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Maurizio Lorenzini

Maurizio Lorenzini

appassionato di atletica, istruttore Fidal e runner

20 marzo - Un cross del Campaccio, edizione numero 64, articolato su due giornate per soddisfare i requisiti di sicurezza imposti dalla situazione pandemica. Misure che hanno impedito la presenza del pubblico e imposto numerosi controlli agli accessi; naturalmente obbligo di indossare sempre la mascherina, sanificazione delle mani e verifica della temperatura agli accessi. Gli atleti venivano dotati di braccialetto. Premiazioni sul posto subito dopo l’arrivo di ogni batteria, primi tre classificati.

Domani sono in programma le gare riservate agli assoluti, questi gli orari:

ore 11.30, categoria cadette, km 2

ore 11:45, categoria cadetti, km 2,5

ore 12.00, categoria allieve, km 4 

ore 12.25, categoria allievi, km 4

ore 13.30, categoria Juniores M Internazionale, km 6

ore 14:00, cross corto, categorie juniores F, promesse F, seniores F, km 3,2

ore 14.20, cross corto, categorie juniores M, promesse M, Seniores M, km 3,2

ore 14.40, categorie juniores F, promesse F, seniores F, internazionale, km 6

ore 15.10, categorie promesse M, seniores M, internazionale, km 10 

Per quanto riguarda i master, ecco le classifiche di giornata, tra parentesi il numero di atleti classificati per ogni categoria

SF 35, km 4 (8)

1)Ilaria Bianchi (La Recastello) 14:49 2) Lia Tavelli (Atl. Lonato), 15:25 3) Oksana Diamanti (Atl. Blizzard) 16:45

SF 40, km 4 (11)

1)Bethany Thompson (Circolo Minerva) 15:36 2) Elide Gravina (Road Runners Milano) 16:12 3) Marina Lazzarina (Atl.Montichiari), 16:23

SF 45, km 4 (14)

1)Paola Poletti (U.S.Zola), 15:51 2) Lara Birolini (Elle Erre) 16:11 3) Roberta Locatelli (Atl. Paratico) 16:29

SF 50, km 4 (10)

1)Carla Primo (Rari Nantes Torino) 14:50 2) Nadia Calvi (Atl. paratico) 16:54 3) Daniela Giupponi (Atl Valle Brembana) 18:81

SF 55, km 4 (5)

1)Monica Zanga (Atl. Paratico) 17:15 2) Luisa Pareto (CUS Genova) 17:28 3) Daniela Gilardi (SEF Valmadrera 17:40)

SF 60, km 4 (2)

1)Lopes Donzilia Cardoso (US San Maurizio) 18:38 m2) Patrizia Destro (Atl. Gavardo) 20:26

SF 65, km 4 (3)

1)Iole Ronchi (Atl. Lumezzane) 19:34 2) Annamaria Galbani (Atl. Abbiategrasso) 21:28 3) Ornella Bondioni (Atl. Casorate 23:32

SF 70, km 4 (1)

1)Milena Maggi (Avis Pavia) 23:18

SM 35, km 5,3 (22)

1)Mattia Bertocchi (DK Runners) 17:57 2) Fabio Gala (Brescia Marathon) 18:04 3) Marco Fumagalli (Runners Bergamo) 18:43

SM 40, km 5,3 (27)

1)Matteo Vecchietti (Atl. Valle Cembra) 18:03 2) Marco Marini (Boscaini Runners) 18:10 3) Mirko Colangelo (Ethos Team) 18:21

SM45, km 5,3 (46)

1)Renato Tosi (Atl. Paratico) 17:42 2) Fabrizio Sutti (G.S. Valgerola) 18:16 3) Roberto Catalano (ASD Borgaretto) 18:29

SM50, km km5,3 (51)

1)Andrea Burlo (SD Baudenasca) 18:11 2) Roberto Pedroncelli (Santi Nuova Olonio) 18:24 3) Roberto Sopini (Atl. Paratico) 18:39

SM55, km 4 (38)

1)Marco Premoli (Atl. Paratico) 14:11 2) Giorgio Bresciani (Atl. Paratico) 14:17 3) Marcello Rosa (Libertas Sesto) 14:24

SM60, km 4 (20)

1)Marco Moracas (La Fratellanza) 15:01 2) Francesco Erli (Atl. Paratico) 15:11 3) Francesco Barletta (Euroatletica 2002) 15:26

SM65, km 4 (8)

1)Martino Palmieri (Euroatletica 2002) 16:09 2) Andreino Comuzio (Podistica Robbiese) 16:13 3) Rodolfo Bellomo (Atl. Gavirate) 17:40

SM65, km 4 (8)

1)Guerino Ronchi (Atl.Lumezzane) 16:22 2) Aurelio Moscato (Libertas Cernuschese) 16:29 3) Lorenzo Moroni (Pod. Mezzanese) 17:44SM70

SM70, km 4 (4)

1) Edgardo Locatelli (U.S. San Maurizio 20:46) 2) Ennio Bodei (U.S.Serle) 21:01 3) Giampaolo Gerbaz (Road Runners Milano) 26:00

Si avvicinano le Olimpiadi, con tutta la possibile speranza che si possano fare, di sicuro invece c’è la necessità per molti atleti di realizzare il cosiddetto minimo per l’ammissione, che ricordo essere 2:11:30 per gli uomini e 2:29:30 per le donne.

Per quanto riguarda gli atleti italiani questi sono già ammessi:

Eyob Faniel (2:07:19); Yassine Rachik (2:08:05); Yassine El Fathaoui (2:10:10)

Sara Dossena (2:24:00): Giovanna Epis (2:28:03); manca la terza. Ho un'idea ... e una speranza. E anche un sogno.

Di certo, per tutti gli atleti di ogni nazione, il compito di realizzare il minimo è reso quantomai complicato dalla mancanza di maratone a calendario; ecco quindi il proliferare di gare atipiche, organizzate e finalizzate per lo specifico obiettivo. Descrivo la situazione attuale, per quanto a mia conoscenza; mi fosse sfuggita qualche gara, in Italia e nei dintorni, ringrazio sin d’ora per la possibile segnalazione.

