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Roberto Annoscia

Roberto Annoscia

Martedì, 19 Febbraio 2019 15:50

Canelli (AT) – 3^ MonferRun

17 febbraio - La valle Belbo, in Piemonte, ha ospitato la terza edizione della MonferRun, mezza maratona, con partenza da Canelli, passaggio nel centro di Calamandrana, attraversamento del centro di Nizza Monferrato e ritorno a Canelli.

Ad organizzare la Brancaleone Asti, in collaborazione con i Comuni di Canelli, Nizza e Calamandrana: splendida la giornata, soleggiata ma fredda, ideale per correre.

Ha vinto il keniano Philemon Kipchumba (Atletica Recanati) in 1h06:11, davanti a Stefano Guidotti Icardi (Cus Torino), secondo in 1h08:18, e al connazionale Dennis Bosire Kiyaka (Atletica Dolomiti Belluno,) terzo in 1h08:22.

Quarto il campione italiano di maratona, Nasef Ahmed (Atletica Desio) in 1h10:11, davanti a Michele Belluschi (Atletica Recanati), quinto in 1h10:35, e Francesco Grillo (Atletica Saluzzo), sesto in 1h10:50. Settimo Flavio Ponzina, primo atlet della società organizzatrice, in 1h11:16.

In campo femminile, il successo è della nazionale Fatna Maraoui (GS Esercito)  che si è imposta in 1h15:55 – 18^ assoluta – su Elisa Stefani (Brancaleone Asti, la società organizzatrice), seconda in 1h16:28; terza, staccatissima, Romina Casetta (GSR Ferrero), in 1h23:37. 

Flavio Ponzina e Elisa Stefani si sono aggiudicati anche il titolo di campioni provinciali assoluti astigiani. 

Il traguardo volante posto dopo 6 km, a Calamandrana, ha visto passare per primi e vincere Stefano Guidotti Icardi e Fatna Maraoui.   

515 gli atleti giunti regolarmente al traguardo. 

In contemporanea si è corsa anche la non competitiva di 6 km, dove era possibile correre anche con il proprio cane.

Classifica: http://www.podisti.net/index.php/classifiche/7957-monferrun.html?date=2019-02-17-00-00

Lunedì, 18 Febbraio 2019 21:32

Terni - 9^ Maratona di San Valentino

17 febbraio - Una fantastica giornata dal clima primaverile ha accolto i circa duemila partecipanti alla 9^ edizione della Maratona internazionale di San Valentino a Terni, suddivisi tra maratona, mezza e Family Run, la non competitiva di 4 o 8 chilometri, che hanno preso il via da Corso del Popolo.
Tra i partecipanti erano presenti atleti di quasi tutte le regioni italiane e 85 provenienti da Paesi esteri come Argentina, Inghilterra, Germania, Russia, Croazia, Polonia, Austria, Spagna e Marocco.
Prima della partenza è stato ricordato Leonardo Cenci, il mitico podista perugino che ha combattuto a lungo e a fronte alta contro il cancro: presenti il padre ed il fratello.  

Il 40enne, di origini marocchine, Mohamed Hajjy (Atletica Castenaso Celtic Druid), secondo nel 2018, ha vinto la maratona in 2h22:45, precedendo i connazionali Youssef Aich (Mondragone in corsa), secondo in 2h25:49, e  Youness Zitouni (Podistica il Laghetto), terzo in 2h39:58. Quarto Francesco Iacomelli (Runcard) in 2h43:55, quinto Egidio Serantoni (Amatori Podistica Terni), primo atleta della società organizzatrice, in 2h44:16.

Tra le donne vittoria per la 31enne croata Nikolina Šustić (Mk Marjan Croatia), famosa per aver vinto la 100 chilometri del Passatore e parecchie maratone non di primissimo piano in Italia, oggi sesta assoluta, che si è imposta in 2h44:47, davanti a Paola Salvatori (US Roma 83), seconda in 2h51:07, e a Federica Moroni (Golden Club Rimini), terza in 2h54:38.

627 i finisher della gara più lunga, 14 in più del 2018.

La mezza maratona è vinta da Francesco Tescione (Podistica Aprilia) in 1h12:27 su Antonello Petrei (Daunia Running San Severo), secondo in 1h12:32, e Cherkaoui El Makhrout, terzo in 1h12:45); tra le donne vince Anna Spagnoli (Edera Forlì) in 1h23:16 davanti a Pamela Gabrielli (Go Running), seconda in 1h25:58, e Tania Palozzi (Athletic Terni), terza in 1h27:01.

1070 i finisher, 44 meno dell'anno scorso.

