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Apr 23, 2020 659volte

Il Gruppo dei Runners Bergamo si racconta

Un’indagine conoscitiva ben fatta e circostanziata, in seguito ad un’interessante iniziativa di Virgilio Barcella, presidente del Runners Bergamo A.S.D. per comprendere le abitudini dei propri runners. Un gruppo sportivo nato nel 2002, molto attivo e, con i suoi 619 tesserati, uno dei più numerosi in Lombardia (e non solo). Immagino che molti li conosceranno in quanto te li trovi a gareggiare un po’ ovunque, ma anche perché organizzano alcune gare importanti, ben partecipate e che coprono un po’ tutte le specialità della corsa: Mezza Del Brembo (gennaio), 10.000 metri Città di Bergamo (maggio-giugno), 6 ore in pista a Curno (maggio), Bergamo City Trail Millegradini (settembre), Scalata Nembro-Selvino (ottobre).

Un gruppo di taglio decisamente amatoriale, che corre tutte le distanze classiche, dai 10 km alla maratona, passando per le mezze ed i 30 chilometri, dall'ultra maratona allo Skyrunning. Un orientamento tutto sommato tipicamente “stradale”, anche se negli ultimi anni c’è stato uno spostamento verso il trail e la corsa in montagna ed oggi sono oltre 100 gli amanti di queste discipline. Tra questi qualcuno che ha ottenuto degli ottimi risultai agonistici, come Graziana Pé e Thomas Capponi, che hanno gareggiato con profitto sia in Italia che all’estero.

Virgilio Barcella tiene poi a sottolineare lo spirito del suo gruppo. Tanta promozione del running, una forte propensione a coinvolgere la gente, dice con orgoglio “sono davvero tanti quelli che hanno iniziato a correre grazie al nostro impegno ed entusiasmo”. 

Tornando all’iniziativa dell’indagine conoscitiva, l’idea era quella di capire le preferenze in modo più preciso, obiettivo direi proprio raggiunto grazie ad uno specifico questionario che ha totalizzato ben 263 risposte complete, quindi un dato statisticamente rilevante. Si precisa che in generale si riferisce ad un periodo “normale”, pertanto non in tempi del coronavirus, tranne in un caso dove la domanda era proprio diretta alle attuali abitudini.

Ognuno potrà fare le sue considerazioni, magari proprio in relazione alle personali abitudini ed a quelle del proprio gruppo sportivo; di certo emerge una realtà di un gruppo sportivo amatoriale relativamente giovane, il 72% ha un’età compresa tra 36 e 55 anni. La maggior parte (68,8%) si allena da 2 a 4 volte alla settimana e per un periodo che varia da 1 a 2 ore. Asfalto e sterrati coprono la quasi totalità delle preferenze (94,7 %), mentre il tartan della pista non è proprio nelle loro corde. infine, 81 su 100 scelgono di correre da soli.

QUI I RISULTATI COMPLETI DEL QUESTIONARIO

Un ultimo messaggio del presidente: abbiamo abbracciato con serietà il motto “restate a casa”, rinunciando a fare una cosa che ci piace tanto e sono certo che la stragrande maggioranza dei runner italiani ha fatto altrettanto. Consapevoli delle attuali difficoltà economiche, abbiamo anche sviluppato un progetto di beneficenza interno al nostro gruppo sportivo, fatto di corse/allenamenti a casa, ognuno come poteva. Hanno partecipato in 200! La raccolta di 6.500 euro è andata al Gruppo Alpini, impegnati in un incredibile sforzo per la realizzazione di un ospedale alla Fiera di Bergamo.  Ora però …lasciateci correre, mettete tutti i limiti che volete, fasce orarie, distanziamenti, imponeteci di correre da soli, ma metteteci anche un po’ di sano buon senso. Abbiamo osservato educatamente, e sopportato, una campagna di odio senza precedenti, ora che è chiaro a tutti, spero anche agli “odiatori”, che i runner ci azzeccano davvero poco con la diffusione del virus. Vogliamo tornare a correre, con tutte le precauzioni del caso, in solitudine, in montagna, nelle campagne ma …FATECI CORRERE. 

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