Siena, 11 aprile, Tuscany Camp Marathon; un percorso realizzato ad hoc, è proprio il caso di dirlo, nell’aeroporto di Siena Ampugnano, già testato in occasione della mezza maratona, gara nella quale Eyob Faniel ha fatto il nuovo record italiano sulla distanza, 1:00:07. Qui si tratta solo di raddoppiare il numero dei giri, con l’aggiunta finale per far tornare i conti e arrivare a km 42,195. Percorso molto veloce a detta di chi partecipato alla mezza, infatti, oltre ad Eyob, altri atleti hanno migliorato il proprio personale: il vincitore Felix Kipchoech (Kenya,59:35), Alex Kibet (Kenya 60:07, Salvatore Gambino (1:05:17) Francesco Agostini (1:04:41). Altri come Francesco Puppi e Andrea Soffientini ci sono andati molto vicino.

http://www.tuscanycamp.com/

Brescia, calendarizzata proprio nell’ultimo giorno utile, il 31 maggio, ha forse lo svantaggio di corrersi molto avanti nella stagione, ma forse anche quello di poter sperare in una situazione pandemica migliore. Di certo è l’unica delle maratone in programma APERTA A TUTTI, sia pure con limitazioni nel numero dei partecipanti. Altra notizia importante: nell’eventualità di annullamento in caso di pandemia verranno rimborsate le quote delle iscrizioni.

http://bresciamarathon.it/

Milano, 16 maggio. Realizzato un percorso di 7,5 chilometri, da ripetere 5 volte più un tratto di 4695 metri; partenza ed arrivo nel centro città, a City Life. Partenza alle 07.00. Tempi di ammissione per uomini/donne (realizzati dall’ 1 gennaio 2019 in poi): maratona 2:45, mezza maratona 1:15. Il fatto che siano richiesti i medesimi tempi è certamente anomalo, tuttavia determinato dalla necessità di restare in una determinata fascia oraria. L’organizzazione, che ha riservato alle donne 35 pettorali (sul totale dei 120 disponibili) tuttavia potrebbe riservarsi la facoltà di valutare eccezioni, sia al maschile che al femminile, secondo la disponibilità di pettorali.

Previsti tre settori di partenza per i seguenti tempi: 2:15, 2:30,2:45. Novità ovviamente gradita: la partecipazione è gratuita per gli atleti che soddisfano i requisiti del regolamento.

A prescindere dalla necessità dei minimi, si prospetta una gara di alto livello tecnico. Troppo presto per i nomi, che forse ad oggi non sono noti, ma tendo a credere che la Milano Marathon, già in possesso del “titolo” di maratona più veloce in Italia (Titus Ekiru, 2:04:46, anno 2019), voglia mantenere, o anche migliorare questa sua leader ship.

https://www.generalimilanomarathon.it/maratona/

Berna, programmata per il 14 marzo e annullata per neve, stanno riprogrammandola a breve, forse il 3 aprile. Era prevista qui la presenza di tre nostri atleti: Valeria Straneo, Daniele Meucci, Stefano La Rosa, che ora immagino stiano decidendo dove gareggiare.

Fürstenfeld, regione della Stiria, Austria. Il d-day è il 23 maggio, tuttavia viene tenuta una finestra aperta anche sul 22 e 24 maggio, in caso di temperature elevate. Organizzazione a cura della ben nota Run2gether, che metterà a disposizione i suoi atleti in veste di pacer per correre con proiezioni finali di: 2:09; 2:11; 2:29. Si correrà su un’autostrada attualmente in costruzione, quindi si può supporre un percorso piatto e certamente con poche curve, tutti elementi che potrebbero favorire la miglior prestazione possibile. Ci sono delle regole di ammissione, vedere tutto nella info contatti:

www.run2gether.com; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; mr. Thomas Krejci.

Amburgo, 11 aprile. Anche qui gara solo elite, l’evento di massa è stato spostato al 12 settembre 2021. Una gara che vedrà alla partenza il primatista mondiale, Eliud Kipchoge, che proprio qui nel 2013 ha corso la sua prima maratona (chiusa in 2:05:30).

https://haspa-marathon-hamburg.de/en/

21 marzo: si aggiunge Ginevra, 2 maggio. Si correrà virtualmente per tutto il mese ma il giorno 2 ci sarà una prova riservata agli atleti elite. Pare che la federazione etiope abbia scekto questa gara per i propri atleti

 

14 marzo - Nel triste scenario delle poche gare che si corrono spicca questa Trino-Crea, corsa nazionale Fidal e pertanto autorizzata a tutti gli effetti dalle vigenti normative. Una gara lunga circa 18,5 chilometri, con partenza da Trino Vercellese ed arrivo al Santuario di Crea; un percorso ondulato che tende a salire dolcemente (quasi 400 metri il dislivello totale), tranne quando si arriva a Crea, alla base del Santuario: sono due chilometri “in piedi”, un muro che costringe molti a camminare, soprattutto se hai speso troppo fino a quel punto.

Vince il lombardo Michele Belluschi (Grottini Team), con 1:05:43 realizza il record del percorso, che già gli apparteneva, 1:07:49 realizzato nel 2018. Secondo posto in 1:07:50 per Marco Mazzon (Atheltic Team TO), terzo per Francesco Guglielmetti (1:08:22, Fulgor Prato Sesia). A pochi secondi dal podio Loris Mandelli (Pol. Carugate).

Ma di certo la principale notizia di giornata è la prestazione della forte svedese Charlotta Fougberg, capitata da queste parti, è proprio il caso di dirlo, per caso, dopo l’annullamento per neve della maratona di Berna (dove avrebbe volentieri gareggiato anche la nostra Valeria Straneo). La Fougberg vince col fantastico tempo di 1:07:27, che batte il precedente record della gara, ed è seconda assoluta. Del resto si tratta di un'atleta di alto livello, già selezionata per le Olimpiadi di Tokio, con primati personali di grande spessore tecnico: 1:10:19 in mezza maratona (Gdynia 2020) e 2:28:56 in maratona, realizzato nel 2020 proprio a casa nostra, a Reggio Emilia.

Secondo posto col tempo di 1:20:52 per Francesca Rimonda (Vigone Corre) e terzo per Ilaria Bergaglio (1:23, Atl. Novese).

A parte gli ottimi riscontri tecnici, si registra una buona partecipazione complessiva per una gara un po’ atipica; con 234 classificati siamo sugli stessi livelli del 2019 (240). Quindi bravo Vanni Mussio ed il gruppo podistico Trinese, che ha provveduto all’organizzazione.

Insomma, premiato il coraggio di ripartire, nonostante tutto.

SERVIZIO FOTOGRAFICO QUI

Una vera festa del cross, valevole sia come campionato individuale che CDS per le categorie assoluti, promesse, junior e allievi. Anche a staffetta, dove erano incluse tutte le categorie master. Segue il dettaglio delle prestazioni. Bene i controlli, nel rispetto delle normative anti Covid.

