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Maurizio Lorenzini

Maurizio Lorenzini

appassionato di atletica, istruttore Fidal e runner

6 gennaio- Non si può certo dire che fosse partita bene l’edizione 2022, tornata alla sua data storica dopo lo spostamento a fine marzo del 2021. Il giorno prima, l’annullamento della gara new entry, con formula ad eliminazione (pochi iscritti); prima ancora il forfait di fortissimi atleti elite del calibro di Muktar Edris, Oscar Chelimo, Yeman e Nekagenet Crippa. E non  c’è stata nemmeno la possibilità di vedere la presentazione degli altri alla riunione del giorno precedente, nonostante fosse annunciata; a proposito, un seminario davvero utile ed importante, con relatori capaci e preparati. Peccato non aver visto tante donne, in fondo era per loro. 

Ma poi è stato il solito Campaccio, gare avvincenti, quantità e qualità, tante dedicate al settore giovanile (e qui mi si stringe il cuore a vedere correre tanti ragazzi e ragazze, ma anche gli esordienti). Complessivamente oltre 1000 gli iscritti, ripartiti in 255 master, 282 delle categorie giovanili (ragazze/i, cadetti/e, esordienti) e 517 assoluti. Una curiosità: guardando le classifiche ragazzi/e e cadetti/e da notare che le femmine sono complessivamente 107, i maschi 84, una situazione piuttosto rara, ma molto apprezzabile.

Gara assoluta uomini (10 chilometri)

Tanti gli italiani in gara, ovviamente: Iliass Aouani, Eyob Faniel, Yohannes Chiappinelli, Pietro Arese, Dario Di Caro (solo per citare i più noti) ma anche gli africani  Aron Kifle (Eritrea), Amos Serem (Kenya), campione del mondo siepi under 20, il 18enne Addisu Yihune; tutti insieme hanno dato vero spettacolo lungo i 10 chilometri del percorso suddivisi in cinque giri.

Gara che si risolve all’ultimo giro, quando il gruppetto che si era formato sin da inizio gara viene letteralmente sgretolato dall’attacco dell’etiope Yihune Addisu, un cambio di passo pazzesco che lo ha portato alla vittoria col tempo di 28’39. Secondo e terzo posto keniani con Emmanuel Korior Kiplagat (28’45) e Amos Serem (28’53). Sesta posizione per Eyob Faniel (29’15, Fiamme Oro), che precede Yohannes Chiappinelli (Carabinieri), ottavo in 29’21. A seguire Iliass Aouani (29:45, Casone Noceto) e Luca Alfieri (29’53, PBM Bovisio Masciago). Appena sopra i 30 minuti (30’02) il promettente Dario Decaro (Battaglio Cus Torino), reduce da un ottimo quarto posto alla BoClassic. 

Gara assoluta donne (6 chilometri)

Inevitabilmente grande l’aspettativa per Nadia Battocletti (Fiamme Azzurre), la campionessa europea in carica di corsa campestre; vince in 18:48 l’etiope Dawit Seyaum, che bissa il successo alla BoClassic del 31 dicembre, con un finale di gara spettacolare, podio racchiuso in tre secondi. Seguono Rahel Ghebreyohannes Daniel (18’49, Eritrea) e Beatrice Chebet (18’51, Kenya). Sesto posto per Nadia Battocletti, arrivata sofferente per un infortunio occorso durante la gara. Nona Anna Arnaudo (19’41, Battaglio Cus Torino). 

In precedenza avevano aperto le gare i master SM35-40 e SM45-50, due batterie separate per 159 iscritti. Le donne, tutte le categorie, riunite con gli uomini SM55 e oltre; ne è venuta fuori una batteria piuttosto popolata (196 gli iscritti); un po’ tanti, non è stato facile correre nelle prime fasi di gara. Tra le prestazioni più rilevanti cito Gabriele Beltrami (APD Pont-Saint-Martin), categoria SM45, vincitore in 17’29 e Salvatore Gambino (SM40, DK Runners), che ha gareggiato nella batteria elite e realizzato il tempo di 32’12. 

Nel mezzo si è corsa la gara junior maschile (6 chilometri) ed il cross corto, sia maschile che femminile per le categorie junior, promesse e senior. Viene da pensare che le prove ad eliminazione del giorno precedente siano state disertate proprio per la presenza di quest'ultima gara. Al momento le classifiche non sono disponibili.

Infine, finalmente abbiamo visto Sara Meloni, la forte ragazzina ligure misurarsi su una distanza in linea con la sua categoria (EF) dopo tante prove lunghe ben poco in relazione alla sua età (è classe 2012). E, direi ovviamente, ha vinto percorrendo 650 metri in 2'44. Davvero bene così, e che sia il vero inizio di un grande percorso nell'atletica.  

Organizzazione praticamente perfetta, viene da dire che ci vuole ben altro che le normative Covid per mettere in difficoltà quelli dell’Unione Sportiva Sangiorgese

 

Giovedì, 30 Dicembre 2021 20:52

Mei non evita lo stop alla Werunrome

30 dicembre, notte - Nel giro di poche ore le notizie si sono accavallate. Dell'annullamento della Werunrome riferiamo in nota a parte

http://podisti.net/index.php/in-evidenza/item/8173-ultim-ora-annullata-la-we-run-rome.html

Nelle ore precedenti, ci erano giunti due comunicati che tentavano di scongiurare la decisione. Questa l''importante dichiarazione del presidente della Federazione italiana di atletica leggera, Stefano Mei, che prova a fare il punto su tutto quanto sta accadendo nel mondo delle corse su strada. 