 

Domenica, 17 Febbraio 2019 20:29

Doping: sospese Gemetto e Mazzolini

Ancora casi di doping, questa volta da un cross piemontese, il 21° Cross Città di Novi Ligure, che ha visto coinvolte Valentina Gemetto (Atletica Saluzzo) e Sonia Mazzolini (GAV Gruppo Atletica Verbania), le prime due classificate nella categoria promesse, al momento sospese, in attesa della difesa delle due atlete e delle successive analisi.

Ecco il comunicato Nado:   

La Prima Sezione del TNA, in accoglimento dell'istanza di sospensione cautelare proposta dalla Procura Nazionale Antidoping, ha provveduto a sospendere in via cautelare l'atleta Valentina Gemetto (tesserata FIDAL), riscontrata positiva alla sostanza Benzoilecgonina a seguito di un controllo disposto dal Ministero della Salute (SVD) ex lege 376/2000 al termine della gara CSAIN “XXI CROSS –Città Novi Ligure” – svoltasi a Novi Ligure il 20 gennaio 2019.

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La Prima Sezione del TNA, in accoglimento dell'istanza di sospensione cautelare proposta dalla Procura Nazionale Antidoping, ha provveduto a sospendere in via cautelare l'atleta Sonia Mazzolini (tesserata FIDAL), riscontrata positiva alla sostanza Clostebol Metabolita a seguito di un controllo disposto dal Ministero della Salute (SVD) ex lege 376/2000 al termine della gara CSAIN “XXI CROSS –Città Novi Ligure” – svoltasi a Novi Ligure il 20 gennaio 2019.

 

17 febbraio - Quarto posto per Sara Dossena alla Monaco Run, la 5 chilometri sulle strade del Principato di Monaco, che conclude in 16:03, stabilendo così la miglior prestazione italiana sulla distanza, migliorando il 16:31 ottenuto da Yusneysi Santiusti a Oderzo nel 2017.

La 34enne bergamasca del Laguna Running, allenata da Maurizio Brassini,  è giunta al traguardo alle spalle  dell’olandese Sifan Hassan, che ha vinto con il record del mondo in 14:44, della britannica Laura Weightman, seconda in 15:29, e della danese Anna Emilie Moller, terza in 15:35.

Sara ha dichiarato: “Sono contenta per questo tempo, adesso il mio obiettivo è la maratona, ma questa gara mi è servita anche per correre a ritmi che per me sono insoliti. Credo sia giusto mettersi in gioco anche in distanze non proprie per migliorarsi sempre”.

Record del mondo anche in campo maschile: lo svizzero Julien Wanders vince in 13:29, miglior prestazione mondiale che segue i suoi recenti primati europei dei 10 km e della mezza maratona.

Secondo il norvegese Sondre Moen in 13:37, terzo il polacco Krystian Zalewski in 13:53.

E’ da ricordare, infine, che la IAAF, la Federazione mondiale di atletica, riconosce i primati sulla 5 chilometri solo dal 2018.

 

 

10 febbraio - Il keniano Eric Kiptanui e la etiope Roza Dereje sono i vincitori della eDreams Mitja Maratò Barcelona, la 21097 metri, IAAF Gold Label, che si è corsa nel capoluogo catalano.

La gara maschile si è risolta allo sprint con Kiptanui che ha preceduto l’etiope Abebe Degefa, in una competizione che non contemplava alcuna ricerca di record, non prevedendo neanche pacemaker.  

Il gruppo di testa è passato al 5° km in 15:03; ma il debuttante (sulla distanza) svedese Napoleon Solomon, specialista sulle siepi, preso il comando della gara, ha alzato il ritmo conducendo il gruppo a superare il 10° km in 29:26. Nel gruppetto di testa, con lo svedese, il trio keniano composto da Kiptanui, Jonathan Korir e Meshack Koech, il duo etiope formato da Abebe Degefa e Betesfa Getahun, l’ugandese Moses Kurong. Proprio l’ugandese, terzo un anno fa, si è ritirato poco dopo. 

Passaggio al 15° km in 43:52 sempre con lo svedese a guidare il sestetto; ma, poco prima del 20° km, passato in 58:16, ecco l’improvviso aumento di ritmo di Degefa e Getahun, ai quali ha risposto immediatamente Kiptanui: in velocità il 28enne keniano si è lasciato alle spalle i rivali ed è andato a chiudere vittorioso in 1h01:44, correndo l’ultimo mille in 2:30.  

Degefa ha chiuso ad un secondo, mentre Getahun, distaccato di tre secondi, ha tagliato il traguardo in terza posizione. 

