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Ott 27, 2021 298volte

Recensioni: “Sulla corsa” di Mauro Covacich

Recensioni: “Sulla corsa” di Mauro Covacich Foto: www.storiecorrenti.com

Di Mauro Covacich ci siamo già innamorati anni fa, leggendo o meglio divorando il suo romanzo “A perdifiato” che avevamo recensito sempre su queste colonne. Oggi ritorniamo a parlare di lui per il libro “Sulla corsa” (160 pagine) edito da La Nave di Teseo. Un tempo menzionavamo anche il prezzo delle opere, ma ormai con le mille offerte disponibili in rete non ha più senso. Anzi ne approfittiamo per segnalare un’offerta d'acquisto per entrambe due summenzionate opere a prezzo scontato e se non avete letto il primo libro, potrebbe essere una bella occasione per recuperare. 

Prima di tutto va subito precisato che “Sulla corsa” non è un romanzo, bensì una lunga analisi introspettiva sul ruolo della corsa nella vita di Covacich. Tanti flashback autobiografici. Dalla prima gara a cui viene precettato da bambino, essendo una corsa tra i figli dei dipendenti dell’azienda dove lavora il padre, fino all’ultima volta che s’infila le scarpe, a dispetto del parere medico, per una corsetta sul lungo Tevere.

In mezzo gare, allenamenti, partecipazioni a grandi e piccoli eventi, genesi ed aneddoti legati ai suoi libri precedenti. L’incontro con alcuni grandissimi campioni, ma anche con tanti amatori dalle caratteristiche così uguali e così diverse, con il comun denominatore di aver lasciato un segno, un messaggio, un’esperienza. Forse banale, certamente incancellabile nella sua “autobiografia atletica”. La lotta contro vari acciacchi che lo limitano insieme al rapporto che si crea con il proprio fisico in funzione di questo gesto atletico. Il tutto sempre teso ad evidenziare quello che la corsa ti da ed anche quello che ti toglie o meglio come ti cambia. Un’analisi che si spinge anche ad una ricerca storica, con i richiami alla corsa che troviamo nelle opere dell’antichità. Insomma uno spunto interessante anche per chi lo legge e magari non si è mai fermato per troppo tempo a pensare all’influenza della corsa nelle nostre vite e chi saremmo stati senza di lei. 

Rodolfo Lollini – Redazione Podisti.net

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