La verità è fattuale, per dirla alla Crozza, le GARE SI POSSONO FARE.

Lo avevamo scritto subito  Il decreto Legge del 24 dicembre non ha fermato lo sport. Fa piacere vederlo ribadito dal massimo esponente del nostro movimento.

Ecco quanto ha dichiarato (ore 20,36) il Presidente Mei:

In riferimento alla richiesta di sospensione della Atleticom We Run Rome di domani, avanzata dal Servizio di Prevenzione e salute pubblica della ASL Roma 1 in ragione dell’evoluzione della pandemia, il presidente della Federazione Italiana di Atletica Leggera, Stefano Mei, ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Apprendo con sorpresa dell’esistenza di questa richiesta, ma ne approfitto per ricordare che le manifestazioni di corsa su strada che si svolgono sotto l’egida FIDAL sono regolate da un rigido protocollo di sicurezza, concordato con le autorità al fine di tutelare la salute dei partecipanti e di coloro che, a vario titolo, sono coinvolti nell’organizzazione. Green pass, distanziamento, sanificazione, e per i runners, anche uso della mascherina nelle prime fasi di corsa, quelle normalmente più affollate. Il rispetto dei protocolli ed in generale della sicurezza dei partecipanti hanno sempre guidato le nostre scelte e quelle degli organizzatori. Dovremo abituarci a convivere con il virus, e la pratica sportiva, proprio per la sua capacità di sostenere la salute pubblica, va tutelata in tutte le sue forme”.

Ecco il precedente comunicato (ore 19,55) della Atleticom:

In merito alla richiesta di sospensione dell’Atleticom We Run Rome, Camillo Franchi Scarselli, presidente di Atleticom e del comitato organizzatore della gara, precisa quanto segue: « L’Atleticom We Run Rome, giunta alla decima edizione, è una gara inserita nel calendario nazionale della Federazione Italiana di Atletica Leggera e come tutti gli eventi sportivi agonistici è stata autorizzata dagli Enti preposti nei giorni scorsi in quanto organizzata nell’assoluto rispetto delle norme emanate dal Governo e quindi nel pieno rispetto delle prescrizioni previste dai protocolli emanati dalle autorità sanitarie e sportive in materia di prevenzione dal Covid 19. Il Comitato Organizzatore naturalmente come tutti condivide le preoccupazioni per la situazione pandemica ma fa presente che l’evento si svolgerà all’interno di una bolla protetta da centinaia di operatori preposti al controllo del rispetto di tutte le norme previste per il regolare svolgimento degli eventi sportivi».

Tutto ciò non è servito. Quattro ore dopo, il sito organizzatore ha dovuto comunicare ben altro.

Alle 22:45 un giornalista gentilmente mi ha girato l'ordinanza del Sindaco che qui allego.
Ordinanza di cui, sempre a mezzo stampa, avevamo letto la possibile genesi. Quindi ora, solo ora, mi trovo a dover veramente annullare la We Run Rome 2021.
Ci scusiamo con i tanti amici Runner iscritti e gli oltre 500 tra operatori della Protezione Civile, della Polizia Municipale, e le tante Associazioni e fornitori che si erano impegnati per mesi nella messa in opera di un evento, giunto alla sua decima edizione, dove ognuno di noi era impegnato nel seguire nei minimi dettagli i protocolli governativi e federali. Da quattro giorni, per diluirne la distribuzione, allo Stadio Nando Martellini stavamo consegnando i pacchi gara, e anche là i percorsi di entrata e uscita allo stadio impedivano ogni tipo di incrocio tra persone, dopo aver controllato ad ognuno temperatura, Green Pass, documenti.
Domani la gara si sarebbe svolta in una “bolla” tutelata da oltre 500 persone consapevoli della gravità del momento, preparate a gestire al meglio (e nel rispetto dei protocolli) le drammatiche circostanze in cui comunque tutti viviamo. Oggi, in un sopralluogo lungo la Via del Corso (anticamente la “via della Corsa”) osservavo che certamente il corridoio transennato che avevamo progettato sarebbe stato assai più sicuro della confusione in cui mi stavo trovando.
La sicurezza viene sopra ogni cosa. Siamo perfettamente consapevoli che tutti dobbiamo dare il massimo per contrastare la diffusione del Virus. Eravamo infatti convinti di aver fatto tutto il possibile, in costante coordinamento con gli Uffici del Comune e della Federazione di Atletica Leggera. Anche oggi abbiamo ricevuto le ultime PEC confermative.
Una grande amarezza e un grande danno per la città e tutti noi. Non aver ancora ricevuto a quest’ora alcuna comunicazione da parte degli Enti preposti, ma dover conoscere tutto solo dalla stampa, non può che far aumentare il dispiacere e lo stupore.

Vedremo poi se a Roma, oltre ai podisti, anche gli sfaccendati, i frequentatori compulsivi dei supermercati e i dediti allo struscio saranno ugualmente 'interdetti'.

30 dicembre 2021. La Federazione italiana di atletica leggera ha emesso oggi una comunicazione che riteniamo chiarisca cosa si può e non si può fare, però se leggiamo bene si parla di impianti sportivi, quindi piste di atletica. Eppure questo è un periodo dove l'attività viene fatta prevalente su strada, e nelle corse campestri.