La gara femminile ha registrato, invece, il dominio della 21enne Dereje che ha preceduto nettamente la connazionale Dibabe Kuma: Dereje era partita con l’obiettivo di battere il record mondiale di mezza maratona, ma ha terminato in 1h06:01, lontana 70 secondi dal primato del mondo (1h04:51 di Joyciline Jepkosgei, il 22/10/2017 a Valencia); non è riuscita neanche a migliorare il record nazionale, fermandosi a 16 secondi dal crono realizzato venerdì scorso da Senbere Teferi (e Netsanet Gudeta) a Ras Al Khaimah, “limitandosi” a migliorare di un minuto il proprio personale.   

Dereje, guidata dal pacer – il connazionale Fekele Darsema - è passata al 5° km in 15:37 (troppo lento per il record), con le sole Kuma e la keniana Lucy Cheruiyot a farle compagnia, mentre le keniane Sally Chepyego (a 12 secondi) e Celestine Chepchirchir (a 48”) seguivano più distaccate. Il passaggio al 10° km è avvenuto in 31:10, con Dereje in testa, inseguita da Kuma; distaccata di 24 secondi la keniana Chepyego.  

Al 15° km, superato in 46:51, con Dereje finalmente a ritmi da record (3:04 e 3:05 al km), Kuma è staccata di una trentina di metri, mentre lo svantaggio di Chepyego è divenuto oramai di 76 secondi.

Oramai solissima, Dereje è passata al 20° in 1h02:43, ma non è riuscita nelle ultime fasi a rimanere sotto i 66 minuti netti, chiudendo, come detto, in 1h06:01. 

Secondo posto per Kuma in 1h06:45, stessa posizione dello scorso anno ma con deciso miglioramento del personale stabilito proprio qui (1h08:37). Terza Chepyego in 1h08:30.

16391 gli atleti in classifica, 5117 le donne.

Classifiche:

Uomini -

1 Eric Kiptanui (KEN) 1:01:04

2 Abebe Degefa (ETH) 1:01:05

3 Betesfa Getahun (ETH) 1:01:07

4 Jonathan Korir (KEN) 1:01:10

5 Napoleon Solomon (SWE) 1:01:17

6 Robel Fsiha (SWE) 1:01:19

7 Meshak Koech (KEN) 1:01:21

8 Ashenafi Moges (ETH) 1:01:22

9 Rui Pinto (POR) 1:02:56

10 Samuel Barata (POR) 1:02:59

Donne

1 Roza Dereje (ETH) 1:06:01

2 Dibaba Kuma (ETH) 1:06:45

3 Sally Chepyego (KEN) 1:08:30

4 Lucy Cheruiyot (KEN) 1:08:32

5 Charlotte Arter (GBR) 1:09:41

6 Silenat Yismaw (ETH) 1:10:45

7 Ann-Marie Mcglynn (GBR) 1:12:00

8 Miriam Dattke (GER) 1:12:17

9 Sonia Samuels (GBR) 1:12:20

10 Lily Partidge (GBR) 1:12:20

 

Martedì, 12 Febbraio 2019 22:07

Barletta (BT) - Barletta Half Marathon 2019

10 febbraio - Gran lavoraccio per la Barletta Sportiva che ha organizzato l’edizione 2019 della Barletta Half Marathon, uno degli eventi più sentiti e partecipati di tutto il Meridione.

Numeri ufficiali sugli iscritti della vigilia non sono stato capace di rilevarli, in fase di partenza gli addetti ai lavori hanno parlato di 2500 partecipanti complessivi, tra ufficiali e 'portoghesi', so solo che una marea umana si è mossa allo sparo del Giudice.

Le classifiche ufficiali finali parlano di 2084 finisher, tra cui 292 donne, per un’autentica festa sportiva.  

Raduno fissato in Piazza Castello, in zona centrale, ottima l’idea di far lasciare le vetture degli atleti presso il parcheggio di un noto ipermercato non troppo distante.  

Sarebbe stata utile l’installazione di qualche bagno chimico in più dato il numero elevato di partecipanti, anche se in tanti non hanno compreso che nella villa antistante era a disposizione la struttura pubblica.

Giornata climaticamente perfetta, quasi primaverile, con aria fresca e cielo soleggiato, solo nel finale si sono sentiti gli effetti dell’aumento della temperatura, soffrendo un po’ questo improvviso e momentaneo caldo.   

Ben organizzata la distribuzione di pettorali e chip (già cominciata dalla sera prima), con suddivisione per zone di provenienza; un po’ distante il punto di consegna dei pacchi gara, pacchi gara contenenti la bella maglia a maniche lunghe celebrativa, oltre a prodotti alimentari.

Iscrizione fissata a 20 euro, senza step temporali, ma con la possibilità di realizzare sconti iscrivendosi contemporaneamente a eventi gemellati.

