, nuovo percorso, ma stessa voglia di fare e fare bene per una scommessa vinta ad alto rischio, anche perché la Stradynamyca rappresentava la 10^ prova di Corripuglia, la massima competizione a tappe del podismo master pugliese.
Gara spostata in periferia, in zona stazione, e abbinamento con il Rigenera Smart City, il festival delle periferie, “sfruttando”, in viale della Resistenza, le strutture già messe in piedi per il suddetto ottimo festival, che nella serata di sabato ha visto il concerto di Carmen Consoli, una delle più importanti cantautrici italiane.

Ampie aree parcheggio, gazebo per le operazioni d’iscrizione, lunga fila di bagni chimici, incredibile amplificazione e musica, mega palco per le premiazioni, tutto brillantemente allestito in collaborazione con Monica Varrese e Nicola Vero, i due dei ex machina di Rigenera.

Sette euro la tassa di iscrizione, “leggero” il pacco gara con soli prodotti alimentari, orario di partenza intelligentemente fissato per le ore 9.00, quando ancora si respira, si finisce presto e si rientra prima a casa.  

A presentare la manifestazione una delle glorie di Palo del Colle, Rodolfo Guastamacchia, ottimo maratoneta ancora in servizio e per di più uomo promozione, da tecnico e da dirigente, del nostro movimento atletico; ad affiancarlo, la voce sempre gioviale e piena di vita di Antonio Torres, un “menestrello dei giorni nostri”.
Giornata non caldissima, ben soleggiata, con un venticello piacevole che contrasta l’elevato tasso di umidità che ci sta letteralmente prosciugando di sudore nelle ultime settimane.
Intanto i podisti sono spariti, è il momento della tradizionale vestizione, cominciamo man mano a ritrovarli già impegnati negli esercizi di risveglio muscolare.
Partenza e arrivo sono previsti in via Don Giuseppe Minerva dove la strada è sufficientemente larga per un adeguato avvio per gli 845 atleti Fidal iscritti, ai quali si aggiungono i liberi, oltre un centinaio, e gli esemplari protagonisti diversamente abili dell‘Unitalsi.

Dopo le solite manfrine per far indietreggiare gli atleti sul punto di esatto di via, le sempre accattivanti note dell’inno di Mameli e il countdown musicale, ecco il colpo di pistola, sparato dall’ex sindaco di Palo - Domenico Conte, che dà il via libera agli atleti.
Percorso suddiviso in due giri identici: previsto sul regolamento di 9,5 chilometri, presentato dagli speaker di 8600 metri, si scopre in corsa essere ancora più breve, sostanzialmente di 8,3 chilometri, come segnalato dai gps della maggior parte degli atleti.

Tracciato veloce, pianeggiante se si esclude l’iniziale salitela, forse un po’ anonimo ma ben presidiato, blindato al traffico, da correre tutto d’un fiato, che si ravviva nel passaggio intermedio, con parenti, soci e un po’ di spettatori a festeggiare gli atleti.

La competizione vive in campo maschile sul duello Milella-Gaeta, con Didonna a fare da terzo incomodo, incalzato dall’incredibile Colasuonno; in campo femminile, la vittoria sembra già decisa sin dai primi metri, con Francesca Labianca, pur non ancora al meglio, a condurre da subito, seguita da Tropiano, a sua volta inseguita da Casaluce.

Mentre numerosi atleti sono ancora intenti a completare il primo giro, ecco l’inconfondibile sagoma dell’autoapripista, dei ciclisti e di Francesco Milella (Pedone Riccardi Bisceglie), che porta la sua storica canotta verde a vincere brillantemente in 27:14. Sempre umile, Francesco festeggia con un sorriso: peccato sia spesso lontano per lavoro, mi piacerebbe ammirarlo più spesso.
Sognava di vincere nella sua città, è stato a lungo a fianco dei Milella, ma Giuliano Gaeta (Montedoro Noci), sempre generoso, deve accontentarsi della seconda posizione in 27:44; solo allo sprint l’ottimo Angelo Didonna (Amatori Atletica Acquaviva), siepista in pista, conquista il podio in 28:13, lasciandosi dietro per soli tre secondi quell’unico, eccezionale esempio di bontà e di dedizione, il compagno di squadra Simone Colasuonno, quarto, che onora la meglio al sua città.
Michele Uva (Free Runners Molfetta), armato della solita calma ed apparente rilassatezza, è quinto in 28:28, seguito dall’inarrestabile Giuseppe Mele, primo atleta della società organizzatrice, sesto in 29:30, a precedere di un secondo il volitivo Antonio Di Nunno (Atletica Pro Canosa), ancora arrugginito dalle vacanze, e di due secondi il grintoso Michele Tedone (Amici Strada del Tesoro Bari). Sempre positivo, Mino De Mito (Atletica Amatori Cisternino Ecolservizi) è nono in 29:35, seguito dal volante Giuseppe Lenoci (Atletica Pro Canosa), decimo in 29:51.