E le corse su strada? Non se ne parla, pertanto si può desumere che nulla cambia. Gli annullamenti? Inutile tornarci sopra, ci siamo già espressi qui:

Il decreto Legge del 24 dicembre non ha fermato lo sport

se poi ci sono letture del DDL del 24 dicembre inesatte o incomplete, o altre ragioni localim non possiamo che prenderne atto; resta il fatto che le GARE SI POSSONO FARE.

Ci viene comunque in soccorso il presidente Fidal, Stefano Mei, che in serata ha fatto pervenire una sua dichiarazione in merito:

IL PRESIDENTE MEI: NO A STOP GARE SU STRADA 

Grazie presidente, anche se questo appello non ha evitato la cancellazione della WeRunRome che l'aveva originato; se poi prima possibile si ribadisce formalmente cosa succede anche nel settore "no stadia", organizzatori e podisti... apprezzerebbero. 

Comunque, tornando alla odierna comunicazione di Fidal, questo è quanto è stato comunicato:

A seguito della pubblicazione su Gazzetta Ufficiale del Decreto Legge n. 221 del 24 dicembre 2021, si ritiene opportuno pubblicare un sintetico aggiornamento dei soli aspetti necessari ad applicare con chiarezza quanto stabilito dallo stesso Decreto, rispetto a quanto altro contenuto nei protocolli e nei disciplinari già pubblicati sul sito della Federazione.

PUBBLICO, TECNICI E DIRIGENTI

  • Nelle ZONE GIALLE e ARANCIONE l’accesso agli eventi sportivi e alle competizioni è consentito solo qualora in possesso della Certificazione Verde Rafforzata o Super Green Pass (*), con l’esclusione dei minori di anni 12 e dei soggetti esentati dalla campagna vaccinale;
  • Per il periodo compreso dal 6 dicembre 2021 al 31 marzo 2022 anche in ZONA BIANCA l’accesso agli eventi sportivi e alle competizioni sarà consentito solo qualora in possesso della Certificazione Verde Rafforzata;
  • Per il periodo compreso dal 6 dicembre 2021 al 31 marzo 2022all’aperto e al chiuso, è fatto obbligo di indossare soltanto dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo FFP2;
  • Per il periodo compreso dal 6 dicembre 2021 al 31 marzo 2022, per i soli eventi al chiuso è vietato il consumo di cibi e bevande;
  • La capienza degli impianti è del 50% all’aperto e del 35 % al chiuso, sempre con l’obbligo del rispetto del distanziamento minimo di 1 metro e disposizione a scacchiera.

LAVORATORI, VOLONTARI E GIUDICI DI GARA

  • L’obbligo del possesso della Certificazione Verde Base o Green Pass (**) si applica a tutti i lavoratori, compresi i volontari, operanti all’interno di un impianto sportivo all’aperto o al chiuso, con la sola esclusione delle persone di età inferiore ai dodici anni e ai soggetti esenti dalla campagna vaccinale. I datori/gestori sono tenuti a verificare il rispetto della prescrizione;
  • Per il periodo dal 6 dicembre 2021 al 31 marzo 2022, a quanti operanti in impianti al chiuso, è fatto obbligo di indossare soltanto dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo FFP2.

TRACCIAMENTO

  • Rimane l’obbligo del tracciamento di quanti a vario titolo, atleti compresi, entrano in un impianto sportivo;
  • Rimane l’obbligo del rilevamento della temperatura corporea di quanti devono accedere all’impianto sportivo.

CERTIFICAZIONE VERDE BASE E RAFFORZATA PER ATLETI (***) E ACCESSO A SPOGLIATOI E IMPIANTI

  • La Certificazione Verde Base è richiesta agli atleti per accedere ad un impianto all’aperto anche successivamente alla data del 10 gennaio 2022;
  • La Certificazione Verde Rafforzata è richiesta agli atleti per accedere ad un impianto al chiuso;
  • La Certificazione Verde Base è richiesta a tutti fino al 9 gennaio 2022 per accedere agli spogliatoi degli impianti all’aperto e al chiuso;
  • La Certificazione Verde Rafforzata a partire dal 10 gennaio 2022 è richiesta a tutti per accedere agli spogliatoi degli impianti all’aperto e al chiuso, con la sola esclusione dei minori di anni 12, dei soggetti esenti dalla campagna vaccinale, degli accompagnatori delle persone non autosufficienti in ragione dell’età o di disabilità;
  • Qualsiasi Certificazione Verde, Base o Rafforzata, non può in nessun caso essere sostituita dall’Autocertificazione;
  • La Certificazione Verde deve essere richiesta ad ogni accesso all’impianto sportivo.

ACCOMPAGNATORI NEGLI IMPIANTI SPORTIVI DURANTE GLI ALLENAMENTI

  • Gli accompagnatori possono assistere agli allenamenti negli impianti all’aperto e al chiuso nel rispetto delle modalità di accesso e permanenza del pubblico alle manifestazioni sopra descritte e nel numero massimo previsto dalla capienza ridotta dell’impianto.

(*) Certificazione Verde Rafforzata o Super Green Pass: si ottiene al completamento dell’intero ciclo vaccinale (eventuale booster o terza dose compresa) o a seguito di certificata guarigione da SARS COVID-19. Non si ottiene da esito negativo dei tamponi rapidi e molecolari.

(**) Certificazione Verde Base o Green Pass: si ottiene successivamente all’essere risultati negativi nelle ultime 48 ore ad un test rapido, oppure nelle ultime 72 ore ad un test molecolare.

(***) Per Atleti si intendono i soggetti tesserati come tali che hanno compiuto i 12 anni di età.

