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Roberto Annoscia

Roberto Annoscia

Domenica, 19 Agosto 2018 20:24

Bernalda (MT) - 42^ StraBernalda

16 Agosto - “Tutto l’amore che hanno”,  estendo al plurale il verso principale di un noto successo di Jovanotti per esprimere quanto cuore, quanto dolce ospitalità mettono Federico Lospinoso e Patrizia Petrocelli nell’accogliere tutti i protagonisti della StraBernalda.

Sono loro, infatti, gli organizzatori di questa storica manifestazione ripartita l’anno scorso e che ha celebrato la 42^ edizione: netto l’aumento di iscritti rispetto al 2017 con 162 Fidal e circa sessanta cosiddetti liberi, segno tangibile dell’apprezzamento di chi c’era dodici mesi fa.

Manifestazione organizzata nell’ambito della festa patronale dedicata a San Bernardino da Siena, con l’avvallo proprio del Comitato Feste patronali, con il patrocinio del locale Comune, la collaborazione della Fidal Basilicata, del CNS Libertas Basilicata e della Fidas regionale.

Tutto curato nei minimi particolari, eppure l’improvviso cambio climatico nella giornata ha rischiato davvero di far saltare la manifestazione, con Federico e Patrizia preoccupatissimi per chi doveva viaggiare per raggiungere Bernalda sotto la pioggia battente e il clima non certamente favorevole.

Un gran giro di telefonate, i partecipanti quasi interpellati uno ad uno, l’ipotesi del rinvio al giorno dopo, poi la decisione di correre, unica differenza lo spostamento dell’orario di via dalle 18.00 alle 19.00 permettendo a tutti di giungere nelle migliori condizioni nella cittadina lucana.  

Pioggia ad intermittenza anche a Bernalda nelle prime ore del pomeriggio, salta la definizione di alcuni particolari, come cartelli che indicano bagni e docce (per il post gara), il posizionamento di alcune transenne per bloccare il pubblico in zona arrivo, alcune frecce direzionali sul percorso, ma francamente ce ne accorgeremo solo quando gli organizzatori ce lo confesseranno, altrimenti nessuno se ne sarebbe accorto …

Ecco, chiariamo subito, nonostante le difficoltà imposte dal clima, la StraBernalda si è svolta ottimamente soddisfacendo tutte le aspettative dei partecipanti, che mi hanno confessato di essersi divertiti e di aver partecipato con piacere.

Lasciata la vettura nei tanti spazi circostanti Piazza Plebiscito, presso la sede del Comitato Feste Patronali si ritirano in ordine e rapidità pettorale, chip e pacco gara. 10 euro il costo della partecipazione, con ritiro di una busta contenente diversi prodotti alimentari, con l’aggiunta di uno speciale articolo come un costume da bagno per le donne o occhialini da mare per gli uomini, o ancora foulard, scaldacollo e altri simpatici regali.

Lo spostamento di orario comporta l’annullamento della 2^ edizione della “Curr A’mmers”, la gara di retrorunning di un chilometro, la corsa indietro tanto cara a Federico (che disputa svariate gare correndo come il gambero): pazienza, più importante correre la StraBernalda.

Segreteria e rilevamento elettronico tramite chip sono affidati a Icron-Tempogara, con la presenza dell’efficientissimo Vito Candela, che insieme a i suoi collaboratori assicura sempre un ottimo servizio, nonostante i  vari giri che compongono il percorso di gara.

Infatti, il tracciato di circa 2500 metri è da ripetere per ben quattro volte (due per i liberi): partenza su Corso Umbero 1° in direzione Città vecchia, con tratto un po’ scivoloso sull’antica pavimentazione ma molto caratteristico, giungendo fino alla statua di san Bernardino con sullo sfondo lo spettacolare Castello, ritorno sul punto di avvio in senso opposto e via sull’intero Corso Umberto 1° fino al giro di boa e ritorno; tracciato quasi interamente pianeggiante, quindi veloce, interamente blindato al traffico, con punto ristoro con acqua… trovato più volte, pubblico interessato e pronto ad incitare ed applaudire, insomma tutto perfetto.

Come perfetta è la presentazione dell’evento di speaker Paolo Liuzzi, qualcuno mi dice che lo elogio troppo, la conferma della sua bravura mi viene dal gradimento del pubblico delle varie sedi di gara e dagli stessi podisti.

Stesso gradimento espresso per il riscaldamento pre-gara sotto gli ordine di “miss energia”, Angela Azzone, personal trainer sempre vitalissima ed energica, che ha preparato al meglio i muscoli degli atleti.

Il via preceduto dalla breve gara corsa dai due simpaticissimi ragazzi diversamente abili, accompagnati proprio da Federico e Patrizia, per loro pochi metri e tanti applausi, partono invece insieme Fidal e liberi, con pettorale di diverso colore.

Al via anche il grandissimo Mario Narciso, storico primo vincitore della StraBernalda e tedoforo alle Olimpiadi del 1960, la sua foto campeggia sulle locandine della manifestazione.

Sotto l’attento sguardo dei Giudici lucani, avviene la partenza rispettando perfettamente il punto di via: gli atleti colorano Bernalda con le loro divise colorate.

Da subito in testa e fino alla fine Diego Papoccia (Runners Team Colleferro), peccato che non abbia il pettorale e sia fuori gara: in vacanza da queste parti, l’atleta cerca di iscriversi ma i Giudici seguendo il regolamento (scadenza il 14 agosto) non possono accontentarlo. Peccato, ma le regole son regole ed è  sempre bene rispettarle.  

Così la lotta per il successo è tra La Vista e Rizzi, mentre in campo femminile l’ex marciatrice e oramai nazionale italiana trail lunghe distanze, Lidia Mongelli, è subito grande protagonista solitaria.

Giro su giro, gli atleti si impegnano, spira un discreto venticello ma fa comunque caldo, si susseguono sorpassi e controsorpassi utili soprattutto nelle graduatorie delle varie categorie.

Chiusa intanto, dopo due giri, la gara dei liberi, dove s’impone il calciatore locale Diakite, simpatico ragazzo del Mali, che corre con le scarpe da “calcetto”, davanti a Michele Guidotti e Angelo Russo, prosegue la gara maschile.

L’arrivo del suddetto Papoccia insieme ai suoi bimbi, ma nell’albo d’oro non rimarrà traccia; viceversa, prepotente allungo di Michele La Vista, atleta terlizzese tesserato per la Free Runners Molfetta, che va ad imporsi in 33:55; ottimo secondo posto per Gianni Rizzi (Nuova Atletica Laterza), che dopo il successo di Marconia, coglie l’odierno argento in 34:44; terzo il bravissimo calabrese Antonio Falso (Magna Grecia Cassano allo Ionio) in 36:26.

Quarto posto per il combattivo Vito Ramaglia (Team Sport Matera) in 36:54, sul giovani Salvatore Cera (Atletica Don Milani) e Alberto Buono (Podistica Amatori Potenza), rispettivamente quinto e sesto, ma entrambi in 37:26. Settimo il sempre brillante Graziano Cotugno (Athlos Matera) in 37:44, seguito dal tenace Angelo Schiavone (Pedone Riccardi Bisceglie), ottavo in 37:55, e dall’affidabile Domenico Greco (3^ Regione Aerea Bari), nono in 38:03. Il forte… Vito Forte (Atleticamente Modugno) chiude la topo ten maschile in 38:14.

Al femminile, sempre concentrata, Lidia Mongelli (Atletica CorrerePollino) vince con distacco in 39:17, 17^ assoluta; secondo posto per la caparbia Rosanna “Roxie” Pacella (Atletica Isaura Valle dell’Irno) in 41:53, con la centochilometrista Viviana Verri (GPDM Lecce), terza in 42:17.

In ottima forma, Mariangela Di Lena (Nuova Atletica Laterza) è quarta in 43:34, sulla giovanissima Sabrine Zahid (Nuova Siri Marathon), quinta in 43:39, e sulla reattiva Rosa Cazzolla (Correre è salute Mottola), sesta in 44:52. Settima, mai stanca, Angela Azzone (Marathon Massafra) in 45:57; ottava la locale, ma tesserata con i cugini della Bernalda Runners, Regina Marta Okrasa in 46:18; nona l’inossidabile Anna Francione (Runners Ginosa), in 46:27, a precedere l’aitante Cristina Guidotti (Athletic Elite Track and Field Milano), decima in 46:59.

143 i finisher, chiudono gli arrivi la sportivissima Antonella Stani (Ikkos Atleti Taranto) in 1:21:14 e, al maschile, Ugo Mattia Caporusso (Lucani Free Runners), in 59:41, che “da sempre” accompagna la moglie Maria Beatrice Ricciardi, una coppia bellissima e affiatata, davvero ammirabili!

Un ricco ristoro premia gli atleti con focaccia, banane, anguria e acqua a volontà; frattanto, già esposte le classifiche, è tutto pronto per la premiazione finale, che comincia non appena giunta l’ultima atleta in gara.

Cerimonia di premiazione, sul palco posto nell’attigua Villa Comunale, che vede la fattiva presenza di Lucio Antonio Troiano, il presidente del Comitato Feste Patronali, dei due parroci locali e di Moreno, il presidente della Fidas Bernalda.

Si parte dai due podi, quello femminile e a seguire quello maschile: per loro splendida medaglia, quasi una targa per dimensione e una serie di premi…

A seguire le premiazioni dei migliori delle varie categorie, estese addirittura a cinque atleti rispetto ai tre previsti sul regolamento, con viva soddisfazione di tutti, con simpatiche medaglie e premi vari.

