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Roberto Annoscia

Roberto Annoscia

Annunciato come la grande attrazione, il norvegese Sondre Nordstad Moen, primatista europeo di maratona con 2h05:48, non sarà al via della 5^ Napoli City Half Marathon per un attacco influenzale, che viceversa potrà contare sulla presenza di Stefano La Rosa e di 6000 runners iscritti.

Tutto pronto quindi per la partenza di domani mattina, ore 8.30 del 4 febbraio da viale Kennedy, su di un percorso modificato e reso più veloce rispetto al passato, con l’organizzazione della Napoli Running: favoritissimo il 25enne keniano Norbert Kipkoech Kigen, personale sulla mezza di 59:42 (Praga/2016) e sulla maratona di 2h05:13 (Amsterdam/2017), che dovrà vedersela con il 30enne connazionale Felix Kipchirchir Kandie, personale sulla mezza di 1h00:04 (Praga/2016)  e sulla maratona di 2h06:03 (Seoul/2017).

Da “tener d’occhio” altri due keniani: il 27enne Shadrack Kiplagat (pb 1h02:54 a Kabarnet-2017) e il 24enne Abel Kipchumba (pb 1h03:10/Kabarnet-2017), il 37enne moldavo Roman Prodius (pb 1h03:37/Ostia-2016, il nostro Stefano La Rosa, il 32enne grossetano rappresentante dei Carabinieri (pb 1h02:15/Ostia-2012).  i  , se

Al femminile,favorite sono la 25enne keniana Antonina Kwambai (pb 1h09:49/Santa Pola-2017) e la 27enne del  Bahrein, ma nata etiope, Shitaye Eshete (pb 1h10:10/Trento-2017); da non trascurare, la 34enne marocchina Hanane Janat, tesserata per la Pod. Il Laghetto (pb 1h12:10/Pisa-2013) e la 34enne ucraina Olha Kotovska  (pb 1h12:19/Ostia-2011).

La speranza degli organizzatori è veder cadere i “vecchi” primati della manifestazione, realizzati nel 2017, al maschile, dal keniano Philip Kibungei Tarbei in 1h01:21, e, al femminile, dalla ceca Eva Vrabcova-Nyvltova in 1h11:54.

Per finire, sull’annessa Napoli 5km Gran Prix, gara a inviti per atleti di élite e anche per i migliori under 23 della Campania, da segnalare la presenza del keniano Geoffrey Kimutai Koech e dell’etiope Telahun Haile, al maschile; dell’ucraina Yuliya Shmatenko e della keniana Daisy Jepkemai, al femminile. Tra i 23enni campani, Alessandro Lombardi (1998), Domenico Falace (1995) e Raffaele Giovannelli (1995); tra le donne, Filomena Palombo (1989) e Annamaria Damiano (1988).

Martedì, 30 Gennaio 2018 10:41

Catherine Bertone: in nazionale solo in ferie!

La notizia è di quelle forti: Catherine Bertone, maratoneta di punta della nazionale italiana (25^ alle Olimpiadi di Rio 2016), medico della USL Val d’Aosta, non può partecipare agli allenamenti collegiali della nazionale di mezzofondo per motivi di lavoro.

Infatti, mancando medici pediatri all'ospedale di Aosta, l’Azienda sanitaria locale ha negato alla maratoneta la domanda di part-time ma anche la richiesta di permessi non retribuiti.

A questo punto Catherine, classe 1972, per partecipare al prossimo raduno di Tirrenia, dal 31 gennaio a 9 febbraio, ha dovuto necessariamente prendere le ferie, cosi come dovrà fare ad Agosto per partecipare agli Europei di Berlino.    

E’ chiaro che se non si interverrà, dopo aver dovuto rinunciare a quelli di ottobre e dicembre 2017, la maratoneta – unica non in forza ad un centro sportivo militare - non potrà prendere parte ad altri raduni. 

A denunciare la situazione è stato Jean Dondeynaz, presidente della Fidal Val d'Aosta, che ha evidenziato che: “La situazione che sta patendo Catherine Bertone evidenzia la singolarità di un atleta di livello internazionale con un impegno lavorativo particolare; con un collegato limite normativo relativamente al quale nessuno è mai intervenuto. Da una parte abbiamo un'atleta che, a suon di risultati, si è guadagnata spazi e convocazioni per le massime manifestazioni internazionali andando a rappresentare l'Italia; dall'altra si rileva un evidente limite che nega all'atleta stessa di potersi preparare e giocarsi al meglio le proprie chance. Questa situazione non trova spazio nei contratti di lavoro penalizzando quegli atleti, come Catherine, che svolgono attività sportiva di alto livello”.

Sabato, 27 Gennaio 2018 16:33

London Marathon 2018: cast stellare!

