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Roberto Annoscia

Roberto Annoscia

La Calabria della governatrice Jole Santelli batte tutti  e presenta un’ordinanza (la n. 37 del 29 aprile) che anticipa nettamente i tempi di ritorno alla normalità dettati dal governo Conte per la cosiddetta “fase Due”. 

Infatti, oltre a riaprire bar, pizzerie e altre attività di ristorazione, si liberalizza l’attività motoria senza alcuna limitazione.

Nel punto 1 dell'ordinanza si legge che: "Sono consentiti gli spostamenti all’interno del proprio Comune o verso altro Comune per lo svolgimento di sport individuali", a partire dalla data odierna. 

Attenzione, però, perché questa ordinanza ha nettamente infastidito il ministro Boccia, che si è detto pronto a procedere con una diffida qualora non sia ritirata; al contempo numerosi sindaci locali hanno affermato di voler proseguire con le norme precedentemente emesse dal Governo.

 

 

 
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29 Aprile - I Giochi Olimpici di Tokyo 2020, già rinviati di un anno, esattamente dal 23 luglio all’8 agosto 2021, a seguito dell’epidemia per Covid19, rischiano addirittura di essere annullati. 

Infatti, il presidente del comitato organizzatore dei Giochi giapponesi, Yoshiro Mori, ha così dichiarato al quotidiano sportivo “Nikkan Sports”: "Se non riusciremo a controllare il contagio e non riusciremo ad avere la situazione completamente sotto controllo nel 2021, è possibile che le Olimpiadi vengano annullate". 

Mori ha escluso la possibilità di un ulteriore rinvio: “Pensando sia agli atleti che ai problemi causati all'organizzazione, è tecnicamente difficile rinviare la competizione di due anni".  

D’accordo con Mori si è mostrato il presidente dell'associazione medica giapponese, Yoshitake Yokokura, dichiarando che una buona riuscita dei Giochi sarebbe "eccessivamente difficile" se entro tale data non fosse disponibile il vaccino. "E' impossibile pensare di organizzare i Giochi in Giappone, accogliere decine di migliaia di atleti, tecnici, dirigenti e pubblico da tutto il mondo, senza che prima non ci sia stata una diffusa campagna di vaccinazione. Non sto dicendo che non dovrebbero aver luogo, ma sarebbe particolarmente arduo disputarli", le sue parole. 

Del resto, alcune perplessità erano stato espresse qualche giorno fa da Kentaro Iwata, professore nel dipartimento di malattie infettive dell'Università di Kobe, che aveva sostenuto come per la disputa delle Olimpiadi di Tokyio “occorrono due condizioni: il controllo della Covid-19 in Giappone e ovunque, perché devi invitare atleti e spettatori di tutto il mondo". 

Oggi, di contro, la lettera aperta del presidente del CIO, Thomas Bach, che invita a non arrendersi, a considerare Tokyo 2020 (ma '21) in una "opportunità unica" di rilancio, non solo dell'olimpismo. Ecco il testo: 

"Proseguiamo a lavorare e a dialogare fruttuosamente con gli atleti e i Comitati olimpici nazionali. Basandoci sulle indicazioni dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, ci regoliamo circa eventuali adattamenti dell'organizzazione e degli afflussi delle masse in momenti come questo. Ma abbiamo un'opportunità unica, fare in modo che Tokyo 2020 diventi il festival del genere umano, il simbolo della resilienza e del superamento del nuovo coronavirus. Immaginate che segnale potente di speranza per il mondo sarebbe questa Olimpiade: la fiamma olimpica può essere la luce in fondo all'oscurità di questo tunnel in cui ora si trova l'umanità".

"Di fronte a noi abbiamo una sfida senza precedenti: organizzare un'Olimpiade che è stata rinviata. Questa è una 'prima volta' nella lunga storia dell'olimpismo, e un compito enormemente impegnativo per il CIO, i nostri partner e amici giapponesi e per tutti i membri della comunità olimpica. E' una situazione nuova in cui dovremo mostrare solidarietà, creatività, determinazione e flessibilità. Tutti dovremo fare dei sacrifici e dei compromessi: circostanze straordinarie richiedono misure altrettanto straordinarie. E ognuno dovrà fare la propria parte, compresi noi membri del CIO. Abbiamo chiarito che continueremo a fare la nostra parte e a essere responsabili per ciò che ci compete, a livello operazionale e di costi, nei termini degli accordi presi per il 2020 con i partner e amici giapponesi. E' troppo presto per quantificare, ma sappiamo già che ci accolleremo diverse centinaia di milioni di dollari come conseguenza di questo rinvio. Ecco perché abbiamo bisogno di revisionare tutti i servizi che forniremo per questi Giochi rimandati. La task force con il simbolico nome di 'Here we Go' sta già lavorando, velocemente e con alta professionalità, e sono state stabilite delle priorità per rendere questi Giochi un successo. Fra queste priorità c'è, al primo posto, la creazione di ambienti sani con la massima tutela della salute e delle sicurezza di tutti i partecipanti”.  