La Strabernalda, valevole come campionato regionale lucano sulla distanza, regala anche i titoli e la medaglia di Campione regionale ai primi lucani nelle varie graduatorie.

Premi anche per i primi/e sei liberi, premio tenacia a Pasquale Mastrapasqua (autentico stakanovista), premio a Angelo Panio, nazionale italiano trapiantati.

Ultima premiazione, prima dei collaboratori viari, per la prima società per numero complessivo di arrivati: vince la Lucani Free Runners, società sempre presente in cospicuo numero in tutte le manifestazioni regionali.

E’ il momento dei saluti, la piazza è oramai vuota, Federico è con i suo collaboratori a smontare archi gonfiabili e strumenti  vari, Patrizia ci esprime le sue autocritiche su ciò che poteva andare meglio…

Fermo restando che ogni gara è migliorabile, Federico e Patrizia sono davvero da elogiare per quanto fatto,e soprattutto per il modo di essere, di pensare, di porsi nei confronti degli ospiti, che imongono moralmente di essere con loro anche l’ano prossimo, magari con ancora più partecipanti.

Mercoledì, 08 Agosto 2018 22:21

Castellana Grotte (BA) - 8° Trofeo Grotte

5 Agosto - Da temerari. Davvero non è facile correre alle 18 di un pomeriggio estivo pugliese, con caldo e umido a farla da padrone, su un percorso tecnico e difficile come quello di Castellana Grotte.

Da elogiare quindi tutti i partecipanti, l’umido e le salite hanno davvero fiaccato le forze degli atleti, dispiace per il caro Daniele Ludovico che è finito in ospedale per disidratazione, dispiace per la sua Signora che si è logicamente agitata tantissimo, ma tutto è bene quel che finisce bene, come diceva qualcuno.

L’8^ edizione del Trofeo Grotte ha rappresentato la 12^ prova del Campionato Corripuglia, il circuito itinerante di prove su strada organizzato dal Comitato Regionale della Federazione di Atletica. Data inedita per il Campionato, ma gli organizzatori dell’Atletica Castellana hanno voluto mantenere la data tradizionale della loro manifestazione.

Inedita la sede, con spostamento del quartier generale in Piazza Anelli, a poca distanza dall’ingresso delle Grotte, in una sorta di binomio sport-turismo, per incentivare ancor di più la fama di questa paradiso del sottoterra, le Grotte di Castellana, che consiglio di visitare a chi non lo abbia mai fatto, per l’incredibile bellezza.

Vasti gli spazi per parcheggiare, per i ritardatari due possibilità: pagare un euro o andare un po’ più lontano…

Nell’area shopping della zona Grotte, nei pressi della Pineta, fissato il ritrovo della manifestazione, con gazebo per il pagamento delle quote d’iscrizione (pettorali e chip sono unici per l’intera durata del Corripuglia) e ritiro dei pacchi gara per gli atleti Fidal (812 gli iscritti, 7 euro il costo dell’iscrizione con ricco pacco gara contenente un utile asciugamano,  alcuni prodotti alimentari locali,  buono per un panino o una bevanda nel post gara, oltre ad un ulteriore buono per l’ingresso alle Grotte).

Il gazebo a parte permette l’iscrizione ai liberi, aperta sino al via, con consegna di t-shirt celebrativa: non conosco il loro numero preciso, quantifichiamoli tra i 300/400.

A disposizione degli atleti panche, bagni chimici, il bar e… il fresco della pineta; sono al lavoro gli addetti dell’organizzazione, a cominciare dal presidente Pasquale Luisi, per montare i due archi – uno di partenza e l’altro di arrivo - e definire tutti gli ultimi particolari.  

Picchia forte il sole, l’afa porta a sudare ad ogni spostamento, gli atleti cercano di ritardare le operazioni di cambio abito fino all’ultimo, ma avvicinandosi l’orario di via occorre farlo.

Già pronto, attivissimo come sempre , speaker Paolo Liuzzi: anche oggi Paolo dimostrerà tutta la sua bravura e la sua competenza, per fortuna non si smentisce mai.

Larga, molto larga la sede stradale di partenza,in via Emigrati Catellanesi, gli atleti sono comodamente sistemati, nella zona pole partiranno gli atleti più veloci, preventivamente selezionati dalla commissione Master della Federazione Regionale: un bollino verde è il via libera per la zona top. Non mancano purtroppo, anche oggi gli infiltrati, gente che non ha merito, ma presume di averlo e irrispettosa degli altri podisti, si va a schierare tra i primi.

Fatti arretrare gli atleti dietro la linea esatta di via, il colpo di pistola sparato dal Giudice Capo Luigi De Lillo,  libera i protagonisti che invadono la assolate strade.

Tracciato (10500 metri, la lunghezza) ostico, ben presto comincia la salita, si sale e si sale per circa quattro chilometri sulla salita di Genna fino a raggiungere la contrada, poi inizia la discesa di circa 2,5 km che porta in paese, si attraversa per circa un chilometro e mezzo la zona storica di Castellana,tra vicoli e vicoletti, davvero spettacolare e paesaggistica,poi  la classica Piazza Garibaldi, per avviarsi di nuovo in salita verso il traguardo, posto nei pressi di Piazza Anelli, di nuovo in zona Grotte, traguardo oggi davvero agognato…

Dopo la partenza degli agonisti, trascorso un lasso di tempo di circa dodici minuti, avviene la partenza dei non competitivi, per loro 4 chilometri di camminata, peccato che nel finale i due percorsi  (competitivo e non)  vadano  a sovrapporsi, gli atleti Fidal troveranno a volte un vero tappo in questi camminatori, come anche il secondo ristoro risulterà poco agevole per via dei liberi fermi a bere, in tanti dei Fidal hanno rinunciato a prendere l’acqua per non perdere tempo, rischiando poi nel finale di giungere disidratati.

Tracciato (o orario di partenza dei liberi) quindi da rivedere per evitare la sovrapposizione; per il resto chiuso al traffico (solo gli ultimissimi troveranno le auto nella zona finale) e ben gestito e sorvegliato.

Ottima la gestione della zona arrivi con il pubblico perfettamente tenuto dietro le transenne, i liberi che non sono stati fatti accedere (tranne qualche testardo), a beneficio degli stessi atleti, di giudici, fotografi e giornalisti, oltre che degli spettatori civili che hanno assistito agevolmente al taglio del traguardo degli atleti.  

Gara tosta e bella da vedere, con il testa l’espertissimo Vito Sardella, già qui vincitore per tre volte, in testa nei primi chilometri tallonato e poi affiancato dal giovanissimo Angelo Di Donna, finalista nazionale juniores sui 3000 siepi e figlio d’arte. A seguire, in ordine, Mastrodonato, Pazienza, Muciaccia, Di Masi, Bellomo e Insalata, Tagliente, Patruno e Rotolo. Al femminile conduce Monfreda, inseguono Riti e Amatulli.

La salita finale cambia decisamente le carte in tavola: Di Donna, passato nel frattempo solitario in testa, si vede riprendere da un aitante e finalmente scevro da dolori Nicola Mastrodonato (Pedone Riccardi Bisceglie), che va ad imporsi in 36:17. L’ottimo Angelo (Amatori Atletica Acquaviva), un po’ deluso, si deve accontentare della piazza d’onore in 36:28, mentre il mai domo Vito Sardella (Montedoro Noci), va a chiudere il podio in 36:38.

Altro atleta sempreverde, Angelo Pazienza (Dynamyk Fitness Paolo del Cole) è quarto in 37:12, a precedere uno splendido Nicola Muciaccia (Atletica Tommaso Assi Trani), quinto in 37:17. Forti applausi per il primo atleta della società organizzatrice, il coriaceo Sebastiano Di Masi, che chiude in sesta posizione in 37:27, davanti all’inesauribile Nicola Bellomo (Dynamyk Fitness), settimo in 37:58. Risale fino all’ottava posizione il deciso Marco Patruno (Amatori Putignano) in 38:10, superando l’altrettanto giovanissimo, il piemontese bianconero, Marco Tagliente (SAF Atletica Piemonte), nono in 38:20;  il triatleta Michele Insalata (Montedoro Noci) chiude la top ten maschile in 38:24.

Al femminile, splendida prova di Damy Monfreda (Amatori Atletica Acquaviva) che va ad imporsi in 43:58; ottima prestazione per la dinamica Francesca Riti, seconda in 44:27, a precedere la compagna di squadra della Montedoro Noci, l’irriducibile Mariantonietta Amatulli, terza in 44:43.

Già in preparazione per una prossima maratona, Mara Lavarra (Amatori Putignano) è quarta in 45:27, davanti all’ormai chiomata Marisa Russo (Marathon Massafra), quinta in 45:56, e alla grintosa Milena Casaluce (Nuova Atletica Bitonto), sesta in 46:37. Dalle 100 alla 10 sempre a suo agio, Viviana Verri (GPDM Lecce) è settima in 46:46,; ottava l’irruente Carmen Albani (Atletica Polignano) in 47:23, nona la decisa Ornella Donghia (Nadir on the road Putignano) in 47:39, decima la combattiva Silvia Acquaviva (Martina Franca Running) in 47:53.