Categoria promesse e senior uomini, km 10

Il nuovo campione è Iliass Aouani (Atl. Casone Noceto), milanese per qualche tempo di stanza negli USA, più precisamente Syracuse, stato di New York. Gara complicata dalla pioggia, a tratti addirittura grandine. Duello tra Aouani e Yohannes Chiappinelli (C.S. Carabinieri) che si risolve solo nell’ultimo dei cinque giri, dopo un appassionante tira e molla-tra i due. Terzo posto per Osama Zoghlami. Gara vinta da Jacob Kiplimo, campione del mondo di mezza maratona. Categoria promesse appannaggio di Alain Cavagna (Atl. Valle Brembana); secondo Mequanint Navoni (Team Lombardia), terzo Andrea Palumbo (Cisternino Ecolservizi).


Classifica italiani

1

45

AOUANI Iliass

1995

SM

PR568 ATL. CASONE NOCETO

30:49

2

7

CHIAPPINELLI Yohanes

1997

SM

BO011 C.S. CARABINIERI SEZ. ATLETICA

30:57

3

58

ZOGHLAMI Osama

1994

SM

RM053 C.S. AERONAUTICA MILITARE

31:09

4

50

NJIE Nfamara

1998

SM

PR568 ATL. CASONE NOCETO - equiparato

31:33

5

51

QUAZZOLA Italo

1994

SM

PR568 ATL. CASONE NOCETO

31:35

6

3

PAROLINI Sebastiano

1998

SM

BG135 G. ALPINISTICO VERTOVESE

31:43

7

410

BAMOUSSA Abdoullah

1986

SM35

PN039 ATL BRUGNERA PN FRIULINTAGLI

31:47

8

47

EL MAZOURY Ahmed

1990

SM

PR568 ATL. CASONE NOCETO

31:49

9

6

CAVAGNA Alain

2001

PM

BG223 ATL. VALLE BREMBANA

31:52

10

5

CAVAGNA Nadir

1995

SM

BG223 ATL. VALLE BREMBANA

31:56

 

Classifica generale

1

1147

KIPLIMO Jacob

2000

PM

PR568 ATL. CASONE NOCETO - UGANDA

30:09

2

45

AOUANI Iliass

1995

SM

PR568 ATL. CASONE NOCETO

30:49

3

7

CHIAPPINELLI Yohanes

1997

SM

BO011 C.S. CARABINIERI SEZ. ATLETICA

30:57

4

58

ZOGHLAMI Osama

1994

SM

RM053 C.S. AERONAUTICA MILITARE

31:09

5

1056

KIPNGETICH Sammy

1991

SM

CN016 ATLETICA SALUZZO

31:14

 

Categoria promesse e seniores donne, 8 km

Nonostante alcuni recenti problemi non sfugge la vittoria a Nadia Battocletti (Fiamme Azzurre), che all’ultimo giro la spunta di poco su Francesca Tommasi (campionessa in carica); terzo posto per Rebecca Lonedo (Atl. Vicentina).

Presenza di qualità con diverse atlete africane: gara vinta da Francine Niyomukunzi (Atl. Castello), davanti all’etiope Addisalem Tegegn (Atl. Saluzzo, 28:47) e Adeline Musabyeyezu ( Atl. Dolomiti Belluno).

Classifica italiane

1

126

BATTOCLETTI Nadia

2000

PF

RM002 G.S. FIAMME AZZURRE

29:01

2

128

TOMMASI Francesca

1998

SF

RM052 C.S. ESERCITO

29:04

3

139

LONEDO Rebecca

1996

SF

VI626 ATL.VICENTINA

29:09

4

138

SELVA Giovanna

2000

PF

VB058 SPORT PROJECT VCO

29:18

5

91

EPIS Giovanna

1988

SF

BO011 C.S. CARABINIERI SEZ. ATLETICA

29:22

6

88

COLLI Gaia

1999

PF

BG223 ATL. VALLE BREMBANA

29:30

 

Classifica generale

1

1299

NIYOMUKUNZI Francine

1999

PF

FI021 ATL. CASTELLO - BURUNDI

28:40

2

1280

TEGEGN Addisalem Belay

1995

SF

CN016 ATLETICA SALUZZO - ETHIOPIA

28:47

3

1256

MUSABYEYEZU Adeline

1991

SF

BL010 A.ATL.DOLOMITI BELLUNO - RWANDA

28:51

 

Promesse e seniores uomini, cross corto km 3

Una classifica “corta” con distacchi minimi, vede vincitore Ala Zoghlami (Fiamme Oro), che ha allungato con decisione a metà percorso, resta con lui per lunghi tratti Samuele Dini (Fiamme Gialle), che si piazza al secondo posto precedendo Samuel Medolago (Atl. Valle Brembana).


Classifica

1

347

ZOGHLAMI Ala

1994

SM

PD131 G.S. FIAMME ORO PADOVA

8:42

2

349

DINI Samuele

1994

SM

RM056 G.A. FIAMME GIALLE

8:46

3

328

MEDOLAGO Samuel

1995

SM

BG223 ATL. VALLE BREMBANA

8:52

4

353

MARQUEZ Wilson

2000

PM

SR248 SIRACUSATLETICA - EQUIPARATA/O

8:56

5

333

PAGLIONE Leo

1991

SM

CB005 GRUPPO SPORTIVO VIRTUS

8:56

6

329

FILIPPI Giovanni

1998

SM

BG228 U.S. ROGNO

8:56

7

350

PAVONI Nicolas

1996

SM

RS195 RCF ROMA SUD

9:02

8

332

MELLONI Edoardo

1990

SM

BZ066 ATHLETIC CLUB 96 ALPERIA

9:03

9

357

ODDONE Enrico Martino

1998

SM

TO004 ATLETICA GIO' 22 RIVERA

9:06

10

344

LEONE Luca

1986

SM35

MI077 CUS PRO PATRIA MILANO

9:09

 

Promesse e seniores donne, cross corto km 3

Nicole Reina (CUS Pro Patria) doppia il risultato di ieri, nella staffetta, vincendo anche oggi in solitaria su Micol Majori (Pro Sesto) e Linda Palumbo (Suedtirol Team). Percorso reso più duro dalla pioggia caduta nel corso della mattinata. Gara categoria promesse vinta da Linda Palumbo, davanti a Lucrezia Mancino (Arcobaleno Savona).

Classifica

1

372

REINA Nicole Svetlana

1997

SF

MI077 CUS PRO PATRIA MILANO

10:16

2

373

MAJORI Micol

1998

SF

MI089 PRO SESTO ATL.

