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Roberto Annoscia

Roberto Annoscia

Mercoledì, 09 Settembre 2020 22:21

Cross: cancellati i Campionati Europei 2020

E dopo le maratone anche il cross…

European Athletics ha comunicato la cancellazione degli Europei di cross 2020 che erano in programma a Dublino, in Irlanda, il prossimo 13 dicembre.

La situazione sanitaria, con la diffusione ancora in atto del virus covid 19, ha portato gli organizzatori ad annullare anche la rassegna continentale di corsa campestre, uno dei pochissimi eventi internazionali rimasti in calendario.

 “È stata una decisione difficile - spiega il presidente ad interim di EA Dobromir Karamarinov - so che gli atleti e l’intera comunità del nostro sport stavano aspettando questo evento, ma chiedo loro di non perdersi d’animo”.

 
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7 settembre - Una dopo l’altra: annullata anche la maratona di Valencia, in programma per il prossimo 6 dicembre.

Il comunicato definitivo è apparso oggi sulla pagina ufficiale della manifestazione, con gli organizzatori costrutti a rinunciare per l'emergenza sanitaria che non cessa; gli  organizzatori indicano poi la possibilità di recuperare interamente la quota di iscrizione, di spostarla al 2021, di donarla ottenendo un’iscrizione preferenziale per il 2021 o di partecipare alla gara virtuale ricevendo l’intero pacco gara.

Ecco il testo integrale:

“L’Organizzazione della Maratona Valencia Trinidad Alfonso EDP, formata da SD Correcaminos e il Comune di Valencia, ha purtroppo dovuto assumere la decisione di cancellare la 40^ edizione della corsa popolare prevista per il 6 dicembre. L’Organizzazione ha cercato di garantire la celebrazione dell’evento con la massima sicurezza, ma l’evoluzione della situazione sanitaria, del Covid-19 e l’incertezza del futuro più imminente ci obbliga a rinunciare a questo evento di 30.000 partecipanti desiderosi di correre in questo 2020.

Maratona Valencia ha sempre voluto assicurare le migliori garanzie per la celebrazione dell’evento, ma con un numero così elevato di partecipanti, accompagnatori, pubblico e volontari (oltre all’organizzazione) purtroppo non è possibile. Come nel caso della Mezza Maratona Trinidad Alfonso EDP cancellata qualche settimana fa, nei prossimi giorni ci metteremo in contatto con i corridori iscritti per iniziare il processo di gestione dell’iscrizione dal 15 settembre. Le opzioni proposte sono:

  1. Cambiare l’iscrizione e partecipare all’edizione del 2021 (5 dicembre 2021).
  2. Richiedere il rimborso del 100%del costo dell’iscrizione (ad eccezione del contributo solidale volontario destinato a Save The Children, ente solidale di quest’anno).
  3. Rinunciare all’importo dell’iscrizione e donarlo all’Organizzazione e ottenere un’iscrizione preferenziale nel primo prezzo del 2021.
  4. Partecipare in modo non presenziale al 40º Anniversario correndo la "4.0 Maratona Valencia" dove vuoi, ricevendo a casa la maglietta Luanvi, la medaglia di questa edizione e gli omaggi previsti (vi informeremo presto).

Tre mesi prima della data prevista dell’evento diamo inizio al processo di sospensione per poter offrire una risposta ai dubbi di tutti i partecipanti e non penalizzare coloro che avevano intenzione di programmare il viaggio e l’alloggio a València.

Continueremo a lavorare per garantire l’ottimo svolgimento della prossima edizione del 2021 sperando che i mesi venturi ci offrano una situazione più tranquilla e sicura rispetto a quella attuale. Sarà una meta difficile, ma ne sarà valsa la pena.