Al femminile, Francesca Labianca (Bitonto Sportiva) è nettamente prima in 32:22, più forte anche… dei dolori; buon secondo posto per Daniela Tropiano (Atletica Monopoli), ancora in rodaggio dopo la pausa estiva, seconda in 33:24, seguita dalla coriacea Milena Casaluce (Nuova Atletica Bitonto), terza in 33:31.
Quarto posto per la sempreverde Mara Lavarra (Amatori Putignano), in 33:51, a precedere l’agguerrita Luana Piscopo (Dream Team Bari) che quasi sulla linea di arrivo, chiudendo in 34:01, supera la capace Ornella Donghia (Nadir on the road Putignano), sesta in 34:05.
Il test di Teresa Lelario (Barletta Sportiva), si conclude in settima posizione in 34:18, davanti a Silvana Iania (Free Runners Molfetta), sempre combattiva, ottava in 34:23, a Rosita Rella (N.E.S.T Lecce), triatleta top, nona in 34:42, e ad Annamaria Magarelli (Quelli della Pineta Bari), sempre potente, decima in 35:13.

Un buon ristoro con acqua, frutta e gelato premia gli affaticati atleti; intanto giungono anche gli ultimi atleti nella lista dei 799 classificati: Nicola Pascali (Atletica Monopoli) in 1:19:06 e Doriana Mongelli (Amici del Cammino Barletta), in 1:19:07.

In attesa della redazione delle classifiche e conseguentemente della cerimonia di premiazione, si diffonde tanta musica per i podisti, con qualcuno - ancora energico - capace anche di ballare, un inedito Antonio Torres a cantare, mentre i soci organizzatori preparano premi per i meritevoli.
Foto di gruppo e medaglia per ciascuno dei grandi protagonisti dei ragazzi dell’Unitalsi e a seguire il tradizionale scambio di doni con la gemellata società, il Gruppo Podistico Monte Sant’Angelo del presidente Raffaele Rinaldi, nell’ambito del memorial Vito Prezioso e Nino Danisi.

Ma è il momento della celebrazione dei migliori, si comincia con i due vincitori assoluti. Sul mega palco ecco Milella e Labianca: per loro tanti applausi, un cesto di prodotti alimentari, premio tecnico, biglietti per il concerto serale e confezioni di pasticcini. A seguire, ecco salire i meritevoli delle varie categorie per fascia di età (i primi cinque dalla 35 alla 60 di entrambi i sessi, tre per le restanti), premiati con vari premi, dal 'tecnico', al vino, ai pasticcini, a prodotti per la cura delle automobili. Le premiazioni scorrono via veloci e senza polemiche, il tutto con spettacolare sottofondo musicale che fa sempre bene, e il sole che oramai domina in cielo.

Ultimo atto, la premiazione delle prime cinque società per numero complessivo di arrivati al traguardo: stravince la Bitonto Sportiva, per loro è un ulteriore passo avanti del progetto 0-21 che prende persone “normali” ma desiderose di correre e le conduce fino al poter disputare una mezza maratona (a dicembre a Monopoli).
Soddisfattissimi i bitontini, seguono (se non erro, vado a memoria), la Nadir on the road Putignano, la Tommaso Assi Trani, l’Amatori Putignano e la Montedoro Noci, tutte premiate con targa, confezione di prodotti alimentari e dolcetti.

