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Dic 15, 2020 870volte

Italia Road Running: le risposte dei candidati presidenti FIDAL

Il logo dell'Associazione Il logo dell'Associazione Foto Italia Road Running

Apprezzabile iniziativa di Italia Road Running, l’associazione di Organizzatori di gare di corsa su strada, che in vista delle imminenti elezioni per la Presidenza e il Consiglio della Federazione di Atletica (il prossimo 30 gennaio), ha sondato i quattro candidati Presidenti, cercando di cogliere le loro idee e i loro intenti nei confronti proprio della corsa su strada, che ha risentito gravemente della pandemia per covid-19.

Il seguente comunicato, oltre a ribadire gli intenti dell’Associazione, riporta quindi una dichiarazione di ciascuno dei quattro candidati: Roberto Fabbricini, Saverio Gellini, Stefano Mei, Vincenzo Parrinello.  

Il comunicato:

“Italia Road Running ha iniziato il suo percorso e raccolto molte adesioni tra le società che organizzano eventi di massa e che si occupano soprattutto di running.

IRR vuole essere un’associazione dove si trovino risposte equilibrate per tutti, con rispetto ovviamente della qualità e della dimensione delle manifestazioni. Sarà dunque necessario creare un meccanismo di governance dove eventi Gold, Silver e Bronze (peraltro con un riferimento ad un sistema di classificazione che si ritiene vada modificato) convivano e camminino verso un unico traguardo, per mutuare un’espressione cara al nostro mondo.

La costruzione del sistema non può nascere da un un’investitura della Federazione ma da un riconoscimento della rappresentanza dell’associazione da costruire, che in prospettiva deve partire da basso, a livello provinciale/regionale con la presenza nei comitati regionali e la costituzione di commissioni running a livello regionale con l’obiettivo primo della salvaguardia dei calendari con regole certe che evitino il sovrapporsi di date delle manifestazioni.

È un percorso che vorremmo trasparente e partecipato, senza nasconderci la difficoltà che oggi prefigura.

È una partenza che richiede dialogo e una partecipazione costruttiva da parte di quanti intendono essere parte del processo senza protagonismi. Un work in progress che se ha come obiettivo la formazione di una Lega delle corse su strada (prevista dallo Statuto della Federazione), deve del tutto evitare una proliferazione delle rappresentanze e far nascere il sistema dagli organizzatori evitando che sia la Federazione a calare dall’alto un sistema proconsolare di rappresentanza.

La Federazione, come abbiamo detto, è la nostra casa, e chiunque arriverà al vertice della struttura federale, dovrà rapportarsi con una serie di problematiche della nostra realtà.

Per questo abbiamo chiesto delle risposte ai candidati, con la preghiera di inserire nel loro programma elettorale anche una sezione dedicata al no stadia.

Roberto Fabbricini, Saverio Gellini, Stefano Mei, Vincenzo Parrinello (in rigoroso ordine alfabetico) si sono resi disponibili a dialogare con noi, per questo a loro va il nostro ringraziamento.

Vi riportiamo fedelmente  le risposte che ci hanno voluto dare. Riteniamo importante aver destato la loro attenzione sul tema, in modo che le loro posizioni possano essere per il nostro mondo un elemento importante da valutare anche in sede di votazione.

ROBERTO FABBRICINI

Innanzitutto desidero ringraziarvi per l’incontro che abbiamo avuto e nel corso del quale mi sono state illustrate le varie problematiche che devono affrontare gli organizzatori della attività delle corse su strada.

Confermo che nel mio programma la Federazione dovrà occuparsi di tutte le discipline senza che ci siano differenze di trattamento e di attenzione. Nessuno dovrà mai sentirsi come si usa dire “figlio di un Dio minore”.

Se nel futuro prossimo avrò l’onore di occuparmi responsabilmente di Atletica dovremo lavorare insieme per far sì che le corse su strada abbiano la giusta e doverosa attenzione della Federazione grazie ad un indifferibile rapporto tra il Consiglio Federale e i vostri rappresentanti da voi indicati.