Si preannuncia una London Marathon 2018 da favola, almeno a leggere i nomi degli atleti elite che saranno protagonisti.

Infatti, al beniamino locale Mo Farah, 34 anni, quattro ori olimpici e sei mondiali su 5000 e 10000 metri, si sono aggiunti il campione olimpico Eliud Kipchoge, 33 anni, già vittorioso nel 2015 e nel 2016 (2h03:05 a 8” dal record del mondo), Kenesisa Bekele, 35 anni, primatista mondiale dei 5000m (2:37:35) e 10mila (26:17:53), secondo uomo più veloce sulla maratona con il 2h03:03 di Berlino 2016, e il campione uscente Daniel Wanjiru, 25 anni, vittorioso l’anno scorso in 2h05:48 precedendo Bekele.  Ricordiamo anche Guye Adola, 2h03:46 all’ultima Berlino, e Stanley Biwott, primo a New York nel 2015 in 2h10:34.

Stesso discorso tra le donne, dove la primatista in gara esclusivamente femminile (2h17:01 proprio nella vittoria a Londra l’anno scorso), vittoriosa per tre volte a Londra e New York, la 36enne Mary Keitany, cercherà di ottenere il record mondiale "assoluto" appartenente alla britannica Paula Radcliffe (2h15:25 ancora a Londra del 2003). A contrastarla, la 33enne Tirunesh Dibaba, una serie incredibile di titoli mondiali e olimpici, qui seconda l’anno scorso con il record etiope (2h17:56), poi Mare Dibaba (bronzo alle Olimpiadi di Rio con 2h24:30), Rose Chelimo, campionessa mondiale di Maratona nel 2017, Gladys Cherono, campionessa mondiale sulla mezza nel 2014, e Tigist Tufa, qui vincitrice nel 2015.

Ma ecco gli elenchi completi:

Maschile

Daniel Wanjiru, Kenya PB: 2:05:21
Kenenisa Bekele, Ethiopia PB: 2:03:03
Eliud Kipchoge, Kenya PB: 2:03:05
Guye Adola, Ethiopia PB: 2:03:46
Stanley Biwott, Kenya PB: 2:03:51
Abel Kirui, Kenya PB: 2:05:04
Lawrence Cherono, Kenya PB: 2:05:09
Tola Shura Kitata, Ethiopia PB: 2:05:50
Bedan Karoki, Kenya PB: 2:07:41
Ghirmay Ghebreslassie, Eritrea PB: 2:07:46
Amanuel Mesel, Eritrea PB: 2:08:17
Mo Farah, Great Britain PB: 2:08:21
Alphonce Felix Simbu, Tanzania PB: 2:09:10
Fernando Cabada, USA PB: 2:11:36
Javier Guerra, Spain PB:  2:09:33
Ihor Olefirenko, Ukraine PB: 2:12:04
Tsegai Tewelde, Great Britain PB: 2:12:23
Jonny Mellor, Great Britain PB: 2:12:57
Samuel Chelanga, USA PB: 2:15:02
Aaron Scott, Great Britain PB: 2:17:46
Taher Belkorchi, Morocco PB: Debutto

Femminile

Mary Keitany, Kenya PB: 2:17:01
Tirunesh Dibaba, Ethiopia PB: 2:17:56
Gladys Cherono, Kenya PB: 2:19:25
Mare Dibaba, Ethiopia PB: 2:19:52
Brigid Kosgei, Kenya PB: 2:20:22
Tigist Tufa, Ethiopia PB: 2:21:52
Tadelech Bekele, Ethiopia PB: 2:21:54
Rose Chelimo, Bahrain PB: 2:22:51
Vivian Cheruiyot, Kenya PB: 2:23:35
Charlotte Purdue, Great Britain PB: 2:30:04
Stephanie Bruce, USA PB: 2:29:35
Allison Kieffer, USA PB: 2:29:39
Tracy Barlow, Great Britain PB: 2:30:42
Lily Partridge, Great Britain PB: 2:32:09
Anna Holm Jorgensen, Denmark PB: 2:33:02
Tish Jones, Great Britain PB: 2:33:56
Alia Gray, USA PB: 2:34:00
Liz Costello, USA PB: 2:38:21
Rebecca Murray, Great Britain PB: Debutto

Venerdì, 26 Gennaio 2018 13:36

Dubai Marathon: incredibili risultati

Incredibili risultati alla 19^ edizione della Dubai Marathon, corsa stamani alle 6 (le 3 di notte in Italia): sette uomini sotto le 2h05' e quattro donne sotto le 2h20'.

