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Giu 30, 2024 410volte

Dure contestazioni dell'opposizione alla FIDAL

NdA: In vista delle elezioni nazionali FIDAL, fissate per il prossimo 8/9 (e già data e luogo scelti sono motivi di contestazione), riceviamo e pubblichiamo questo duro comunicato da parte di www.latletica2024.it , composto dal gruppo che si candida a sostituire l'attuale guida federale e che vede, tra le sue fila, l'ex Presidente Alfio Giomi, ed il candidato alla presidenza Giacomo Leone (l'eroe di New York 1996). Le accuse lanciate all'attuale Presidente Stefano Mei ed al suo team sono molto gravi ed ovviamente noi restiamo a disposizione degli attuali vertici FIDAL, qualora volessero rispondere sulle nostre colonne.

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ORA BASTA!

Quello che è avvenuto in consiglio federale ha passato ogni limite si è cambiato lo statuto federale la nostra carta di riferimento le certezze della nostra vita in atletica il nostro Vangelo per credenti e per laici. 

Si è azzerato il principio base della nostra storia. 

Chi più produce chi più si impegna chi è più bravo ha più voti. 

Un principio democratico e meritocratico che si può anche cambiare. 

Ma lo decidono le società, non il consiglio federale senza una maggioranza qualificata

Da oggi, più di sempre il nostro mantra sarà il ritorno della legalità.

Le società devono sapere cosa è stato scritto dal Commissario ad Acta, e ci chiediamo quali poteri aveva a disposizione oltre a far rispettare i principi dettati dal CONI, per modificare delle parti che non sono conformi alla storia della nostra Federazione.

Da domani, puoi essere la Studentesca Milardi, la Fratellanza Modena, o la Firenze Marathon, ma la tua adesione per la candidatura del Presidente o dei Consiglieri, vale quanto la società affiliata da 12 mesi che ha fatto il minimo dell’attività. 

Dov’ è andata a finire la tanto sbandierata “meritocrazia” urlata nell’assemblea del 31 gennaio 2021?

Da domani avremo uno statuto pensato per le Federazioni che non hanno i voti plurimi, non solo, avremo articoli scritti con il “copia e incolla” da Statuti di Federazioni che hanno discipline diverse (vedi Triathlon, FITP o Fijlkam).

Delle macroscopiche inesattezze che dovevano evitare di far andare in votazione uno Statuto scritto in fretta e male.

Uno sfregio nei confronti delle società affiliate e finanche del CONI che nella Giunta del 5 giugno si era raccomandato di lasciare 60 giorni dalla messa a disposizione delle “regole” per la candidatura al momento della presentazione delle candidature stesse, ed invece ne passano solo 30 perché entro il 30 luglio bisognerà presentarle con un pastrocchio misto di società, Atleti e Tecnici che dovrebbero nel frattempo essere designati dalle società attraverso assemblee interne.

Un miscuglio assolutamente inaccettabile, solo ed esclusivamente per tagliare le gambe ad una opposizione che è già maggioranza. 

E questo il presidente lo sa, ha paura, e sta mettendo in atto una vergognosa limitazione del vivere democratico all’interno della nostra Federazione.

Uno schiaffo alle società, costrette a votare in una data in cui mai si era votato nella storia della Federazione, ad inizio settembre, con i nostri dirigenti, tecnici, atleti di cui molti ancora in vacanza.

Ma noi non ci fermeremo, per evitare questo scempio della democrazia. 

Lo Statuto può essere modificato esclusivamente dall’Assemblea Straordinaria. 

Il Commissario ad Acta poteva modificare solo le parti in contrasto con la legge odierna (Decreto Legge n. 71 del 31 maggio 2024).

LE REGOLE DELLA FEDERAZIONE LE DEFINISCONO SOLO LE SOCIETÀ AFFILIATE ALLA FEDERAZIONE. RIDATE L’ATLETICA A CHI AMA L’ATLETICA, NON A CHI HA SOLO SETE DI POTERE!

Firmato: Sabrina Fraccaroli, Giacomo Leone, Franco Angelotti, Concetta Balsorio, Marco Benati, Fabio Canaccini, Mario Cotogno, Luigi D’Onofrio, Roberto De Benedittis, Paolo Galimberti, Alfio Giomi, Carlo Giordani, Massimo Magnani, Marisa Masullo, Gianni Mauri, Ida Nicolini, Fabio Pagliara.

 

COSA CAMBIA NELLO STATUTO

 

I POTERI DEL PRESIDENTE

 

Art. 15. Il Presidente

I provvedimenti sulle materie di esplicita competenza del Presidente Federale e nell’esercizio delle deleghe a lui assegnate con precedenti provvedimenti del Consiglio Federale non sono sottoposti a ratifica del Consiglio Federale.

 

Art. 16. Il Consiglio federale

  1. f) ratifica le delibere di urgenza di propria competenza assunte dal Presidente, valutando caso per caso la sussistenza dei presupposti legittimanti l'adozione del provvedimento, ad eccezione delle materie di esplicita competenza del presidente federale e delle deleghe a lui assegnate con precedenti provvedimenti del Consiglio Federale;

 

Seppure queste norme fanno parte dei principi ispiratori del CONI, a nostro parere non possono ledere il principio di democrazia. Una delega data a maggioranza, seppur ristretta, consente al Presidente di non tornare mai più in Consiglio Federale sull’argomento. Un potere eccessivo dato al Presidente.