 

Il 22 dicembre WA (World Athletics), ex IAAF, ha definito una serie di regole (quelle attuali scadevano le 31 dicembre, quindi…just on time) che adesso, ma anche nel tempo, determinano le caratteristiche che devono avere le scarpe, ovviamente ci si riferisce alle manifestazioni ufficiali.

Per quanto riguarda le corse su strada nulla cambierà, il limite massimo (spessore della suola) era e rimane di 40 mm.

Per le corse campestri, già dal 1 gennaio 2022, è consentito l’utilizzo di scarpe chiodate con spessore massimo di 20 mm (prima era 25 mm), invece fino a 40 mm per le altre. Pur non praticando intensivamente la specialità del cross mi chiedo come sia possibile avere sotto 4 centimetri di suola correndo su erba e fango. Però mi chiedo, chi ha previsto di correre un cross a breve, esempio il Campaccio, dovrà quindi comprare nuove scarpe rispondenti ai requisiti?

Per tutte le specialità in pista (quindi non solo corsa) viene uniformato lo spessore di 20 mm, prima c’erano differenze, ad esempio fino a 800 mt ed oltre. Però questa regola entrerà in vigore solo da novembre 2024.

Poi, andando ad interpretazione del testo WA, pare che ci possano essere delle eccezioni o comunque dei successivi chiarimenti, in merito ad alcune situazioni, come nel caso di gare master.

Questo ed altro capiremo meglio nel tempo, c’è sempre un inevitabile periodo di adattamento (che WA chiama “provisional”) quando arrivano nuove regole.

Ma in Italia cosa è successo sinora e cosa succederà?

Una situazione complessa, che ha generato parecchia confusione sui campi di gara, mi riferisco in particolare alle gare in pista; provate a vedere la cosa dal punto di vista dei giudici preposti ai possibili controlli. I tempi tecnici, ad esempi in camera di chiamata, rendono di fatto impossibile il controllo di ogni singolo paio di scarpe, ecco che dopo una serie di difficoltà si è giunti … all’autodichiarazione. In pratica ogni atleta è chiamato a comunicare il tipo di scarpe che intende utilizzare in gara, assumendosi la responsabilità di quanto dichiara.

Fidal Dichiarazione scarpe/mod.66

ma come faccio a sapere quali sono le scarpe regolamentari e quelle che non lo sono? Credo che in genere gli atleti sappiano bene quali sono i modelli autorizzati e quelli “fuorilegge”, tuttavia ecco la lista, by World Athletic:

World Athletics Shoe Compliance List

La prima gara, per quanto a mia conoscenza, dove verrà richiesta la dichiarazione sarà al Campaccio, la famosa corsa campestre che si svolgerà a San Giorgio su Legnano il prossimo 5 e 6 gennaio 2022.

Regolamento di gara Campaccio 2022     

Qui il testo completo della disposizione by World Athletics

new-athletic-shoe-regulations-approved-2022

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Un bel trail alla portata di tutti, perché propone distanze e difficoltà abbordabili per i podisti amanti della specialità trail, ma anche quelli più o meno avvezzi a correre fuori dall’asfalto. Il tutto nel magnifico scenario di panoramici unici e con un clima che farà sembrare meno freddo e più bello il periodo invernale. Ecco, in sintesi questo è il Trail della Gallinara, dal nome dell’isola, un’area naturale protetta, che con la sua magnifica vista accompagnerà gli atleti nel corso della loro gara.

Si correrà il prossimo 16 gennaio, e sarà la quarta edizione, per questa manifestazione organizzata dalla ASD Albenga Runners, in collaborazione la ASD Baia del Sole. Diverse le scelte disponibili, secondo la propria preparazione atletica ma… anche la voglia di fare fatica; in ogni caso, per tutti, la certezza di correre nella natura e con i classici scorci dell’entroterra ligure.

27 chilometri, 1300 metri di dislivello positivo, gara competitiva, partenza ore 09.00

12 chilometri, 400 metri di dislivello positivo, gara non competitiva, partenza ore 09.30

7 chilometri, new entry 2022, 200 di dislivello positivo, un trail-nordic walking, non competitiva.

E per chi vuole saperne di più, Fabrizio Fattor e quelli dell’Albenga Runners vi accompagnano passo dopo passo, con una minuziosa descrizione dei percorsi. Faranno venire di correre questo Trail della Gallinara

PAGINA FACEBOOK DELL'ORGANIZZAZIONE QUI  

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Gara competitiva, 27 chilometri