Paco Borao, direttore della gara e presidente di SD Correcaminos, afferma che “tre mesi è il tempo minimo da offrire ai corridori della Maratona di Valencia per annunciare la cancellazione dell’edizione 2020. I partecipanti potranno scegliere una delle opzioni disponibili, come nel caso della Mezza Maratona, e per di più avranno la possibilità di partecipare all’edizione virtuale 4.0 Maratona Valencia per accompagnarci in questo 40º anniversario. Ci siamo dovuti fermare, ma stiamo già lavorando affinché nel 2021 possiamo fare tutto ciò che ci è mancato quest’anno e persino qualcosina di più”.  

Pilar Bernabé, assessora allo Sport del Comune di Valencia, ha confermato che “abbiamo lavorato fino all’ultimo giorno cercando di migliorare le circostanze, per poter mantenere la gara che organizziamo sempre con entusiasmo, in particolare nel 2020 che coincide con il 40º anniversario, ma non è stato possibile e siamo consapevoli che è necessario cancellarla. Ma lo sport si basa su valori fondamentali come il superamento e adesso dobbiamo stare più uniti che mai per superare questa pandemia e nel 2021 torneremo con più forza”.
#ContinueremoACorrere”

 

 
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6 Settembre - Ottimo rientro in gara per Eyob Faniel: a Lens, nella Francia del nord, il primatista italiano di maratona ha vinto la gara su strada di 10 chilometri “Route du Louvre” in 28:12, a soli 4 secondi dal  miglior tempo italiano di sempre sulla distanza, appartenente a Meucci con 28:08, lo scorso 12 gennaio a Siviglia.

Per il 27enne vicentino delle Fiamme Oro, allenato da Rero Pertile, è stato il rientro alle gare agonistiche dopo oltre sei mesi dall’ultima corsa, proprio quella maratona di Siviglia del 23 febbraio che gli valse il  primato italiano sulla distanza in 2h07:19.

Gara senza pacer e con partenze scaglionate a piccoli gruppi, indossando la mascherina alla partenza: Eyob la conduce quasi interamente in solitaria, prendendo il comando al terzo chilometro; il passaggio a metà distanza avviene in 14:20, ma al termine della seconda parte, pur meno impegnativa, ma con arrivo in leggera salita, si deve “accontentare" del successo e del primato personale (migliorato di nove secondi il 28:21 che gli era valso il primo posto all’ultima BOclassic di Bolzano, il 31 dicembre scorso), rimandando il record italiano.

“Sono comunque felice di essere tornato in gara dopo tanto tempo. Bello ripartire, ancora più bello con un buon risultato come questo. Non vedevo l’ora e quasi mi ero dimenticato le sensazioni, così intense, che si provano solo quando si indossa il pettorale e cresce l’adrenalina. Ho cercato di partire subito forte, perché sapevo di star bene. Però il tracciato nella prima metà era piuttosto impegnativo, con diversi saliscendi, e quando ho visto il crono intermedio non pensavo al record, ma solo a correre tranquillo. Poi invece nel percorso c’erano tratti pianeggianti e altri in lieve discesa. Allora mi sono detto che potevo provarci e sono riuscito a spingere fino alla fine, anche se non è bastato. Ho mancato di poco il record, ma va bene lo stesso e ritenterò la prossima volta”, le parole di Faniel (dal sito Fidal).

Secondo posto per il francese Yann Schrub in 29:26, terzo l’altro transalpino Mickael Gras in 29:43.

Tra le donne s’impone la keniana Susan Kipsang Jeptoo in 32:47 sull’ucraina (che vive a Roma) Sofiia Yaremchuk (Acsi Italia Atletica), seconda in 32:53, e sulla francese Julie Sylvain, terza in 35:42.

 
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3 Settembre - Pubblicate sul sito della FIDAL, Federazione Italiana di Atletica Leggera, le novità dei "protocolli"  per la ripresa delle attività.

In particolare in pista, le gare dagli 800 ai 5000 esclusi vedranno 12 partecipanti per serie; dai 5000 inclusi ai 10000, marcia compresa, 16 partecipanti per serie, magari suddivisi in due differenti linee di partenza.