724 gli atleti inseriti in classifica al momento: chiude gli arrivi il 90enne Leonardo Palmisano (Alberobelllo Running) in 1:55:20, un’impresa a sentire i suoi dolori quotidiani raccontati dalla moglie, la signora Martina) e al femminile dalla “rossa” Tiziana Catella (Podistica Taras), in 1:31:34.

Ristoro finale basic con acqua e bicchiere di macedonia di frutta, senza possibilità di ripasso; da considerare il buono per panino (o birra) inserito nel pacco gara, da utilizzare presso gli stand gastronomici posti nei pressi dell’entrata delle grotte, anche se diversi atleti – soprattutto nel post premiazioni – si sono visti rifiutare il ritiro dello stesso buono o hanno dovuto pagare delle integrazioni.

Prima di proseguire, da lodare e da sottolineare il gesto di Sergio Sovereto, Domingo Bradascio e Carmelo Ventimiglia, che avendo visto un atleta per terra esanime (poi identificato nel compagno di squadra Ludovico), hanno preferito assistere l’amico rinunciando alla competizione, tagliando il traguardo solo dopo l‘arrivo dell’ambulanza.

Frattanto, preparate le graduatorie dagli addetti Fidal, si può procedere con la cerimonia di premiazione che avviene in linea con l’ingresso delle Grotte, senza palco e senza podio, alla presenza del locale sindaco, il dottor Francesco De Ruvo, e di alcuno assessori , e del presidente delle Grotte di Castellana, Victor Casulli.

A inaugurare la cerimonia i due vincitori, Nicola Masstrodonato e Damy Monfreda, premiati con trofeo, vino e confezione di conserve, tra gli applausi di tutto il pubblico.

A seguire, sono convocati i primi cinque di ciascuna categoria per fascia di età: vini e conserve, secondo la posizione, premiano gli sforzi di questi atleti che sottraggono tempo e riposo alle loro giornate per poter correre e ottenere questi risultati.

E’ il momento delle società per numero complessivo di arrivati, che ritirano speciali medaglioni: al primo posto la Montedoro Noci su, nell’ordine, Nadir on the road Putignano, Amatori Putignano, Atletica Monopoli e Gioia Rumming.

Premi anche per i gruppi di liberi più numerosi: vince il Gruppo di Cammino su Fratres e Creativamente.

La manifestazione è definitivamente conclusa, per chi vuol rimanere inizierà a momenti il concerto gratuito di Ron, per gli addetti dell’organizzazione prosegue il lavoro di smontaggio e di ripristino, per chi rientra si ripensa alla gara e al bilancio della giornata appena trascorsa.

Personalmente, pur sottolineando la buona riuscita della manifestazione e la validità del binomio Trofeo Grotte- Grotte (sport e turismo), col cuore non posso non ripensare alle edizioni nella villa comunale Tacconi, dove tutta è più semplice e più a misura di podista, come il palco delle premiazioni o il pasta party finale…

 

Mercoledì, 08 Agosto 2018 10:30

Crippa, bronzo europeo sui 10000

E’ Yeman Crippa ad aggiudicarsi la prima medaglia azzurra ai Campionati Europei di Berlino: il 21enne tesserato per le Fiamme Oro ha vinto il bronzo sui 10000 metri tagliando il traguardo in 28:12.15 alle spalle del francese Morhad Amdouni, campione europeo in 28:11.22, e del belga Bashir Abdi, argento in 28:11.76.  

Bronzo conquistato il volata e in rimonta, a danno dello spagnolo Adel Mechaal, quarto in 28:13.78.

Gara inizialmente tattica, con passaggio al 1° km in 2:47.28 con il campione uscente, il turco Polat Kemboi Arikan a guidare il gruppo. Poi l’azione dell’altro turco Kaan Kigen Ozbilen (passaggio al 2° km in 5:37.03) determina l’allungamento del gruppo, con in testa 9 atleti (Crippa è 12° in 5:38.88). Si prosegue a ritmo di 2:50 al km (al 3° km passaggio in 8:27.72 con in testa lo spagnolo Juan Perez in 8:27.72, mentre Crippa è 13° in 8:30.03; passaggio al 4° km in 11:18.74 in testa di nuovo Obzilen, Crippa sempre 13° in 11:21.15) A metà gara passaggio in 14:08.93 Obzilen sempre primo, Crippa 11° in 14:12.42, mentre si ritira il turco Arikan.

Al 6° km passaggio in 16:59.38 in testa ancora Obzilen, Crippa è 12° in 17:01.78, mentre si avvia al ritiro il tedesco Richard Ringer, leader europeo stagionale con il 27:36.52 vincente in Coppa Europa. Il 7° km è il più lento con passaggio in 19:55.85, in testa il belga Abdi, si procede a stappo, il gruppo di testa è di 13 unità con Crippa settimo in 19:56.59. Passa in testa intanto lo spagnolo Mechaal, all’8 km comanda in 22:48.02 (Crippa è sempre settimo in 22:48.62), e al 9° in 25:38.02, con Crippa risalito in quarta posizione in 25:38.25, dietro pure Amdouni e Abdi. Quando mancano 300 metri, Abdi lancia la volata, risponde Amdouni che lo riprende e lo supera, così come Crippa si lascia alle spalle Mechaal.

Daniele Dini conclude in 13^ posizione in 28:45.04.       

Per Crippa, allenato da Massimo Pegoretti, è la prima medaglia assoluta dopo l’oro europeo under 23 dei 5000 in 14:14.28 nel 2017 e altri 3 oro individuali nel cross.

Questa le parole del 21enne trentino, ieri con un’inedita capigliatura bionda: “Ci ho creduto fino all’ultima curva e mi sono detto che la medaglia l’avrei dovuta prendere. Tranne i primi due nessun altro stava meglio di me, ci ho creduto ed è arrivata la prima medaglia assoluta. Questa è l’atletica che conta e sono felice di averla iniziata così. Curavo il tedesco Ringer che consideravo il favorito, a un certo punto ho visto che non era giornata per lui e allora sono andato avanti. Mi sono meravigliato per come ho corso i 10.000, fino a un paio di mesi fa non pensavo nemmeno di disputarli e sono contento di aver proseguito su questa idea, ma non smetterò di fare i 5000 e sabato ci riprovo su questa distanza in cui troverò avversari anche più tosti. Ho lavorato tanto, ma con calma e pensando al futuro. Il quarto posto non lo volevo proprio e ho tirato fuori il passo giusto di frequenza. Sono felice per me, per il mio gruppo, per mio papà, per il mio allenatore che se lo merita come professionista”.

 

Martedì, 07 Agosto 2018 19:16

Monte Sant'Angelo (FG) - 8^ Corrimonte

4 Agosto - “Cuore e organizzazione”, la sintesi dell’ottava edizione della CorriMonte, la gara podistica di Monte Sant’Angelo, ridente località nel mezzo del parco Nazionale del Gargano, 796 metri sul livello del mare, famosa per il Santuario di San Michele Arcangelo. 

Al organizzare la locale Associazione Montanari Doc presieduta dall’ottimo Raffaele Rinaldi, deus ex machina dell’intera manifestazione unitamente al figliolo Pasquale, che segue l’ottimo esempio del padre.

Località bellissima ma con strette viuzze in salita o in discesa, conviene parcheggiare nell’apposita e vastissima struttura appena giunti in paese: l’accordo tra organizzatori, Amministrazione Comunale e gestori permette ai partecipanti alla gara di lasciare la propria vettura al sicuro pagando un solo euro anziché i 3 previsti dal listino prezzi. Ancora, al momento del ritiro pettorali e chip, mostrando la ricevuta, il buon Raffaele rimborsa anche il suddetto euro.

Il ritrovo è fissato in Piazza Beneficienza, in pieno centro cittadino; nell’attigua villa comunale è predisposta l’efficiente segreteria che consegna pettorali e chip, con tassa d’iscrizione fissata in 6 euro. Poco distante, presso un furgone, la rapida distribuzione del pacchi gara, contenente la maglia tecnica celebrativa e una pagnotta di oltre un chilo di tipico pane locale (saporito e gustoso, sempre fresco e mangiabile anche dopo diversi giorni).

A disposizione degli atleti i bagni della suddetta villa e dell’altra struttura pubblica centrale, oltre quelli dei vari locali pubblici, tutti gentilmente disponibili.

Giornata calda ma sopportabile per chi viene dall’umido del mare; l’unico problema è che le nuvole sono minacciose all’orizzonte.

Presentano la manifestazione il mitico Paolo Liuzzi, la voce del podismo pugliese, da nord a sud, oggi particolarmente in forma e coadiuvato dalla simpatica Valentina Scirpoli, la voce storica della manifestazione, abile ad “accompagnare” lo scatenato Paolo. 

Ad aprire la manifestazione le gare giovanili, da sempre i Rinaldi tengono particolarmente alla promozione dell’atletica, anche grazie a queste corse hanno invogliato ed avviato allo sport diversi ragazzi.

Lo spettacolo è assicurato: bimbe e bimbetti, fino poi ad arrivare ai già formati Cadetti, si danno battaglia sulle varie ed idonee distanze, è davvero stupendo vedere questi ragazzini correre ed impegnarsi, trasmettere loro l’amore per l’atletica è davvero fondamentale; risate, pianti, spinte, cadute, fanno tutte parte del gioco, un gioco sano e che speriamo possa sempre coinvolgere questi giovanissimi.

In gara anche la piccolissima nipotina di Raffaele, la figlia del Sindaco, i figli dei vari podisti partecipanti, tutto il paese è coinvolto.

