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Gen 04, 2020 Sebastiano Scuderi 2830volte

Maratone e Mezze 2019: “Running” o Falling Project?

Stramilano e Maratona di Milano: le più in crescita Stramilano e Maratona di Milano: le più in crescita Roberto Mandelli

Il secondo anno del "Run Project" della FIDAL conferma drammaticamente quanto già si era percepito nel 2018: fra Maratone e Maratonine c’è una perdita di 9.334 partecipanti.

Partiamo dalle Maratone: da 57.772 presenze del 2018 siamo passati a 53.019 con una perdita di 4.703 unità, da attribuire esclusivamente a FIDAL scesa da 54.149 a 49.282 pari a – 4.867 (- 9%), mentre gli EPS chiudono a 3.737 cioè + 164 (+ 4,6).
A parziale scusante c’è da tenere presente che anche il maltempo ci ha messo lo zampino bloccando la Napoli – Pompei al 30° km (56 classificati), e annullando la T Fast 42 a Torino (1266 iscritti) e la Maratona di Genova (770 classificati nel 2018).

Il dato “bruto” parla di 69 maratone, 34 FIDAL e 35 EPS, anche se occorre sempre tenere presente che tre manifestazioni EPS si sviluppano su più giorni: le 5 di Rieti, e le ormai consolidate Quadrortathon e “10 maratone in 10 giorni” sul Lago d’Orta: resta però il fatto che le gare FIDAL sono scese da 43 a 34, mentre le EPS sono salite da 28 a 35.

E’ chiaro che il preteso “monopolio” da parte della FIDAL sulle gare con distanze omologate (maratona, maratonina, 10 e 5 km) è miseramente fallito.

Nella classifica della partecipazione al primo posto sempre Roma con 8.817 classificati, ben lontana però dagli 11.705 dello scorso anno, ma sappiamo i travagli patiti nella sua organizzazione e l’approdo alla gestione diretta della FIDAL; al secondo posto ancora Firenze  con 7.449, appena sotto i 7.604 del 2018; poi Milano in grande recupero con 6.308 contro i 5.556 precedenti, seguita da Venezia  con 5.339  e un guadagno di 427; conclude la top ten Reggio Emilia con 2.448, praticamente stabile dopo i 2.457 nel 2018.

Interessante l’esame del Ranking per stabilire la qualità tecnica delle gare: come da regolamento FIDAL, la media dei tempi tiene conto dei primi tre classificati.
Al primo posto della classifica maschile troviamo Milano con 2h06’51” e un miglioramento di 2’09”, al secondo posto Roma con 2h09’16”, 36” in più rispetto al 2018, terza Venezia con 2h11’14” contro il 2h13’45” precedente.
Nella classifica femminile prevale Roma con 2h26’43”, ben 4’23” guadagnati; seconda Firenze 2h27’35” contro 2h30’16”; terza Venezia con 2h28’30” con un miglioramento di 8’39”.

Poco da dire sulla stagionalità, con due soli mesi “affollati”: a novembre 7 maratone, ma con le defezioni forzate di Torino e Pompei; e dicembre 10 (se Genova non fosse stata bloccata dal maltempo, 11).

C’est l’argent qui fait la guerre, non si può dimenticare il ritorno finanziario  per la FIDAL da questo “bancomat”, con quattro Gold, sei Silver e 26 Bronze (anche se una manifestazione viene annullata, la tassa di approvazione deve essere pagata): dovrebbero essere 75.000 euro di tasse di base, cui sono da aggiungere circa 62.000 iscritti (dato che i 54.149 classificati mediamente sono inferiori del 12% agli iscritti), più i circa 2000 iscritti delle tre maratone annullate, per un totale di circa 139.000 euro; vale a dire  una perdita stimata sul 2018 di 10.000.