Il lungo rettilineo finale dell' Umm Suqeim Road ha visto anche quest’anno l’incredibile sprint finale: ad imporsi il 26enne etiope Mosinet Geremew Bayih in 2h04'00" che migliora il record della corsa (2h04’11” -2017), il proprio pb (Berlino 2017 – 2h06’12”), 18^ prestazione di sempre, e precede i connazionali Leul Gebresilase Aleme (2h04’02”) e Tamirat Tola (2h04’06") campione uscente. A seguire Asefa Mengstu (2h04’07"), Sisay Lemma (2h04’08"), Birhanu Legese Gurmesa (2h04’15") e Seifu Tura (2h04’44").

Dominio etiope anche al femminile, con successo di Roza Dereje Bekele in 2h19'17", nuovo record della manifestazione (migliorato il pb di 3’30”), su Feyse Tadese Boru, seconda in 2h19'30", e Melese Arage Yebrgual, terza in 2h19'36". Quarta Worknesh Degefa campionessa uscente, in 2h19'53", seguono Haftamnesh Tesafy in 2h20’13” e Gelete Burka, sesta in 2h20’45”, con dodici atlete sotto le 2h30'.

Al maschile il passaggio al 5° km è avvenuto in 14:15, al 10° in 29:08 e al 15 km in 43:39, alla mezza in 1h01’36”, al 25° in 1:12:56, al 30° in 1:27:33, al 35° in 1:42:35, al 40° in 1:57:40: per 35 km ha guidato Tola, ma quasi caduto al ristoro, ha lasciato la testa della corsa agli altri atleti, con intanto l’uscita delle lepri, che se la sono disputata negli ultimi chilometri, cercando di aggiudicarsi il ricco montepremi (200.000 dollari al vincitore, 80.000 al secondo, 40.000 al terzo, 20.000 al quarto, 13.000 al quinto, 12.000 al sesto, 11.500 al settimo, 11.000 all’ottavo, 10.500 al nono, 10.000 al decimo, sia maschile che femminile).

Al femminile questi i passaggi: 16:46 al 5°km, 33:11 al 10°, 49:49 al 15°, 1:10:07 alla mezza, 1:23:09 al 25°, 1:39:41 al 30°, 1:56:03 al 35°, 2:12:53 al 40°.

30000 i partecipanti, comprendendo anche la 10 e la 4 km contemporanee.

Primo italiano, il barese Giovanni Gratton in 2:58:33, 55° e 4° di categoria SM45. 

MEN -
1. Mosinet Geremew, ETH, 2:04:00
2. Leul Gebresilase, ETH, 2:04:02
3. Tamirat Tola, ETH, 2:04:06
4. Asefa Mengstu, ETH, 2:04:06
5. Sisay Lemma, ETH, 2:04:08
6. Birhanu Legese, ETH, 2:04:15
7. Seifu Tura, ETH, 2:04:44
8. Yenew Alamirew, ETH, 2:08:56
9. Mekuant Ayanew, ETH, 2:09:20
10. Berhanu Teshome, ETH, 2:10:27

WOMEN -
1. Roza Dereje, ETH, 2:19:17
2. Feyse Tadese, ETH, 2:19:30
3. Yebrgual Melese, ETH, 2:19:36
4. Worknesh Degefa, ETH, 2:19:53
5. Haftamnesh Tesfay, ETH, 2:20:13
6. Gelete Burka, ETH, 2:20:45
7. Dera Dida, ETH, 2:21:45
8. Desi Jisa, BRN, 2:24:05
9. Sembere Teferi, ETH, 2:24:11
10. Muliye Dekebo, ETH, 2:26:52

 

Venerdì, 26 Gennaio 2018 10:12

Russia: 18 atleti in gara da neutrali

La IAAF, la Federazione Internazionale di atletica leggera, ha autorizzato 18 atleti russi a partecipare alle competizioni internazionali del 2018 come "neutral" in base alla sospensione della federazione russa ancora in vigore per il recente scandalo doping. 

A renderlo noto, una nota della stessa IAAF, che ha dichiarato di aver ricevuto 80 richieste e di averne accettate 18.

Di seguito l’elenco completo degli atleti con relativa specialità:

Viktor Butenko (disco)

Danila Danilov (martello)

Alexsey Fedorov (salto triplo)

Irina Gumenyuk (salto triplo)

Vyacheslav Kolesnichenko (velocità)

Mariya Lasitskene (alto)

Aleksandr Lesnoy (peso)

Alyona Lutkovskaya (asta)

Danil Lysenko (alto)

Alaina Mamina (velocità)

Yuliya Maltseva (disco)

Polina Miller (velocità)

Ilya Mudrov (asta)

Olga Mullina (asta)

Sofiya Palkina (martello)

Viktoriya Prokopenko (triplo)

Anzhelika Sidorova (asta)

Aleksei Sokyrskii (martello)

Giovedì, 25 Gennaio 2018 20:57

Caso Schwazer: condannati i medici Fidal

Il caso Schwazer non finisce mai: nel processo penale di Bolzano, proprio a seguito della testimonianza del marciatore altoatesino, sono stati condannati per favoreggiamento gli ex medici federali Pierluigi Fiorella e Giuseppe Fischetto: due anni con l’interdizione della professione per l’identico periodo. Condannata a nove mesi  Rita Bottiglieri, funzionaria della Fidal all’epoca responsabile dell'Area Tecnica.   