Per quanto riguarda la strada, le partenze, con partecipanti che indossano la mascherina per i primi 500 metri, potranno permettere scaglioni fino a 500 atleti; la partenza del successivo scaglione potrà avvenire solo al termine della procedura di partenza del precedente; il distanziamento tra atleti è  portato ad almeno un metro. 

Ecco, più dettagliatamente, quanto scritto sul sito Fidal:  

IN PISTA

Alla luce dell’apertura degli sport di contatto e delle esperienze nel frattempo maturate con le competizioni di mezzofondo in varie modalità organizzate sul territorio nazionale, la FIDAL, relativamente al numero dei partecipanti, ha maturato la decisione di aggiornare le modalità di svolgimento delle gare in pista dagli 800 metri a crescere:

  • Dagli 800 metri e fino ai 5000 esclusi, n. 12 partecipanti per serie.
  • Dai 5000 inclusi ai 10.000, marcia compresa, n. 16 atleti per serie; ove possibile gli atleti dovranno partire suddivisi in due differenti linee di partenza come da Regola Tecnica 17.5.2 (ex Regola 163).


NON STADIA

Le modifiche apportate sono poche ma rilevanti, soprattutto perché richieste dai principali organizzatori di maratone italiane, e discusse con loro:

  • partenze con mascherina fino a 500 atleti per scaglione (erano 200);
  • partenze separate da adeguato intervallo temporale, al fine di mantenere le distanze tra gli atleti: uno scaglione non può partire prima che la procedura di partenza del precedente scaglione non sia ultimata (l’intervallo era genericamente di 5 minuti, non necessariamente adeguato a contesti spaziali differenti);
  • distanziamento tra atleti portato a 1 metro (come da normativa; era 1,5 metri prudenziale).

Tra le buone pratiche (non rientra tra gli obblighi): “Come ulteriore dispositivo di protezione dal contatto e in particolare in occasione di competizioni in cui sono prevedibili stagione fredda o meteo avverso, si può ipotizzare di fornire ai partecipanti mantellina impermeabile con cappuccio da indossare prima della partenza”.

Questo il link al documento intero del protocollo organizzativo "temporaneo" non stadia: 

http://www.fidal.it/upload/files/2020/L%27Italia%20torna%20a%20correre%20-%20disciplinare%203%20settembre.pdf

 

[F. M.] Non vorrei farmi prendere dall'entusiasmo, ma questo protocollo o linea guida o raccomandazione generale (o comunque lo si voglia chiamare) mi sembra il miglior documento fidaliano da marzo ad oggi. Avendo scorso tutto il testo, a parte le ovvie precauzioni di dire che eventuali disposizioni limitative delle autorità politiche-amministrative (cioè di un qualsiasi ras locale che non vuole grane) prevarranno su tutto, mi pare che siamo davanti a un notevole miglioramento rispetto alle prescrizioni vigenti, probabilmente suggerito dagli organizzatori di maratone o eventi di massa, eventi che così potrebbero aprirsi a un numero di partecipanti elevato (curiosa però la raccomandazione delle mantelline con cappuccio se fa brutto tempo! è un'idea di qualche virologo dell'ultima moda?).
Non lasciamoci cullare da eccessivo ottimismo, ma questo potrebbe sembrare anche un via libera a corse davvero di 'quantità': non vedo traccia di un numero massimo di partecipanti. Basta che gli scaglioni non superino i 500, e che uno scaglione parta dopo che il precedente è già andato via (ma non dice a che distanza di tempo: un minuto? tre? fossero anche cinque!), e la cosa si può fare. Ci sono evidenti compromessi con la realtà, come quando si raccomanda di mantenere in corsa una distanza di 5 metri in lunghezza (fronte-retro, per intenderci) tra gli atleti (già, perchè negli sport di contatto la mantieni?!): cosa impossibile, ma peraltro indicata solo a livello di raccomandazione, senza sanzioni per l'inadempienza. Direi che siamo un po' al livello della pantomima sul riempimento degli autobus scolastici: i medici vorrebbero il 50%, ma gli amministratori che non hanno i bus o gli autisti hanno insistito per arrivare all'80%: cosa che ovviamente metterà tutti a contatto con tutti, ma che si fa finta di ignorare, o nella speranza dello stellone italico, o in nome del bene superiore dell'aprire le scuole.
Dunque, se in un autobus omologato per 50 posti ce ne staranno 40, allo stesso modo, e anzi con migliori garanzie per la salute, in un rettilineo di partenza lungo mille metri e largo venti potranno ben stare cinquemila persone... Ma andiamo piano con l'ottimismo: è sempre in agguato qualche ordinanza contingibile ed urgente che smorzi gli entusiasmi. Salvo che, anche in questo caso, il ras locale non consideri che è meglio avere i ristoranti pieni che le strade vuote di podisti...