 

 
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28 Aprile - La Provincia autonoma di Trento apre da domani alla corsa senza limitazioni nel territorio, per ogni atleta, del proprio Comune, mantenendo la distanza di almeno due metri da altre persone. Obbligatorio portare con sé una mascherina, da indossare però solo in prossimità di altre persone.

Ecco il testo dell’ordinanza firmata dal presidente Maurizio Fugatti:

a) che, dal giorno 29 aprile 2020 e fino al giorno 3 maggio 2020 compreso, sia consentito lo svolgimento di attività motoria, limitatamente a passeggiate e corse a piedi, nel territorio del proprio Comune, mantenendo comunque la distanza interpersonale di almeno due metri per l'attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività;
b) che l’attività prevista dalla lettera a) possa essere svolta con accompagnatore nel caso di persone non completamente autosufficienti e per i minori; 
c) che nello svolgimento dell’attività motoria prevista dalla lettera a), i minori possano essere accompagnati anche da entrambi i genitori, come disposto dall'ordinanza del presidente del 25 aprile 2020, o da congiunti facenti parte dello stesso nucleo familiare, sempre nel rispetto della distanza di un metro da ogni altra persona non facente parte del nucleo familiare o di due metri, nel caso di svolgimento di attività sportiva
d) che nello svolgimento dell'attività motoria, sia necessario portare con sé una mascherina, da indossare nel caso in cui ci si trovi in prossimità di altre persone, sempre comunque assicurando il rispetto delle distanze individuate dalla lettera a). Tale obbligo non vige per i bambini di età inferiore ai sei anni e per le persone che non tollerino l'utilizzo della mascherina a causa di particolari condizioni psicofisiche, attestate da certificazione medica, come disposto con ordinanza del presidente del 25 aprile 2020.

Restano altresì impregiudicate le ulteriori disposizioni recate dalle pregresse ordinanze del presidente della Provincia adottate in tema di emergenza epidemiologica da covid-19.

 
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28 Aprile - L’ordinanza firmata dal Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, aveva dato la possibilità da ieri, lunedì 27 aprile, di “svolgere individualmente attività motoria all'aperto, ove compatibile con l'uso obbligatorio della mascherina, in prossimità della propria abitazione, e comunque con obbligo di distanziamento di almeno due metri da ogni altra persona - salvo che si tratti di soggetti appartenenti allo stesso nucleo convivente - nelle seguenti fasce orarie: ore 6,30-8,30; - ore 19,00-22,00".                      

Ma le immagini che ritraevano un’invasione di runner per le vie di Napoli, soprattutto sul Lungomare, e in tutta la Regione, avevano infastidito il Governatore che aveva fatto pubblicare una nota ufficiale sul sito della Regione:

"Oggi, lunedì 27 aprile, dopo molte settimane si è consentita la mobilità in due fasce orarie, dalle 6,30 alle 8,30 e dalle 19 alle 22. E' stata una misura presa per dare respiro soprattutto alle famiglie con bambini.
Abbiamo verificato per strada un eccesso di persone senza mascherine, senza distanziamento sociale, con assembramenti pericolosi. E' indispensabile ribadire che l'ordinanza vigente rende obbligatorio:
1) uso delle mascherine
2) distanziamento sociale
3) mobilità solo nelle vicinanze della propria abitazione
Non è assolutamente consentita una mobilità senza limiti, non protetta, disordinata.
Le Forze dell'Ordine, le Polizie Municipali, sono invitate a garantire il rispetto rigoroso dell'ordinanza.
Il diffondersi di comportamenti irresponsabili, produrrebbe una ripresa forte del contagio e renderebbe inevitabile il ripristino immediato del divieto di mobilità.
E' evidente a tutti che se non c'è da parte di ogni singolo cittadino senso di responsabilità, si rischia di prolungare all'infinito l'emergenza e la sofferenza di tutti, soprattutto dei bambini". 

