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Dic 21, 2020 910volte

Yuki Kawauchi: 100 maratone corse sotto 2 ore e 20 minuti

Yuki Kawauchi ai mondiali di Londra del 2017, arrivato nono in 2:12:19 Yuki Kawauchi ai mondiali di Londra del 2017, arrivato nono in 2:12:19 Foto World Athletics

21 dicembre - E' notizia di ieri, Yuki Kawauchi, 33 anni, ha corso per la centesima volta sotto il tempo di 2:20; è accaduto alla maratona di Hofu (Giappone), dove è giunto secondo col tempo di 2:10:26. Non è certo il fatto di aver corso 100 maratone (Kawauchi ne ha corse ben di più, anche se non ho dati precisi in merito) a fare clamore, bensì il livello delle prestazioni.

Per dare un'idea del valore assoluto di queste performance basti pensare che il nostro Giorgio Calcaterra ha corso solo 19 volte sotto 2:20, anche se lo fatto in un solo anno (2000).

Kawauchi ha un personal best di assoluto rilievo, 2:08:14, realizzato a Seoul (Corea) nel 2013 e continua a correre ad alti livelli (o solo buoni, dipende da che punto di vista guardiamo). Possiede buoni tempi anche sulle distanze inferiori, come 29:02 sui 10.000 metri (2010), 1:02:18 sulla mezza maratona (2012); nel 2020 ha corso quest’ultima distanza in 1:05:16, tempo che non ha alcuna logica relazione con quello fatto alla maratona corsa ieri, chiusa in 2:10:26. Tecnicamente sono dati che non stanno proprio in piedi, ma è comunque evidente che sia un atleta più resistente che veloce. Ha corso soprattutto nel suo paese, il Giappone; da quelle parti spesso capita di registrare prestazioni pazzesche, magari in gare che non appaiono nei calendari ufficiali, (WA, AIMS, etc), ma Kawauchi ha corso forte le maratone anche altrove, Amburgo, Australia, Zurigo, New York… con tempi compresi tra 2:09 e 2:13.

La sua prestazione più “famosa”, quella che lo ha portato alla ribalta, resta tuttavia alla maratona di Boston, quando vinse col tempo di 2:15:58, un crono certamente non eccezionale ma motivato da condizioni meteo proibitive, con pioggia battente lungo tutto il percorso e temperature intorno a 4-5 gradi. Eppure, intervistato all’arrivo, ebbe a dire che vinse proprio grazie a quelle difficili condizioni, che avevano fortemente influenzato la gara degli atleti africani. In effetti si lasciò dietro un certo Geoffrey Kirui (arrivato secondo in 2:18:23), che aveva un personale di 2:06.

E ora, quale sarò il suo prossimo obiettivo? Certamente le Olimpiadi di Tokio 2021 (con la speranza che si facciano). Chissà se questo atleta insisterà a correre tante maratone, sia pure a buon livello, oppure tenterà di migliorarsi dal punto di vista cronometrico. Di certo quantità e qualità non vanno d’accordo, e se corri 8-10 maratone all’anno è difficile pensare di abbassare i tuoi tempi.

 

 

 
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