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Roberto Annoscia

Roberto Annoscia

Si è corsa domenica scorsa in Galles l’undicesima edizione della Conwy Half Marathon che ha registrato la vittoria di Gary Priestley in 1h08:24, seguito da Adam Bull, secondo in 1h08:49, e Tom Roberts, terzo in 1h12:34.

Tra le donne, successo per Anna Bracegirdle in 1h21:01 su Anna Mackenzie, seconda in 1h28:17, e Marth Hanby, terza in 1h29:45.

2771 i finisher giunti al regolarmente al traguardo, ma questa mezza maratona passerà alla storia per il forte messaggio ecologista espresso nel regolamento della manifestazione.

Infatti, alla voce “rifiuti”, gli organizzatori pregavano gli atleti di rispettare l’ambiente e i residenti locali, e di non gettare le bottiglie o i gel energetici nei giardini, sull’asfalto, fuori dal percorso. Inoltre, se possibile, di lasciare i rifiuti al ristoro più vicino o al collaboratore dell’organizzazione, qualora non ci fosse un cestino.
Ma soprattutto dichiaravano che i podisti sarebbero stati squalificati e cancellati dalla classifiche se sorpresi a gettare i rifiuti in punti non autorizzati, aggiungendo che l’uso della plastica è un problema oramai grave.

Testimoni dichiarano che la città, le strade, i giardini sono rimasti puliti, in fondo alla classifica c’è un solo squalificato ma non sappiamo il motivo, dobbiamo quindi  pensare che la “minaccia” abbia funzionato.    

Maurizio Leone, 46 anni, un passato da ottimo mezzofondista, è il nuovo fiduciario tecnico regionale della Fidal Calabria, subentrando a Pasquale Latella, dimissionario.

Allenatore specialista, laureato in scienze motorie, Maurizio sta completando il percorso formativo al Centro di Preparazione Olimpica "Acqua Acetosa" di Roma, al Corso Nazionale Coni, per conseguire il titolo di tecnico di IV Livello Europeo.

Ricordiamo che Maurizio Leone dal 1993 al 2009 ha militato nelle squadra di atletica leggera del Centro Sportivo Carabinieri Bologna, vestendo 15 volte la maglia azzurra assoluta, conquistando nel 2005 il titolo di campione d'Italia di cross. Agli albori della sua carriera inoltre ha raggiunto il primo posto nei 5000 m alla Coppa Europa Under 23 del 1994 a Ostrava, in Repubblica Ceca, ed è arrivato terzo nel 1995 alla Universiadi di Fukuoka, in Giappone. Ha, inoltre, un personale di 1h03:00 sulla mezza maratona (Udine, 2002) e di 2h17:51 sulla maratona (Trieste, 2006).   

Da ricordare che domenica 17 novembre ha corso la Maratona di Atene, onorando – insieme a Ottavio Andriani e Giovanni Ruggiero – i quindici anni dell’oro olimpico vinto da Stefanio Baldini, in un toccante amarcord per chi ha vissuto quegli anni e quelle imprese.   

Un caro augurio a Maurizio, già grande protagonista come responsabile tecnico della Cosenza K42, persona semplice e affabile, che ha dichiarato di voler portare avanti le linee guida già tracciate dal suo predecessore lasciando invariata la composizione dello staff tecnico regionale, pronto ad incrementare, in collaborazione con le società, l’attività giovanile di base e ad istituire corsi per nuovi tecnici.

Mercoledì, 20 Novembre 2019 22:32

Cyrus Rutto, altro keniano fermato per doping

Dopo Abraham Kiptum, l’AIU (Athletics Integrity Unit), l’Agenzia antidoping della IAAF, ha squalificato un altro keniano per quattro anni: Cyrus Rutto, nato il 21 aprile 1992.

La motivazione è la stessa di Kiptum, anomalie sul passaporto biologico, dopo l’esame di otto campioni di sangue prelevati da luglio 2017 a dicembre 2018.

Questa la formulazione ufficiale: Use of a Prohibited Substance or Prohibited Method (Article 2.2) ABP Case - 4 years ineligibility from 4 April 2019     DQ results: 10 May 2018 to 4 April 2019 - DT decision appealable.