Evidentemente, l’invasione è continuata, e il risultato finale è  stato il dietrofront della Regione che, sfruttando l’impossibilità di svolgere attività motoria con le mascherine, ha nuovamente bloccato la corsa. Ecco il "chiarimento" apparso oggi sul sito della Regione Campania:
“L'Unità di Crisi attraverso il chiarimento n.21 all’Ordinanza n.39 del 25 aprile 2020 (Attività motoria) precisa ulteriormente quanto espresso nella stessa ordinanza: si può passeggiare, ma è vietato fare jogging. In particolare: "...non è permesso svolgere attività di corsa, footing o jogging, in quanto le dette attività sono incompatibili con l’uso della mascherina perché pericolose ove svolte con copertura di naso e bocca e tenuto conto che chi esercita tali attività emette microgoccioline di saliva (droplet) potenziali fonti di contagio. L’attività motoria permessa (sostanzialmente passeggiate) deve essere svolta in prossimità della propria abitazione, con divieto assoluto di assembramenti e con obbligo di utilizzo delle mascherine e di rispetto della distanza minima di due metri".

Ricordiamo, infine, che le misure previste dal Governo dal prossimo 4 maggio prevedono la possibilità di restrizioni da parte delle Amministrazioni Regionali e Comunali.

 
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27 Aprile - La nuova ordinanza della Regione Veneto, la numero 56 del 27 aprile 2020, è stata  resa nota dal presidente della Regione, Luca Zaia, che permette a tutti i cittadini veneti di uscire di casa per passeggiate e attività fisica all'aperto senza limiti nel territorio del proprio comune, ma obbliga all’uso della mascherina. Il tutto è entrato in vigore alle 18 del 27 aprile ed è valido fino alle 24 del 3 maggio.

Ecco il testo ufficiale: “È consentito lo spostamento individuale per attività motoria e attività all’aria aperta, anche con bicicletta o altro mezzo, in tutto il territorio comunale di residenza o dimora, con divieto di assembramenti e con obbligo di rispetto della distanza di m. 1 tra le persone, salvo quelle accompagnate in quanto minori e non autosufficienti, utilizzando mascherina e guanti o garantendo l’igiene con idoneo liquido igienizzante”.

 
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26 Aprile - Alle 20,20 è cominciata  la conferenza stampa del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che ha annunciato le novità che saranno incluse nel nuovo Dpcm, contenente le misure relative alla "fase 2" dell’emergenza coronavirus, che saranno valide dal 4 al 17 maggio 2020.

Avete dimostrato forza, ora inizia una nuova fase. Dobbiamo affrontarla con metodo e rigore. Dobbiamo evitare il rischio che il contagio torni a diffondersi, bisogna rispettare le precauzioni, anche nelle relazioni con i propri parenti: l’unico modo per convivere con il virus è mantenere la distanza sociale di almeno un metro. La curva del contagio potrà risalire, il rischio c’è, dobbiamo assumercelo e se vuoi bene all’Italia devi evitare la diffusione del contagio”, l’introduzione del Premier.

Per quanto riguarda ciò che più ci interessa, Conte ha confermato le indiscrezioni, affermando che “sin qui era possibile svolgere un’attività motoria e sportiva nei pressi o nelle immediate vicinanze della propria abitazione, invece adesso ci si potrà anche allontanare, ma attenzione, se l’attività sportiva sarà quella più dinamica, bisognerà rispettare la distanza di almeno 2 metri l’uno dall’altro, mentre se è semplice attività motoria basterà un metro”.

Ha proseguito: “Proprio per consentire una graduale ripresa delle attività sportive nel rispetto anche delle esigenze di tutelare principalmente la salute, saranno consentite dal 4 maggio le sessioni di allenamento degli atleti professionisti, e non professionisti ma riconosciuti di interesse nazionale dal CONI e dalle rispettive federazioni. Però attenzione,  saranno consentite solo rispettando le norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, a porte chiuse, per gli atleti di discipline individuali”.

Per gli sport di squadra la ripresa potrebbe essere  prevista per il 18 maggio.

Inoltre, potranno essere riaperti i parchi, purché “nel rispetto delle distanze e delle prescrizioni di sicurezza e con ingressi contingentati”. 

Da evidenziare, infine, che Conte ha ricordato che ciascuna Regione o Comune potrà emanare norme più restrittive sia per l’attività motoria che per le aperture dei parchi.

Aspettiamo di leggere il decreto, anche per capire se, ed in quale misura, saranno obbligatorie le mascherine; mentre nel frattempo le regioni stanno emanando le proprie ordinanze, come informiamo nelle altre pagine.

 

 

 

 

 

 
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26 aprile – Il governatore della Liguria, Giovanni Toti, ha firmato oggi una nuova ordinanza, la 22/2020, che allenta già da lunedì 27 aprile (e fino al 3 maggio) le restrizioni in materia di attività motoria eliminando la prossimità dall’abitazione, con la fascia oraria compresa tre le 6.00 del mattino fino alle 22.00.