Il percorso fino al primo ristoro del Quadrivio (km 6,8) è identico a quello della 12K (vedasi il post del 27/11/2021). A questo punto si prosegue sul sentiero che si apre sulla sinistra per circa un km fino a giungere alla sella del monte Bignone; da qui, sempre tenendo la sinistra, si procede nel sentiero che porta verso la frazione alassina di Vegliasco. Giunti sull'asfalto si procede in salita per circa 400 metri per poi ridiscendere su sentiero che passa sotto la Madonna della Guardia. Giunti al 12° km si incontra un tratto in asfalto in discesa di circa un km da cui si può ammirare uno splendido panorama sulla Baia del sole e capo Mele. Giunti al bivio per Caso/Moglio si riguadagna lo sterrato in salita, a tratti impegnativa, che porta al piazzale della Madonna della Guardia (punto più alto del percorso) presso cui si troverà il secondo ristoro (14° km). Dopo il suggestivo passaggio attorno alla chiesa, posta in posizione dominante su Alassio e Villanova d'Albenga, si segue il sentiero di cresta che tocca il poggio Vallega e poi il monte Pisciavino. Quindi per una serie di saliscendi si torna alla sella del Bignone per poi guadagnarne la cima tramite breve ma ripida salita che comprende un tratto di facili roccette da superare con l'ausilio delle mani. In prossimità della cima il panorama si fa ampio, spaziando dalla costa a levante di Albenga, all'isola Gallinara e alla Baia del sole. Quindi si affronta una discesa, a tratti tecnica, che porta al terzo ed ultimo ristoro in località Quadrivio (km 19,5). Si percorre, così come la 12 km, il sentiero dell'onda; al km 21,4 le due gare si dividono nuovamente: gli atleti della lunga si getteranno in discesa fino alla frazione ingauna di San Fedele e da qui salita dura (un km al 20% circa di pendenza media) seguendo il sentiero del Teschio fino a giungere al monte Rosso. Da qui il percorso si ricongiunge con quello della 12k; le difficoltà altimetriche sono finite, si può dare tutto in discesa e poi pianura fino alla traguardo posto sulla spiaggia di Vadino.


Manifestazione non competitiva, 12 chilometri

La partenza, come quella della lunga, avverrà della spiaggia di Vadino con l'Isola Gallinara proprio là alle vostre spalle. Primo km circa su asfalto, si risale via Einaudi e, dopo aver attraversato via Piave, ci si dirige verso la chiesa si San Bernardino; dopo aver oltrepassato un paio di tornati ci si inerpica per una scalinata che ci porta sulla celebre via Julia Augusta (che collega Alassio e Albenga) che si percorre per circa un paio di km. Tornante secco a destra e si comincia a salire in maniera decisa; dopo alcune centinaia di metri il sentiero si stringe e il panorama inizia a diventare meraviglioso. Si attraversa una piccola strada asfaltata e ci si immette con un piccolo strappo sul sentiero detto dell'onda bassa da cui la vista si fa veramente spettacolare. E' un single track piuttosto nervoso che ci porterà fino a capo Santa Croce, in posizione dominante sul porto di Alassio. Da qui si sale in maniera decisa verso il cosiddetto Quadrivio attraverso il sentiero che si affaccia sulla Baia del Sole. Al quadrivio sarà presente il ristoro (siamo al km 6,8) e qui le gare si dividono: la 12 km proseguirà sulla destra imboccando il Sentiero dell'Onda, un sentiero con la S maiuscola, tutto con vista sulla Gallinara, un paio di chilometri su cui potrete veramente divertirvi e spingere al massimo. Poco dopo ci si innesta sul sentiero che scende dal monte Bignone e si affronta un sentiero in leggera discesa verso il monte Rosso. Da qui ripida discesa prima su strada sterrata e poi su sentiero più tecnico fino a tornare dalla scalinata di accesso alla via Julia Augusta. Infine si riprende la strada asfaltata affrontata all'inizio e con una volata in cui si darà tutto si arriverà al camping Italia cominciando a pregustare una merita birra.  

12 dicembre 2021. Grande giornata per i colori azzurri, con Nadia Battocletti che vince l'Europeo, ma davvero brave Anna Arnaudo e Giovanna Selva, che chiudendo rispettivamente al sesto e undicesimo posto portano all’Italia il titolo a squadre.

La Battocletti era annunciata come favorita ed è parsa sempre in controllo nel corso di tutta la gara, andando a vincere con un perentorio allungo a 500 metri dall’arrivo.

Under 23 (distanza 6.000 metri)

Classifica individuale

1.Nadia Battocletti 2.Klara Kukan (SLO) 3. Mariana Machado (POR)

Classifica a squadre

1.Italia 2.Francia 3.Gran Bretagna

Tutte le altre gare

Under 20 donne (distanza 4.000 metri)

Migliore italiana è Ilaria Bruno, sedicesima, poi 25° posto per Giulia Marangon e 33° per Aurora Bado

Classifica individuale

1.Megan Keith (GBR) 2.Ingeborg Ostgard (NOR) 3.Emma Keckel (GER)

Classifica a squadre

1.Germania 2.Spagna 3.Gran Bretagna 7.Italia                                                                                                                                                   

Under 20 uomini (distanza 6.000 metri)

42° posto per Elia Mattio, 57° per Massimiliano Berti , 64° per Konioneh Maggi

Classifica individuale

1.Axel Wang Christensen (DAN) 2.Abdullhai Dahir Rabi (NOR) 3.Jeol Ibler Lilleso (DAN)

Classifica a squadre

1.Gran Bretagna 2. Irlanda 3. Israele 13.Italia

Under 23 uomini (distanza 8.000 metri)

Buona prova complessiva del team azzurro, con Luca Alfieri, Pietro Arese e Francesco Guerra che si sono piazzati rispettivamente al 18°, 29° e 39° posto

Classifica individuale

1.Charles Hicks (GBR) 2.Darragh McElhinney (IRL) 3.Ruben Querinjean (LUS)

Classifica a squadre

1.Irlanda 2.Gran Bretagna 3.Francia 5.Italia

Staffetta mista ( 6.000 metri)

La novità di questa 27^ edizione dei campionati europei: due uomini e due donne si alternano su quattro giri da 1500 metri, una competizione che pare tagliata per gli specialisti sugli 800 e 1500 metri. Purtroppo una prima brutta frazione di Joyce Mattagliano pregiudica la gara degli italiani. Il secondo frazionista, Ossama Meslek, inizia la sua gara con un distacco di 27 secondi, che su una distanza così breve sono un’enormità. Peccato perché la prestazione dei successivi frazionisti (Ossama Meslek, Micol Mayor e Mohad Abdikadar) è stata buona, con risultati parziali sempre tra il 4° e 7° posto.