Rutto non è mai stato un atleta di primissimo piano: nei mondiali di Londra 2017 chiuse i 5000 metri in 13^ posizione.

I suoi migliori tempi personali sono 7:37.57 sui 3000 metri (Rieti 2013), 13:03.44 sui 5000 (Somerville 2017); 29:13.7 sui 10.000 metri (Nairobi 2010).

Martedì, 19 Novembre 2019 22:20

Bitonto (BA) - 4^ Run Bit One

17 Novembre - Bella e positiva la Bitonto… Sportiva: ottima quarta edizione della Run Bit One, con la cittadinanza locale che si è mostrata educata e rispettosa nei confronti dei corridori, assecondando gli inviti delle Autorità locali e degli organizzatori.
Solo il forte vento di scirocco ha cercato di rovinare la festa, ma alla fine ha dovuto arrendersi anche lui…

Ad organizzare la Bitonto Sportiva, guidata dal nuovo presidente, Filomeno Moretti, uomo in… corsa, che ha indotto tutti i soci a pensare, da atleti, a cosa chiedono gli atleti ad una gara, dando vita ad una pregevole manifestazione, valevole come 18^ prova del Corripuglia 2019, la massima rassegna regionale master a tappe su strada.

Zona parcheggio predisposta in un vasto spazio libero non troppo distante dal punto di partenza/arrivo, a risolvere il primo urgente problema; bagni chimici posizionati in un angolo più nascosto della villa comunale che si aggiungono alle due strutture fisse; rapido disbrigo delle pratiche burocratiche nell’atrio del Palazzo Comunale, con conseguente ritiro di ricco pacco gara contenente prodotti alimentari ed integratori, ai quali si è aggiunge la bella e morbida maglia tecnica; iscrizione fissata a 7 euro, come da tariffa Corripuglia.  

Presenta la manifestazione il dinamico Damiano De Palma, consigliere ed atleta della società organizzatrice, che si avventura in questo nuovo ruolo, cavandosela in maniera egregia; ed egregiamente si comporta anche il clima, che ci regala una giornata soleggiata, né fredda né calda, senza la prevista pioggia; peccato per il fastidioso scirocco che mette talvolta in volo transenne, archi, antenne, carte, cartoni…

931 gli iscritti Fidal, a loro si aggiungono circa 200 liberi, un numero decisamente positivo considerando le tante, troppe concomitanze in regione e nell’Italia intera.  

Partenza prevista sull’ampio Corso Vittorio Emanuele II nei pressi dell’ingresso del palazzo Comunale; l’arrivo sarà un po’ più avanti, entrambi contraddistinti dagli archi forniti dallo sponsor del Corripuglia, la Depur System di Statte del brillante Antonello Cancellieri, storico podista tesserato per la Taranto Sportiva.

Gli atleti provvedono, intanto, a riscaldare i muscoli cercando zone franche dal vento; sono secondo me i momenti più belli, quando ci si incontra, si corricchia insieme, si scherza, ci scappa la foto, la battuta, la dose di vita.
Ma con il passare degli attimi bisogna schierarsi, nella griglia iniziale è autorizzata la sola presenza degli atleti più rapidi, con il pettorale segnato da uno speciale bollino distintivo, in precedenza selezionati dalla Commissione Master della Fidal Puglia, per permettere un rapido deflusso, senza spinte e cadute.
A far da cordone umano gli atleti della società organizzatrice: qualche attimo di pressione per portare la massa atletica sul punto esatto di via, il locale Sindaco - Michele Abbaticchio - a ringraziare tutti  i presenti, l’inno di Mameli a ricordarci che siamo italiani,  e finalmente ecco partire lo sparo dalla longeva pistola del Giudice Luigi De Lillo che decreta l’avvio.

Partenza velocissima, gli atleti si lanciano nel periplo della Villa Comunale, per passare su Via Giuseppe Verdi (1° km) e proseguire nel centro della città con vista sulla Basilica dei Santi Medici e giù su strada Larovere (3° km), per avviarsi poi in periferia. Giro unico, di circa 9700 metri, interamente pianeggiante, veloce, blindato al traffico, con ristoro a metà distanza con bottigliette di acqua.