 

 
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E’ il turno anche della Verona Marathon, costretta ad annullare definitivamente l’edizione 2020 e a rimandare al 2021.

Resta la virtuale “Run For The World”, per chi non vuol stare fermo e non si arrischia a correre nei Paesi dove invece si può, e quanto all'Italia restando sul chi vive in attesa di notizie da Venezia, Firenze, Reggio e Pisa che al momento sembrano tener duro.

Ecco, di seguito, il comunicato ufficiale degli organizzatori:  

"Con immensa tristezza la ASD Verona Marathon annuncia l’annullamento della prossima edizione della Verona Marathon prevista per il 15 novembre 2020. Gli sforzi compiuti nel tentativo di salvare la manifestazione non sono stati in grado di risolvere le imponenti problematiche organizzative insorte a seguito della pandemia da COVID19, a causa della quale disposizioni governative e protocolli FIDAL hanno disposto ordinanze anti-assembramento e protocolli di tracciamento dei partecipanti e di sanificazione.

Proprio la necessità di favorire il distanziamento sociale ed evitare assembramenti impedisce lo svolgimento di una manifestazione dal forte carattere internazionale e tra le più importanti d’Italia, un evento che riunisce ogni anno oltre 10mila partecipanti, numeri importanti ai quali vanno aggiunti centinaia di volontari e un pubblico composto da tante migliaia di persone, in particolare nelle vie del centro e nella maestosa piazza Bra sotto l’Arena. Verona Marathon ha da sempre voluto che questa manifestazione fosse partecipata da tutta la città e dai suoi cittadini, pertanto al momento le limitazioni dovute alla prevenzione della diffusione della pandemia porterebbero a snaturare l’evento nella sua migliore caratteristica, una festa per l’intera comunità. ASD Verona Marathon dà appuntamento all’edizione 2021 della maratona, e al 14 Febbraio 2021 per la Gensan Giulietta&Romeo Half Marathon. 

Si informa che a tutti gli iscritti di qualsiasi distanza (Maratona – Cangrande Half – Last10km) verrà posticipata in automatico l’iscrizione per l’edizione del 21 novembre 2021.

RUN FOR THE WORLD – La macchina organizzativa di Verona Marathon non alza, però, definitivamente bandiera bianca e per questo 15 novembre rilancia aderendo al progetto Run For The World, un evento virtuale in condivisione mondiale al quale partecipare aderendo alla “New Virtual Event Platform” di Run For The World, ideato per permettere ai runner di tutto il mondo di sentirsi parte di una sola, stessa community.

Partecipare è semplice, basta registrarsi al sito di Run For The World ed iscriversi ad uno degli eventi virtuali, Verona Marathon (42km), Cangrande Half Marathon (21 km) e Last 10 km. Una volta completata l’attività bisognerà caricare i dati registrati tramite gps (manualmente o attraverso un server tipo Strava) ed aspettare a casa di ricevere in pochi giorni la medaglia di partecipazione, che sarà rossa per la Verona Marathon, viola per la Cangrande HM e arancio per la Last 10 km.