Classifica

1.Gran Bretagna 2.Francia 3.Belgio 9.Italia

Gara Elite uomini (distanza 10.000 metri)

La delusione più grossa, con Yeman Crippa che si stava comportando molto bene ma si è fermato nel corso del penultimo giro causa dolori alla pancia. Per il resto assolo del grande favorito Jakob Ingebritsen, a vederlo pare non abbia avuto avversari. I primi tre italiani: Yassine Bouih (46°), Giuseppe Gerratana (57°), Sergiy Polikarpenko (60°).

Classifica individuale

1.Jakob Ingebritsen (NO) 2.Aras Kaya (TUR) 3.Jimmy Gressier (FRA)

Classifica a squadre

1.Francia 2.Spagna 3.Norvegia 11.Italia

Gara elite donne (distanza 6.000 metri)

Prima delle italiane è Rebecca Lonedo (17^), poi Federica Zanne (40^), la gemella Giulia Zanne (48^). Peccato per Martina Merlo (51^), autrice di una prova coraggiosa, forse anche troppo, nella prima parte di gara. Solo quinta la forte tedesca Konstanze Kloserhalfen, che è parsa a disagio sui fondi fangosi, lei che è abituata alle piste di atletica

Classifica individuale

1.Karoline Grovdal (NOR)2.Meraf Bahta (SVE) 3.Alina Reh (GER)

Classifica a squadre

1.Gran Bretagna 2.Germania 3.Svezia 8.Italia

La prossima edizione dei campionati europei si terrà in Italia, nel dicembre 2022. In realtà già la precedente  doveva corrersi in Italia, ma poi le note vicende del Covid hanno cambiato il calendario.

Ebbene si, dopo un anno di penitenza torna la mezza del Brembo, ma da quelle parti (Bergamo e dintorni) la sofferenza e il dolore per i tanti morti ha spostato altrove e per lungo tempo il baricentro delle attenzioni.

Però è un fatto che oggi i Runners Bergamo siano felici ed orgogliosi che si torni a correre questa gara; stiamo parlando di un gruppo  sportivo ormai storico, uno dei più numerosi in Lombardia, e non solo, con 630 tesserati (dati 2021); nel 2022 festeggerà il ventennale, essendo nato nel 2002. Un gruppo che organizza diverse gare, cito la Millegradini perché è quella che mi colpisce di più, ma non è l’unica. Per saperne di più sulle loro attività CLICCA QUI

E’ la prima mezza in Lombardia, una delle prime in Italia, e sarà un’edizione, la numero 13, tutta nuova. Cambia la logistica e cambia il percorso, sono due giri da 10 chilometri, da qui l’idea di inserire una 10 k, Il Diecimila sul Brembo”, un’opportunità in più per i podisti che non hanno nelle gambe distanze più lunghe ma anche un bel test nella prospettiva di successive mezze e maratone. Da tenere presente che anche la 10 chilometri, oltre alla mezza, è distanza certificata ed omologata Fidal, pertanto le prestazioni ottenute vanno nel “ranking” di ogni atleta. La 10 k si potrà correre anche in versione non competitiva.

Il (nuovo) percorso: se una volta prevedeva l’attraversamento di quattro comuni ora si correrà sempre in quello di Dalmine, a tutto vantaggio di minori complicazioni ed un più facile presidio del tracciato di gara. Un percorso sostanzialmente cittadino, ma con un suggestivo passaggio in terra battuta di 1,5 chilometri sul fiume Brembo. Ritrovo e partenza (ore 08.30 per la 10 k e 10.00 per la mezza maratona) presso la palestra del Comprensorio Aldo Moro, via Olimpiadi 1, Dalmine.

PER ISCRIVERSI

Attenzione la cambio prezzo del 13 dicembre.

Ulteriori informazioni sul sito https://www.runnersbergamo.it/

Pacco gara garantito per i primi 550 iscritti sulla mezza ed i primi 300 sulla 10 k.

5 dicembre 2021. Diciamolo subito, ci si aspettava qualcosa di più, in particolare dal punto di vista cronometrico. Perché 30 atleti al via avevano personali sotto 2h10’, addirittura 15 sotto 2h07’, o anche perché qui nel 2019 il podio era sotto 2h05’.

Non è mancato comunque lo spettacolo nella gara maschile, con molti colpi di scena. Gara che si risolve nella parte finale, con una grande rimonta di Lawrence Cherono (Kenya), che vince in 2h05:12, davanti all’etiope Chalu Deso (2h05:16) e un altro keniano, Philemon Kacheran (2h0519’).

Primo italiano è Francesco Agostini (Casone Noceto), che all’esordio sulla distanza si porta a casa un ottimo 2h16:31.

Gara meno combattuta tra le donne,  con Nancy Jelagat (Kenya) che saluta la compagnia dopo il passaggio alla mezza e va a vincere in 2h19:31. Seconda e terza posizione per due etiopi: Etagegne Woldu (2h20:16) e Beyenu Degefa (2h23’04).

Ma per i colori italiani le buone notizie arrivano da Giovanna Epis, che con 2h25’20, decima assoluta, realizza la sua miglior prestazione, polverizzando il precedente personale di 2h28’03 (Reggio Emilia 2020). Questo è anche il quinto crono italiano di sempre. Davvero bene anche Giulia Sommi (Cus Pro Patria): notevole il suo miglioramento in maratona,  chiude in 2h35’00, precedente Reggio Emilia 2020 (2h47').