Purtroppo problemi si sono riscontrati a livello di segreteria, con alcune iscrizioni ricostruite in corso, ma che hanno portato a sforare i tempi tecnici, con la partenza avvenuta con circa mezzora di ritardo, rispetto alle ore 9.00 previste, con i tappeti di rilevamento elettronici sistemati all’ultimo istante, quando gli atleti erano già dietro la linea di partenza, pronti e “riscaldati”.

Ottimo il lavoro dello speaker Paolo Liuzzi, sempre vitale e frizzante, più forte di ogni difficoltà, oltre alla solita competenza.  Incredibile l’operosità degli addetti ai lavori, tutti hanno dato davvero il massimo, Enzo Cascella, il presidente, e Assunta Paolillo, erano dappertutto.

Fasi di pre-gara abbellite dagli sbandieratori, dai tamburi, dalle signore in costumi tipici, tutto “molto bello”, tutto a caratterizzare una manifestazione sempre molto ben gradita da tutti gli atleti.

Presente in fase di avvio anche il presidente della Fidal Puglia, Giacomo Leone, poi richiamato a Palo del Colle per la contemporanea prova dei CdS di corsa campestre.

Partenza ritardata, dunque, ma che ha visto un primo via riservato ai campioni della solidarietà, gli spingitori con Spiry e Tommaso, l’incredibile Cosimo Girolamo da Alberobello, due stampelle e una gamba sola, persone che compiono vere imprese  che vanno oltre lo sport, esempi di vita.

Poi, finalmente dopo tanta attesa, il via alla Mezza competitiva: da subito in testa tre grossi calibri, Mimmo Ricatti, Pasquale Rutigliano e Pasquale Selvarolo, dietro gli outsider e poi un lungo lunghissimo fiume umano, che davvero sembrava non finire mai.

Il percorso, oramai, certificato e standardizzato, ha compiuto inizialmente un giro della zona Castello ripassando sul punto di partenza dopo circa un chilometro e mezzo, per poi avviarsi in città passando sotto la statua di Eraclio, con tratti anche sull’antica e scomoda pavimentazione e, progressivamente, avviarsi sul Lungomare Pietro Mennea, percorrendolo verso Levante, tornare indietro e, circa al 13° km, entrare nel fossato del Castello, sullo sterrato, e poi uscire verso il Lungomare, questa volta a ponente. Il giro di boa circa al 17° e il ritorno verso il traguardo, con l’ultimo tratto cittadino, il lungo viale, la svolta a sinistra e il tappeto rosso che conduce all’arrivo.   

Tracciato certamente non facile, con diverse curve e conseguenti cambiamenti di ritmo: alcuni mi parleranno della presenza di un leggero venticello nei tratti sul mare, altri lamenteranno la curva finale, un po’ pericolosa quando spingi al massimo.

Personalmente, per le prossime edizioni, effettuerei la blindatura della zona arrivo: troppi cittadini e troppi corridori già arrivati hanno attraversato il viale di arrivo, mettendo a repentaglio prestazione e salute di chi ancora arrivava. Poi, sarà stata la mezzora di ritardo, saranno state le troppe manifestazioni che si ripetono in città, ma per la prima volta ho sentito i residenti di Barletta lamentarsi dell’ennesima chiusura al traffico del centro cittadino…

Tornando alla cronaca, da registrare l’improvviso ritiro di Mimmo Ricatti al 7° km per un dolore al polpaccio: lotta per la vittoria ristretta così a Rutigliano e Selvarolo, con il secondo più giovane e ricco di forze. E, in effetti, il ragazzone di Andria, da quest’anno tesserato per l’Atletica Casone Noceto (Parma), mette in campo tutta la sua gioventù e va ad imporsi meritatamente in 1h09:53: per Pasquale Selvarolo il giusto tributo dalla folla che lo applaude convinta.

Secondo posto per il bitontino Pasquale Rutigliano (OlimpiaEur Camp Roma), instancabile e dovunque sempre sul podio, che chiude in 1h11:29, con il bravissimo Massimiliano Strappato (Atletica Amatori Osimo), terzo in 1h12:11.

Sempre deciso, Vito Loconte (Atletica Sprint Barletta) è quarto in 1h13.59, seguito dallo splendido duo della Free Runners Molfetta, i due compagni anche di allenamento, Pietro Antonio Tamborra e Michele La Vista, rispettivamente quinto e sesto in 1h14:06 e 1h14:10. Festeggia al meglio la nuova maglia della Runners Cerignola, Giuseppe Bonavita, settimo in 1h14:38, seguito dall’altro e altrettanto bravo rappresentante dell’Atletica Amatori Osimo, Mattia Franchini, ottavo in 1h15:23, e dal caparbio Emanuele Coroneo (La Mandra Calimera), nono in 1h15:34. Decimo il triatleta della Montedoro Noci, Michele Insalata, in 1:15:54.