Nel bel mezzo delle gare giovanili il violento scroscio di pioggia, anche quest’anno la nostra razione d’acqua l’abbiamo beccata, per fortuna la macchina fotografica è salva.

Lo sforzo dei ragazzi, la soddisfazione di ricevere tutti la medaglia, il gusto del successo per i più forti, agli altri vorrei dire solo di continuare e di non abbattersi, è troppo presto per dire chi potrà essere campione, con impegno e dedizione la situazione potrebbe un giorno e definitivamente ribaltarsi, ne abbiano viste tante di queste situazioni negli anni….

Concluse le coinvolgenti gare giovanili, mentre i partecipanti alla gara lunga sono già in fase di risveglio muscolare, l’organizzazione colora e arricchisce le fasi del pre-partenza con i costumi tipici e antichi indossati dai ragazzi del gruppo folkloristico "La Pacchianella", e dal suono ritmico dei tamburi de "I battitori di san Michele".

Manca qualche minuto alla partenza, prevista per le ore 18.00, gli atleti oramai raggruppati nei pressi del della linea di via sono sistemati dai giudici in maniera perfetta ed è oramai tutto pronto.     

Lo sparo del Giudice e via, liberati, gli atleti vanno ad invadere le strade del paese, il tracciato è tecnico, non certamente semplice, un continuo cambio di pendenza, aggravato in alcune fasi dall’antica pavimentazione nel centro storico o dall’asfalto poco regolare.

Per fortuna, le temuta bolla di caldo post pioggia non esplode, anzi gli atleti possono godere di una temperatura certamente non ottimale, ma molto migliore di quella lasciata al livello del mare, dove l’umidità la fa da padrone. Apprezzabilissima la presenza di pubblico quasi costante sulle strade di Monte, tutti seguono con passione e dedizione, la gente apprezza anche il gesto tecnico della marcia di mio figlio Leonardo che approfitta per allenarsi.

Tornando al tracciato, dopo la partenza gli atleti si avviano inizialmente verso la Basilica dell'Arcangelo, la costeggiano e la superano per poi proseguire rapidamente nel Centro Sorico, ripassare davanti la Basilica e avviarsi verso il punto di partenza, dove passano dopo circa due chilometri in senso opposto rispetto alla direzione di via. Segue il tratto in discesa verso l’Abbazia di Pulsano e di lì il ritorno, questa volta in salita, verso il traguardo, completando l’affascinante circuito di 10 chilometri.

Nessuna auto sul percorso, ristori con acqua, addetti nei punti dove si può sbagliare direzione, tutto funziona alla perfezione.

395 gli iscritti Fidal, oltre 200 i liberi, più gli oltre duecento giovanissimi nelle gare iniziali: si sfonda il tetto degli 800 e son convinto che l’anno prossimo i podisti aumenteranno ancora, quando si lavora bene, si è sempre premiati.

Fermo a malincuore ai box la star locale Matteo Notarangelo, più volte vincitore della manifestazione, il podio maschile è tutto appannaggio della Daunia Running San Severo, la società presieduta da Felice Dell’Aquila, colma di ottimi atleti: la vittoria è di Silvio Furio che conclude in 32:51 (durante la premiazione ringrazierà il suo allenatore e compagno di squadra, Antonello Petrei) precedendo Yassine Nazih, secondo in 33:35, e Domenico Caporale, ben più grande (SM50) dei primi due, terzo in 33:44.

Sfiora il podio il bravissimo Matteo Manuppelli (Apricena in corsa) in 34:02, davanti a Vincenzo Trentadue (Dynamyk Palo del Colle), sempre positivo, quinto in 34:07, e al capace Piero Biagio Mignogna (Runners Termoli), sesto in 34:15. Ancora Daunia Running, il grintoso Michele Perta, settimo in 34:32, e il sempreverde Felice Dell’aquila, nono in 35:26, inframezzati dal riccioluto Giuseppe De Donato (Atletica Sprint Barletta), ottavo in 35:09, e seguiti dal mai domo Gioele Conserva (Atletica Amatori Corato), decimo in 35:30.

Al femminile splendida gara di Fabiola Desiderio (Top Run Fondi) che s’impone in 39:51 davanti alla reattiva Raffaella Filannino (Atletica Disfida di Barletta), seconda in 40:49, e alla decisa Alessandra Foglia (Podistica Lucera), terza in 41:09.

Sempre brillante dalla maratona alle brevi, Libera Caputo (Running Club Torremaggiore) è quarta in 42:07, seguita dalla volitiva Marilena Brudaglio (Dynamyk Palo del Colle), quinta in 42:36, e dalla brava Luisa Rinaldi (Run & Fun San Severo), sesta in 42:46. La positiva Alice Sammarco (Atletica Trento) è settima in 43:19 a precedere un trio di ottime atlete: Elisabetta De Santis e la presidente Anna Mariani (entrambe Daunia Running), rispettivamente ottava e decima in 44:08 e 46:18, con Anna Maria Natale (Atletica Padre Pio San Giovanni Rotondo), nona in 46:10.

362 gli arrivati Fidal, chiude gli arrivi l’esemplare Antonietta Urbano (Atletica Padre Pio San Giovanni Rotondo) in 1:32:59, mentre al maschile aveva chiuso Giuseppe Lombardi (Run & Fun San Severo) giunto, unitamente alla compagna di squadra Teresa Giuliani, in 1:21:04.

Ricco, molto ricco il ristoro finale con dolci, focaccia, frutta (il tutto confezionato singolarmente in igieniche vaschette), acqua, succo di frutta, il tutto offerto senza limiti, in gran quantità.

Elaborate rapidamente le classifiche dal sempre professionale Onofrio Quotadamo (con la collaborazione del cugino Matteo) di Icron, ed avvallate dall’efficiente Gruppo Giudici Gare di Foggia, si può rapidamente cominciare la cerimonia di premiazione.

Presente il locale sindaco Pierpaolo D'Arienzo coadiuvato dal Vice Sindaco e Assessore allo Sport Michele Fusilli e dall’assessore Giuseppe Totaro, il presidente provinciale Fidal Foggia Carmine Ricci, si parte con il ricordo di Vito Prezioso, giovane atleta iscritto per la Montanari Doc troppo presto deceduto di fibrosi cistica: la moglie Teresa è oramai protagonista in corsa e della campagna contro questo male, tenendo sempre vivo il caro Vito. In più, essendo Vito originario di Palo del Colle, naturale il gemellaggio con la Dynamyk Fitness rinnovato con scambio di doni, abbracci e tanta voglia di vivere.

Rapide e sempre divertenti le premiazioni dei piccolini, con i genitori a creare più trambusto dei figli, che concludono la fase giovanile, si può passare alla proclamazioni dei vincitori della CorriMonte.

Si parte dai sei massimi protagonisti, i due podi, le prime tre donne e i primi tre uomini, che sono letteralmente sommersi di premi dall’organizzazione, che non si ferma più nel consegnare doni, prima fra tutte la splendida riproduzione della statua di San Michele, per finire a biscotti, dolci e taralli tipici.

E’ il turno delle varie categorie per fascia di età, sul podio salgono i primi cinque di ciascuna, con il risultato che alla fine sono più i premiati dei non. Premi anche per i primi liberi e, per ultime le società (70 le partecipanti) per numero complessivo di atleti giunti regolarmente al traguardo

Vince l'Atletica Padre Pio San Giovanni Rotondo con 32 arrivati su nell’ordine Daunia Running (25),  Manfredonia Corre (24), Apricena in Corsa (17) e Atletica Sannicandro Garganico (17). Raffaele richiama anche la sesta, la Podistica Santo Stefano Cerignola, peccato, non è rimasto alcun rappresentante…

Prima di chiudere, Raffaele Rinaldi e l’intera organizzazione ringraziano Autorità e collaboratori, ringraziando personalmente uno ad uno!

Ora è davvero conclusa, gli speaker Paolo e Valentina salutano, gli organizzatori si rimettono al lavoro per smontare, non prima di averci congedato con un’umanità oramai difficile da trovare altrove.

Concludendo, ottima gara, gare giovanili, solidarietà, festa e, verso le 22.00, un fresco da voler rimanere da queste parti…   

Lunedì, 06 Agosto 2018 22:23

Terlizzi (BA) - 1^ Corri col Carro

3 Agosto - Anche Terlizzi ha la sua gara podistica: venerdì sera, nell’ambito della festa Patronale, ha debuttato la 1^ edizione di Corri col Carro, non competitiva sulla doppia distanza di 10 e 5 chilometri.

Esordio col botto in termini numerici con oltre 800 iscritti sulla doppia distanza: meravigliati gli stessi organizzatori che hanno dovuto dichiarare il sold-out e rifiutare l‘iscrizione ai tanti ritardatari.

Ad organizzare l’Asd Centometri, locale associazione affiliata al CSEN, con la collaborazione tecnica di tanti runner di lungo corso, tutti iscritti con la Free Runners di Molfetta, ma residenti a Terlizzi. 

6 euro il costo dell’iscrizione con premio di partecipazione consistente in una sacca in nylon contenente la maglia tecnica arancio celebrativa e diverse bustine di integratore.

Rapide le operazioni burocratiche avendo già predisposto al meglio il punto consegna nel centralissimo locale sempre su Viale Roma, il salotto della città, punto di ritrovo, partenza ed arrivo della manifestazione.