Il verdetto del Giudice Carla Scheidle si riferisce al processo sul primo doping di Schwazer, nell’agosto 2012, quando prima dell’Olimpiade di Londra, era stato trovato positivo all’epo: lo stesso atleta aveva patteggiato otto mesi di condanna.  

Le condanne vanno oltre le richieste del pm Giancarlo Brumante (un anno e dieci mesi per Fiorella, un anno e otto mesi per Fischetto, assoluzione per Bottiglieri) e fanno storia poiché è la prima volta che due medici sportivi, inseriti nella dirigenza di una federazione, vengono condannati per favoreggiamento nel doping (sapevano dell'uso di sostanze dopanti da parte del marciatore, ma non avevano denunciato il fatto).  

Soddisfatto il legale di Schwazer, Gerhard Brandstaetter: “La sentenza del tribunale di Bolzano contro i medici Fidal conferma che Alex Schwazer davanti ai giudici ha detto la verità. Questo per noi è una importante conferma. Prima di commentare una sentenza, alla quale non ho direttamente assistito, voglio comunque vedere e leggere le motivazioni”.

Martedì, 23 Gennaio 2018 22:56

Ceglie Messapica (BR) - 4^ Corri a Ceglie

Per chi ama l’arte, la buona cucina e… il podismo, un salto a Ceglie Messapica a gennaio sarebbe d’obbligo.

Bellissima la cittadina, con il suo caratteristico centro storico, con il Castello Ducale, gli innumerevoli Palazzi e Chiese, i tanti vicoli e vicoletti da guardare, studiare e ammirare.

Ottima la cucina, senza entrare troppo nei dettagli evidenzio solo il biscotto tipico cegliese e tutti gli altri dolci di pasta di mandorla, da gustare e rigustare.

Infine, il podismo: da quattro anni si svolge una gara affascinante, davvero ben organizzata, la “Corri a Ceglie”, nata quando i podisti cegliesi sparsi nelle altre società del brindisino, opportunamente, decisero di rientrare a casa e di fondare la locale ASD Atletica, ben diretta dall’ottimo Giuseppe Oliva, gran signore e atleta master di valore, attorniato da ottimi “ragazzi”, tutti uniti per il bene comune.

Valevole come prima tappa del Circuito provinciale brindisino “Sulle Vie di Brento 2018”, la manifestazione registra un notevole incremento di iscritti rispetto alle precedenti edizioni, giungendo a quota 592, niente male per una gara provinciale e di inizio anno, segno evidente che il lavorare bene è apprezzato da chi corre, che poi trasferisce il proprio pensiero positivo a chi non c’era, che magari è presente nella successiva edizione…  

Frecce direzionali conducono al punto di ritrovo, sito presso il palazzo Comunale, dove si ritirano rapidamente pettorali, chip e pacco gara: cinque euro l’iscrizione base, un euro in più per ricevere il premio di partecipazione consistente in simpatici manicotti scaldabraccia e una confezione tris di biscotto cegliese (tutti optano, chiaramente, per il “tutto compreso”).

A disposizione degli atleti tre bagni chimici e la struttura fissa dei bagni cittadini: non ci sono problemi per ogni incombenza; in via San Rocco, intanto, dove la manifestazione partirà e terminerà, si definiscono gli ultimi particolari per garantire sicurezza e viabilità agli atleti.

Un buona cinquantina di atleti liberi si sommano ai Fidal; speriamo sia il viatico per avere nuovi tesserati, altra gente che scelga un impegno costante per il bene della propria salute.

Giornata non eccessivamente fredda, preoccupa più il cielo grigio che minaccia pioggia, d’altronde prevista per l’ora di pranzo.

A presentare la manifestazione, causa assenza per impegni istituzionali di Michele Cuoco, speaker storico della gara, s’improvvisa Giovanni Roma, uno dei soci organizzatori, e francamente, ben coadiuvato dal buon Giacomo, effervescente volontario, se la cava decisamente bene.

Frattanto, gli atleti - dopo le solite iniziali fasi dedicate ai saluti, agli abbracci, ai selfie e allo studio della tracciato - si ritirano per le operazioni propedeutiche alla corsa, per poi cominciare le fasi di risveglio muscolare, in maniera da essere pronti per la partenza prevista per le ore 9.30.