FARE DEL BENE – La partecipazione all’evento virtuale è anche una occasione per fare del bene, partecipando all’evento virtuale si potrà scegliere una Charity dalla lista e donare direttamente, entrare a far parte di un Charity Team insieme al quale si raccoglieranno fondi per la Charity scelta o persino partecipare gratuitamente ricevendo la partecipazione da parte di una Charity. Un piccolo aiuto concreto da parte di tanti per aiutare persone meno fortunate in un momento particolarmente difficile per i più deboli a causa della pandemia da COVID19.

E per chi raccoglie più fondi ci sarà una medaglia speciale: con 500 € una medaglia di bronzo, con 1000 € d’argento e con 1500 € quella d’oro, tutte riporteranno la stampa del logo dell’ente di beneficenza per cui hai corso.

 
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La prima edizione del Sicily Ultra Tour  si svolgerà dal 5 al 18 settembre 2020:  la gara podistica a tappe “più lunga ed affascinante d’Italia” come la definiscono gli organizzatori, partirà il 5 settembre alle ore 8.00 dal Parco Archeologico di Gela e precisamente dalle Mura Timoleontee, fortificazione di origine greca risalente a circa 2.400 anni fa, per concludersi dopo 14 tappe, un percorso di 970 km lungo la costa siciliana e l’attraversamento di 83 Comuni, sempre a Gela verso le ore 16.30 del 18 settembre  in Piazza Duomo,  dove si trova la Chiesa Madre.

Un percorso naturalistico e affascinante, in una regione bellissima come la Sicilia, come testimonia Antonio Tallarita, ingegnere ultramaratoneta ed ideatore dell’Evento.  

“L’idea del Sicily Ultra Tour nacque nel 1993 in occasione del primo anniversario della strage di Capaci, ma allora i tempi non erano maturi per questo tipo di evento che fu sostituito dalla  Staffetta ‘Gela- Palermo,  Podistica non stop contro la mafia’ di 223 km. Oggi ci sono tutte le condizioni per riprendere l’idea del giro della Sicilia di corsa  e  trasformarlo in un evento internazionale. Purtroppo la pandemia del coronavirus ha ridimensionato il numero di atleti partecipanti all’evento. Da Gela partiremo 4 atleti, altri si aggiungeranno lungo il percorso partecipando ad una o più tappe.  Questo evento vuole essere un momento di aggregazione sportiva per chi ama le gare di lunga durata con un viaggio nella storia e nella cultura siciliana. Il percorso di  970  km del Sicily Ultra Tour  è  stato suddiviso in 14 tappe della lunghezza  media di 70 km al giorno. Le tappe più brevi sono la quarta da Aci Castello a Taormina di 46,4  km,  525 m +D e la nona, la Trapani –Palermo di 48,3 km, 997 m +D.  Si tratta di due tappe importanti in quanto sono quelle che permettono un recupero fisico, sia per le fatiche dei giorni precedenti sia per le tappe successive.  La tappa  più lunga e dura è la sesta, da Villafranca Tirrena a  Capo d’Orlando, tappa di 83 km con un dislivello di 1.123 m +D, che sicuramente farà la differenza tra chi può completare il giro e chi no. Anche la settima e l’ottava sono di circa 80 km ma con un dislivello molto inferiore.  Il percorso è tutto su strada asfaltata e passa per il cuore di 83 paesi snodandosi quasi interamente lungo la costa siciliana, con tratti pianeggianti ma anche salite e discese lungo scogliere che si affacciano sul mare. Le 14 tappe, per dare continuità al giro, partono dallo stesso punto in cui finiscono le precedenti, con alcune che partono e chiudono all’interno di Parchi Archeologici come quello di Siracusa, l’Antico Teatro Greco di Taormina, il Parco Archeologico di Selinunte ed Eraclea Minoa, il passaggio dentro la Valle dei Templi di Agrigento ed il passaggio all’interno del Parco Archeologico di Gela o in paesini e borghi storici  incantevoli  come  Aci Castello, Capo d’Orlando, Cefalù,  Castellammare del Golfo, le saline di Trapani,  la tonnara di  Sciacca, vie ricche di palazzi barocchi  come quelli presenti a Modica e Noto, o ancora il Castello del Gattopardo  di Palma di Montechiaro e le spiagge  incantevoli con il mare  incontaminato di   Marina di Ragusa,  i posti di Montalbano e Camilleri”.