Man mano il rientro in città, il centro, Piazza Aldo Moro, il lungo Corso Vittorio Emanuele da percorrere in piena velocità con la possibilità di effettuare sprint vincenti o… perdenti.  
Zona arrivo ben architettata con arrivo diversificato tra liberi e Fidal; da transennare meglio i marciapiedi per evitare l’invasione degli spettatori sulla sede stradale, che crea problemi a fotografi e giudici e diviene pericolosa per gli stessi atleti.

Le previsioni della vigilia indicavano due favoriti su tutti, entrambi nativi di Palo del Colle e tesserati per la Montedoro Noci: Giuliano Gaeta, già dieci successi in stagione, e Francesco Minerva, 14 anni in più e un ricchissimo palmares; in campo femminile, ferma purtroppo la star locale Francesca Labianca, il pronostico è tutto per Viola Giustino, che è però al rientro dopo mesi di stop: crescono così le quotazioni della 21enne Miriana Parisi.

E, in effetti, Gaeta si pone subito in testa, seguito da Minerva, con poco più dietro Natale Napoli; in campo femminile Viola Giustino è subito nettamente in testa, non ci sono discussioni.

Ma quando gli atleti appaiono in fondo su Piazza Aldo Moro, a poche centinaia di metri dal traguardo, le posizioni sono ribaltate, Minerva è in testa, segue Gaeta: tutti si chiedono se manterranno le posizioni o si assisterà ad uno splendido sprint. I metri passano, non cambia la situazione, ma quando oramai ne mancano circa solo cento, l’accelerata pazzesca di Gaeta alla quale Minerva non risponde: Giuliano Gaeta coglie l’undicesimo successo stagionale affermandosi in 32:00, soli quattro secondi in meno di Francesco Minerva, uno dei suoi maestri al quale dedicherà un messaggio di affetto, stima e ringraziamento sui social. Bravi entrambi, con la speranza di rivedere presto Francesco al massimo della forma, per assistere a duelli ancor più belli e combattuti.
E, a proposito di grinta, ecco la grande prestazione di Francesco “Ciccio” Marotti (Enterprise Giovani Atleti) che conclude in terza posizione in 33:18, lasciandosi alle spalle l’ottimo Antonio Di Giulio (Atletica Pro Canosa), quarto in 33:29.
Finisce in quinta posizione il capace Natale Napoli (Atletica Isaura Valle dell’Irno), a lungo terzo, che chiude in 33:40 davanti al sempre affidabile Michele Uva (Free Runners Molfetta), sesto in 33:44, che riesce a tener dietro il combattivo Antonio Di Nunno (Atletica Pro Canosa), settimo in 33:45. Primo bitontino è Alessandro Cazzolla (Bitonto Runners), intraprendente e sicuro, ottavo in 33:57, che precede due pari categoria, i validissimi Sebastiano Di Masi (Atletica Castellana), nono in 34:03, e Mario Greco (Atletica San Giovanni Bosco Palagianello), decimo in 34:34. Una parola per l’undicesimo, Angelo Pazienza (Dynamyk palo del Colle), bitontino doc, all’ennesima risurrezione della sua carriera, al traguardo in 34:35.

Tra le donne, vola Viola Giustino (Enterprise Giovani Atleti) e si afferma nettamente in 37:48, con la speranza che il guaio al ginocchio sia definitivamente un brutto ricordo; prestigioso secondo posto per la vivace Miriana Parisi (Amatori Atletica Acquaviva) in 39:34, dieci secondi prima della terribile Mara Lavarra (Amatori Putignano), capace di una grande progressiva rimonta fino ad ottenere il “bronzo”.
La grinta di Luana Piscopo (Dream Team Bari) nel quarto posto in 40:07, a precedere Daniela Tropiano (Atletica Monopoli), quinta in 40:21, che sta ritrovando pian piano il passo della prima parte di stagione; sesta, sempre decisa, Marilena Brudaglio (Atletica Assi Trani), in 40:45, che precede la sempre concentrata Francesca Riti (Montedoro Noci), settima in 41:06, e l’efficiente Silvana Iania (Free Runners Molfetta), ottava in 41:19. Rapida e concreta, Stella Giampaolo (Atletica Monopoli) è nona in 41:25, con la prima bitontina, la 17enne Angelica Coviello (Nuova Atletica Bitonto), decima in 42:15.