1782 gli uomini classificati, chiude Pasquale Mastrapasqua (Barletta Sportiva) che realizza il suo record negativo, ma soprattutto sfida la sorte avendo corso con oltre 39° di febbre!

Tra le donne, è inizialmente in testa la molisana Paola Di Tillo, con Daniela Tropiano ad inseguire. Man mano, il divario diminuisce sempre più con Tropiano che raggiunge e scavalca la collega e si avvia verso l’ennesimo trionfo di queste ultime stagioni, affermandosi in 1h27:06. Il bello di Daniela Tropiano (Atletica Monopoli) è che può vincere o perdere, ma non lascia mai il suo sorriso!

Sempre potente, Paola Di Tillo (Gruppo Sportivo Virtus Campobasso), deve accontentarsi del secondo posto in 1h28:49; è terza la forte salentina Alessandra Scatigna (Salento Is Running Carmiano), in 1:32:22.

Ottima Emoke Csilla Pummer (Free Runners Molfetta), quarta in 1h34:09, seguita dalla coriacea Maddalena Carella (La Fenice Casamassima), quinta in 1h36:32, e dalla determinata Rosanna Simonetti (Running Academy Lucera), sesta in 1h38:01. Brava Marilena Piccirilli (I Podisti di Capitanata Foggia), settima in 1h38:24, seguita dalla mitica Vittoria Elicio (Atletica Amatori Corato), ottava in 1h38:47, e dalla capace Anna Maria Natale (Atl. Padre Pio S. Giovanni Rotondo), nona in 1h38:52. Chiude la lista delle 10 top, Luana Chiara Piscopo (Dream Team Bari), che taglia il traguardo egregiamente in 1h39:03.

292 le donne giunte al traguardo: completa la lista Teresa Lops (Amici del Cammino Barletta) in 2h54:20.

Bellissima la medaglia al collo di ciascun finisher, i colori di Barletta e l’immagine di Ettore Fieramosca, uno dei simboli barlettani. Ricco, come tradizione, il ristoro finale, ma non c’è tempo perché, mentre ancora arrivano gli ultimi, comincia la cerimonia di premiazione…

Si celebrano subito i due podi maschile e femminile, le note di “We are the Champions” dei Queen celebrano i migliori tre uomini e le migliori tre donne. Il Trofeo, premio tecnico, premi alimentari ricompensano lo sforzo e la prestazione di questi valenti atleti.

E’ il turno delle varie categorie, sono chiamati i primi otto di ciascuna: targa e premio in natura anche per loro, già la gioia di salire sul podio ricompensa gli sforzi.

A chiudere, targhe e confezioni di gnocchi per le prime cinque società con più atleti giunti al traguardo:  nonostante le risorse umane sacrificate per l’organizzazione vince la Barletta Sportiva, che rinuncia al proprio premio e lo lascia agli altri team che seguono.

Un premio va anche a Cosimo Girolamo e a tutti i collaboratori, Enti e singoli, che hanno permesso l’effettuarsi di questa bella manifestazione e della conseguente mattinata di sport.

I saluti di speaker Paolo e via;  ora, il resto del lavoro per gli addetti per ripristinare la città al suo volto abituale…

Come già scritto, non è davvero facile organizzare una manifestazione di questo livello e con questi numeri, la mezza di Barletta si conferma gara di primo piano: sarebbe auspicabile magari trovare continuità nelle  collaborazioni esterne, perché questa manifestazione merita tanto, e tanto sa offrire ai suoi partecipanti.

Sei mesi di squalifica a Marco Bonfiglio, il maratoneta ed ultramaratoneta abbiatense: questa la sentenza definitiva della Prima Sezione del TNA, a seguito della positività accertata al Betametasone, dopo la 3^ edizione della Ticino Marathon, lo scorso 14 ottobre 2018.  

Ecco la sentenza: La Prima Sezione del Tribunale Nazionale Antidoping, nel procedimento disciplinare a carico del sig. Marco Bonfiglio (tesserato FIDAL), visti gli artt. 2.1, 4.5.1 delle NSA, afferma la responsabilità dello stesso in ordine all’addebito ascrittogli e gli infligge la squalifica di 6 mesi, a decorrere dall’11 febbraio 2019 e con scadenza al 10 giugno 2019, così dedotto il presofferto. Visto l’art. 10 NSA dispone l’invalidazione del risultato conseguito in gara. Condanna il sig. Bonfiglio al pagamento delle spese del procedimento quantificate forfettariamente in euro 378,00.