10:23

3

369

PALUMBO Linda

1999

PF

BZ073 A.S.D. SUEDTIROL TEAM CLUB

10:46

4

377

DALLA MONTA' Laura

1993

SF

PD140 ASSINDUSTRIA SPORT

10:54

5

371

BALDINI Federica

1998

SF

GE002 A.S.D. C.U.S. GENOVA

10:58

6

378

VETTOR Giulia

1994

SF

PR068 C.U.S. PARMA

11:03

7

381

LOT Eleonora

1995

SF

TV339 ATLETICA PONZANO

11:05

8

379

PAPA Isabella

1995

SF

RM068 TIRRENO ATLETICA CIVITAVECCHIA

11:11

9

380

MANCINO Lucrezia

2000

PF

SV070 ATLETICA ARCOBALENO SAVONA

11:12

10

374

TREZZI Sara

1998

SF

MI089 PRO SESTO ATL.

11:19

 

Ora in molti diranno “si sapeva”, io dico che al massimo si poteva immaginare. La verità è che ci si prova, compatibilmente con le normative, che descrivono come siano fattibili determinate manifestazioni. Incoscienza degli organizzatori? Coraggio di provarci? Voto la seconda opzione, senza riserve, tenendo presente quanto lavoro si debba fare per “provarci”, per poi vedersi annullare le gare a pochi giorni, dopo aver avuto tutte le autorizzazioni del caso, anche molto vicino alla data della gara. Già, perché non deve sfuggire il grande lavoro che implica organizzare una gara, particolarmente di questi tempi. Confido che i podisti sappiano correttamente interpretare queste situazioni, accettando questi disagi, tutto è pensato e fatto perché si torni a correre, quanto prima. E in sicurezza.
Pare che gli organizzatori daranno la possibilità di trasferire l’iscrizione alle successive tappe, così come quella del rimborso della quota.
In ogni caso, a breve forniremo aggiornamenti del calendario delle tappe del circuito "Run Free".


Questo il comunicato del Comitato Organizzatore:

Buongiorno,
alla luce della situazione Sanitaria, purtroppo in rapido peggioramento, le Istituzioni ci hanno chiesto di rivedere, a prescindere dalla possibilità tecnico normativa vigente, l’Organizzazione delle prime Tappe di Milano Monza Run Free Tour 2021.
A questo punto, vista l’impossibilità di effettuare una attività sportiva, seppur riconosciuta, dobbiamo fare un passo indietro e annullare le prime due tappe del Tour.
Parco Sempione del 14 Marzo e Parco delle Cave del 28 Marzo, sono quindi annullate e saranno riprogrammate in un nuovo calendario che sarà stilato a breve, anche in previsione di un miglioramento della situazione.
La nostra volontà di ricominciare non viene intaccata da questa decisione, seppur sofferta, e il nostro obiettivo resta quello di condividere presto con voi momenti di sport, gioia e libertà.
Ci scusiamo per la decisione presa e vi chiediamo di pazientare insieme a noi ancora un poco, torneremo a correre insieme.

7 marzo 2021. Si è conclusa la rassegna europea di Torun col botto di Marcell Jacobs che porta a casa l’oro nei 60 metri. Questa la notizia più importante in chiave azzurra per una spedizione che, a mio avviso, non è da considerare negativa. Delusione per l’argento di Tamberi? Nedasekau ha imbroccato il salto della vita, Gimbo stavolta no. E portiamo a casa anche il bronzo di Dal Molin nei 60 metri hs, che ha corso ad un centesimo dal suo primato

Erano 44 gli azzurri in gara, un numero certamente elevato in relazione alle obiettive possibilità di medaglia, ma non era certo questo l’obiettivo principale per la maggior parte degli atleti. Per molti si trattava di fare importanti esperienze, basti pensare che c’erano ben 14 under 23 e 2 under 20, infatti l’età media era di soli 24 anni. Solo 5 avevano portato a casa medaglie in precedenti occasioni (Chiara Rosa, Tamberi, Del Buono, Trost, Dal Molin).

Si chiude con un oro (Jacobs), un argento (Tamberi) ed un bronzo (Dal Molin). Non so valutare quante medaglie si potevano portare a casa, certamente qualche motivo di rammarico c’è. Probabilmente migliorabile il risultato della staffetta 4 x 400 metri maschile, dubbi sulla disposizione degli atleti, condivisi anche da esperti della specialità. Qualche atleta non ha reso come poteva, ma vedo il bicchiere più pieno che vuoto, quantomeno in prospettiva. In ordine sparso su quelle che mi sono parse le cose migliori viste qui: Luminosa Bogliolo con 7:99 abbatte finalmente la barriera degli 8 secondi nei 60 ostacoli. Dario Dester alla sua prima importante esperienza internazionale finisce sesto nella finale dell’Eptathlon. La 4 x 400 femminile (Borga, Mangione, Marchiando, Coiro) con 3:30:32 polverizza il precedente primato italiano di 3:31:55. Tobia Bocchi è quarto nella finale del salto triplo. Il debuttante Franck Brice Koua (19 anni), nei 60 ostacoli con 7:70 ha realizzato la migliore prestazione italiana under 23. Larissa Japichino? Tanta pressione attorno a lei, non si può sempre migliorarsi, torna a casa con un quinto posto (6,59) ed una buona esperienza. Brava Laura Strati, sesta con 6,57, non lontana dal suo personale di 6,66.

800 METRI UOMINI

Gara avvincente, risolta sul rettilineo finale: doppietta della Polonia, con Patryk Dobek che vince in 1:46:81 davanti a Mateusz Borkowski (1:46:90). Medaglia di bronzo per l’inglese Jamie Webb (1:46:95).

Bene Simone Barontini, che esce in una semifinale proibitiva, ma dopo aver portato il suo primato personale a 1:48:78 nella batteria delle qualificazioni. Bene anche Gabriele Aquaro, a pochi centesimi dal suo miglior risultato, 1:48:73 contro 1:48:88 realizzato qui a Torun.

800 METRI DONNE

Contava vincere, allora si corre per quello, anche qui gara tattica vinta dall’inglese Keely in 2:03:88 (si pensi che Eleonora Bellò aveva vinto la sua batteria in 2:03:80!); secondo e terzo posto per la Polonia, rispettivamente con Joanna Jozwik (2:04:00) e Angelika Cichocka (2:04:15). Certamente buona prestazione per Elena Bellò, che ha vinto la sua batteria in 2:03:80 e poi corso la semifinale in 2:03:61, così avvicinandosi molto al suo personale di 2:03:45. Eleonora Vandi si piazza al quarto posto (2:04:97) nella sua semifinale. Un po’ sotto le attese Irene Baldessarri, miglior tempo nelle due gare di 2:05:44.

