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Dic 23, 2020 819volte

Giovanna Epis, titolo italiano e record personale in maratona, verso Tokio 2021

Giovanna Epis all'arrivo, la gioria, l'emozione, l'abbraccio con coach Rondelli Giovanna Epis all'arrivo, la gioria, l'emozione, l'abbraccio con coach Rondelli Foto R.Mandelli-S.Morselli

Reggio Emilia, il 13 dicembre, ha laureato campione d’Italia in maratona Giovanna Epis. Abbiamo lasciato qualche giorno per “smaltire” l’euforia degli ottimi risultati ottenuti, con Giovanna che ha vinto la gara assoluta, migliorandosi nel crono per l’ottava volta consecutiva su otto maratone corse. Dall’esordio a Firenze nel 2015 (2:39:28) a questo notevole 2:28:03 a Reggio Emilia.

Giovanna, vittoria, titolo italiano e nuovo personale, cosa chiedere di più?

Poco altro, almeno per adesso, però si guarda avanti, al sogno che si chiama Olimpiadi di Tokio, che si materializzerà. Almeno spero … questa pandemia di danni ne ha già fatti anche troppi, può anche bastare così. E ovviamente non mi riferisco solo alle Olimpiadi ed allo sport in genere.

A proposito di Olimpiadi, in realtà tu il pass (n.d.r. minimo olimpico 2:29:30) lo avevi già, grazie al 2:29:11 ottenuto a Rotterdam (2019), ed allora perché questa maratona di Reggio Emilia? Poteva essere Valencia?

Tante ragioni: volevo un titolo italiano che non vincevo da dieci anni, da quando ero promessa, e farlo nella distanza oggi per me più importante ha un significato ancora maggiore. La federazione mi ha, giustamente, richiesto una conferma, intesa come una prova di efficienza. Inoltre, non correvo una maratona da aprile 2019 (Rotterdam) e le prospettive di poterne correre una in primavera appaiono … complicate, con un calendario gare piuttosto incerto. Valencia? Molto onestamente, ci abbiamo provato col manager Gianni Demadonna…niente da fare.


Andiamo alla gara di Reggio Emilia, ero presente e grazie al tipo di percorso ho potuto seguirti in molti punti, rendendomi conto di una gara praticamente perfetta. Come l’hai vissuta?

Certamente bene, come sempre accade quando in gara riesci a fare tutto ciò che hai in mente. Venivo da un buon periodo (n.d.r. ai campionati mondiali di mezza maratona in Polonia, in ottobre, ha portato il suo personale a 1:11:14), avevo in mente una maratona entro fine anno, si trattava quindi di finalizzare la preparazione su questa distanza. Di norma il periodo non è inferiore ad 8 settimane, questa volta invece ridotto a 4. Sapevo di avere una base veloce, c’era qualche dubbio sulla tenuta; per questa ragione, per le possibili incognite, sono partita più prudente e non mi sono preoccupata che la forte svedese Charlotta Fougberg dopo pochi chilometri avesse preso il largo, anche se la vedevo sempre. Poi ho visto che stavo proprio bene ed ho aumentato, prima raggiungendo la svedese e poi staccando Clementine Mukandanga (n.d.r. poi arrivata terza con una seconda mezza molto più lenta della prima).

Gli organizzatori di Reggio Emilia hanno dovuto inventarsi un percorso totalmente nuovo, causa le note restrizioni. Tu come lo hai trovato?

Ottimo! Non mi trovo a disagio su percorsi in circuito con più giri, anzi il contrario, sul piano mentale mi aiutano; ci sono più riferimenti, sai cosa ti aspetta. E anche il cavalcavia da ripetere 4 volte in fondo non impegnava molto.    

Parlando di allenamenti nella prospettiva di questa maratona, nel periodo di massimo carico, quanti allenamenti e quanti chilometri per settimana?

Circa 170-180, ripartiti su 12-13 uscite.


Ed ora, un periodo lungo prima delle Olimpiadi, come gestirlo? Peraltro in un periodo durante il quale le gare sono a rischio.

Gare a parte, sulle quali possiamo solo aspettare le evoluzioni della pandemia, sto valutando varie opzioni; certamente mi piacerebbe allenarmi col caldo, o con meno freddo. Visto il buon esito di Reggio Emilia non credo proprio che farò maratone. Comunque questo è un problema che lascio tutto e volentieri a coach Rondelli … davvero bravo a seguirmi da quando abbiamo iniziato 3 anni orsono, le ha “imbroccate” tutte, saprà fare la cosa giusta anche stavolta.

E’ cambiato qualcosa nel tuo modo di allenarti negli ultimi anni?

Tutto sommato non molto negli allenamenti veri e propri, invece dopo Doha ho tratto gran beneficio dal lavoro in palestra e di questo devo ringraziare Gymmo-PT-Studio di Milano, da Stefano Pozzi a tutto lo staff.

Luca Tocco è tuo compagno nella vita ma anche di allenamenti, ma se vai avanti a correre così forte…. riuscirà a starti dietro?

Beh, dai, ha rallentato, ma non così tanto… Adesso ha ripreso dopo un serio infortunio al polpaccio, ma non ha fretta, anche perché non ci sono gare.

Grazie Giovanna, in bocca al lupo per tutto, e buon Natale.

Grazie a te, buon Natale a voi tutti di Podisti.Net ed ai lettori.

 

 

         

  

 

 

 
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