SAVERIO GELLINI

In relazione agli scambi intervenuti col nostro portavoce Massimo Magnani, e in forza del vostro documento, dopo la presentazione della mia candidatura, confermo la nostra disponibilità a sostenere le vostre istanze e a farne oggetto del nostro programma elettorale che già prevede linee guida dedicate al mondo della corsa su strada e dell’Outdoor Running in genere.

Nello specifico, confermo che in caso di assunzione di responsabilità nel governo della Federazione Italiana di Atletica Leggera:

La nostra volontà non è solo quella di lavorare a modifiche dello Statuto sull’attribuzione dei voti, affinché anche gli organizzatori possano avere voce in capitolo nella Governance Federale, ma vi è la piena disponibilità a candidare, nella squadra del nostro Movimento, uno e se possibile anche due vostri rappresentanti, nel ruolo di Consigliere Federale.
La nomina della Commissione Corse su Strada, con compiti consultivi e di orientamento della politica federale in ambito corse su strada e Outdoor Running. Nella Commissione dovranno sedere: i rappresentanti degli organizzatori eventualmente eletti nel Consiglio della Federazione, altri due di organizzatori, un rappresentante di società sportiva, un rappresentante di organismi territoriali della Federazione, un tecnico federale, un giudice, un/a segretario/a. 
La formulazione di calendari diversificati (Federale e Nazionale), di cui quello Federale con valenza tecnica, cioè rappresentato solo da manifestazioni con requisiti funzionali alla partecipazione degli atleti di interesse federale (cioè atleti qualificati). Una diversa classificazione delle manifestazioni, che preveda l’inserimento nel Calendario Federale non semplicemente legato al pagamento di una tassa gara, ma con parametri e criteri improntati alla qualità organizzativa.
Semplificazione e adeguamento dei Regolamenti al contesto internazionale per le attività Outdoor Running.
Superamento del limite della partecipazione degli atleti stranieri con certificato medico, con l’applicazione del principio che i partecipanti stranieri sono vincolati alle normative sanitarie in vigore nei loro Paesi di provenienza, come avviene per le gare in pista e/o cross: peraltro è già possibile metterlo in atto, seguendo le indicazioni di World Athletics.
Un lavoro sinergico fra il Settore Tecnico Federale e gli organizzatori di Corse su Strada e dell’Outdoor Running per lo sviluppo, la crescita e la valorizzazione degli atleti italiani.
Servizi di comunicazione della Federazione (spazi televisivi) per la valorizzazione delle manifestazioni inserite nel Calendario Federale.
Servizi di consulenza della Federazione verso nuove forme di sviluppo societario alle società Master. 
Totale revisione della RUN CARD, fino alla sua completa cancellazione. 
Tutto questo sarà possibile se si lavorerà insieme e se oltre a quanto farà il nostro Movimento in chiave elettorale, anche il vostro organismo sensibilizzerà i vostri associati, gli organizzatori in genere e le società Master a sostenerci nella competizione elettorale, nazionale e regionale, per questo ritengo sia utile un incontro fra le parti (webinar dedicato), nel quale approfondire le tematiche indicate. 
Il nostro Portavoce è a vostra disposizione per tutti i chiarimenti del caso e per gli aspetti organizzativi dell’eventuale webinar.
BUONATLETICA A TUTTI!