Lista italiana all time maratona femminile
2h23:44 Valeria Straneo, Rotterdam 15 aprile 2012
2h23:47 Maura Viceconte, Vienna 21 maggio 2000
2h24:00 Sara Dossena, Nagoya 10 marzo 2019
2h25:17 Franca Fiacconi, New York 1 novembre 1998
2h25:20 Giovanna Epis, Valencia 5 dicembre 2021 (crono ufficioso)
2h25:28 Bruna Genovese, Boston 17 aprile 2006
2h25:32 Anna Incerti, Berlino 25 settembre 2011
2h25:57 Maria Guida, Carpi 10 ottobre 1999
2h26:10 Rosaria Console, Berlino 25 settembre 2011
2h26:15 Nadia Ejjafini, Francoforte 30 ottobre 2011


 

Vittoria della burundiana Niyomukunzi con record del percorso e del keniano Mwaniki Njeru; prima italiana Grisoni, primo italiano Lollo. Condizioni meteo un po’ difficili per il freddo e la pioggia caduta prima ed in parte durante la gara.

28 novembre 2021. Si è tornati a correre a Padenghe per la tredicesima edizione, un ritorno fortemente voluto dall’Atletica Vighenzi che, come sempre avvenuto, ha ben soddisfatto i partecipanti. Non è infatti un caso che la gara abbia fatto registrare un calo davvero contenuto , con 633 classificati (750 gli iscritti) contro i 700 del 2019, quando invece in questo periodo si sono viste perdite medie nell’ordine del 30/40%.

La gara maschile: vittoria del kenyano Peter Mwaniki Njeru (Atl. Vomano), un giovane in crescita che recentemente ha fatto il suo personale (1h02:56, Lodi) in una gara che ha controllato sin dall’inizio ed ha chiuso col tempo di 1:04:58. Secondo posto in 1:05:25 per il connazionale Rodgers Maiyo (Pod.Torino). Sempre kenyano il terzo gradino del podio, con Kimeli Hosea Kisorio (Atl. Virtus Lucca, 1h06:13). Podio solo sfiorato col tempo di 1h06:20 dal primo degli italiani, Antonino Lollo (Atl. Bergamo).

Nella gara femminile si è rinnovato il duello tra le burundiane Francine Niyomukunzi (Atl. Castello) e Cavaline Nahimana (Libertas Livorno), che ieri avevano dato vita ad  una bella sfida sui 5 chilometri al Memorial Lolli di Zola Predosa. Anche stavolta ha prevalso in 1h13:35 la giovane Niyomukunzi (classe 1999), seconda Nahimana in 1h13:42. Entrambe sono andate sotto il precedente record della gara (1h15:28, Ruth Chebitok). Terzo posto per l’etiope Addisalem Belay Tegegn (1h16:53, Atl. Saluzzo), atleta che vanta diverse prestazioni tra 1h11 e 1h13, ma che non gradisce proprio il freddo. Prima italiana in 1h22:27 Eva Grisoni (Atl. Paratico).

Buona prestazione di Stefano Goffi (classe 1997), atleta tesserato proprio con la Polisportiva Vighenzi; dopo l’esordio alla mezza di Crema del 14 novembre, si è migliorato ulteriormente chiudendo al decimo posto assoluto in 1h11:02.  

A detta dei partecipanti il nuovo percorso (dal 2019) è un pochino più impegnativo ma certamente più bello del precedente, soprattutto per chi corre guardandosi intorno di tanto in tanto.

 

Zola Predosa, 27 novembre - Davvero bella questa gara per ricordare Bruno Lolli: alto livello tecnico con ben 11 atleti sotto i 15 minuti ma anche una buona partecipazione complessiva, con 116 atleti classificati, una dato interessante per una distanza nuova e mediamente poco amata dai master, ma anche perché inserita in un periodo del calendario dove proliferano mezze e maratone. Ma il 27 novembre doveva essere e così, giustamente, è stato. Oggi Bruno Lolli avrebbe compiuto 80 anni.

La gara femminile: le burundiane Francine Niyomukunzi (Atl. Castello) e Cavaline Nahimana (Libertas Livorno) fanno presto il vuoto, tutto come da copione, del resto pur essendo specialiste delle lunghe distanze vantano personali sui 5.000 metri di poco superiori a 15 minuti. A seguire altre africane, Asmerawork Wolkeba Bekele (Etiopia, Podistica Torino) e Engidu Meseret Ayele (Eiopia,GS Il Fiorino). Nel corso della gara non cambia la situazione, in una volata molto lunga vince in 16:10 Niyomukunzi su Nahimana (16:14), terzo posto per Bekele (17:02). Segnalo la bella rimonta di Chiara Pizzolato (Atl. Vicentina) che chiude in 17:13 (polverizzando il suo precedente pb di 18:09, in pista) davanti a nonno Orlando Pizzolato e nonna Ilaria Fedeli.