Ben transennata la zona partenza, qualche problema si riscontra al giungere all’ultimo istante dei più veloci che cercano di porsi in testa al plotone, trovando di contro la volontà di non indietreggiare di chi si è guadagnato pazientemente la posizione in prima linea. Dopo l’invito vano dello speaker ad andare dietro, i giudici decidono si spostare la partenza di qualche decina di metri, permettendo agli ultimi giunti – quasi tutti i migliori, di essere in pole position, evitando ogni problema.

E, in effetti, a questo punto, è la soluzione migliore, lo sparo del giudice libera gli atleti che vanno ad invadere le caratteristiche strade di Ceglie, tra gli applausi del pubblico. Da subito, guidano la gara una fantastica Maserati apripista, due bici che fanno strada e Luigi Zullo, al rientro dopo un lungo calvario con ogni genere di dolore, dal fisico al disciplinare.

Il tracciato, spettacolare dal punto di vista paesaggistico, è tecnico ma non troppo, presenta numerosi ma brevi cambi di pendenza, passaggi sull’antica pavimentazione (per fortuna non piove!) e sufficiente pubblico sulle strade che applaude interessato.  

Dopo un giro iniziale di oltre due chilometri, con passaggio sul punto di via, gli atleti spariscono per la seconda parte più prolungata, che conduce i protagonista verso la periferia, per fare poi pronto rientro nella città vecchia e avvicinarsi al traguardo.

9700 metri la distanza, con cartelli chilometrici ben posizionati, ristoro con acqua a metà distanza, neanche un auto e tanta attenzione da parte degli addetti.  

Vola Zullo (Running Team D’Angela Sport Turi) e non c’è confronto, il folletto tatuato non amministra e dà tutto quello che ha nelle gambe, non ancora al cento per cento come confesserà poi sui social, anche se personalmente l’ho visto correre più sciolto di altre volte. 32:03 il suo tempo, alla media di circa 3:18 al chilometro, senza neanche eccessiva sofferenza, per chiudere vittorioso festante...

Secondo gradino del podio per Francesco Quarato (Pianeta Sport Massafra), ragazzo dalla faccia pulita, spero che la sfortuna lo lasci in pace e gli permetta si esprimersi ai suoi livelli, 33:27 il suo crono. Completa il podio Andra Petarra (Apuliathletica San Pancrazio Salentino), anch’egli reduce da un lungo periodo di fermo e poi di lenta ripresa, speriamo che il test positivo di Ceglie sia il segnale che il calvario è finito, 33:37 il suo crono.

Quarto posto per un vecchiaccio, il terribile mister Angerlo Pazienza (Dynamyk Fitness Palo del Colle), che insegna atletica e nello stesso tempo – non appena gli acciacchi dell’usura e dell’età lo lasciano tranquillo – corre ottimamente, come testimonia il 33:42 odierno.

E’ quinto Nuccio Busto che inaugura così la nuova divisa del Running Team D’Angela Sport Turi, stessi colori e tanta amicizia con Zullo, dal calcio alla corsa in poco tempo, con tanta passione e voglia di migliorare ancora: 33:45 il suo tempo.

Ottimo Mario Conte (Apuliathletica S.P.S.), sesto in 33:47, davanti al dinamico Pietro Turroni (Runners San Michele Salentino), settimo in 34:32, e al regolarissimo Cosimo Pomarico (Apuliathletica), ottavo in 34:57. Due brillanti salentini a chiudere la lista dei primi dieci uomini: Samuele Antonio Dell’Assunta (Tre Casali San Cesario), nono in 35:05, e Marco Gregoriadis (GPDM Lecce), decimo in 35:35.

Senza schemi, diete e allenatore, ma con tanta voglia di correre “libera”: ecco la descrizione di Daniela Tropiano (Atletica Monopoli), capelli quasi a zero, che si afferma tra le donne in 39:09, 60^ assoluta, nonostante il pettorale “17”.

Capelli corti anche per lei, stessa libertà intellettuale di Daniela, la musicista Marisa Russo (Marathon Massafra) è seconda in 40:09; terzo posto per la sempre determinata Roberta Lanzillotti (Atletica Carovigno), dalla folta chioma riccia, terza in 41:06.

La bravissima Valentina Bianco (Laboratorio del benessere Ostuni) chiude quarta in 42:43, seguita dalla capace Grazia Anastasia (Podistica Grottaglie), quinta in 43:40, e dall’attivissima Viviana Verri (GPDM Lecce), sesta in 44:05. Silvia Acquaviva (Martina Franca Running), continua la risalita ed è settima in 44:08, a precedere l’energia positiva di Angela Azzone (Marathon Massafra), ottava in 44:25. Positiva prestazione per Vincenza Falcetta (Gymnasium San Pancrazio Salentino), nona in 44:35, con Alessandra De Luca (Atletica Amatori Brindisi), sempre reattiva, decima in 44:47.