862 gli arrivati Fidal, chiude la graduatoria Vincenzo Mirizzi, (appena... 86 anni!), accompagnato dalle bici del “fine corsa”, in 1:29:24; tra le donne, si gode la meritata passerella e i tanti festeggiamenti l’atleta di casa Serafina Speranza (Bitonto Sportiva) in 1h22:38.

In villa, il ricco ristoro con focaccia, birra, mela, acqua, attende gli atleti e permette di ritrovare immediatamente le forze; a disposizione degli atleti anche il rigenerante servizio massaggi.

Intanto, con le classifiche già pronte e redatte, nell’originale palco ricavato su di un camion aperto, ecco cominciare la cerimonia di premiazione: alla presenza dei locali assessori Domenico Nacci (allo sport) - che ha corso da libero, e Rino Mangini (al patrimonio), che ha corso da tesserato della società organizzatrice, si parte dai due vincitori, Gaeta e Giustino. 
Per loro la consegna di un ricco cesto di prodotti alimentari, un tris di bottiglie di olio, un capo tecnico e dei pasticcini; a seguire i primi cinque (fino alla categoria 60, poi i primi tre) delle varie categorie per fascia di età, tutti premiati con ricco cesto di prodotti alimentari (al primo/a un po’ più grande) ed altri gadget.

Ultimo atto ufficiale, il riconoscimento per le prime cinque società per numero complessivo di arrivati: ospitalmente, si esclude la Bitonto Sportiva (terza con 49), dunque la classifica aggiornata vede la vittoria della Amatori Putignano con (58), su Atletica Tommaso Assi Trani (50), Montedoro Noci (43), Atletica Pro Canosa (41) e Amici Strada del Tesoro Bari (40).

Targhe anche per tutti gli enti ed associazioni collaboratori, la giusta importanza al progetto “O-21” di mister Gaetano Salierno, che, per il terzo anno consecutivo porta numerose persone dal divano alla mezzamaratona (il 1° dicembre a Monopoli) e, infine, la sempre bella, significativa, foto di gruppo.

La manifestazione è davvero conclusa, negli occhi del presidente Filomeno, più volte vicino alla commozione durante le varie fasi, leggo la soddisfazione di avercela fatta e di averlo fatto in maniera del tutto positiva.
E, per quanto mi riguarda, la giudico una ripartenza: questo gruppo, attivo e coeso, con l’appoggio della locale istituzione comunale, può fare ancora meglio. Da dove cominciare? Dall’omologazione del percorso, a 10 km esatti, per una Run Bit One sempre più esplosiva e accattivante.   

Lunedì, 18 Novembre 2019 22:40

Caserta - 6^ Mezza Maratona Reggia Reggia

17 Novembre - 1122 sono stati i finisher della sesta edizione della Mezza Maratona di Caserta "Reggia Reggia", corsa per tutta la prima parte sotto la pioggia battente, con tratti scivolosi ed acquitrini da guadare. 

Successo per il magrebino Youssef Aich (Mondragone in corsa) in 1h07:11 che precede il rwandese Jean Baptiste Simukeka (GS Orecchiella Garfagnana), secondo in 1h08:10, e il connazionale Ismail Adim (Caivano Runners), terzo in 1h08:19. Hajjaj El Jeblki (International Security), sesto, è il primo italiano in 1h11:45. Quattordicesimo Giorgio Calcaterra in 1h18:53.  

Tra le donne s’impone Aurora Ermini (Acsi Italia Atletica) in 1h19:19 su Paola Salvatori (US Roma), seconda in 1h22:42, e Paola Bernardo (Amatori Corigliano), terza in 1h25:48.

Numerosi i podisti provenienti dalle regioni limitrofe, soprattutto dalla Puglia; organizzazione positiva, considerando le pessime condizioni ambientali.

 

17 Novembre - La 18^ edizione della Verona Marathon è stata ampiamente condizionata dal forte vento che ha frenato gli atleti sullo scorrevole percorso cittadino, con partenza e arrivo in Piazza Bra. E, per fortuna, la forte pioggia si è fermata poco prima del via, rendendo però scivolosi alcuni tratti sull’antica pavimentazione.