Livello piuttosto alto, con cinque atleti al via con personali sotto i 14 minuti sui 5.000 metri, e la gara non tradisce le aspettative. Si forma subito un gruppo di una decina di atleti tirato dagli africani su ritmi di 2’50/km, da qui in avanti, come spesso accade, è gara ad eliminazione, ma con distacchi minimi tra le varie posizioni (alla fine sono trenta secondi tra il primo e il decimo classificato). Restano in sei sino all’inizio dell’ultimo giro, quando cambiano i ritmi: a 400 metri l’islandese Klynour Andresson ( allenato da Stefano Baldini) lancia la volata e chiude in 14:16; vicino, vicinissimo Stefano Massimi (C.U.S. Camerino) che finisce in 14:16, un’atleta che è esploso nel 2021, migliorando tutti i suoi primati su miglio, 3.000, 5.000 10.000 metri e 10 k su strada. Terzo posto per Hicham Boufars (International Security,14:18); quarto per Michele Fontana (Aeronautica Militare, 14:18) e quinto per Andrea Sanguinetti (Fiamme Oro Padova, 14:21).

Da segnalare l’undicesimo posto assoluto per Davide Ranieri (C.S. San Rocchino) che vince la sua categoria; non è certo questa la notizia (succede sempre così), bensì che con 14:55 realizza il record italiano sulla distanza categoria M45.

Bella gara, avvincente, soprattutto al maschile, ma più in generale bella manifestazione; se si voleva ricordare Bruno Lolli... beh, questo è stato un gran bel modo per farlo. Il pettorale numero uno a lui assegnato assume un bel significato. Devo dire che l’emozione di Cristiana e della famiglia Lolli mi ha coinvolto, in particolare quando è stato il momento del minuto di silenzio, una cosa davvero particolare: un “silenzio” a ritmo di mazurka, perché Bruno Lolli amava il ballo.

La mia gara? Chi mi legge e mi conosce sa che non racconto mai nulla in merito, dico solo che rimettere le scarpe da corsa dopo tre mesi è costata… tanta fatica, però mi è parsa una buona idea farlo in questa occasione. Al tempo stesso condividere una parte della fatica con Paola (Lambertini), che a 64 anni ha corso a 4’50/km, davvero niente male, direi.

Auspico che questa manifestazione abbia un seguito, quanto accaduto oggi dimostra la validità dell’iniziativa, c’è “dietro e dentro” gente capace ed appassionata, a questo proposito non posso certo dimenticare Arturo Ginosa. Sono certo che la risposta degli atleti, a tutti i livelli, non mancherebbe.

 

Dal Comunicato Ufficiale

Tanti ospiti quali il professor Luciano Gigliotti, Orlando Pizzolato, Ester Balassini, Giovanni Lorenzini, il sindaco Davide Dallomo e l’assessore allo sport Ernesto Russo del Comune di Zola Predosa, Roberta Licalzi assessore allo sport del Comune di Bologna, il conte Nicolò Rocco di Torrepadula, Matteo Vecchia sponsor dell’evento che ha pure gareggiato.

Presenti anche tanti rappresentanti del passato e attuale comitato podistico bolognese, atleti che hanno vestito la maglia dell’Atletica Lolli. Il tutto condito da due gare di assoluto valore e spettacolo per l’impegno e l’agonismo che hanno messo tutti gli atleti in gara.

La gara femminile  ha visto nella prima parte il dominio delle due atlete burundiane Nahimana e Niyomukunzi, che dopo il terzo giro dei cinque hanno preso nettamente il comando della corsa, seguite nella prima parte dalle due etiopi Wolkeba e Ayele. Molte brave le nostre ragazze guidate da Christine Santi, Chiara Pizzolato e Ilaria Sabbatini, che non si sono date per sconfitte anzitempo e sono andate a conquistare il quarto, quinto e settimo posto, nella gara vinta per distacco da Francine Niyomukunzi (Atl. Castello) in 16’10” seconda prestazione dell’anno in Italia nei 5 km su strada, precedendo la connazionale Cavaline Nahimana (Atl. Lidertas Unicusano) e l’etiope Wolkeba (Podistica Torino), al personale stagionale e quarta italiana dell’anno la pavullese Christine Santi quarta assoluta in 17’03”.

In campo maschile grande finale dell’islandese Hlynur Andresson, allievo da circa un mese di Stefano Baldini, il quale con una magnifica volata ha messo in fila Stefano Massimi, Hicham Boufars, Michele Fontana e Andrea Sanguinetti, solo sesto il keniano Peter Njeru che insieme all’islandese era il grande favorito, ma una caduta al giro di boa dell’ultimo giro, gli ha fatto perdere una decina di secondi che gli sono stati fatali.

Ordine d’arrivo Donne: 1^ Niyamukunzi (Bdi) 16’10”, 2^ Nahimana (Bdi) 16’14”, 3^ Wolkeba (Eth) 17’02” , 4^ Santi (Caivano Runners) 17’03”,5^ Pizzolato (Atl. Vicentina) 17’13”, 6^ Ayele (Eth) 17’17”,7^ Sabbatini (Atl. Avis Macerata) 17’28”, 8^ Piazzi (Atl. Cascina) 17’40”, 9^ Pierli (Calcestruzzi Corradini) 17’47”, 10^ Lot (Atl. Ponzano) 17’50”.

Ordine d’arrivo Uomini: 1° Andresson (Isl) 14’14”, 2° Massimi( Cus Camerino) 14’16”, 3° Boufars (ASD International) 14’18”, 4° Fontana (Aeronautica) 14’18”, 5° Sanguinetti (Fiamme Oro Pd) 14’21”, 6° Njeru (Ken) 14’31”, 7° Kisorio (Ken) 14’35”, 8° Ursano (Cosenza K42) 14’35”, 9° Kiptoo (Ken) 14’38”, 10° Tamassia (Trevisatletica) 14’41”.

 

 

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