1500 METRI UOMINI

Gara condizionata da una scorrettezza: avrebbe vinto l’esperto Lewandowski ma Ingebtrigtsen era stato costretto a mettere un piede fuori dalla pista perché spinto da un atleta polacco; dopo una prima squalifica del fortissimo norvegese è stato accolto il ricorso. Andrò controcorrente ma credo che la decisione dei giudici sia stata tutt’altro che facile, non era così scontata la decisione; Ingebrigtsen cerca un passaggio interno dove forse non c’è, l’atleta polacco non poteva certo farlo accomodare facilmente, anche se in effetti il braccio era molto largo. Comunque ha vinto il più forte, giusto così. Italiani? Joao Bussotti, Pietro Arese e Federico Riva, tutti eliminati nelle batterie di qualificazioni e relativamente lontani dai loro personal best, peraltro appena ottenuti agli italiani di Ancona nel caso di Pietro Arese e Federico Riva. Gare troppo tattiche per correre forte? Può darsi, ci torno nel commento finale.

1500 METRI DONNE

Vince la belga Elise Vanderelst, suo il tempo di 4:18:44, davanti all’inglese Holly Archer (4:19:91) e la tedesca Hanna Klein (4:20:07). Qualificazioni difficili per le azzurre, con Federica Del Buono che ci prova con coraggio, forse anche incoscienza, mettendosi in testa nei primi giri, poi probabilmente finisce per pagare un ritmo che non ha ancora nelle gambe; suo il tempo di 4:12:79. Tutto sommato discreto esordio per Gaia Sabbatini, quarta nella sua batteria in 4:17:21.

3000 METRI UOMINI

Jakob Ingebrigtsen, che doppia il successo sui 1500 metri, ribadisce la sua superiorità: disarmante per gli avversari corrergli contro. Il norvegese vince con apparente facilità in 7:38:20 (suo record personale); secondo posto per il belga Isaac Kimeli (7:49:41 e terzo per lo spagnolo Adel Mechaal (7:49:47).

Unico italiano presente Yassin Bouih, eliminato nella batteria di qualificazione alla finale, dove si è piazzato quinto in 7:56:66 (tre batterie, passavano i primi tre più i tre migliori tempi). Lontano dal suo personale di 7:47:98, peraltro realizzato nel 2021.

3000 METRI DONNE

Assente dalla rassegna la campionessa in carica Laura Muir (personale di 8:26:41) la gara si corre su tempi non eccezionali. Gara tuttavia avvincente, soprattutto nella parte finale: vince l’inglese Amy Eloise Markovc (8:46:43), davanti alla francese Alice Finot (8:46:54); terza Verity Ockenden (GBR, 8:46:60).

Non benissimo Ludovica Cavalli e Giulia Aprile, perlomeno per i tempi realizzati: chiudono in 9:14:85 e 9:17:66, lontane dai loro personal best (9:05 e 9:09).

Una doverosa nota di merito a parte per l’olandese Femke Bol: ha vinto la medaglia doro nei 400 metri, doppiata col successo nella staffetta 4 x 400 metri, ma ciò che più ha impressionato è la bellezza della sua corsa, un’incredibile facilità del gesto atletico. Ne sentiremo parlare a lungo.

Un’altra nota riguarda gli italiani, nel mezzofondo: nel valutare le prestazioni si è spesso parlato di gare troppo tattiche, che nella maggior parte dei casi non hanno permesso loro di ottenere buoni riscontri cronometrici. Mancanza di coraggio? Inesperienza? Tutto materiale su cui discutere, per gli appassionati di atletica ma anche e soprattutto per i tecnici di settore.

Infine, spiace un po’ non raccontare di tutte le altre gare e specialità, d’altra parte questa rivista si occupa di corsa ed è inevitabile restare soprattutto in questo ambito.

IL MEDAGLIERE DEI CAMPIONATI EUROPEI 2021

7 marzo - Si è corsa oggi la seconda mezzamaratona in Italia nel 2021 (dopo Trecate, 21 febbraio) ed abbiamo avuto un’ennesima dimostrazione che le gare si possono fare, sia pure con tutte le limitazioni e le difficoltà imposte dall’attuale situazione.

Vince la gara maschile il forte mezzofondista Abdoullah Bamoussa: non è certo questa la sua distanza preferita ma ha voluto così onorare la gara organizzata proprio dalle sue parti, e dal suo gruppo sportivo, Atletica Brugnera Friulintagli. Lo ha fatto nel migliore dei modi, realizzando il primato personale con 1:05:10 (precedente 1:05:22), dopo una gara condotta sempre in testa. Nella volata finale, date le sue caratteristiche, non ha avuto difficoltà a regolare gli avversari arrivati in quest’ordine: J. Baptiste Simukeka (GS Orecchiella Garfagnana, 1:05:13), Joash Kipruto Koech (GP Parco Alpi Apuane,1:05:14). Sesto in 1:07:54 Michele Belluschi (Grottini Team).

Gara femminile che è stata un testa a testa tra l’etiope Addisalem Belay Tegegn (Atl. Saluzzo) e la ruandese Clementine Mukandanga (Atl. Virtus Lucca). Nella prima parte e fino al km 12 l’etiope era avvantaggiata di diverse decine di metri, poi è stata raggiunta dalla ruandese; da qui all’arrivo hanno proceduto insieme; nella lunga volata Belay Tegegn ha regolato l’avversaria vincendo, con record della gara, in 1:12:02; secondo posto quindi per Mukandanga (1:12:04), terzo per la burundiana Cavaline Nahimana (Atl. Libertas Livorno). Prima italiana in 1:21:38 Francesca Tonin (Calcestruzzi Corradini).

Della vincitrice odierna a suo tempo ne avevamo RACCONTATO QUI.

Nella gara di contorno sulla distanza di km 7,097 vittoria in 21:59 per il giovane Samuel Demetz (categoria Junior, classe 2003) e Giulia Vettor (CUS Parma, 26:10), da due settimane laureatasi campionessa regionale Emilia-Romagna di cross a Correggio.

Percorso gara su un giro da poco più di 7 chilometri, ritenuto non velocissimo anche per un tratto di tre chilometri in sterrato, sia pure ben corribile. In relazione del numero degli iscritti, quasi 700, il comitato organizzatore ha correttamente optato per due partenze separate (ricordo che le normative Fidal impongono un massimo di 500 atleti per ogni singola partenza). Dopo la partenza della gara più breve su un solo giro, avvenuta alle 9.15, alle ore 09.30 sono partiti per i tre giri della maratonina gli uomini (424 i classificati) ed alle 09.35 le donne (209 le classificate).