Per ulteriori informazioni è disponibile il sito www.sicilyultratour.it.

Sospeso per anomalie nel passaporto biologico (cioè variazioni dei parametri sanguigni che potrebbero essere correlate ad assunzione di sostanze, però finora non dimostrata) Ahmed Nasef, campione italiano di maratona nel 2016 e nel 2017. Ecco il comunicato NADO Italia:

La Prima Sezione del TNA, in accoglimento dell’istanza proposta dalla Procura Nazionale Antidoping, ha provveduto a sospendere in via cautelare il sig. Ahmed Nasef (tesserato FIDAL) rilevato l’esito avverso risultante da passaporto biologico ai sensi dell’art. 22.1 delle Norme Sportive Antidoping.

Come si ricava dal sito Fidal, Ahmed Nasef è nato a Beni Mellal (Marocco) il 1° marzo 1975, vive a Monza dal 1999 ed è diventato cittadino italiano alla fine del 2014. Con l’atletica non ha iniziato nel suo paese di origine, ma solo nel 2001 seguendo il fratello Abdellah che si allenava nel Parco di Monza. Dopo aver perso il lavoro come imbianchino, dal 2008 si dedica soprattutto all’attività di runner: aveva avviato a Monza un negozio di articoli sportivi, che ha però dovuto chiudere per la crisi del coronavirus.
Ha corso una trentina di maratone, con un primato personale di 2h10:59 realizzato nel 2012 a Chongqing, in Cina, mentre ha ottenuto le vittorie più significative nella gara tedesca di Munster (2h12:22 nel 2012) e a Treviso (2h13:57 nel 2013). Il suo miglior risultato sulla mezza maratona è invece di 1h03:04, nel 2008 a Pordenone.

Come già detto, ha vinto il titolo italiano di maratona nel 2016 a Verbania in 2h20:47 e nel 2017 a Verona in 2h16:53, superando Eyob Faniel.


[F.M.] Si ritirò a Ravenna nel 2018, dove chi scrive pranzò con lui nel dopogara, ricavandone l'impressione di un bravo ragazzo, con moglie e due figli. Anche per questo, e sapendo che Nasef ha finora corso sotto lo sguardo del dottor Rodolfo Malberti (che anzi l'ha recentemente operato a un ginocchio), mi dichiaro assolutamente garantista fino a che non saranno provate le 'anomalie' (se fossero provate, naturalmente, sarà giusto che chi ha sbagliato paghi; ma da una info riservata risulta che i valori ematici 'irregolari' sarebbero comuni alla famiglia d'origine di Nasef). Ricordo bene come il calciatore Acerbi (ora nella Lazio e nella nazionale) fu sospeso alla vigilia di un Juventus-Sassuolo per sospetti del genere. Poi venne fuori che non era doping ma cancro (cosa che ovviamente non auguro a Nasef!): e anche nel mondo dell'atletica non sarebbe la prima volta che "cautelarmente" si sospende un innocente. La frase di rito è: "abbiamo fiducia nella giustizia".

 

 

 

 
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Domenica, 23 Agosto 2020 11:17

Annullata anche la Maratona di Amsterdam

“La 45^ edizione della TCS Amsterdam Marathon, in programma domenica 18 ottobre 2020, è stata cancellata. Nonostante il programma notevolmente modificato, il Comune di Amsterdam e l'organizzatore e lo sponsor Le Champion hanno deciso di annullare la manifestazione podistica, visto il crescente numero di contagi da coronavirus nella capitale. Anche la natura internazionale della maratona è stata un fattore decisivo alla base della decisione. I partecipanti provengono da tutto il mondo: in tempi normali, 140 nazionalità diverse si sarebbero presentate alla partenza allo Stadio Olimpico. I pettorali per i partecipanti registrati finora saranno trasferiti alla 46^ edizione di domenica 17 Ottobre 2021”, questa la libera traduzione del comunicato ufficiale apparso sul sito della manifestazione che annulla l’edizione 2020.