La manifestazione è conclusa, salutano i due speaker (positiva la loro performance, sempre animata da umiltà e simpatia), mentre i soci della Dynamyk sono già al lavoro per lasciare pulita e libera la zona per gli eventi serali del festival Rigenera.
Squadrone di altissimo livello, ai primi posti nei Campionati italiani Master, la Dynamyk si conferma anche validissima organizzatrice di eventi: fedele alle parole di Trentadue, diamo appuntamento ai prossimi eventi… dynamyki, felici di parteciparvi.    

1 Settembre - Un gioiellino, una manifestazione esemplare che cattura e resta dentro, trasmettendoti una carica incredibile e la voglia di esserci, di correre e di tornare.  

Anche lo spostamento di data non ha cambiato la qualità organizzativa della StraFerrandina: giunta alla nona edizione, si conferma tra le migliori nel meridione.

Un gran lavoro lungo 364 giorni per arrivare a quello fatidico, realizzando una gara con la G maiuscola.

Due campionesse come Sara Dossena e Giovanna Epis, due keniani-italiani come Kipngetich e Kiplagat Kurgat, poi il Gotha della vicina Puglia e della Basilicata, con l’aggiunta anche di qualche ottimo campano; ma a Ferrandina si coccolano anche gli atleti comuni, dalla splendida accoglienza al ricco pacco gara, dai bagni chimici agli spogliatoi, dal ricco ed igienico ristoro alle docce nel post gara.

Peccato per chi non ci ha creduto: alla fine, togliendo i primi dieci uomini e le prime cinque donne, gratificati a parte, nelle varie categorie sono stati premiati in tanti, considerando che sono stati 217 i finisher della gara Fidal.

Unica difficoltà il parcheggio: l’auto conviene lasciarla appena entrati in paese, portarsi la borsa e cambiarsi negli spogliatoi, risolvendo il problema.

Per il resto, è un continuo piacere, dal colpo d’occhio sulle strade già transennate, con tanto di banner pubblicitari di corsa, striscioni in alto che inneggiano alla gara, archi gonfiabili, e poi la piazza Vittorio Veneto che diventa un’oasi podistica, la consegna rapida ed organizzata di pettorali e ricchi premi di partecipazione (10 euro il costo dell’iscrizione, per un pacco gara pieno di prodotti alimentari e un portacellulare da allenamento).

Rilevamenti cronometrici curati da Icron, microfono e voce di Marco Cascone, lo speaker campano, abile e rapido, simpatico ed ammaliante.

La gara giovanile apre le ostilità, corrono i ragazzi e i bambini del paese (duecento, forse, sperando presto di vederli tesserati) sulla distanza di un chilometro e mezzo, la loro gara è un assaggio del calore della gente locale.

Mentre i due simpatici keniani sono già in fase di riscaldamento da tempo, ecco finalmente apparire Sara Dossena e Giovanna Epis: sono letteralmente prese d’assalto, il calore e l’affetto per queste due brillanti atlete è unico, fino quasi persino a spaventarle: ma le due nazionali, nonostante l’allenamento mattutino (20km per Sara, 14 per Giovanna), sono sempre sorridenti e disponibili.

E alle 18.30, dopo il regolare 'risveglio muscolare', gli atleti sono tutti sulla linea di via; ad alcuni non sembra vero poter correre con questi campioni.

Lo sparo, l’auto della Polizia locale e le moto dei Carabinieri aprono le strade, la gente locale è educata e ama la sua gara, gli applausi sono tanti durante i tre giri che compongono la distanza finale totale di 10524 metri.
Tracciato nervoso, si comincia in discesa, ma ben presto si comincia a salire, poi a scendere, insomma un continuo alternarsi di cambi di pendenza; per fortuna l’umidità della mattinata si è ridotta notevolmente, si può correre in buone condizioni. 
Applaude la gente, in testa i due citati keniani braccati da Pasquale Selvarolo, il talento di Andria. In campo femminile, dopo l’iniziale affiancamento, la Dossena è già sola in testa, seguita da Epis.

La gente incita i campioni, incita poi chi segue, incita chi segue ancora e persino i liberi, tutti locali.