530 gli arrivati Fidal, un plauso a Stefano Culiersi (Podistica Magliese) e Rita Poerio (Atl. Amatori Brindisi), che hanno chiuso le graduatorie maschile e femminile, rispettivamente in 1:11:59 e 1:15:15. Da sommare i 49 liberi, che hanno affrontato e concluso questo piacevole, ma impegnativo tracciato.

Un ricco ristoro finale accoglie gli atleti con consegna di vaschette monoporzione contenenti dolci caserecci e frutta, oltre a the caldo e caffè, il tutto in quantità industriali.

Redatte in velocità le classifiche dagli addetti di Cronogare, sotto la supervisione dei Giudici di Brindisi, spostandosi sotto la Torre dell’Orologio, altro fantastico monumento cegliese, una volta conclusa la pratica religiosa della benedizione degli animali, si procede con la cerimonia di premiazione.

Presente il presidente della Fidal Brindisi, Giancosimo Pagliara, il sindaco di Ceglie, Luigi Caroli, e alcuni assessori, si comincia con i due vincitori, Zullo e Tropiano, giustamente osannati e ricompensati con Trofeo e cesto di prodotti alimentari, più mazzo di fiori per Daniela.

A seguire, in piena velocità, dato lo scendere delle prime gocce di pioggia, la celebrazione dei primi tre di ciascuna categoria per fasce di età, tutti premiati con cesto di prodotti alimentari.

Premio anche per il primo libero, Mario Ribezzo, e per la prima libera, Lucia Albanese; per i primi tre donatori ADMO, (ricordo solo Nando Dragone… non me ne vogliano gli altri), per chiudere con la prima società per numero di arrivati, la Podistica Grottaglie che ritira il Trofeo Sant’Antonio Abate in Valle d’Itria.

Ora è davvero finita, la pioggia aumenta, finora siamo stati graziati, segno che anche lassù amano la Corri a Ceglie.

E, allora, mentre i soci organizzatori riportano Ceglie alla normalità, pian piano noi procediamo al rientro con la certezza che questa manifestazione è davvero pregevole e da gustare, come l’intera Ceglie Messapica a cominciare dal biscotto tipico…

Martedì, 23 Gennaio 2018 22:49

Il norvegese Moen al via della Mezza di Napoli

Si preannuncia una grande quinta edizione della Napoli City Half Marathon che vedrà al via oltre 5000 atleti, suddivisi sulla classica distanza dei 21097 metri o sui 5000 della Napoli 5km Gran Prix, di cui 2500 non campani e più di 700 provenienti da ben  42 nazioni diverse.  

Da evidenziare fra tutti la presenza del neoprimatista europeo di maratona, il norvegese Sondre Nordstad Moen, che nel dicembre scorso, in Giappone, a Fukuoka, ha chiuso e vinto in 2h05:47, primo europeo ad abbattere il muro delle 2h06. Da ricordare che lo stesso Moen ha corsa la mezza ad ottobre, a Valencia, in 59:48, terzo europeo di sempre, e a Napoli spera di migliorarsi ulteriormente, in preparazione per i Mondiali sulla distanza previsti in primavera.

Allenato da Renato Canova, guidato dalla manager Chiara Davini, Moen ha partecipato lo scorso 31 dicembre alla Boclassic e il 6 gennaio al Cross del Campaccio; il norvegese è solito allenarsi sugli altipiani del  Kenia.    

La gara, con partenza alle ore 8.30 del prossimo 4 febbraio, è certificata IAAF/AIMS: dal lungomare al Castel dell’Ovo, dal Teatro San Carlo a piazza del Plebiscito, condurrà i partecipanti attraverso le aree più caratteristiche della città di Napoli.

Chiatona, ridente località balneare famosa in tutta Italia per le sue acque pulite e il lungo litorale, dispone -spostandosi di poche centinaia di metri, di un fantastico boschetto, ben protetto dai Carabinieri ex forestali, che lo salvaguardano dai soliti abusi dell’uomo.

Ebbene, qui, dove si allenano tanti innamorati (locali) della corsa, Alessandro Belotti e Lorenzo Resta ebbero l’idea di far conoscere questo stupendo tracciato e questo paradiso naturale ai podisti pugliesi, dando vita a un cross, che benissimo potrebbe, magari allungandolo, divenire un trail.

Nacque così il “Corri tra i pini di Chiatona”, sembra ieri e invece siamo già alla settima edizione.

Quasi tutto è rimasto inalterato, ogni anno sembra che il tempo si sia fermato, sembra di rivivere le stesse emozioni, le stesse passioni; la società organizzatrice, la Podistica Palagiano accoglie al meglio gli atleti, sempre soddisfatti dopo aver corso questa manifestazione.

Entriamo ora nel dettaglio, con il raduno fissato sulla strada che porta alla Stazione di Chiatona-Palagiano.