Conoscevo Terlizzi come città dei fiori, non conoscevo il Carro trionfale – alto 22 metri - che al suo apice custodisce l’icona della Madonna di Sovereto, non conoscevo la festa e la tradizione che lo vuole spinto dalle braccia di tanti volontari, guidati dai timonieri, con il suo particolare incidere, con grande emozione soprattutto nelle curve, carico di bambini festanti a bordo, che rende bellissima la festa già prevista per la domenica successiva.

Ottima l’idea degli organizzatori di dar luogo all’evento podistico e di inserirlo nell’ambito della festa, anche se francamente l’orario di avvio, previsto per le 20.45, l’avrei anticipato di almeno un’ora permettendo agli atleti di correre con maggiore luce e visibilità, riducendo magari anche le proteste di quei cittadini bloccati nel rientro a casa.

Anzi, una serie continua di saggi di danza, canti e fitness, ha fatto ritardare ulteriormente l’avvio di quasi una mezzoretta, con il risultato che la maggior parte dei partecipanti, finita la corsa, è subito rientrato, mentre magari si sarebbe fermato gustandosi anche le danze e il concerto successivo, magari recandosi in qualche ristorante o pizzeria…

Qualche bagno chimico nei pressi della partenza sarebbe risultato utile per gli atleti; impossibile poi riscaldarsi sul viale principale con i passanti a spasso fin a qualche secondo prima del via.

A presentare la manifestazione sportiva (e anche buona parte della kermesse di danza) il brillante Paolo Liuzzi, sempre più showman più che speaker, a suo agio in ogni situazione, affiancato dalla simpatica presentatrice Rosangela Mercuri.  

Meno a loro agio i podisti, dovendo correre soffrendo il gran caldo peggiorato decisamente dall’elevato tasso di umidità, che costringe a respirare con difficoltà persino stando immobili e a sudare copiosamente al minimo movimento.

Stupendo il colpo d’occhio prodotto dalle tante magliette arancio della manifestazione, bello lo spettacolo di bambini, famiglie intere, cagnolini, il bello delle non competitive, di chi usa lo sport, la corsa per stare bere e per svagarsi.   

Partenza avvenuta in maniera corretta e ordinata, con il lunghissimo serpentone ad invadere le strade di Terlizzi. Primi cinque chilometri interamente cittadini, con ritorno appunto al quinto chilometri nei pressi dell’arrivo: svolta a sinistra e agognato traguardo per la 5 chilometri, mentre i più allenati proseguono per la 10 km avviandosi in direzione Sovereto, senza entrare però nella frazione, ritornando indietro con il giro di boia fissato nei pressi del passaggio a livello.

Traffico automobilistico ottimamente bloccato, cittadini a piedi e in bicicletta tranquillamente a spasso, con gli atleti costretti a slalom e a frenate improvvise per evitare pericolosi impatti.

Totalmente da rivedere la gestione della zona arrivo, con una canalina elettrica che ha fatto cadere alcuni distratti ed affaticati partecipanti, e con l’invasione di spettatori che sono giunti finanche sul tappeto azzurro di avvio, rendendo la zona caotica per gli atleti, per chi voleva assistere educatamente sul marciapiedi e fotografi, già messi in crisi dal buio.  

Da considerare che contrariamente alla regolamento che recitava “non competitiva”, erano previste le premiazioni dei primi tre e le prime tre di entrambe le distanze, con la competizione che almeno tra i più veloci ha avuto la meglio sul divertimento.

Ottima, bella e particolare la medaglia consegnata a ciascun finisher; ben fornito il ristoro finale con gelato, frutta, dolci e il il pizzarello, un misto tra la pizza e la focaccia pugliese.

In gara anche il locale sindaco, Ninni Gemmati, e l’Assessora allo sport, rimasti anche a premiare, a testimoniare la concreta vicinanza del palazzo di Città allo sport e al podismo in particolare, fattore davvero importante per un’iniziativa del genere.

Positiva la partecipazione e la voglia di muoversi dei cittadini terlizzesi che hanno partecipato in maniera   entusiasta, facendo vivere una serata storica a Terlizzi, oramai anche lei città in movimento.

Il ghiaccio è rotto come si usa dire, sicuramente questa prima positiva edizione o edizione “zero” come l’ha definita speaker Paolo, sarà seguita da altre, personalmente sono convinto che vedremo presto nascere anche la competitiva, e noi che amiamo il podismo ci divertiremo ancora qui nella Città dei fiori e del Carro.   

Corsa del Mito e Gara della sette Chiese: già il pomposo titolo delineava una manifestazione rilevante, da ricordare.

E così è stato, sicuramente per il tracciato, che ha percorso l’intero e spettacolare centro storico, con passaggio appunto davanti alla sette Chiese, ivi presenti e numerate per l’occasione, con uscita e passaggio davanti alla Statua del Mito, Rodolfo Valentino, per poi percorrere l’intera passeggiata e tornare sul punto di via.

Giro di circa 2800 metri, da ripetere tre volte, davvero spettacolare che ha ammaliato tutti i partecipanti, distraendoli persino dalla fatica derivante da un tracciato altamente tecnico, con diversi saliscendi, numerosi cambi di direzione, alcuni scalini e passaggi sull’antica pavimentazione a chianche, sempre un po’ pericolosa per chi corre.

Mancavo da Castellaneta da qualche anno, da quando il locale Club Runners 87 decise di cambiare la programmazione annuale rinunciando alla partecipazione al Corripuglia. Promisi, all’epoca, che alla prima occasione seria sarei stato presente e ho mantenuto la parola.

Ritrovo fissato nella centralissima Piazza Umberto 1°, non vi sono problemi per parcheggiare l’auto, con ampi spazi a disposizione degli atleti. Due gazebo accolgono i convenuti, con suddivisione tra atleti Fidal, che già iscritti devono solo ritirare la busta contenente pettorali e chip e pagare la quota di sei euro, e cosiddetti “liberi”, che possono ancora dare la propria adesione.

Poco distante, presso un furgone adibito alla consegna, si ritira la sacca in nylon (contenente la maglia tecnica celebrativa, bustine di integratore e alcuni prodotti alimentari) che costituisce l’odierno pacco gara. 

La vetusta struttura dei bagni pubblici è a disposizione degli atleti: pulita, ma senz’altro poco adatta alle signore che fanno ricorso ai bar della zona.

Da segnalare in piazza la presenza di alcuni stand: il primo pubblicizza e vende integratori a buon prezzo, il secondo propone la vendita di libri e souvenir riguardanti il mito del cinema, il castellanetano Rodolfo Valentino; infine, il terzo, per noi il più importante, è quello di Giambattista Colangelo, il signor “Top Running”, che offre scarpe e prodotti tecnici running a buon prezzo, in questa improvvisata sezione distaccata di uno dei negozi più importanti e forniti dell’intero territorio regionale, sito proprio qui a Castellaneta.

Giornata di sole ed afosa, il leggero venticello che soffia non permette di trovare sufficiente refrigerio, solo all’ombra si riesce a riprendere le forze.

Partenza prevista per le 18,30, Fidal e liberi sono accorpati, diversamente da quanto previsto inizialmente nel regolamento della manifestazione; intanto, i partecipanti, dopo essersi cambiati ed indossato le divise da gara, cominciano le operazioni di risveglio muscolare, attenti a non strafare in questa calda realtà.

A presentare la manifestazione il professor Agostino De Bellis, da sempre colonna portante della società organizzatrice e più in generale dell’atletica e dello sport in questo Comune: sono tanti i ragazzi avviati allo sport dall’ottimo Agostino. Voce pacata ed esperta, magari non conoscerà i nomi dei protagonisti, ma il professor De Bellis conferma anche al microfono di conoscere l’atletica…

Con l’avvicinarsi dell’orario di partenza i giudici richiamano gli atleti sul punto di partenza, 292 gli scritti Fidal della vigilia, una cinquantina i liberi, forse ci si aspettava qualcuno in più nonostante le concomitanze con le Due Torri nel brindisino e San Ferdinando di Puglia.

Schierati ottimamente gli atleti dietro il tappetino di rilevamento elettronico gestito da Tempogara, il colpo di pistola dei Giudici libera gli atleti. Scatta in testa Cangiulli, per poi farsi riprendere e condurre il primo giro in gruppo: sul tappeto, al termine del 1° giro, passano Cangiulli ed Epifani, Rizzi, Todisco, Francolino, Matarrese, Giuseppe Mele, Tamborra e Salvatore Mele; al femminile domina da subito Colucci, segue Tenerelli, poi Di Lena e Cazzolla.

Il secondo giro registra il deciso aumento di ritmo di Cangiulli, che va via in solitaria; seguono Rizzi, Todisco, Epifani, poi Giuseppe Mele, ancora Francolino, Tamborra, Matarrese, Salvatore Mele; in campo femminile, sempre davanti Colucci, poi Tenerelli, Cazzolla, Di Lena nell’ordine.

Tanti i doppiaggi, unico inconveniente di questo tracciato, con l’aitante Gabriele Cangiulli (Atletica Don Milani Mottola, allenato dal guru della marcia Tommaso Gentile), a suo aggio sui percorsi tecnici, ad imporsi in 29:43; dietro di lui, sempre generoso, mai calcolatore, Gianni Rizzi (Nuova Atletica Latenza), è secondo in 29:59, con il più “grandicello” Stefano Todisco (Atletica San Giovanni Bosco Palagianello), brillante terzo in 30:00.