Marco Bonfiglio (Impossibile Target) aveva vinto la 60 km in 4h14:01: a questo punto la vittoria dovrebbe passare al secondo classificato, Gianluca Pietra (Canottieri Ticino), che concluse in 4h57:37.

Bonfiglio, atleta molto amato e da anni tra i più valenti ultramaratoneti, aveva più volte espresso la sua buona fede, dichiarando pubblicamente “di aver assunto del Bentelan, ma ritengo giusto evidenziare che la cura è stata fatta sotto controllo e su prescrizione medica a fini terapeutici, come ampiamente documentato nelle opportune sedi. Quel che mi è stato correttamente contestato, infatti, è stata l’omessa comunicazione di utilizzo del farmaco, ma è stato altresì riconosciuto ed accertato dalla Procura Nazionale Antidoping che lo stesso è stato utilizzato per fini esclusivamente terapeutici. Purtroppo, con colpevole ignoranza della normativa, ricordando a tutti che sono un atleta amatoriale, in totale buona fede ho commesso una ingenuità che mi è costata cara".

 

Domenica, 10 Febbraio 2019 21:32

Tragico addio di Maura Viceconte

10 Febbraio - Sono quelle notizie che non si vorrebbe mai dare: ma Maura Viceconte, per 12 anni (2000-2012) primatista italiana di maratona, ha terminato di vivere oggi, a soli 51 anni.  

Sembrano non esserci più dubbi che  Maura si sia tolta la vita impiccandosi a un albero, davanti alla sua casa di Chiusa San Michele, in Val di Susa (TO): i carabinieri hanno ritrovato il corpo nel primo pomeriggio. Ancora sconosciuti i motivi del gesto, anche se per anni la maratoneta aveva combattuto con un tumore. A novembre dello scorso anno aveva diffuso un docufilm sulla sua vita, "La vita è una maratona - La corsa il modo di vivere".

Triste notizia davvero, soprattutto per chi – come chi scrive – l’ha vista correre e vincere numerose maratone, come Cesano Boscone (1994, campionessa italiana), Venezia (95), Montecarlo (97), Carpi (98), Roma (99), Vienna (2000, dove corse in 2h23:47, per anni il primato nazionale), Praga (2001) e Napoli (2003).

Agli Europei di Budapest nel 1998 aveva vinto il bronzo in 2h28:31 dietro la portoghese Manuela Machado (oro) e la russa Madina Biktagirowa (argento). Alle Olimpiadi di Sydney nel 2000 chiuse dodicesima in 2:29.26.

E’ ancora oggi la detentrice del record italiano dei 10.000 con 31:05.57 stabilito nel 2000 a Heusden.

Addio Maura, nei nostri occhi resteranno per sempre le tue imprese!

8 Febbraio - La 13^ edizione della Ras Al Khaimah Half Marathon conferma le previsioni della vigilia: undici atleti hanno concluso entro l’ora, entro i fatidici 60 minuti! E cinque donne sono arrivate entro 1h06:30!

Il 19enne keniano Stephen Kiprop si è imposto in 58:42 (PB, record della corsa eguagliato e quinto crono di sempre sulla distanza), precedendo allo sprint di due secondi l’etiope Abadi Hadis (58:44, PB eguagliato). Terzo l’altro etiope Haftu Fikadu in 59:08 (PB).

Quarto posto e record europeo per il 23enne svizzero Julien Wanders in 59:13, che va a migliorare il precedente, 59:32 appartenente al britannico Mo Farah, che lo stabilì nel 2015 a Lisbona (Wanders è detentore anche del primato europeo sui 10 km su strada, in 27:26, stabilito il 30/12/2018 alla Corrida di Houilles).  

Quinto il keniano Morris Gachaga in 59:22 (PB), seguito dall’etiope Mule Wasihun, sesto in 59:34, e dall’altro keniano Daniel Kipchumba, settimo in 59:36. Ottavo l’etiope Amedework Walelegn in 59:39, un secondo prima di Abel Kipchumba, nono, a sua volta seguito dal connazionale keniano, Shadrack Kiminning, decimo in 59:42. Undicesimo, infine, il turco Kaan Kigen Ozbilen in 59:48.

La gara è subito partita con ottimi ritmi con passaggio del gruppo di testa al 5° km in 14:13 e al 10° in 28:10 (15 uomini al comando), per subire un’incredibile accelerata tra il 10° e il 15° superato in 41:48, per un parziale di 13.38, con il gruppo guidato da Hadis seguito ad un secondo da Kiprop e a circa otto dal trio formato da Fikadu, Wanders e Gachanga.