Speaker della gara Cesare Ballaben.

Gara che si è svolta regolarmente e nel rispetto delle normative anti Covid, certamente un notevole sforzo per il comitato organizzatore dell’Atletica Brugnera, a cui vanno i nostri complimenti, sforzo però ampiamente premiato dai partecipanti; basti pensare, come dicono i numeri qui sopra, che complessivamente sulla mezza maratona ci sono stati 633 atleti classificati, il doppio di quanto fatto registrare negli anni 2019-2018-2017! Un gran bel segnale, oltre che un importante riconoscimento per chi si prodiga ad organizzare, al tempo stesso costituisce un esempio per altri organizzatori.

E a chi si chiede … ma i podisti, verranno? questa è stata la risposta.

 

Si torna a correre, per la 14^ edizione, una gara atipica che negli anni ha saputo attrarre sia gli amanti della strada che quelli della corsa in montagna, fino a sfiorare i mille partecipanti; perché il tracciato che porta dai 300 metri di Vestone, nell'alto bresciano, al punto più elevato del percorso (poco sopra i 1000 metri di altezza) e ritorno, è un mix ideale per gli atleti che apprezzano percorsi vari, mai monotoni, salite e discese difficili ma non impossibili, alla portata degli stradisti. Il tutto in un contesto naturale, tra boschi, sentieri e panorami che rendono la fatica meno…faticosa.

Una gara ideale per chi pensa alle “lunghe”, un ottimo allenamento, ma anche interpretabile in modo meno agonistico, se ogni tanto si vuole tirare il fiato.

Gara nazionale Fidal, quindi risponde a tutte le normative in merito, fortemente voluta da Paolo Salvadori, anima, cuore e motore della manifestazione, organizzata dalla ASD Libertas Vallesabbia, società di cui è presidente. Sotto trovate la sua lettera agli atleti.

IL PERCORSO DELLA TRE CAMPANILI 

Gentili atleti,

con immenso piacere vi comunichiamo che la corsa podistica Ivars Tre Campanili Half Marathon, giunta quest’anno alla sua XIV edizione, è stata confermata per domenica 4 luglio 2021.
Come Comitato Organizzatore stiamo lavorando intensamente nella volontà di farvi vivere in tutta sicurezza momenti magici in una splendida cornice che unisce natura e cultura, attuando i dovuti protocolli sanitari e in ottemperanza alle norme anti-contagio.
In quest’ottica, pertanto, la manifestazione sarà a numero chiuso con un massimo di 500 partecipanti.
In attesa di ricevere informazioni più dettagliate in merito alla gara e all’apertura delle iscrizioni, vi invitiamo a seguire la nostra pagina Facebook, in costante aggiornamento.
E nel frattempo… SAVE THE DATE, 4 luglio 2021

Paolo Salvadori 

https://www.trecampanili.it/

 

 
 

Sono 803 i classificati a fronte di oltre 900 iscritti a questa corsa campestre a Campovico, nelle vicinanze di Morbegno. Sono numeri importanti, che testimoniano la voglia di tornare a gareggiare. La giornata di sole ha ulteriormente favorito la riuscita della manifestazione, davvero bene organizzata dal gruppo podistico C.S.I. Morbegno. Rispetto praticamente totale delle normative, parcheggio ben distante dal campo gara e anche questo ha favorito il diluirsi degli atleti e degli accompagnatori. Un tracciato che ho trovato molto bello: fondo erboso molto compatto, qualche dosso a rendere un po’ più tecnico il percorso, diversi passaggi nei boschi. Come da regolamento, distanze in relazione alla categoria di appartenenza, dai 2000 metri per le cadette (giro unico) fino ai 10.000 metri per i senior M (4 giri da 2500 metri.

RISULTATI E CLASSIFICHE

Segue il comunicato completo di Fidal Lombardia a cura di Matteo Porro.

Nella giornata quasi primaverile di Morbegno (Sondrio) è andato in scena oggi, 28 febbraio 2021, il 24esimo Cross della Bosca. L’ormai storica gara di corsa campestre organizzata dal C.S.I. Morbegno ha ospitato la seconda fase regionale di qualificazione alla finale nazionale del Campionato di Società di Cross, proponendo un percorso inedito e più scorrevole rispetto al muscolare tracciato proposto nelle precedenti edizioni: è stata l’occasione per vedere all’opera su ritmi elevati i migliori mezzofondisti e fondisti lombardi, i quali hanno dato vita ad entusiasmanti battaglie sul campo. Nel mattino morbegnese, prima della rassegna regionale a squadre, si sono svolte le prove di selezione per la rappresentativa Cadetti/e che si batterà per i colori lombardi alla Festa del Cross del 13-14 Marzo a Campi Bisenzio. Parecchio frequentate anche le gare Master (6 km maschili e 4 km femminili) della prima mattinata. L’intera manifestazione, in ordine alle normative per il contenimento del contagio da Covid 19, si è svolta senza pubblico, e gli atleti hanno dovuto indossare la mascherina in partenza, per i primi 200 metri e subito dopo l’arrivo; l’atletica in tempi di pandemia prova a ripartire e l’entusiasmo degli oltre 800 atleti presenti oggi in bassa Valtellina ne fa testimonianza.

CROSS 10 KM SENIORES/PROMESSE M – Dopo il ritiro nella prima fase di Brescia, Nadir Cavagna si riscatta alla grande e vince con autorità la prova valtellinese. Il gruppo di testa rimane ben saldo per tutta la gara: insieme all’alfiere dell’Atletica Valle Brembana ci sono il fratello e compagno di colori Alain CavagnaSebastiano Parolini (GA Vertovese), Luca Alfieri (PBM Bovisio Masciago) e Mequanint Navoni (Team A Lombardia). Nelle battute finali la testa della corsa si sfilaccia, ed è il bergamasco classe 1995 ad avere la meglio su un rientrante Parolini (assente per infortunio alla prima fase) e sull’under 23 Alfieri. Il quarto posto è della rivelazione di giornata Navoni, che conduce una gara d’attacco e riesce a mettere dietro il coetaneo Alain Cavagna. Al sesto posto si classifica un ottimo Iacopo Brasi (La Recastello Radici Group), il quale precede un sempre solido Mattia Padovani (Atl. Lecco Colombo Costruzioni, settimo). Ancora Valle Brembana all’ottavo posto con Nicola Bonzi, che precede il portacolori del CUS Insubria Varese Como Pietro Bomprezzi. A chiudere la top ten di giornata ci pensa un altro biancorosso della Valle Brembana come Pietro Sonzogni. Ottime prove anche per Hicham Kabir (CS San Rocchino) e Giovanni Gualdi (GA Vertovese), rispettivamente undicesimo e dodicesimo in una gara dal livello medio piuttosto elevato. Nella classifica a squadre è trionfo dell’Atletica Valle Brembana, che aveva fatto meglio complessivamente nella prima fase, ma si riconferma al vertice; alle spalle dei biancorossi è il GA Vertovese, ottavo dopo la prima fase, a strappare l’argento alla Recastello Radici Group, che si riconferma sui livelli di Brescia. Chiudono la top 5 (grazie ai punteggi ottenuti tre settimane or sono) CUS Pro Patria Milano e Atletica Rodengo Saiano Mico.