Completato il podio, applausi per il primo esponente della società organizzatrice, il bravissimo Cosimo Epifani, quarto in 30:16, davanti al capace Antonio Francolino (Athlos Matera), un passato da marciatore, quinto in 30:20. Sesto posto per il combattivo Giuseppe Mele (Dynamyk Palo del Colle) in 30:28, davanti al grintoso Piero Tamborra (Free Runners Molfetta), sempre atteso dalla sua Concetta (che puntualmente ne immortala l’arrivo), settimo in 30:29, e dall’abile Giuseppe Matarrese (Nuova Atletica Laterza), ottavo in 30:57. Nono posto per Salvatore Mele (Runners Ginosa), una garanzia, nono in 31:24, davanti ad potente Giovanni Catiniello, (Nuova Atletica Laterza), decimo in 31:58.

Tra le donne, con vivo piacere registro di successo di Ilenia Colucci (Alteratletica Locorotondo), che pur apparsa un po’ sofferente, non al meglio della condizione, con tanto impegno riesce ad imporsi in 35:41, anzi aumentando il distacco nel terzo giro sulla seconda arrivata, la bravissima Angerla Tenerelli (Gioia Running), in 37:38. La lotta per l’ultimo gradino del podio si risolve a favore di Rosa Cazzolla (Correre è salute Mottola), sempre determinata, terza in 38:55 con Mariangela Di Lena (Nuova Atletica Laterza), mai doma, quarta in 39:07. Splendida gara della reattiva Maddalena Carella (La Fenice Casamassima), quinta in 39:25, che precede l’ottimo duo composto da Giuseppina Russo (Atletica Talsano) e Rosita Rella (Athlos Matera), sesta e settima per un secondo, 40:41 e 40:42. Anna Francione, “storica” rappresentante della Runners Ginosa, si classifica ottava in 40:50, davanti alla prima donna della società organizzatrice, Maria Domenica Pavone, in continuo miglioramento, nona in 41:27. Decima, e merita tutti gli applausi, la simpatica Graziana Minunni (Montedoro Noci), soddisfattissima per il podio di categoria, decima in 42:20.

A chiudere la lista dei 236 atleti che hanno completato i tre giri, il caro Vito Armento (Runners Ginosa) - in campo maschile - in 1:06:01 e la stoica Antonella Stani (Ikkos Atleti Taranto), in campo femminile, in 1:15:09. Si ferma dopo due giri Cosimo Girolamo, non so come abbia fatto a stare in equilibrio sulle chianche con le stampelle, la coppa che lo premia più tardi, è come sempre meritatissima.

Il ristoro finale prevede oltre alla classica bottiglietta d’acqua, grappoli di uva nera, piccola ma saporitissima, e pezzi di anguria, davvero dissetante.

Ricordo che il tracciato di gara (già sopra descritto) è stato sorvegliato e ben gestito dagli addetti, senza alcun problema per gli atleti se non qualche improvvisa apparizione di alcuni vecchietti “frettolosi”, infilatosi pericolosamente sulla sede stradale mettendo a repentaglio la propria ed altrui incolumità, e i doppiaggi a volte davvero impossibili e perciò pericolosi nelle strette stradine; tre i ristori, uno a giro, che hanno assicurato tanta acqua a tutti.

Finita la gara, per cominciare la cerimonia di premiazione usufruendo dell’ampio palco già montato e già occupato dagli strumenti dei musicisti che suoneranno successivamente, si attendono le esibizioni di una band locale e di una scuola di ballerini di tango.

E’ ora finalmente: andato via Cangiulli per esigenze familiari, un suo delegato e Ilenia Colucci ricevono il trofeo destinato ai vincitori assoluti. A seguire, salgono sul podio i meritevoli delle varie categorie (i primi cinque fini alla 55 maschile, le prime cinque fino alla 50 femminile, poi i/le primi/e tre della restanti), che ricevono coppa (al vincitore) e targa (i restanti), con qualche mugugno di chi si aspettava qualcosa in più, magari premi in natura…

L’ultimo atto della cerimonia di premiazione riguarda le prime tre società per maggior numero di atleti giunti al traguardo: autoesclusasi sportivamente la società organizzatrice, la classifica vede al primo posto la San Giovanni Bosco Palagianello su Nuova Atletica Laterza e Fitness Exellence San Giorgio.

I saluti di speaker Agostino e la gara podistica lascia posto alla danza e alla musica, la prima edizione è conclusa.

Gara dal tracciato affascinante e particolarmente gradevole, mai noioso, nonostante la tecnicità; tracciato che però, anche per via delle ripetizioni, non si presta a grandi numeri, che eleverebbero il rischio di infortuni e scontri.

Concludendo, tutto si è svolto positivamente, son tornato con piacere a Castellaneta, ho avuto finalmente il piacere di visitare il celeberrimo negozio di Giambattista Colangelo, posso rientrare soddisfatto.   

 

 

Lunedì, 30 Luglio 2018 21:51

Triggianello (BA) - 3^ Birratona

28 luglio - Metti una sera d’estate oltre trecento amici podisti, la musica, la corsa e fiumi di birra e di allegria: ecco il segreto della Birratona.

Siamo a Triggianello, piccolo centro posto tra Conversano, Monopoli e Castellana Grotte: una piazza, una Chiesa, un oratorio, qualche stradina e tanta campagna.

E proprio qui si svolge la festa della Birra per quattro giorni, tanti stand che offrono gustosissime specialità, dal panino imbottito con carne arrosto o salsiccia alla brace ai deliziosi cannoli siciliani e dolci tipici, fino a quello imperiale della Birra, di tutti i tipi, di tutti i sapori, il tutto condito dalla musica.

Ed è qui che nasce la Birratona, manifestazione sportivo - goliardica, un’ora di corsa sul tracciato lungo un chilometro da ripetere quante più volte possibile, con tappa (semi) forzata allo stand della birra, tante risate e divertimento.

Quasi magica l’intuizione di Francesco Fanelli e Margherita Sisto, professionisti e seri runners nella vita di ogni giorno, organizzatori di questo speciale evento da tre anni, unitamente alla locale associazione Tribirra. Evento che piace sempre più, evento che ottiene sempre più adesioni, con gli anni i partecipanti aumenteranno ancora, probabilmente nasceranno altre manifestazioni simili in altri punti della Puglia.

E’ bello soprattutto lo spirito, per una sera al diavolo l’agonismo, i cronometri, le prestazioni, i premi, le rivalità, le diete e la serietà: alla Birratona è vietato correre con troppo impegno, è obbligatorio divertirsi, ridere, provar piacere nello stare insieme e... bere!

E per essere perfetti partecipanti occorre “vestirsi” come in una festa di carnevale: c’è il tema e bisogna seguirlo, quest’anno era la “disco”, fenomeno in voga a fine anni ’70 e inizio anni ’80.  

Ma anche chi ha voluto per diverse ragioni abbigliarsi in maniera non legata al tema, è stato comunque ben accetto. L’importante era non vestirsi troppo seriamente…   

Nella piazza centrale, oltre l’ampio palco già predisposto per i concerti, il tavolino delle iscrizioni, dove tre gentilissime e simpatiche signorine provvedevano ad iscrivere i ritardatari. Acconto, ben gestito da Margherita, stasera splendidamente abbigliata da regina della pista disco, il ritiro dei pacchi gara, con tanto di t-shirt celebrativa. Dieci euro l’iscrizione, la sola birra ingurgitata costava il triplo!

A disposizione dei partecipanti, anche i bagni chimici, quanto mai utili nel pregara e, soprattutto, nel post gara, per eliminare la tanta birra bevuta!

Memore delle due precedenti edizioni ha anticipato la messa il locale sacerdote, infatti è finita proprio quando i protagonisti, tutti abbigliati e inghingherati, tornavano nella piazza.

Qualche difficoltà nel riconoscere gli atleti incredibilmente trasformati, è bello vedere anche atleti top (vero Guastamacchia?) allegri e sfrenati; una particolare menzione per chi una volta era un atleta di grido, poi trasformatosi in validissimo speaker, per poi diventare una splendida superstar della disco music! (sei fantastico Paolo Liuzzi…)

Il via della corsa dato dal presidente del comitato Festa, dovrebbero venir giù i tanti palloncini, ma restano sospesi nella rete, i primi si avviano e finalmente ecco i palloni scendere sulle teste dei partecipanti, per la felicità dei bambini presenti.   

Giro pianeggiante, sul percorso le sagome di angeli, dove inserire il proprio volto per tante foto… Proseguendo il passaggio tra le bancarelle, e finalmente l’arrivo in piazza, per il primo assaggio di birra…

Il primo giro ha in testa uno scatenato Paolo Liuzzi, ma la sua fuga durerà poco presto ripreso dagli assestati inseguitori.

Spicca il gruppo di hippies, Franco Valente, Laura Tassielli, Massimo Gratton, Antonio De Nicolo, Piero  Ferrante, Domenica Chimienti…

E quei disgraziati di Putignano, vestiti da indigene; il gruppo modugnese che celebra il matrimonio con Rodolfo e Lisa a recitare la parte (parte? È realtà, oramai) di neo sposini hawaiani; da Rutigliano, gli autentici superstar della disco con tanto di cespuglio nero in testa, o ancora le camicie a fiori dei Fenici…

Meriterebbero tutti ore di commenti, di descrizione dei particolari, tutti bravissimi nella trasformazione, nei costumi, nella parte… Tutti bravissimi nel divertirsi e nel far divertire, tutti pronti a non tirarsi mai indietro nel bere bicchieri di birra…

Stanchi e felici, accaldati e divertiti, divisi tra il desiderio di continuare e di fermarsi, sono bloccati dallo scoccare dell’ora di gara.