E i due fuggitivi hanno incrementato il loro vantaggio rimanendo soli al comando con passaggio al 20° in 55:46 (Hadis sempre in vantaggio di un secondo su Kiprop), seguiti da Wanders (56:03) e Fikadu (56:04).

Negli ultimi 400 metri è partito lo sprint con Hadis inizialmente in testa, ma superato negli ultimi cento metri da Kiprop che ha conquistato il successo ed eguagliato il 58:42, primato della corsa, stabilito dal connazionale Bedan Karoki un anno fa. Altra volata per il terzo posto con Fikadu che ha preceduto Wanders.

Da segnalare che gli ultimi 1097 metri sono stati corsi da Cherono in 2.55!

Altrettanto spettacolare la gara femminile, con sprint finale a tre, tutto etiope, vinto dalla 23enne (24 anni il 3 maggio) Teferi Senbere, al debutto sulla distanza, in 1.05.45 (il crono più veloce all-time per una debuttante) sulla campionessa mondiale sulla mezza, Netsanet Gudeta, stesso tempo della vincitrice (PB), e Zeineba Yimer, terza in 1.05.46 (PB), ad un secondo.      

Quarta l’altra etiope Degitu Azimeraw in 1h06:07 (PB), sulle keniane Jemeli Aiyabei, quinta in 1h06:14 (PB), Peres Jepchirchir, sesta in 1h07:36, Paskalia Kipkoeck, settima in 1:07:38, e Naom Jebet, ottava in 1h08:19. Nona la sudafricana Gerda Steyn in 1h12:35 sulla prima europea, la finlandese Anne-Mari Hyrylainen, decima in 1h13:40.  

La gara delle donne, partita 15 minuti prima di quella maschile, ha visto il gruppo di testa – formato da sei atlete trainate da alcuni pacemakers uomini - passare al 5° km in 15:31 e al 10° in 31:02; al 15° (al comando  Teferi, Gudeta, Yimer, Azimeraw e Aiyabei, staccata Kipkoech) sono transitate in 46:43 per passare, oramai in tre, con Azimeraw e Aiyabei distanziate, al 20° in 1h02:26. Nel finale, il suddetto sprint, con gli ultimi 1097 metri corsi in 3:18 da Teferi Senbere.  

Classifica maschile:

Bib

Name

Country

5km

10km

15km

20km

Finish

Gender Rank

Cat. Rank

6

Stephen Kiprop

KEN   

14:14

28:11

41:49

55:47

58:42

1

1

2

Abadi Hadis

ETH   

14:13

28:11

41:48

55:46

58:44

2

2

7

Fikadu Haftu

ETH   

14:13

28:11

41:56

56:04

59:08

3

3

17

Julien Wanders

SUI   

14:13

28:11

41:56

56:03

59:13

4

4

13

Morris Gachaga

KEN   

14:13

28:11

41:56

56:11

59:22

5

5

14

Mule Wasihun

ETH   

14:14

28:12

42:03

56:26

59:34

6

6

5

Daniel Kipchumba

KEN   

14:13

28:11

42:16

56:29

59:36

7

7

8

Amedework Walelegn

ETH   

14:14

28:12

42:00

56:29

59:39

8

8

11

Abel Kipchumba

KEN   

14:13

28:12

42:04

56:36

59:40

9

9

43

Shadrack Kiminning

KEN   

14:14

28:10

42:13

56:35

59:42

10

10

15

Kaan Kigen Ozbilen

TUR   

14:14

28:11

42:16

56:42

59:48

11

11

10

Edwin Kiprop Kiptoo

KEN   

14:13

28:11

42:08

57:00

1:00:20

12

12

12

Lelisa Desisa

ETH   

14:14

28:11

42:17

57:14

1:00:36

13

13

 

Classifica Femminile:

 

 

Bib

Name

Country

5km

10km

15km

20km

Finish

Gender Rank

Cat. Rank

28

Senbere Teferi

ETH   

15:32

31:03

46:43

1:02:27

1:05:45

1

1

24

Netsanet Gudeta

ETH   

15:32

31:03

46:43

1:02:26

1:05:45

2

2

27

Zeineba Yimer

ETH   

15:32

31:03

46:43

1:02:27

1:05:46

3

3

29

Degitu Azimeraw

ETH   

15:32

31:02

46:43

1:02:40

1:06:07

4

4

35

Valary Jemeli Aiyabei

KEN   

15:32

31:03

46:44

1:02:42

1:06:14

5

5

22

Peres Jepchirchir

KEN   

15:44

31:27

47:34

1:04:02

1:07:36

6

6

32

Paskalia Kipkoech

KEN   

15:33

31:08

47:33

1:04:02

1:07:38

7

7

36

Naom Jebet

KEN   

15:45

31:27

47:41

1:04:38

1:08:19

8

8

124

Gerda Steyn

RSA   

17:20

34:33

51:46

1:08:51

1:12:35

9

9

142

Anne-Mari Hyrylainen

FIN   

17:25

34:42

52:06

1:09:53

1:13:40

10

1

3377

Adawork Aberta Sadura

ETH   

18:08

35:36

53:26

1:11:23

1:15:12

11

10

3845

Refref Mohammed Yimer

ETH   

18:40

36:15

53:57

1:12:30

1:16:28

12

11

 