CROSS 7,5 KM SENIORES/PROMESSE F – La gara è un vero e proprio assolo per l’atleta dell’Atletica Alta Valtellina Emily Collinge, la quale non ha rivali sin dal via; la specialista della corsa in salita accumulerà nel corso della sua cavalcata solitaria ben 80 secondi sulle inseguitrici, guidate da un altro asso della corsa in montagna come Alice Gaggi (La Recastello Radici Group). Anche Gaggi, nel suo tentativo di inseguimento, crea altro vuoto dietro di sé: mezzo minuto dopo l’atleta valtellinese giunge sul traguardo la terza classificata, prima tra le Under 23, Cristina Molteni (GP Valchiavenna), che ha la meglio sulle più esperte Silvia Radaelli (Free Zone, quarta) e Maria Righetti (Atl. Lecco Colombo Costruzioni, quinta). Al sesto posto si piazza Deborah Oberle (CUS Insubria Varese Como), che precede la seconda U23 di giornata Katia Nana (La Recastello Radici Group). Chiudono la top ten Anna Frigerio (Free Zone), Nicole Acerboni (Bracco Atletica) e Luisa Gelmi (GA Vertovese). La top 5 a squadre rimane invariata rispetto alla prima fase di Brescia: prima La Recastello Radici Group, seguita sul podio da Free Zone e Atletica Brescia ’50 Metallurgica San Marco; poi Lecco Colombo Costruzioni e CUS Insubria Varese Como.

CROSS 7,5 KM JUNIORES M – Dalla delusione per l’amara squalifica sui 1500 metri ai Nazionali Indoor di Ancona alla vittoria nel Cross della Bosca U20: Moad Razgani (Atl. Bergamo 1959 Oriocenter) dimostra ancora una volta tutto il suo valore, con una vittoria autoritaria maturata nelle battute finali. Alle sue spalle prova fino all’ultimo a rientrare il classe 2003 Konjoneh Maggi (Atl. Lecco Colombo Costruzioni), il quale si deve però accontentare però dell’argento davanti al coetaneo Mattia Zen (CUS Insubria Varese Como). Il quarto posto è di Matteo Bardea (AS Lanzada), mentre a chiudere la top 5 è il comasco Mattia Campi (Pro Sesto Atletica), che regola nel finale Stefano Pedrana (GA Vertovese) e Giovanni Artusi (Atl. Lecco Colombo Costruzioni). Nella classifica a squadre totale sono confermate le prime tre posizioni della prima fase: davanti a tutte c’è l’Atletica Lecco Colombo Costruzioni (confermatasi anche quest’oggi), seguita da CUS Insubria Varese Como CBA Cinisello Balsamo. Grazie ai piazzamenti odierni sono quarti i bergamaschi del GA Vertovese e quinti gli alfieri del CUS Pro Patria Milano.

CROSS 5 KM JUNIORES F – Si afferma con autorità tra le U20 il nome nuovo di Silvia Gradizzi: la portacolori del CUS Pro Patria Milano duella con Nicole Coppa (Bracco Atletica) per poi vincere la gara in solitaria, lasciando la compagna di fuga a oltre quindici secondi. Terzo posto per un'altra Bracco Atletica come Angelica Prestia, che precede la varesina Francesca Mentasti (Atl. Gavirate). Quinto posto per la brianzola Camilla Galimberti, che chiude un terzetto Bracco Atletica di alto livello mettendosi alle spalle Federica Dalfovo (Atl. Bergamo 1959 Oriocenter) e Chiara Angela Guidali (Atl. Gavirate), rispettivamente sesta e settima. Nella graduatoria per team la Bracco Atletica conferma la propria leadership staccando Free Zone e CUS Pro Patria Milano. Seguono Atletica Gavirate e Atletica Lecco Colombo Costruzioni.

CROSS ALLIEVI – Gara su ottimi ritmi per la categoria, nella quale si conferma dominatore dopo l’exploit di Brescia il bergamasco Stefano Benzoni (Pool Soc. Atl. Alta Valseriana) che vince nettamente ancora una volta davanti al bresciano della Rodengo Saiano Mico Loris Cittadini, autore di un’altra solida prova. Terzo è il portacolori dell’Atletica Bergamo 1959 Oriocenter Alessandro Morotti, che precede Lorenzo Pellicciardi (Atl. Cento Torri Pavia, quarto) e Mattia Adamoli (US Derviese, quinto). A squadre è proprio l’US Derviese di Adamoli ad aggiudicarsi il primato (frutto dell’ottima prova corale di Brescia) davanti a CSI Morbegno e CUS Pro Patria Milano. A seguire Atletica Bergamo 1959 Oriocenter ed Euroatletica 2002.

CROSS ALLIEVE – La vincitrice in solitaria della prima fase Miriam Scerra (PBM Bovisio Masciago) si deve inchinare all’assolo odierno della bergamasca Arianna Algeri (Atl. Bergamo 1959 Oriocenter), che trionfa nettamente con oltre venti secondi di vantaggio sulla milanese. Terzo posto per Hajar Assamidi (Free Zone), che regola Alessia Pellegrini (Atl. Valle Brembana, quarta) e Samira Manai (Free Zone, quinta). Per quanto riguarda i team c’è da segnalare il sorpasso in vetta della Free Zone alle spese dell’Atletica Valle Brembana, che conserva la seconda piazza davanti ad Atletica Bergamo 1959 OriocenterAtletica Vallecamonica Atletica Riccardi Milano 1946.