Ma non è finita, il dj spara musica a palla, cominciano balli sfrenati senza fermarsi mai, senza bloccarsi, la fatica sembra sparita miracolosamente, dalla pelle non esce più sudore, ma birra. “Trenini”, balli di gruppo,  urla, ritmi sfrenati, non si fermano più e a malincuore accettano l’inno nuziale per celebrare i 21 anni di matrimonio tra Lucia e Giuseppe, che ricevono un pallone a forma di cuore.

Si torna a ballare e chi li ferma più? “Energia” avrebbe gridato la mia amica Angela, e qui l’energia è davvero tanta.

Ma occorre premiare i dieci gruppi che più si sono distinti, dal più a tema, a quello più originale, al più simpatico, dieci gruppi ottengono la targa celebrativa.

Salgono due rappresentanti per team, altra festa, altra gioia…

A questo punto è davvero finita, anche se nessuno vorrebbe andar via, occorre sbrigare la piazza per il restante programma della festa.

Simpatica iniziativa rigenerante, soprattutto a livello mentale, da domani si ritorna a correre seriamente, un giorno di svago per grandi e familiari.

Congratulazioni a Francesco e Margherita, organizzazione impeccabile, si sono divertiti i protagonisti e gli spettatori, ogni tanto si ha bisogno di svago.  

Vedete il servizio fotografico, senz’altro rende meglio delle parole.

Ecco, per finire, la lista dei gruppi partecipanti, già i nomi dicono tutto:

70/80 voglia di Disco Party; 80 voglia di Abboccata; Biancaneve e i suoi nani; Fiori fenici, Freedogs, Gli Amici della Corsa, Gli Improvvisati, Gli Scoppianta, i Carnival, I luppoli in fiore, I ricchi e poveri, I sparpaghiat, Matrimonio Hawaiano, Nati nell’ottanta, Peace and Love, Quelli del Selfie, Quelli della Dof, Quintali di Birra, Scappacicer, Scoppiatelle Zulù, Spartani, i 261 di Rutigliano.

Venerdì, 27 Luglio 2018 18:54

Michele Graglia ha vinto la Badwater 135

26 luglio - Ora la possiamo dire, Michele Graglia ce l’ha fatta, ha fatto la storia!

L’ultratrailer ligure ha vinto, infatti, la 41^ edizione della Badwater 135, l’ultramaratona più dura del mondo, 135 miglia, vale a dire 217 chilometri, nell’inferno bollente della California, con 4450 metri di dislivello positivo (1859 metri di dislivello negativo) e temperature sempre oltre i 40 gradi, con punte oltre i 50! Partenza dal Badwater Basin nella Death Valley (85 m. s.l.m., il punto più basso del Nord America) a arrivo a Whitney Portal a 2.530 metri di altitudine, attraversando tre catene montuose.

Michele Graglia (Impossible Target), 35 anni, di Taggia (Imperia), un passato da modello, già vincitore della Yukon Artic Ultra, è il primo italiano della storia ad imporsi in questa gara, conclusa in 24:51:47, al termine di un dominio totale; il secondo classificato, l’americano Jared Fetterolf, è giunto oltre mezzora dopo, in 25:33:42!

Per Graglia si tratta della seconda esperienza in questa ultra: nel 2016 era giunto 25°; l’anno scorso, viceversa, Marco Bonfiglio aveva chiuso in seconda posizione in 25:44:18. 

Tra i 99 partecipanti totali, provenienti da 22 nazioni diverse, altri due italiani hanno concluso la massacrante esperienza: Julius Iannitti (Castellaneta – TA), 37° in 38:43:30 e Simone Leo (Cinisello Balsamo – MI), 51° in 42:46:15, anche loro atleti Impossible Target.

69 i finisher, prima donna – 5^ assoluta – la statunitense Brenda Guajardo in 28:23:13.

Fondamentale in questa manifestazione il supporto dell’equipaggio (crew) a sostegno di ciascun atleta, con il gruppo di 3-4 uomini a bagnare continuamente il concorrente, a fornirgli integratori, sali ed acqua per riuscire a resistere alle estreme condizioni climatiche e a sostenerlo moralmente.  

 

Martedì, 24 Luglio 2018 22:34

Adelfia (BA) - 13^ Correndo tra i Vigneti

22 luglio - Trentasei gradi, ecco quanto segnava il termometro della centralissima farmacia al nostro arrivo ad Adelfia.

Pronta l’obiezione, la farmacia è esposta direttamente al sole, ma se si aggiunge l’alto tasso di umidità, la sensazione di caldo percepita dal corpo umano era senz’altro superiore agli stessi trentasei gradi. 

Giornata perfetta per stare in riva al mare o all’ombra sotto alti alberi: ma oltre 600 temerari hanno scelto di correre la 13^ edizione della “Correndo tra i vigneti”, oramai classica gara pomeridiana di fine luglio.

Ma prima di loro, gli organizzatori sono stati a lungo esposti all’intenso potere dei raggi del sole per predisporre al meglio ogni dettaglio della manifestazione. Guidati dal neo-eletto presidente Giuseppe Angiuli l’hanno fatto brillantemente, questa manifestazione ha ancora una volta confermato la fama positiva che si trascina, con la ferma volontà di evolversi sempre più, raggiungendo magari le eccellenze organizzative regionali e nazionali.

Adelfia, centro rurale ad appena 18 chilometri da Bari, ha accolto con la solita ospitalità e simpatia gli atleti iscritti alla manifestazione: ho visto gli organizzatori salutare uno ad uno i convenuti.

Vasti gli spazi per parcheggiare comodamente la propria vettura, in Piazza Roma è fissato il quartier generale con distribuzione rapida e precisa di pettorali e chip, con suddivisione in due distinti locali tra atleti Fidal (532) e cosiddetti liberi che raggiungeranno e supereranno quota 100.

Poco distante il punto di distribuzione dei ricchi pacchi gara con tanto di maglia tecnica, al costo di 7 euro (prevista la possibilità di iscriversi a 5 euro senza il ritiro del premio di partecipazione, ma penso che nessuno abbia scelto questa soluzione).

A disposizione dei partecipanti i bagni della struttura comunale e della vicinissima villa cittadina, dove alcune fontanine permettono comodamente di bagnarsi e bere, elemento fondamentale in una giornata così calda, come dimostrato anche dalla gran fila che si forma a quella posta proprio nei pressi della partenza.  

A presentare la manifestazione big Paolo Liuzzi: la sua voce, sempre gradita e amata dal popolo della strada, aggiunge da subito valore alla manifestazione.

Rilevamento elettronico e chip affidato ad Icron –Tempogara, qui rappresentata direttamente da Vito Candela, sempre preciso e laborioso, insieme ai suoi collaboratori.

Tutti stipati nelle zone d’ombra, a malincuore gli atleti capiscono con il passare dei minuti che è il tempo di andarsi a cambiare per cominciare le operazioni di risveglio muscolare per dare il meglio in gara; ma, indossati i completi sociali e le scarpette da competizione, eccoli di nuovo seduti all’ombra, in tanti mi confessano di non aver voglia e forza di correre…

Ma oramai siam qui, l’aria è pesante, anche il minimo movimento porta a sudare copiosamente, ma bisogna pur cominciare ed ecco i nostri “eroi” colorare il Corso Vittorio Veneto con le tinte dei completini, in un andirivieni che rappresenta sempre il massimo, tra giochi, urla, sfottò, sofferenze, sorpassi, baci, abbracci e oramai selfie.

Abbelliscono la scena i sostegni per le luminarie della festa patronale, viceversa è un pugno nell’occhio quella pista ciclabile che ha stretto la sede stradale ed è realmente brutta a vedersi e anche poco praticata, come mi confessa la popolazione locale.

Ma occorre fare di necessità virtù, e allora pensiamo alla partenza con la zona pole ad arte creata per i possessori di bollino, i primi 50 uomini e le prime 10 donne della precedente tappa (più alcune wild card rilasciate dagli organizzatori) del Trofeo provinciale Terra di Bari di cui Adelfia costituisce la 7^ prova.

A dir la verità, non appena tolte transenne e nastri nelle prime fila ci sono anche atleti dal passo lento, ostinati a partire davanti… L’importante è che tutti siano ottimamente disposti dietro la linea di via, gli atleti indietreggiano senza alcuna rimostranza ai nostri inviti.

Due parroci podisti a benedire i partecipanti, i palloncini gialli e blu, i colori dell’Atletica Adelfia, liberati in aria, gli applausi del pubblico. Tutto è oramai davvero pronto.

Occhio ai divisori della (orribile) pista ciclabile, sperando che nessuno si faccia male, il colpo di pistola sparato dal Giudice Capo, Luigi De Lillo libera gli atleti che invadono le strade di Adelfia.

Tutto si svolge perfettamente, Tony Desio chiude le partenze, quando già si avvicina il ritorno del gruppo di testa sul punto di partenza, questa volta in senso contrario, dopo circa un chilometro e cento metri.

Un trio a comandare, Grieco, Guastamacchia e Didonna, segue Catalano, poi il plotoncino formato da Tedone, Scattarelli, Tamborra, Squicciarini, Di Masi e La Vista.

In campo femminile già comanda Francesca Labianca, seguono la rientrante Cirielli e Casaluce.