Probabilmente alla base della decisione, il mancato permesso del locale Comune a svolgere la manifestazione, nonostante l’impegno degli organizzatori a ridurre notevolmente il numero di partecipanti (l’anno scorso furono 47.000) e a rispettare l’intero protocollo di sicurezza.

Per il 18 ottobre resta in piedi solamente la gara virtuale.

Si avvicina la London Marathon 2020, in programma il prossimo  4 ottobre, quest’anno riservata ai soli atleti élite (48 uomini e 26 donne) su un circuito nel centro cittadino a St James’s Park: spicca tra tutti la sfida tra il primatista del mondo Eliud Kipchoge e Kenenisa Bekele.

Non manca la rappresentanza italiana, con in gara il pisano Daniele Meucci, il campione europeo del 2014, con un personale di 2h10:45 a Otsu nel 2018, che nel 2017, nella capitale inglese, chiuse sesto ai Mondiali del 2017.  

Come accennato, la gara vivrà soprattutto sulla sfida tra il keniano Eliud Kipchoge, campione olimpico e primatista del mondo con 2h01:39 nel 2018 a Berlino, e l’etiope Kenenisa Bekele, che un anno dopo, sempre a Berlino, concluse con soli due secondi in più.  

Da non trascurare le presenze del keniano Marius Kipserem (2h04:11), degli etiopi Moset Geremew (2h02:55), Mule Wasihun (2h03:16), Tamirat Tola (2h04:06), Shura Kitata (2h04:49) e Sisay Lemma (2h03:36), del norvegese Sondre Moen (2h05:48).

Incredibile poi, tra le lepri, la presenza di Sir Mo Farah…

Tra le donne attesa invece la prova della keniana Brigid Kosgei, protagonista del record mondiale a Chicago nell’ottobre del 2019 con 2h14:04; da segnalare le keniane Ruth Chepngetich (2h17:08) e Vivian Cheruiyot (2h18:31), le etiopi Roza Dereje (2h18:30), Degitu Azimeraw (2h19:26) e Ashete Bekere (2h20:14).

Questi gli uomini in gara:

Eliud Kipchoge (KEN) PB: 2h01:39

Kenenisa Bekele (ETH) PB: 2h01:49

Mosinet Geremew (ETH) PB: 2h02:55

Marius Kipserem (KEN) PB: 2h04:11

Mule Washiun (ETH) PB: 2h03:16

Tamirat Tola (ETH) PB: 2h04:06

Shura Kitata (ETH) PB: 2h04:49

Sondre Nordstad Moen (NOR) PB: 2h05:48

Sisay Lemma (ETH) PB: 2h03:36

Vincent Kipchumba (KEN) PB: 2h05:09

Gideon Kipketer (KEN) PB: 2h05:51

Polat Kemboi Arikan (TUR) PB: 2h08:14

Arne Gabius (GER) PB: 2h08:33

Jared Ward (USA) PB: 2h09.25

Elroy Gelant (RSA) PB: 2h10.31

Daniele Meucci (ITA PB: 2h10.45

Brett Robinson (AUS) PB: 2h10.55

Juan Luis Barrios (MEX) PB: 2h10.55

Chris Thompson (GBR) PB: 2h11'19"

Jonny Mellor (GBR) PB:2h10'03"