 

LE CANDIDATURE

 

Art. 37 bis - Presentazione Candidature

Si passa da un sistema a voto plurimo a quello a voto singolo, inserendo di fatto anche atleti e tecnici nel voto per le candidature:

In sostanza per candidarsi a Presidente servono:

301 sottoscrizioni di cui 60 atleti e 30 tecnici aventi diritto a voto

Per Candidarsi a Consigliere bastano

34 sottoscrizioni di cui 7 atleti e 3 tecnici aventi diritto a voto

 

Nell’art. 37 bis 2 quinques è inserita la norma: 

Fermi restando i limiti di cui al presente articolo è consentita la possibilità di prevedere la suddivisione delle sottoscrizioni delle candidature fra una o più discipline.

 

Questa norma si riferisce al 7° principio del CONI dell’elegibilità alle cariche federali. All’art. 9 che fa riferimento specifico a Federazioni che hanno più discipline! (Es. FIJLKAM) Quindi non c’entra nulla con la nostra Federazione!

 

LA VALIDITÀ DELLE ASSEMBLEE

 

Art. 12 Validità delle Assemblee

1 bis. Nelle sole Assemblee elettive, il quorum costitutivo in seconda convocazione è di almeno il 35% degli affiliati aventi diritti di voto. 

1 ter. Il quorum Assembleare dovrà calcolarsi esclusivamente sul numero delle società e associazioni presenti o delegate (senza considerare atleti e tecnici) e non sul numero di voti.

 

Si modifica dal 30 al 35% il quorum costitutivo in seconda convocazione delle assemblee elettive. Il quorum è solo sulla presenza del numero delle associazioni presenti o delegate e non sul numero dei voti. Praticamente su 2872 aventi diritti al voto debbono essere presenti 1006 società che potrebbero avere tutte 10 voti per 10060 voti contro i 69675 voti disponibili.

 

Il principio ispiratore del CONI (6. Principio assembleare) recita: Nelle sole Assemblee elettive, qualunque sia il sistema di voto prescelto (singolo o plurimo), gli statuti devono prevedere un quorum costitutivo in seconda convocazione tale, da garantire l’ampia partecipazione degli aventi diritto a voto e comunque non inferiore al 35% fatte salve le previsioni di cui al successivo principio fondamentale 7.2.  

 

Ma nelle Federazioni con voto plurimo è chiaro che si deve riferire al 35% dei voti assembleari

 

DEL METODO

 

Il 5 giugno scorso la Giunta nazionale del CONI ha indicato un Commissario ad Acta per le modifiche statutarie in seguito all’entrata in vigore del Decreto Legge n. 71 del 31 maggio 2024.

Malagò ha poi informato la Giunta che l’Autorità vigilante auspica adempimenti formali che agevolino la partecipazione di candidature a qualsiasi livello. Si invitano quindi tutte le Organizzazioni Sportive Nazionali che svolgeranno le assemblee a mettere a disposizione tutta la documentazione utile per proporre la propria candidatura almeno 60 giorni prima della scadenza delle presentazioni delle candidature stesse.

 

Da qui si evincono diversi aspetti:

 

  • Le modifiche allo Statuto potevano interessare solo quelle parti che andavano in contrasto con il Decreto legge n. 71.
  • Che il Commissario ad Acta non aveva alcun potere per modificare aspetti dello Statuto che sono prerogativa dell’Assemblea Straordinaria.
  • Che il Consiglio Federale non poteva mettere in votazione lo Statuto che contiene elementi per una Federazione a voto singolo mentre la nostra è a voto plurimo, ed oltretutto contiene elementi di Federazioni che hanno diverse discipline mentre la nostra ne contiene una sola: l’ATLETICA LEGGERA.
  • Che in funzione di questi errori si doveva rimandare la votazione sullo Statuto chiedendo al Commissario di modificare quelle parti che non sono conformi alla nostra Federazione.
  • Che comunque la votazione per l’approvazione dello Statuto, per similitudine doveva avere il consenso almeno dei 2/3 all’interno del Consiglio Federale invece è stato votato con 8 a favore e 5 contrari
  • Che devono passare 60 giorni dalla messa a disposizione delle regole per le candidature, alla scadenza delle presentazioni delle candidature stesse.
  • Che in base all’Art. 7 comma L dello Statuto del Coni, la Giunta “approva, ai fini sportivi, gli statuti, i regolamenti per l’attuazione dello statuto, i regolamenti di giustizia sportiva, valutandone la conformità alla legge, allo Statuto del CONI, ai principi fondamentali, agli indirizzi e ai criteri deliberati dal Consiglio Nazionale, rinviandoli eventualmente entro il termine di novanta giorni alle Federazioni Sportive Nazionali ed alle Discipline Sportive Associate per le opportune modifiche;”

 

 

Ne consegue che: 

L’assemblea non poteva essere indetta l’8 settembre ed i sottoscritti impugneranno la delibera di fronte al Collegio di Garanzia del CONI, e se servirà al TAR ed al Consiglio di Stato, fino alla Corte Europea per evitare questo scempio della democrazia. Ci appelliamo al Presidente del CONI Malagò, al Ministro Abodi, affinché si fermi questo ABUSO DI POTERE. 

 

Firmato: Sabrina Fraccaroli, Giacomo Leone, Franco Angelotti, Concetta Balsorio, Marco Benati, Oscar Campari, Fabio Canaccini, Mario Cotogno, Luigi D’Onofrio, Roberto De Benedittis, Paolo Galimberti, Alfio Giomi, Carlo Giordani, Massimo Magnani, Marisa Masullo, Gianni Mauri, Ida Nicolini,  Fabio Pagliara.






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