CROSS DI SELEZIONE CADETTI – Manuel Zanini (Atl. Gavirate), dopo un 2020 scoppiettante che lo ha visto trionfare in lungo e in largo a livello regionale tra gli U16, si conferma l’uomo da battere tra i Cadetti e vince nettamente la prova da 2.5 km davanti a Mattia De Rocchi (Atl. Muggiò) e Carlo Tagliabue (US Derviese). Al femminile la gara (2 km) si decide invece in volata: a trionfare è Emma Pollini (Geas Atletica), che per un soffio precede Sofia Sidenius (Atleticrals2 – Teatro Alla Scala). Terza è Giorgia Franzolini (Euroatletica 2002).

CROSS MASTER – La mattinata ha visto risplendere i colori della plurititolata a livello Master Atl. Paratico: vittoria netta al maschile per Renato Tosi e addirittura tripletta gialloblu al femminile grazie a Patrizia TisiEva Grisoni e Simona Angelini.

23 febbraio 2021. Succede che la mezza maratona di Ras al Khaima (Emirati Arabi), in programma il 19 febbraio, viene annullata per l’ormai tristemente famosa pandemia. Doveva costituire il tentativo congiunto di Eyob Faniel e Yeman Crippa (alla sua prima esperienza sulla distanza) di correre la mezza maratona sotto 60 minuti. Alle spalle una preparazione finalizzata a questo ambizioso obiettivo. Tutto svanito? Macché. Si mettono in pista in tanti, si cerca un’altra opportunità, magari in Italia; purtroppo di gare vicine non ce ne sono e anche le prospettive poco più avanti non sono rassicuranti, ma ecco che arriva Giuseppe Giambrone, personaggio poco conosciuto ma solo ai non addetti ai lavori. Ci sarebbe tanto da dire su di lui, tanto schivo e lontano dai riflettori quanto bravo nel suo lavoro di allenatore. Il Tuscany Camp (situato a San Rocco a Pilli, Siena), che si può senz’altro definire una sua creatura, è il luogo dove si sono formati diversi grandi campioni, basti citare Jakob Kiplimo, campione del mondo junior di cross oppure Oscar Chelimo, bronzo ai mondiali di cross nel 2019; ma anche il nostro Stefano La Rosa, che sotto la sua guida ha fatto il personale in maratona (2:11:07).

La richiesta di gare, ovunque, nasce dalla necessità di World Athletics (precisiamo, per la maratona) di supportare gli atleti in cerca dei tempi minimi nella prospettiva delle Olimpiadi, un’opportunità colta al volo da Fidal che grazie a Giuseppe Giambrone mette in piedi una mezza maratona, che si correrà domenica 28 febbraio, ma anche la maratona, in programma l’11 aprile. Il percorso è realizzato nell’aeroporto di Siena Ampugnano, quindi un’area chiusa al pubblico, nel rispetto delle vigenti normative. E Giancarlo Chittolini? Beh, dove c’è atletica … c’è lui. Si butta con entusiasmo nella collaborazione con Giambrone, certo la motivazione è grande perché correrà Eyob Faniel, atleta che ha cominciato a crescere proprio con lui. Ma non è solo questo: finalmente rivede una concreta possibilità di prestazioni di alto livello (ricordo che nessun italiano ha mai corso la mezza maratona sotto i 60 minuti, il record nazionale appartiene a Rachid Berradi, con 1:00:20).

La gara ovviamente è omologata e certificata Fidal, si correrà su un percorso assolutamente pianeggiante e con poche curve, tutti elementi per favorire le prestazioni. Saranno quattro giri di 5 chilometri e poco più sull’anello esterno dell’aeroporto. Prima della riunione tecnica è ovviamente difficile avere precise informazioni, tuttavia è chiaro che ci saranno le lepri, potrebbero essere Iliass Aouani e Olivier Irabaruta; si possono ipotizzare dei passaggi in 28:15, massimo 28:20 ai 10 chilometri, per un obiettivo finale sotto i 60 minuti, ma anche un record italiano sarebbe un buon risultato. I nomi degli atleti elite? Un elenco provvisorio dice, tra gli altri, Benson Kipruto e Felix Kipkoech, atleti con recenti personali sulla mezza maratona rispettivamente di 60:06 e 60:12, anche per loro la motivazione del primo “sub 60” sarà fortissima. Alex Kibet, all’esordio sulla mezza maratona ma “si dice” sia molto forte. Insomma, viene da dire che Eyob e Faniel avranno i “treni giusti”. Della partita sarà anche Oscar Chelimo, che correrà solo per qualche chilometro, diciamo una presenza legata all’amicizia con Giambrone.

 

Il leit motiv di maggiore interesse è l’esordio di Yeman Crippa sulla distanza; dopo un 2020 spettacolare (battuti i record nazionali su 3.000, 5.000 e 10.000 metri, quindi pista, e 5 chilometri su strada) si cimenta sui 21.097 metri. Ma non è certo meno importante il tentativo di Eyob Faniel, che ha più volte sfiorato i 60 minuti (60:44, 60:52:60:53, negli ultimi 18 mesi). E il coach dei suoi primi passi, Giancarlo Chittolini, sarà lì a vederlo, incitarlo, a fianco del suo attuale allenatore, Ruggero Pertile.

La manifestazione è realizzata con la collaborazione del gruppo sportivo Don Kenya Run di Milano.

Infine, qualche doverosa nota su Giuseppe Giambrone.

Siciliano di Caltavuturo (PA), classe 1979, sposato con Carmelinda (titolare del Tuscany Camp), hanno due figli, Francesco e Anna, 10 e 7 anni. Vivono a San Rocco a Pilli dal 2000. Un buon trascorso nell’atletica, 2:29:16 in maratona e 1:08:44 sulla mezza. Istruttore…. quasi da sempre, da molto giovane seguiva i ragazzini dell’oratorio. Innamorato e appassionato di atletica, la sua storia in qualche modo comincia nel 2014, quando decide di andare in Africa per saperne di più su quei forti atleti.

All’inizio non conosce la lingua inglese, ma è intraprendente e con tanto spirito di iniziativa; inizia il rapporto con la federazione ugandese, segue gli atleti e il 2019 è probabilmente l’anno della sua consacrazione. Dopo 40 anni di dominio etiope e keniano i suoi atleti Jakob Kiplimo e Oscar Chelimo nel mondiale di cross portano a casa un argento e un bronzo; aumenta la visibilità della nazione ugandese, arrivano gli sponsor.

Oggi la sua “creatura”, il Tuscany Camp, è una splendida realtà, una fucina di futuri campioni, ma anche un punto di prestigio per il tessuto locale. Studi medici, centri di fisioterapia, parafarmacia, c’è davvero tutto per supportare al meglio gli atleti elite (oggi essenzialmente ugandesi e burundiani) ma anche gli amatori, che sempre più numerosi si rivolgono a questa struttura.

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