Peter Herzog (AUT) PB: 2h10.57

Jack Rayner (AUS) PB: 2h11.06

Stephen Scullion (IRL) PB: 2h11.52

Remigijus Kancys (LTU) PB: 2h12.50

Florian Carvalho (FRA) PB: 2h12.53

Tristan Woodfine (CAN) PB: 2h13.16

Michael Clohisey (IRL) PB: 2h13.19

Charlie Hulson (GBR) PB: 2h14.22

Joshua Griffiths (GBR) PB: 2h14.25

Nick Earl (GBR) PB: 2h14.38

Julian Spence (AUS) PB: 2h14.42

Justin Mahieu (BEL) PB: 2h14.43

Nicholas Torry (GBR) PB: 2h15.04

Peter Le Grice (GBR) PB: 2h16.22

Andreas Myhre Sjurseth (NOR) PB: 2h16.37

Paul Marteletti (GBR) PB: 2h16.49

Adam Hickey (GBR) PB: 2h16.56

Aaron Scott (GBR) PB: 2h16.57

Paul Navesey (GBR) PB: 2h17.16

Dan Nash (GBR) PB: 2h18.51

Ollie Lockley (GBR) PB: 2h25.28

Ben Connor (GBR) PB: Debutto

Josh Lunn (GBR) PB: Debutto

Ross Millington (GBR) PB: Debutto

Jack Gray (GBR) PB: Debutto

 

Queste le donne:

 

Brigid Kosgei (KEN) PB: 2h14:04

Ruth Chepngetich (KEN) PB: 2h17:08

Roza Dereje (ETH) PB: 2h18:30

Vivian Cheruiyot (KEN) PB: 2h18:31

Degitu Azimeraw (ETH) PB: 2h19:26

Valary Jemeli (KEN) PB: 2h19.10

Ashete Bekere (ETH) PB: 2h20:14

Alemu Mergetu (ETH) PB: 2h21:10

Sinead Diver (AUS) PB: 2h24:11

Carla Salome Rocha (POR) PB: 2h24:47

Stephanie Twell (GBR) PB: 2h26:40

Lily Partridge (GBR) PB: 2h29:24

Sarah Hall (USA) PB: 2h22:16

Ellie Pashley (AUS) PB: 2h26.21

Sara Caterina Ribeiro (POR) PB: 2h26.39

Anna Hahner (GER) PB: 2h26.44

Molly Seidel (USA) PB: 2h27.31

Gerda Steyn (RSA) PB: 2h27.48

Darya Mykhaylova (UKR) PB: 2h28.15

Lisa Hahner (GER) PB: 2h28.39

Tracy Barlow (GBR) PB: 2h30.42

Natasha Cockram (GBR) PB: 2h30.49

Risper Gesabwa (MEX) PB: 2h30.59

Tish Jones (GBR) PB: 2h31.00

Monika Bytautiene (LTU) PB: 2h32.28

Helen Davies (GBR) PB: 2h34.06

Naomi Mitchell (GBR) PB: 2h37.51

Edith Chelimo (KEN) PB: Debutto

 

 

 

 

 

Mercoledì, 19 Agosto 2020 22:24

Il Golden Gala 2020 torna all'Olimpico di Roma

Come asserivano le ultime voci, l’edizione 2020 del Golden Gala Pietro Mennea, tappa italiana della Diamond League, si svolgerà allo Stadio Olimpico di Roma il prossimo 17 settembre.

Dopo i tanti spostamenti di sede (Milano, Napoli e Roma - Stadio dei Marmi), si è deciso il ritorno all’Olimpico, per diverse ragioni,  a cominciare dal numero assai più elevato di spettatori potenzialmente in grado di assistere alle varie competizioni, oltre al fatto che le nove corsie dell’Olimpico garantiscono un valore superiore alla manifestazione.

Ecco le parole di Alfio Giomi, il presidente FIDAL:  “L’ipotesi di far svolgere il Golden Gala allo Stadio dei Marmi è tanto suggestiva quanto valida,  ma nel momento in cui lo Stadio Olimpico, la casa del meeting intitolato a Pietro Mennea, è tornato utilizzabile, abbiamo deciso di restituirgli il ruolo di cornice dell'evento”.

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