Ecco il testo: "Il Presidente della Giunta Regionale della Regione Liguria ordina che è consentito svolgere le seguenti attività motorie e attività all’aria aperta: corsa e utilizzo della bicicletta, dalle ore 6.00 alle ore 22.00 ed esclusivamente in modalità individuale, nell’ambito del comune di residenza (o abituale domicilio) o del municipio di residenza (o abituale domicilio) per quanto riguarda il territorio del Comune di Genova; passeggiate all’aria aperta in modo individuale o coinvolgendo residenti nella stessa abitazione, nell’ambito del comune di residenza (o abituale domicilio) o del municipio di residenza (o abituale domicilio) per quanto riguarda il territorio del Comune di Genova dalle ore 6.00 alle ore 22.00”.  

 

 
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26 Aprile - Il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, ha firmato oggi la nuova ordinanza, la numero 11, che, a partire dalla mezzanotte di oggi e fino al 3 maggio prossimo, allenta alcune delle restrizioni precedentemente in essere, come quella relativa all’attività motoria individuale nel comune di residenza, senza l'obbligo di mantenersi entro i 500 metri dal proprio domicilio, mantenendo l'obbligo a usare la mascherina (o comunque una protezione a copertura di naso e bocca) e la distanza interpersonale di almeno un metro.

Ecco il testo ufficiale: "Il Presidente della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia ordina che sia consentito svolgere individualmente attività motoria, limitatamente a passeggiate, corse a piedi e in bicicletta, nel territorio del proprio comune, indossando la mascherina o comunque una protezione a copertura di naso e bocca, mantenendo comunque la distanza interpersonale di almeno un metro, ad eccezione delle persone conviventi o che richiedano assistenza".

 
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Tornano a respirare i runner campani: con la nuova ordinanza N. 39 emessa e firmata oggi 25 Aprile dal Governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca, 8 pagine di cui 6 di premesse: 9 volte "visto", poi considerato, preso atto, ravvisato (anche il possibile ritorno all'attività motoria in esterni, d'accordo con l'Unità di crisi regionale) rilevato, ritenuto ecc., i podisti potranno svolgere un minimo di attività motoria, cinque ore al giorno.

Infatti, da lunedì 27 aprile e fino al 3 maggio, “fermo restando il divieto di svolgere attività ludica e ricreativa all'aperto" sarà loro consentito "svolgere individualmente attività motoria all’aperto, ove compatibile con l’uso obbligatorio della mascherina (dispositivo di protezione individuale di cui all’art. 16 del decreto legge n.18/2020), in prossimità della propria abitazione, e comunque con obbligo di distanziamento di almeno due metri da ogni altra persona- salvo che si tratti di soggetti appartenenti allo stesso nucleo convivente- nelle seguenti fasce orarie: - ore 6,30-8,30; - ore 19,00-22,00”.

Un primo passo, nella speranza che presto scatti la fase due e che il vulcanico governatore De Luca non ponga nuove restrizioni locali.

 
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Ho descritto le maratone in casa di tanti atleti master, che corrono per pura passione.
Questa volta devo parlare di quella corsa da un campione, dal vincitore per due volte della maratona di New York, nel 1994 (2h11:21, nonostante un errore di percorso) e nel 1995 (2h11:00), e che rappresentò la sua nazione alle Olimpiadi nel 1992 e del 1996: il 52enne messicano Germán Silva Martínez.

Il 19 aprile Silva Martinez ha corso la sua maratona, in sostegno dei medici e infermieri che lottano “sul fronte” contro la covid-19, sul tapis roulant della sua casa di Querétaro, in Messico, chiedendo il sostegno anche ad altri, campioni e no, invitandoli a correre con lui almeno un chilometro.

Il messicano ha corso in 2 ore e 56 minuti, chiaramente ben lontano dal suo personale sulla distanza di 2h08:56 nel 1998 a Boston: a sostenerlo, fra gli altri, il 72enne Frank Shorter, il maratoneta americano campione olimpico a Monaco 1972, l’altro 72enne Bill Rodgers, maratoneta statunitense vincitore di 22 celebri maratone (4 volte New York e due Boston), e la 46enne britannica  Paula Radcliffe, campionessa mondiale nel 2005 e per anni primatista mondiale sulla distanza.

Per Silva  la seconda impresa benefica, dopo che nel 1994 utilizzò i soldi della sua vincita nella Grande Mela per portare l’elettricità nel suo villaggio natale di Tecomate, dove, appunto, vive tuttora.

E Michael Capiraso, presidente della New York Road Runners, l’organizzazione della maratona più famosa al mondo, l’ha voluto premiare con una medaglia consegnata durante una cerimonia chiaramente virtuale.

Il campione messicano ha così motivato la sua iniziativa: “Lo sport è bloccato e questo fermo deprime tutti. L’ho fatto perché la gente ha bisogno di motivazioni e obiettivi e bisogna dare l’esempio, donare speranza: anche da casa si possono raggiungere grandi obiettivi”.

 
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