Si prosegue nel centro cittadino, la breve salita e, man mano si esce dall’abitato e si va verso le vigne, verso l’inferno, verso la conca di calore. Quattro chilometri sono sicuramente tra i vigneti e sotto i raggi del sole, domina il silenzio, si sentono solo i passi degli atleti, i sospiri di sofferenza, il primo ristoro permette di bagnarsi labbra e testa, è d’uopo non buttare via subito la bottiglietta.

Gara sostanzialmente piatta e veloce, non ci sono particolari difficoltà altimetriche, tranne qualche saliscendi, il vero nemico è il caldo umido che prosciuga liquidi ed energie.

Numeroso il pubblico sulle strade cittadine, dopo la solitudine della campagna, il secondo ristoro permette di ritrovare un po’ di benessere, anche se purtroppo, unico punto negativo della manifestazione, in tanti – nella seconda parte di gara - non troveranno più acqua, sicuramente proprio i più bisognosi (non deve aver funzionato qualcosa, perché di acqua ce n’era davvero tanta, sarebbe stato sufficiente trasportarla  prontamente).

Intanto, si è staccato Vincenzino Grieco (Barile Flower Terlizzi), è ora solo in testa, reduce dalla vittoria nel 5000 in pista della sera prima a Brindisi. Il vantaggio aumenta progressivamente e Vincenzo si presenta solitario a tagliare il nastro gialloblu della vittoria: 30:20 il suo tempo, bella vittoria per questo ragazzo che secondo il mio modesto avviso non ha ancora espresso totalmente il suo potenziale.

31:01 il tempo sufficiente per Angelo Didonna per tagliare il traguardo: il rappresentante della Amatori Atletica Acquaviva, finalista italiano di categoria sui 3000 siepi, figlio d’arte, è protagonista di un’ottima prova che gli consente di mettere dietro Rodolfo Guastamacchia (Atleticamente Modugno), neo-sposo, tre volte qui vincitore, maestro di sport, che chiude in 31:06.

Splendida gara di Michele La Vista (Free Runners Molfetta), quarto in 31:35, a precedere Sebastiano Di Masi (Atletica Castellaneta), quanto mai in forma, quinto in 31:49, davanti a Luigi Catalano (Barile Flower Terlizzi), altro giovanissimo di belle speranze, sesto in 32:13.

Settimo posto per Nuccio Busto (Running Team D’Angela Sport): l’atleta adelfiese già non al meglio prima della gara, ma deciso a vender cara la pelle nella sua città, va in crisi negli ultimi chilometri: disidratato al massimo, comincia quasi barcollare, ma non molla, perde secondi ma taglia il traguardo in 32:33 per crollare immediatamente a terra. Ricoverato d’urgenza in ospedale a Bari, dopo le analisi del caso sta bene, ma ci ha davvero spaventato tutti! Un abbraccio e un immediato arrivederci al caro Nuccio!

Savio Scattarelli (Montedoro Noci), sempre coriaceo, lotta fino alla fine e porta a casa l’ottavo posto in 32:51, precedendo di un solo secondo il gioviale e capace Pietro Tamborra (Free Runners Molfetta), nono; decimo posto per la rivelazione del 2018, Michele Tedone (Amici Strada del Tesoro), decimo in 33:15.

Al femminile, come da pronostico, Francesca Labianca (Alteratletica Locorotondo), domina la manifestazione rosa in 36:21, 43^ assoluta, iscrivendo per la quinta volta (su sei partecipazioni) il suo nome nell’albo d’oro. Ottima Francesca, sempre cordiale e gentile!

Tutta la grinta di Milena Casaluce (Nuova Atletica Bitonto) nel suo secondo posto in 38:29; con una apprezzabile rimonta, Angela Tenerelli (Gioia Running), va a conquistare il podio, occupando il terzo gradino in 39:41.

Valeria Cirielli (Amatori Atletica Acquaviva), ritrova il clima di gara e ottiene il quarto posto in 40:05, precedendo l’emergente Angelica Coviello (Nuova Atletica Bitonto), quinta in 40:38, e la prima atleta di casa, la bravissima Dominga Mongelli, sesta in 40:40. Sempre capace, in pista e sulla strada, Alessia Santonastaso (Free Runners Molfetta) è settima in 40:50, davanti alla potente Carmen Albani (Atletica Polignano) in 40:57. Sempre da Bitonto (Runners), sempre in miglioramento, Annarita Cazzolla è nona in 41:02, con la decisa Tiziana Lamacchia (La Pietra Modugno), poche parole tanti fatti, decima in 41:11.

445 gli atleti Fidal giunti regolarmente al traguardo, 92 i liberi: chiudono gli arrivi Cosimo Girolamo (Gioia Running) in 1:49:17, davvero unico nel correre la distanza su due stampelle e una sola gamba, giustamente acclamato da tutti, e Mariolina Legrottaglie (Runners del Levante), che con il passare degli anni diventa sempre più giovane, in 1:20:22.

Finta la fatica, inizia il piacere nell’incredibile giro del gusto, con le tante stazioni che compongono il ristoro finale (in piazza Galtieri) con salato, dolce, frutta, acqua, birra ghiacciata, gelato, con gli atleti entrati spossati e stanchi e usciti freschi, rilassati ed energizzati, quasi pronti a correre di nuovo! Ristoro che prevede anche una dose di buonumore e accoglienza, che non si trovano dappertutto!

Neanche il tempo di terminare la competizione che si parte con l‘estrazione di un buono sconto di 100euro per un viaggio-gara messo in palio dall’agenzia barese “Vivi e Sorridi” di Vito Viterbo: primo estratto Carmelo Ventimiglia, il leone biondo presente dappertutto, premio meritato!

Simpatico l’intervento del locale sindaco Giuseppe Cosola, che invita a rimanere in loco e a scoprire Adelfia, per poi promettere di partecipare alla gara dell’anno prossimo, come aveva fatto l’anno prima per questa, da perfetto politico!

E’ il momento delle premiazioni, ecco le prime tre donne e a seguire i primi tre uomini: i due vincitori – Grieco e Labianca - ritirano l’oramai classico trofeo che raffigura una vigna in corsa con tanto di scarpette tecniche; inoltre, come per gli altri componenti del podio, un numero indescrivibile di premi, dall’articolo tecnico, al “birrone”, dalla torta ai prodotti alimentari ricavati con la canapa legale…

E tanti premi ricompensano anche i primi tre di ciascuna categoria per fascia di età, il tutto condotto con la solita maestria dal presentatore Paolo Liuzzi.

Targa e tanta uva per le prime tre società per numero di arrivati al traguardo: vince la Amici Strada del Tesoro che precede La Fenice Casamassima e Atleticamente Modugno.

Numerosi premi sono poi consegnati al primo/a adelfiese giunti al traguardo, al primo/a della società organizzatrice, ai liberi, alle varie associazioni collaboratrici e a Cosimo Girolamo, sempre da lodare per tutta la forza, la passione, il sacrificio che ci mette.

E’ davvero finita, il saluto di Paolo, gli applausi dei presenti e l’arrivederci al 2019.

Onestamente, pur ritenendo i 532 iscritti Fidal una buona cifra per una gara provinciale, mi sarei aspettato un numero maggiore, un’adesione più larga per una manifestazione sempre bella, ben curata, simpatica e volta allo star bene dell’ospite podista.

Forse il gran caldo previsto e poi trovato, la stanchezza dopo mesi di competizione e la voglia di ferie, hanno bloccato gli assenti, dispiace perché gli organizzatori avrebbero meritato numeri più rilevanti.

Noi che c’eravamo, ci siamo divertiti, siamo stati trattati bene, abbiamo passato una serata di piacevole benessere fisico e psicologico. Peccato per chi non c’era, in fondo manca meno di una anno per venire, provare e verificare. Intanto complimenti all’intera Atletica Adelfia, continuate così!

P.s.: un caloroso saluto ai miei due amici partecipanti tesserati per “La Recastello Radici Group”, Antonia Netti e Carlo Magni, è sempre un piacere vedervi!

Cristina Pitonzo è stata squalificata per 4 anni a seguito della positività alla sostanza betametasone riscontrata dopo il controllo antidoping  disposto dalla NADO Italia al termine della Centochilometri di Seregno valevole come Campionato Italiano Individuale Km 100 assoluto e Master, svoltasi il 15 aprile 2018.

La Pitonzo (GS Maiano Fiesole) aveva concluso in prima posizione assoluta, campionessa italiana sulla distanza, in 8h32’16” davanti alla tedesca Julia Fatton, seconda in 8h48’06”: a questa punto la Campionessa Italiana Fidal di Ultramaratona 100km diventa Daniela De Stefano (Asd Corricastrovillari), inizialmente terza, ora seconda assoluta e prima italiana al traguardo in 8h48’43”. Federica Verno (Asd Marciacaratesi) è così terza in 8h52’39”.  

Questo il comunicato Nado:

La Prima Sezione del Tribunale Nazionale Antidoping, nel procedimento disciplinare a carico della sig.ra Cristina Pitonzo (tesserata FIDAL), visti gli artt. 2.1, 4.2.1.2 delle NSA, le infligge la sanzione squalifica di 4 anni, a decorrere dal 23 luglio 2018 e con scadenza al 22 maggio 2022, così dedotto il presofferto. Visto l’art. 10 delle NSA dispone l’invalidità del risultato sportivo eventualmente conseguito in gara. Condanna la sig.ra Pitonzo al pagamento delle spese del procedimento quantificate forfettariamente in euro 378,00.

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