Il parcheggio avviene a ridosso della strada, tutti in fila uno dietro l’altro, su entrambi lati. Immediata la consegna di pettorale e pacco gara, consistente in una cassetta di succose e dolci clementine, l’oro locale (5 euro il costo di iscrizione).

A disposizione degli atleti, l’attrezzato bar mobile e dei bagni chimici per ogni esigenza degli atleti.

Si parte sull’asfalto, ma dopo il breve tratto che conduce all’ingresso del bosco, inizia il viale sterrato che porta all’interno del bosco, nella parte più bella, più caratteristica, più odorosa, immersi nella natura, all’ombra dei pini.

La giornata è fresca, ma non fredda, i raggi di sole cercano sempre più di farsi spazio tra i lunghi alberi verdi, il fondo è ottimo, per nulla fangoso, si corre decisamente bene. Qualche problema in più di stabilità nel tratto sabbioso che caratterizza il percorso più lungo di 6,5 chilometri, ma è una parte di tracciato che affascina e resta dentro, si fatica ma arricchisce il piacere morale, la fatica si trasformerà presto in energia vitale, in piacere. Poi la ripresa del tratto sulla terra, il viale sterrato che conduce all’uscita del bosco, il tratto finale asfaltato in senso contrario, gli applausi dei presenti, gli sprint, i giudici a rilevare il numero di pettorale, anche questa è conclusa.

Un buon ristoro finale rinfranca gli atleti, focaccia, acqua e agrumi a volontà per ritrovare le forze, per cambiarsi e seguire le altre serie, per poi arrivare alle premiazioni e concludere quest’ottima mattinata di sport, di corsa in natura.

Tutti i (pochi) soci di questa società si son dati da fare all’inverosimile, tutto è risultato perfetto, con il tracciato segnalato continuamente, con la presenza di addetti per ogni necessità, la blindatura della zona partenza e arrivo, la concreta sensazione di non essere mai soli. Poi, Alessandro Belotti, che pur tesserato per altro gruppo, avrà sempre i colori di questa società cuciti addosso, capace dovunque si sperimenti, è bravo oggi anche al microfono, nell’inedito ruolo di speaker.

Partenza invertite rispetto alla tradizione, con le categorie maschili comprese tra gli AGM e gli SM40 a partire per prime sulla distanza di circa 6500 metri. 120 gli scritti, ne giungeranno 112. Gara di attacco e poi in solitario per Antonio Redi (Dynamyk Fitness Palo del Colle) che giunge per primo sul traguardo, bissando il successo di Faggiano nel giorno della Befana, sotto gli occhi del professor Sternativo, che da sempre lo segue. Ottimo Antonio, bravissimo Mino Albanese (Atletica Crispiano), secondo, con il grande chef Nicola Conte (Amatori Cisternino), terzo. Il potente Allul Sakine (Podistica Taras) è quarto, segue il deciso Giuseppe Mele (Dynamyk Palo), quinto, davanti allo specialista di trail Giuseppe Moliterni (Gravina festina lente!), sesto, e al debuttante in maglia Montedoro Noci, Savio Scattarelli, settimo. Sempre concreto, Cosimo Pomarico (Apuliathletica San Pancrazio Salentino) è ottavo, a precedere il giovanissimo Cosimo Epifani (Club Runners 87 Castellaneta), nono, e il capace Andrea Beretta (Podistica Taras), decimo. Chiude gli arrivi Pasquale Sibilia (Avis in corsa Conversano), partito però in gran ritardo rispetto agli altri, meritandosi così gli applausi di tutti i partenti della seconda serie che lo aspettavano con ansia, interessati.

Può così partire la seconda serie, la più numerosa con 164 iscritti, quella riservata alle categorie maschili intermedie, dalla SM45 alla SM55, sempre sulla distanza di 6,5 chilometri. 143 saranno gli arrivati, chiuderà Giuseppe Paglionico de La Fenice Casamassima, anche lui osannato dai partenti della terza serie, con la giustificazione di essere venuto a gareggiare dopo una notte in piedi, al lavoro. Anche qui un nome solo per la vittoria, Claudio Palmisano (Atletica Crispiano), quando vuole e se sta bene è atleta di serie A, e in effetti s’impone con un discreto vantaggio sul pur bravissimo Vitantonio Curri (Montedoro Noci), già ben rodato. Terzo posto per il caro Francesco Pupillo (Apuliathletica S. Pancrazio S.), capace di precedere i fortissimi Federico Losavio (Podistica Taras), quarto, e Giovanni Gelsomino (Gioia Running), quinto. Mister Nicola Tucci (Top Runners Laterza) è sesto davanti al brillante Cosimo Manigrassi (Marathon Massafra), settimo, e al positivo Aldo Mariani (Dof Turi), ottavo. Nono posto per Francesco De Florio (Montedoro Noci), sempre protagonista, con il mai domo Giuseppe Tardio (Team Francavilla), decimo.