3 febbraio - La 68^ edizione della Beppu Oita Mainichi Marathon, corsa appunto tra le due città di Beppe e Oita, nell'isola di Kyushu in Giappone, registra il successo del marocchino Hicham Laqouahi e della giapponese Haruka Yamaguchi.

Laqouahi (del team Demadonna) si è imposto in 2h08:35 precedendo gli etiopi Abdela Godana, secondo in  2h09:04, e Yihunilign Adane, terzo in 2h09:11.

A seguire tre giapponesi, tutti sotto le due ore e dieci minuti: Kohei Futaoka, quarto in 2h09:15, Ryo Hashimoto, quinto in 2h09:29, e Yuji Iwata, sesto in 2h09:30.

Edizione eccezionalmente senza vento, con temperatura massima di 16 gradi e tasso di umidità del 55%.

Trainato dai tre pacemaker, il gruppo di testa (composto inizialmente da 40 atleti) è passato al 5° km in 15:00, al 10° in 30:20, al 15° in 45:15 e al 20° in 1h00:30. Alla mezza, con il gruppo oramai ridotto a 20 corridori, il passaggio è avvenuto in 1h03:50, facendo sperare di poter abbattere il record del percorso stabilito nel 2013 dal giapponese Yuko Kawauchi in 2h08:15.  

Passaggio al 25° km in 1h15:53 e, al 30° - con l’uscita di scena dell’ultimo pacer – il gruppo passa in 1:31:10, ancora in tempo utile per battere il record. Al 33° km l’etiope Godana prova l’allungo, ma provoca solo la decisiva reazione di Laqouahi che prende il comando della gara, inseguito dal trio formato dagli etiopi Godane e Adane e dal campione uscente, il sudafricano Desmond Magubo.

Passaggio al 35° in 1h46:29, ma al 40°, superato in 2h01:47, già si registra un rallentamento: l’arrivo sulla pista dello Stadio Comunale fa segnare 2h08:35, niente record del tracciato e neanche personale per Laqouahi (che vanta 2h08:27 alla Maratona di Lisbona nel 2018).  

Da segnalare che il campione uscente Mokgobu ha chiuso al 9° posto in 2h10:42 alle spalle di altri due giapponesi, Shogo Kanezane, settimo in 2h10:19, e Hayato Sonoda, ottavo in 2h10:40. 

In campo femminile, facile vittoria per Haruka Yamaguchi in 2h36:51, che infligge un forte distacco alle altre due componenti il podio, le connazionali Mai Fujisawa, seconda in  2h47:31, e Mika Nakamura, terza in 2h48:23. Resiste quindi il record del tracciato stabilito da Hiroko Yoshitomi in 2h33:00 nel 2018.

Classifiche:

Uomini
1- 2:08:35 Hicham Laqouahi (MAR)
2- 2:09:04 Abdela Godana (ETH)
3- 2:09:11 Yihunilign Adane (ETH)       
4- 2:09:15 Kohei Futaoka (JPN) 
5- 2:09:29 Ryo Hashimoto (JPN) 
6- 2:09:30 Yuji Iwata (JPN)
7- 2:10:19 Shogo Kanezane (JPN)
8- 2:10:39 Hayato Sonoda (JPN)
9- 2:10:42  Desmond Mokgobu (RSA)
10 2:10:48 Shoya Osaki (JPN)

Donne
1- (137) 2:36:51 Haruka Yamaguchi (JPN)  
2- (366) 2:47:31 Mai Fujisawa (JPN)
3- (390) 2:48:23 Mika Nakamura (JPN)
4- (578) 2:52:53 Yuko Kusunose (JPN)
5- (611) 2:53:23 Natsuko Ishikawa (JPN)
6- (687) 2:54:43 Sonoka Nakajama (JPN)
7- (749) 2:55:52 Eri Hayashi (JPN)
8- (979) 2:59:00 Junko Ishikawa (JPN) 
9- (980) 2:59:00 Asami Endo (JPN)
10 (1188) 3:04:10 Tomoko Oba (JPN)

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