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Set 13, 2019 padre Pasquale Castrilli 167volte

Roma, riflettori accesi sulla Via Pacis

Tutto pronto a Roma per la terza edizione della Rome Half Marathon Via Pacis che andrà in scena domenica 22 settembre. Partenza e arrivo da via della Conciliazione a due passi da piazza San Pietro, percorso davvero unico perché toccherà tutti i luoghi di culto delle principali religioni presenti nella Capitale: oltre alla basilica di san Pietro, la sinagoga, la moschea, le chiese ortodossa, metodista e valdese, e i templi buddista e induista. Obiettivo: promuovere, attraverso lo sport, il dialogo e l’integrazione tra persone di culture e religioni diverse. 
Promotori della mezza maratona il Comune di Roma, Athletica Vaticana (prima società sportiva ufficialmente riconosciuta della Santa Sede) e la FIDAL. Sarà possibile iscriversi anche ad una corsa non competitiva di 5 km, denominata Run for Peace, rivolta soprattutto a famiglie, scuole e oratori. Alle 12, a conclusione della gara, gli atleti sono invitato in piazza san Pietro per l’Angelus con papa Francesco.
 Quest’anno la medaglia che sarà consegnata a tutti i partecipanti è dedicata al Mahatma Gandhi in occasione dei 150 anni dalla nascita nel 1869, e oltre alla sua effigie stilizzata riporta questa sua affermazione: “La forza non deriva dalla capacità fisica. Deriva da una volontà indomabile”.
L’evento è stato presentato lo scorso 9 settembre all’Ara Pacis. Ad illustrarne caratteristiche e obiettivi la sindaca Virginia Raggi, il sottosegretario del Pontificio Consiglio della cultura e presidente di Athletica Vaticana mons. Melchor Sánchez de Toca, il presidente della Fidal Alfio Giomi. L’iniziativa della Via Pacis ha dato vita anche ad una collaborazione con l’Ambasciata degli Emirati Arabi Uniti, che festeggia l’anno della tolleranza e promuoverà l’Expo universale di Dubai 2020.
Intervenendo alla presentazione del 9 settembre, l’ambasciatore Omar Obaid Alshamsi ha parlato di una “nobile iniziativa”. “Siamo felici – ha affermato - di partecipare a questo importante evento sportivo e sociale nella città di Roma, la quale nella sua millenaria storia ha sempre accolto e ospitato cittadini da tutto il mondo, di tutte le razze e religioni, creando così una diversità unica ed un esempio di tolleranza e di pace, che, personalmente, mi ricorda la mia patria”. “Un evento unico che unisce culture religioni e popoli in nome della pace e della fratellanza umana”, ha aggiunto sottolineando che “questi messaggi sono gli stessi espressi dal Documento sulla fratellanza umana” firmato ad Abu Dhabi “durante la storica visita di papa Francesco con il Grand Imam della Università del Cairo Al-Azhar”.
Alla partenza di questa che potrebbe essere definita la prima mezza maratona interreligiosa sono previsti 7mila runners di una quarantina di nazionalità.

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