2014 i finisher sulla distanza regina, e vittoria che è andata al keniano Luka Kimutai Lagat in 2h18:53, all’esordio sulla distanza, che ha preceduto il connazionale e altro esordiente Jonathan Cheruiyot Kipkoche, secondo in 2h24:20. Terzo posto per l’ultramaratoneta bresciano Marco Ferrari (Atl. Paratico), in 2h27:42.  

Terzo successo, il secondo consecutivo, per la croata - campionessa mondiale di ultramaratona 100km -  Nikolina Sustic in 2h41:05; molto staccata è giunta la svedese Anna Jonsson, seconda in 2h49:12, e l’ungherese Tunde Szabo, terza in 2h52:30. Quarto posto per l’incredibile milanese Claudia Gelsomino (Cardatletica) in 2h53:25, nuovo primato italiano F50.   

2544 i finisher nella Cangrande Half Marathon, con vittoria del keniano Moses Kipngetich Kemei in 1h03:11, a bissare il successo del 2018;  secondo il connazionale Solomon Koech in 1h04:31, terzo lo svedese Jonas Leandersson (IF Gota) in 1h05:40. Primo italiano Diego Avon (Tornado), sesto in 1h11:55.

Tra le donne successo per la svizzera Andrea Meier (LC Uster), che vince in 1h18:56, sulla croata Laura Guzelj Blatnik (AD Kronos), seconda in 1h20:44, e su Marta Fabris (ASD Team KM Sport), terza in 1h24:26.

396 i finisher nella 10km competitiva, con successo di Giovanni Gualdi (Cus Bergamo) in 31:29 e di Linda Menigni (Atl. Empoli) in 37’34”.

2304, infine, i partecipanti alla 10km non competitiva, con finalità benefiche-sociali.                                

La città di Torino ospiterà la 28^ edizione degli Europei di cross del 2021, esattamente nel Parco La Mandria di Venaria Reale: la decisione è stata presa dal consiglio della European Athletics a Istanbul, riunito martedì 12 novembre.

Gli Europei di cross tornano in Italia per la quarta volta, a distanza di cinque anni dall’ultima volta, quando fu Chia (Sardegna), nel 2016, ad ospitare la rassegna continentale (precedenti Ferrara nel 1998 e San Giorgio su Legnano nel 2006).

Da sottolineare che Torino aveva anche ospitato i Mondiali di cross nel 1997 al Parco del Valentino.

“Tornare a organizzare un campionato europeo di cross a pochi anni da un’edizione straordinaria come quella di Chia è motivo di soddisfazione: ancora una volta l’evento si svolgerà in una location particolare e affascinante come il Parco della Mandria, che rappresenta un motivo di interesse per tutti. Per noi è fondamentale il supporto della Regione Piemonte che è stata accanto al comitato organizzatore. Inoltre stiamo studiando una partnership con le Atp Finals che Torino ospiterà proprio dal 2021. Il lavoro inizia subito, nell’ottica di un percorso che vuole portarci agli Europei di Roma 2024”., le parole del presidente della Fidal, Alfio Giomi.

Da ricordare che gli Europei di cross 2019 si sbovolgeranno il prossimo 8 dicembre a Lisbona.

L’AIMS, Association of Marathons and Distance Races, ha designato maratoneti dell’anno 2019 Lelisa Desisa e Ruth Chepngetich.

I due maratoneti, entrambi campioni del mondo a Doha, sono stati premiati ad Atene in una speciale cerimonia, alla vigilia della maratona della capitale ellenica.

L’etiope, nato il 14 gennaio del 1990, vincitore della maratona di New York nel 2018 in 2h05:59, si è classificato secondo a Boston ad aprile in 2h07:59 (a due secondi dal vincitore, il keniano Lawrence Cherono), per poi vincere il titolo mondiale a Doha in 2h10:40.
“La Maratona olimpica di Tokyo 2020 è il mio sogno. Voglio seguire l’esempio del mio connazionale Abebe Bikila e vincere l’oro ispirando una nuova generazione di giovani atleti”, ha dichiarato l’iridato dopo la premiazione.  