STEFANO MEI

Cari amici,
io ed il mio gruppo vi inoltriamo questa lettera per condividere in maniera chiara, semplice e soprattutto in forma scritta quelli che sono gli intendimenti che immaginiamo per l’atletica del domani, lo sport di cui siamo appassionati, ma soprattutto quello sport che comprende al proprio interno un gesto naturale come quello della corsa, nell’atletica strutturata sia in pista, che nel cross, sia in montagna, che su strada. 
Discipline che conosco bene personalmente visto che mi hanno permesso di vivere alcune delle pagine più belle della mia vita da atleta e non solo, ma che soprattutto mi hanno donato tanta esperienza che ho portato con me nel mio successivo percorso da dirigente sportivo, esperienza che oggi vorrei restituire il più possibile allo sport che mi ha formato ed aiutato ad essere l’uomo che sono. 
Tra i tanti temi che spero di poter affrontare da presidente ci sarà sicuramente quello del rapporto con la scuola, della riorganizzazione e della modernizzazione della Federazione, ma non in forma secondaria auspico di poter tornare a far sentire acceso in tutti coloro che vivono l’atletica il senso di appartenenza alla FIDAL. 
Il mondo delle corse su strada in questi anni è cresciuto, si è evoluto, spesso molto più di quello della pista o di altre specialità, quasi esclusivamente per merito, energie e risorse proprie, vivendo talvolta male le scelte (o le imposizioni) che la Federazione ha preso e calato dall’alto, spesso allontanando piuttosto che affiancando gli appassionati e gli addetti del settore. 
Oggi a nostro avviso serve invece una nuova filosofia di approccio, ma soprattutto serve un percorso di condivisione e di strutturazione congiunta di regolamentazioni, calendari, strumenti, servizi e progetti che permettano alla FIDAL, alle società sportive, agli atleti, agli organizzatori ed a tutti coloro che orbitano attorno al mondo dell’atletica “non stadia” di sentirsi parte integrante di un unico sistema comune. 
Abbiamo avuto modo di leggere il manifesto di “Italia Road Running” e ci ha positivamente colpito la forte compatibilità di alcune riflessioni presenti nel documento con alcune idee e ragionamenti da noi ipotizzati, a partire dalla necessità di cercare meccanismi di rappresentanza per un settore che accomuna la metà dei tesserati ed oltre 3000 eventi in Italia. 
So bene che avete piena consapevolezza che non vi siano i tempi tecnici necessari a provvedere ad una modifica statutaria che fornisca al running un peso elettorale diverso nella composizione del Consiglio Federale, ma di certo nessuno potrà vietare di creare un organo ufficiale interno alla Federazione atto a permettere il confronto e la rappresentanza del running in FIDAL dal giorno seguente le elezioni: sarà istituita una commissione “ad hoc”, operativa e non di semplice facciata, che possa discutere, con riconoscimento istituzionale, i tanti temi critici da sottoporre con continuità al Consiglio. 
Servirà questo tavolo per rappresentare tutte le categorie, ma anche per analizzare problemi e scenari, a partire dalla RunCard con le sue ricadute ed il suo valore o disvalore per il sistema (verificando dei meccanismi di progressivo disincentivo qualora non fosse possibile rivederne l’utilizzo attuale per normative o impegni vincolanti già assunti dalla FIDAL); andranno analizzate anche le risorse e le tasse conseguenti le catalogazioni delle manifestazioni che ad oggi non corrispondono sempre ad adeguati servizi riconosciuti dalla Federazione, servizi che dovrebbero essere funzionali e proporzionali alle cifre versate dagli organizzatori. 
Così, mentre auspichiamo che la “Mozione Lupi” possa proseguire il proprio percorso con il comune supporto e giungere a migliorie di sempre maggior utilità e praticità per gli atleti stranieri (sperando di poterli equiparare quanto più possibile ai partecipanti italiani), riteniamo però fondamentale che la Federazione affronti, al fianco dei propri affiliati, questo tema, insieme a quello delle assicurazioni, della responsabilità sulle certificazioni mediche (da parte di atleti, società e organizzatori), ma anche del marketing territoriale e del turismo sportivo. Andranno sviluppate piattaforme, tavoli di confronto e progettualità che possano contribuire alla crescita di tutto il comparto running, valutando anche le importanti ricadute economiche che questo settore induce direttamente ed indirettamente nelle aree in cui si innesta, oltre che sulle casse federali.
Il tutto sognando, casomai, la possibilità che il progetto “Casa Italia” possa vedere una propria declinazione anche per l’ambito non esclusivo degli eventi internazionali più connessi alla pista. 
Non è secondaria la necessità che la FIDAL possa fornire ai soggetti affiliati dei servizi contemporanei e funzionali alle proprie necessità (app, piattaforme integrate, accessi ai database, streaming, TV, comunicazione, consulenze, ecc…), proporzionali alle tasse richieste, rendendo la Federazione un ulteriore volano a supporto dello sviluppo degli eventi; tutto ciò potrebbe realizzarsi anche grazie ad accordi e collaborazioni che potranno risultare utili a qualsiasi realtà presente in ogni angolo del paese, ma soprattutto invogliando le manifestazioni a migliorare il proprio ranking/lable a fronte di un corrispettivo attenzionamento concreto e tangibile, sia per gli organizzatori che per i partecipanti. 
Sarà altresì indispensabile un confronto utile a rendere il sistema running sinergico con quello della promozione giovanile, studiando percorsi condivisi per avvicinare i giovani (ed anche i meno giovani) all’intero mondo dell’atletica, per costruire assieme una società migliore basata sui sani principi del nostro sport… scovando casomai assieme i futuri Baldini, Leone, Poli o Bordin. 
La nostra visione è chiara, aperta e soprattutto piena di entusiasmo, quello stesso che vediamo e ritroviamo nella vostra iniziativa, nelle vostre manifestazioni, nei vostri toni e nei vostri sguardi, quelli che hanno alimentato quella competenza che ha portato il mondo del running quasi a “farsi strada” da solo; energie che riteniamo di poter arricchire con le nostre, con l’auspicio di poter condividere quel percorso/sogno che c’è dietro il nome di “Orgoglio del Riscatto”, ovvero quello di riportare l’atletica tutta ai vertici degli sport più seguiti, praticati e ricercati dagli italiani.
Sempre disponibile ad ogni tipo di delucidazione, spiegazione o integrazione di quanto sin qui brevemente riassunto, anche con un eventuale confronto diretto, vi ringrazio per l’attenzione e vi saluto sportivamente.