Ultima serie, in gara tutte le signore (93 le iscritte, 85 le finisher), gli allievi e tutte le restanti categorie maschili (64 gli iscritti, 58, gli arrivati), su 5 chilometri. Parte in testa e chiude primo il giovanotto 65enne Michele Gallo, un grande passato alle spalle e un grande futuro davanti, oramai con la maglia della Montedoro Noci, maglia indossata brillantemente anche dal secondo arrivato, un altro “mostro” di efficienza, Rino Dimastrochicco. Terzo posto, prima donna, per la potente Roberta De Robertis (Atletica Crispiano), che chiude soddisfatta a braccia alzate, seguita da Giuseppe Oliva (Atletica Ceglie Messapica), un vero “signore”, terzo uomo. Quarto il sempre verde Marco Cisternino (Apuliathletica S.P.S.), che precede i ruggenti Cosimo Papapietro (Top Runners Laterza), quinto, Antonio Bongiorno (Taranto Sportiva), sesto, divisi però dagli arrivi della seconda donna, la sempre attivissima Marisa Russo (Marathon Massafra), e del primo ed unico allievo in gara, Andrea Tagliente (Club Runners 87 Castellaneta).  Davvero brava, Anna Mango (Martina Franca Running), è la terza donna, segue il fattivo Riccardo Spione (Dynamyk Palo), settimo uomo, con la determinata Roberta Lanzillotti (Atletica Carovigno), quarta donna, davanti alla grintosa Antonia Chiochia, quinta, e al giocherellone Peppino Attolico (Montedoro Noci), ottavo uomo, sul deciso Angelo Trani (Podistica Grottaglie), nono, e sul capace Gianfranco Zocco (Atletica Mesagne), decimo. Esauriti i primi dieci uomini, proseguiamo con le donne, con l’energica Maria Madaghiele (Olimpo Latiano), sesta, davanti alla reattiva Filomena D’Adamo (Bitonto Runners), settima, e alla positiva Nicoletta Ferrante (Atletica Talsano), ottava.  A chiudere la top ten femminile, due SF, l’elegante Graziana Ascoli (Athletic Team Palagiano), nona, e la schietta Lorenza Verdura, vestita di nuovo con i colori della Gravina festina lente! A chiudere la serie e la manifestazione, gli arrivi, al femminile, della coppia Marisa Ciquera, la presidentissima della Correre è salute Mottola, e Maria Rotolo (Athletic Team Palagiano); al maschile, il mitico mangiachilometri Giuseppe Caragnano (Correre è salute Mottola).

Il tempo di far cambiare gli ultimi arrivati e il via all’inizio della cerimonia di premiazione sotto l‘igloo gonfiabile dello sponsor tecnico, il brand americano che pubblicizza il caro Alessandro Belotti.

Alla presenza del vice sindaco di Palagiano, dott. Rocco Ottomaniello, si comincia con i primi cinque di tutte le categorie maschili, per passare alle prime quattro di tutte quelle femminili, con l’eccezione delle categorie giovanili, che vedono premiato solo il primo/a.  

Una ricca cassa di ottime arance arricchita da una bottiglia di olio e da una di integratore soddisfa tutti i meritevoli, fino a concludere con la premiazione con trofei delle prime tre società per numero complessivo di arrivati: è prima la Montedoro Noci (30 arrivati), la corazzata del presidente Stefano Bianco (che oggi ha pure corso), su Taranto Sportiva (20) e Marathon Massafra (18).

Siamo davvero alla fine, tutto è filato via liscio, tutto si è svolto così bene da essere passato troppo in fretta. E, allora, oltre a complimentarmi con gli organizzatori, non posso che attendere trepidamente un altro anno per ritornare qui da queste parti, dove la natura è sport e lo sport è natura e tutti si è amici “in corsa”.     

    

Il Comitato Organizzatore della Lago Maggiore Half Marathon rende noto che, causa indizione delle elezioni politiche per il giorno 4 Marzo 2018, l’undicesima edizione della manifestazione, inizialmente in programma proprio per domenica 4 Marzo 2018, si svolgerà domenica 15 aprile 2018.

Lo spostamento di data è determinato da una causa di forza maggiore, non potendo l’evento svolgersi in concomitanza con le elezioni politiche per garanzia dell’ordine pubblico; il 15 aprile è la prima data possibile verificando le disponibilità delle strutture locali e il restante calendario gare FIDAL.  

Il Comitato Organizzatore della Lago Maggiore Half Marathon, conscio delle difficoltà che il cambio data possa creare agli atleti già iscritti, garantisce il trasferimento dell’iscrizione, senza alcun costo aggiuntivo, per chi avesse problemi a partecipare il 15 aprile 2018, all’edizione del 2019 (data de definire).

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