La keniana Ruth Chepngetich, nata l’8 agosto del 1994, dopo aver vinto un anno fa la maratona di Istanbul in 2h18:35, si è poi imposta a Dubai in 2h17:08 (allora terza miglior prestazione di sempre), per poi vincere il titolo mondiale a Doha in 2h32:43.
“E’ un grande onore ricevere questo premio ad Atene, dove è nata la maratona. E’ un grande traguardo nella mia carriera. Credo che sia possibile battere il record del mondo in maratona di Brigid Kosgei”, le parole della campionessa keniana.

Nell’ambito della stessa cerimonia sono stati anche premiati Stefano Baldini, campione olimpico di Atene 2004, e Ron Hill, campione europeo di Atene 1969, che hanno ricevuto uno speciale riconoscimento alla carriera.

 

14 Novembre - Domenica scorsa il trentenne britannico Nick Butter ha corso la maratona di Atene: fin qui, tutto normale, se non fosse che con la Grecia, Butter è la prima persona al mondo ad aver corso una maratona in tutti i 196 Paesi del mondo riconosciuti dall'Onu, il tutto in 674 giorni, meno di due anni.  

Questo record nasce in realtà per beneficenza, per raccogliere fondi per il tumore alla prostata: in totale, con le sue maratone, il britannico ha raccolto 65mila sterline (circa 75.000 euro) per Prostate Cancer Uk (l'organizzazione che nel Regno Unito si occupa appunto di lotta contro il tumore alla prostata).    

L'idea nacque durante una gara nel deserto del Sahara, quando Butter incontrò Kevin Webber, un uomo malato terminale per un tumore alla prostata.

Per il maratoneta non è stato certamente facile, perché tra visti e timbri vari ha dovuto riempire dieci passaporti, costretto spesso a rientrare a casa per sole 24 ore per ritirare i nuovi visti.

Butter che ha corso dappertutto, ha raccontato di essere stato morso da un cane, di essere stato rapinato, di essere stato derubato con un coltello, di essere finito in cella, di aver corso con un migliaio di persone in El Salvador e intorno ai vulcani in eruzione, nelle isole incontaminate del Pacifico e perfino su e giù su di una  pista di un aeroporto. 

Nato a Dorset (UK) nell’agosto del 1989, maratoneta dall’età di 11 anni, ha completato nelle sua carriera 592 maratone, abbandonando il lavoro in banca per vivere solo di corsa, di passione: “Spero di ispirare qualcuno a vivere libero, inseguire i propri sogni e imparare dal meraviglioso mondo che abbiamo, sotto i nostri piedi. La maggior parte delle azioni cattive compiute dagli uomini derivano da una carenza di comprensione rispetto e mancanza di cultura sul modo in cui le altre persone vivono. Viaggiare e correre mi ha permesso di vedere il mondo con occhi diversi. E ora lo amo molto di più. Ora mi riposerò qualche giorno, ma poi ho intenzione di tornare a correre, è il mio mondo”.

NdD. Chapeau, come si suol dire. Però si sa che ogni totale può sempre essere aumentato di uno... insomma, c'è sempre qualcosa che manca all'appello. Ad esempio - ci fa notare un amico italiano giramondo - Butter ha corso la maratona a San Marino? Difficile, dato che le ultime edizioni si sono svolte una ventina d'anni fa. Eppure San Marino è Stato riconosciuto... Dunque: primato sì, ma parlare di "tutti i paesi del mondo" è rischioso... [F.M.]

E' stata ufficializzata dalla European Athletics la sede dei campionati Europei di atletica nel 2022: sarà Monaco di Baviera, a cinquant’anni dai Giochi olimpici ospitati nel 1972.

Gli Europei si svolgeranno nell’ambito della seconda edizione dei campionati “multisport”, all’Olympiapark dall’11 al 21 agosto, che oltre all’atletica leggera hanno registrato le adesioni di ciclismo, golf, ginnastica, canottaggio e triathlon.

L’evento torna in Germania a distanza di quattro anni da Berlino 2018, e a Monaco vent’anni dopo il 2002.

 

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