Secondo giro,  Selvarolo è ancora più vicino ai keniani, la Dossena invece combatte contro il record della gara che appartiene all’olimpica Soumiya Labani con 37:06, qui presente oggi  in veste di spettatrice in compagnia del marito Zaid e della promettente figliola.

Nel terzo giro l’apoteosi, Selvarolo supera il primo keniano, poi il secondo e va ad affermarsi in 32:30, tra il boato generale. Classe 1999, esploso in pochi anni ed allenato da Giovanni De Rocco, ha ottenuto brillanti risultati in pochi anni fino ad arrivare all’Atletica Casone Noceto, nella speranza di un ingresso in un gruppo militare mentre studia ingegneria a Bari.
Secondo posto per Sammy Kipngetich (Atletica Saluzzo) in 32:45, seguito dal connazionale Gideon Kiplagat Kurgat (Italia Marathon Club), terzo in 34:04.
Quarto posto per Alessandro Marangi (Atl. Amatori Cisternino) in 34:30, quinto il campano Vincenzo Lembo (ASD AT Running) in 34:51, sesto Mimmo Ricatti (Terra dello Sport ASD) in 35:21, settimo Antonio Redi (Dynamyk Palo del Colle) in 35:22, ottavo il sempreverde  Gennaro Varrella (International Security S.) in 36:10, nono Armando Ruggiero (Carmax Camaldolese) in 36:51, decimo Vito Loconte (Atl. Sprint Barletta) in 37:02.

Tra le donne, applausi, tanti, tantissimi per Sara Dossena (Laguna Running) che si impone in 35:34, stracciando il precedente record del percorso; sotto il precedente limite anche Giovanna Epis (Carabinieri Atletca) che chiude seconda in 36:09. Chiaramente è lunga l’attesa per completare il podio, la brava Rossana Lo Vaglio (Amatori Potenza) è terza in 44:47.  
Rossella Cerretani (Polisportiva Montecassiano) è quarta in 46:28, Silvia Acquaviva (Martina Franca Running) è quinta in 47:21, Rosa Luchena (Academy Bari) è sesta in 47:34, Ilaria Pizzulli (Pisa Road Runners) è settima in 48:36, Patrizia Pricci (D’Angela Sport Turi) è ottava in 48:52, Regina Marta Oksara (Bernalda Runners) è nona in 49:26 sulla compagna di team, Luciana Corvino, decima in 50:12.

217 (ripeto) i finisher Fidal a fronte dei 302 iscritti; circa 500 i partecipanti totali alla manifestazione.

Ricco il ristoro finale, con ritiro iniziale di confezioni sigillate contenenti  fette di focacce e torte e, a seguire, da confezioni contenenti  tanta frutta, con alcuni atleti a raccattarne tante a man basse e andare via 'con le sacche della spesa'.

L’antidoping blocca l’inizio della cerimonia di premiazione; si possono solo premiare e licenziare i vincitori della gara giovanile che portano a casa il meritato trofeo.  

Finalmente, a pipì effettuata, si parte con le premiazioni della gara competitiva, partendo dalle prime cinque donne, con le due nazionali, speriamo presto protagoniste a Doha, che richiamano l’interesse generale. Per loro, trofeo, cesto di prodotti alimentari, soldi  (come da regolamento) e…,  come per i primi dieci uomini.

A seguire, è il turno dei primi cinque meritevoli della varie categorie per fascia di età, premiati con ricca sacca di prodotti alimentari.
Per finire, il riconoscimento per le prime tre società per numero di arrivati complessivi: vince la Lucani Free Runners (25) su Athlos Matera (19) e Podistica Amatori Potenza (16).

E’ il tempo dei saluti, la foto di gruppo della Podistica Ferrandina allunga di qualche secondo, ma non c’è niente da fare, è finita.

Dispiace davvero veder spegnere i riflettori, questa splendida manifestazione dà appuntamento fra un anno per l’edizione del decennale. Complimenti agli organizzatori, 'grazie di esistere', impossibile non apprezzare chi riesce a mettere a frutto gli sforzi, innalzando Ferrandina agli onori delle cronache nazionali, dando ragione a chi da anni scrive che qui siamo in “serie A”.

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