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Mag 30, 2023 padre Pasquale Castrilli 2053volte

Tanto rimpianto per la gloriosa Matesina di Bojano

Gli storici organizzatori Gli storici organizzatori Archivio "La Matesina"

Tra i vincitori italiani delle 22 edizioni de La Matesina, la gara agostana che si correva a Bojano (CB), ci sono stati Stefano Baldini (1995), Gelindo Bordin (1991), Luigi Zarcone (1979) ed il messicano Arturo Barrios che si affermò in tre edizioni (1990, 1992, 1993). Si correva a piazza Roma, la piazza dei platani, su un circuito di poco più di 500 metri leggermente vallonato da ripetere 20 volte. Gli atleti africani che arrivavano il giorno prima catturavano l’attenzione di noi ragazzi. Ci sembravano tutti uguali, ci colpivano i fisici filiformi e le gambe da cicogne. Il giorno dopo filavano spediti inanellando i giri previsti e concludendo tra i 28 e i 29 minuti! Armando Spina (morto nel 2019 a 74 anni) era il vero “padre” de La Matesina, il patron che univa passione e competenza e che ogni anno su un’auto scoperta dava il via e faceva da apripista. Aveva fondato l’Atletica Bojanese che aveva annoverato tra le sue file atleti di spessore mondiale, due nomi su tutti: il polacco Boguslaw Maminsky ed il tunisino Said Aouita.

Una gara, La Matesina, che esaltava i valori culturali, religiosi e sportivi di questa cittadina che aveva avuto, nei decenni di fine secolo scorso, un valido sviluppo grazie ad una nota azienda che lavorava carni e che vi aveva stabilito la sua sede per il Centro Sud dando occupazione a centinaia di persone.
Il Molise è terra di sport e di podisti. Il Campobasso Calcio aveva militato in serie B dal 1982 al 1987 (storica la vittoria in coppa Italia con la Juventus il 13 febbraio 1985), ma anche l’atletica ha avuto una sua consistenza con società storiche come l’Atletica Venafro, la Nuova Atletica Isernia, la Polisportiva Molise, l’ASD Runners Termoli. Alle Olimpiadi di Tokyo 2020 l’unica medaglia molisana individuale ai Giochi Olimpici fu conquistata dal Maria Centracchio, judoka di Isernia. Una piccola regione sconosciuta ai più (coincide con una parte dell’antico Sannio) che ha dato i natali al letterato Francesco Jovine (1902-1950), al fumettista Benito Jacovitti (1923-1997), al politico Antonio Di Pietro (1950) e ha sfornato campioni di grande livello. Ultimo in ordine di tempo quel Giovanni Grano campione italiano in maratona il 13 dicembre 2020 a Reggio Emilia (2h14’31’’) e vincitore nel 2022 della XXIII edizione della maratona di Pisa (2h17’55’’).

La cultura molisana è basata su lavoro e riservatezza. Una terra un po’ lenta ai cambiamenti, ma solida, dove non ci sono troppi estremi, né di bene né di male. La fede molisana è antica e radicata. Gli emigrati, numerosi nel nord Europa, ma anche in Canada, Stati Uniti, Argentina e Australia, hanno portato con sé le antiche tradizioni ripetendo riti, gesti, preghiere, canzoni… La Matesina si svolgeva il 25 agosto, in coincidenza con la festa di san Bartolomeo apostolo, patrono di Bojano e della diocesi di Campobasso-Bojano.

Nel settembre 2011 si ebbe una rediviva edizione organizzata da Stefano Ciallella, campione azzurro del mezzofondo, e oggi allenatore. Sullo stesso percorso (20 giri da 510 metri ciascuno) si disputò il Trofeo del Molise. Il via fu dato in quell’occasione da Andrea Lalli, molisano e campione europeo di corsa campestre nel 2012.

La Matesina è stata la corsa podistica più importante mai organizzata in Molise. Dal 1981 fu inserita nello “Iaaf Road Race” il calendario delle corse su strada della Federazione Internazionale di Atletica Leggera. Un sogno durato dal 1978 al 2000 e svanito, come spesso accade, per la mancanza di fondi. Stessa sorte di una bella mezza maratona, la Tappino-Altilia, anch’essa ormai negli annali del podismo, di cui avevamo parlato qualche anno fa sulle pagine di podistiNet.

https://www.podisti.net/index.php/commenti/item/2384-la-tappino-altilia-la-mezza-che-non-c-e-piu.html

A quasi 25 anni di distanza dall’ultima edizione, la storia de La Matesina resta solida e intatta.

1 commento

  • Link al commento Agostino Mercoledì, 31 Maggio 2023 14:30 inviato da Agostino

    Grande bei ricordi che ci riportano indietro di qualche anno.
    Vorrei ricordare, se possibile, anche Luciano Di Pardo pluricampione Italiano nel cross corto ed allievo di Mamisky.
    Cmq gran bel articolo complimenti

    Rapporto

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