Esaminiamo ora il panorama delle Maratonine, o Mezze maratone che dir si voglia, ben più complicato e numeroso.
Le manifestazioni sono 260 contro le 255 del 2018; della  FIDAL 180, di cui 21 territoriali, degli EPS  80, anche se 19 fanno parte di tre manifestazioni a più giornate consecutive. Ma ben 40 sono sparite dal calendario, a testimoniare un mondo in grande fermento.
Qualcos’altro emerge calcolando le perdite e i guadagni: nel totale c’è una perdita di 4.631 partecipanti, ma nello specifico la FIDAL perde ben 9.433 “clienti” mentre gli EPS hanno un guadagno di 4.802.

Qui si tocca con mano il fallimento del Run Project, assolutamente velleitario non solo nei confronti degli EPS, ma anche al proprio interno federale, dove alcuni Comitati regionali lungimiranti adottano gli stessi criteri della “concorrenza”, con manifestazioni di 21,000 km anziché 21,097; in un caso c’è stata addirittura una NON competitiva!

Nella classifica dei partecipanti al primo posto troviamo la Roma – Ostia con 8.458, ma 707 partecipanti in meno; seconda la StraMilano con 6720 e un balzo in avanti di 1.093 classificati, poi Napoli 5.539, 248 in più del 2018, quindi Verona con 4.964 (ma perde 468 partecipanti), quinta la MI21 di Milano con 3490, tuttavia -217.

Le Maratonine con maggiori guadagni sono, oltre la StraMilano, le new entry (ma si tratta di un ritorno) di Mantova con 1.070 e L’Aquila con 801, poi Trani con 714, Ravenna con 653 e Rome By Night con 619; ma Roma paga abbondantemente la scomparsa della Mezza maratona di giugno, che aveva totalizzato 3.486 classificati nel 2018.

La classifica del Ranking maschile vede al primo posto la Roma-Ostia, 1h00’36”, cioè soli 5” in più rispetto al 2018; un balzo in avanti di Padova che sale al secondo posto con 1h00’54”, 3’06” meglio del 2018; terza la StraMilano 1h00’57”, 21” in più, quarta Arezzo con lo stesso risultato del 2018, 1h01’15” davanti ad Arezzo 1h01’19” con un miglioramento di 56”.

Ancora Roma-Ostia al primo posto nel Ranking femminile con 1h07’15”, 2’14” in meno del 2018; seconda Trento 1h09’19” con un miglioramento di 2’40”; terza StraMilano , stesso tempo del 2018, 1h10’17”; quarta Udine 1h10’22”,  con tempo migliore di 1’28”; quinta Padova 1h11’15”, ben 6’23” guadagnati.

Veniamo alla parte pecuniaria, 3 Gold, 12 Silver, 144 Bronze a cui occorre aggiungere le 21 territoriali, più o meno 185.000 euro, aggiungiamo la tassa partecipazione gare pari a un euro per ogni iscritto: dal momento che  i classificati sono 162.500 e  percentualmente sono inferiori del 12% agli iscritti, si possono ipotizzare 182.000 euro, che portano a un totale di 367.000: un deficit per le casse federali rispetto al 2018 di 29.000 euro, da sommare ai meno 10.000 delle Maratone: resta tuttavia un  introito complessivo di 506.000 euro.

Il calendario provvisorio FIDAL 2020 riporta 36 Maratone e 160 Maratonine, in linea col 2019 ed a conferma di un clima ancora propizio alla corsa su strada. Occorre saperlo gestire nel modo adeguato, ma come ammoniva Seneca tanti secoli fa, nessun vento è abbastanza favorevole per il marinaio che non sa a quale porto approdare.

STATISTICHE MARATONA qui (PDF)
RANKING EVENTI 2019 X CLASSIFICATI 
RANKING EVENTI 2019 X TEMPI MASCHILI
RANKING EVENTI 2019 X TEMPI FEMMINILI
by Sebastiano Scuderi per Podisti.Net

STATISTICHE  MEZZA MARATONA qui (PDF)
RANKING EVENTI 2019 X CLASSIFICATI 
RANKING EVENTI 2019 X TEMPI MASCHILI
RANKING EVENTI 2019 X TEMPI FEMMINILI

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