VINCENZO PARRINELLO

Innanzitutto Vi ringrazio per la gradevole chiacchierata e per il documento inviato e che ho letto con particolare interesse. 
Prima di entrare nel merito delle singole questioni ritengo assolutamente necessario rappresentarvi, come già ho avuto modo di dirvi per le vie brevi, che ciò che ho detto e che cercherò di sintetizzare in questa mail rappresenta ciò che penso a titolo personale. 
A differenza di chi fa promesse mancando di rispetto, a mio avviso, alla sua dignità e a quella dell’interlocutore, desidero evidenziare che ogni decisione nella Federazione, che “eventualmente” avrò l’onore e il piacere di presiedere, spetterà al Consiglio Federale: non sono assolutamente disposto a derogare al principio della collegialità!
Fatta questa doverosa premessa nel rispetto di quanto stabiliscono le norme vigenti, in primis lo Statuto, ritengo auspicabile una rappresentanza del vostro movimento. Mi permetto di ricordare che giovanissimo ho fatto parte della Lega Pallavolo quando si cominciavano a mettere le basi di quello che oggi è un esempio di governance a cui penso voi vi ispirate. 
In relazione al vostro peso elettorale ancora una volta mi vedo costretto non per gloria personale ma per verità dei fatti a ricordare che nel 2014, in occasione dell’Assemblea straordinaria, proprio io ho proposto, argomentato e sostenuto con determinazione una vostra significativa presenza nel sistema elettorale, proposta che è stata ahimè sonoramente bocciata dall’87% dei votanti. 
Ancora oggi sono convinto della bontà della mia proposta, ma allo stesso modo da persona che vuol vivere in uno stato di diritto devo prendere atto della volontà della maggioranza. 
In merito a quanto poi proponete circa il database, la partecipazione degli stranieri, la comunicazione, la centrale acquisti, la produzione TV e marketing, la consulenza legale e amministrativa, come ho già avuto modo di dire chiaramente, sono tutte iniziative che messe adeguatamente a sistema, nel rispetto dei ruoli e delle prerogative di ognuno degli attori, porterebbero, senza alcun’ombra di dubbio, beneficio non solo al mondo no stadia ma a tutto il mondo dell’atletica. 
Nel ribadirvi la mia completa disponibilità a qualsiasi confronto serio, costruttivo e nell’esclusivo interesse dell’atletica colgo l’occasione per inviarvi i più cordiali saluti, Vincenzo.

 
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