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Dic 20, 2018 880volte

Hai freddo? Non lamentarti, c’è chi correrà a -60°

Sono in arrivo i primi freddi. Quelli veri. In molte località la colonnina scende sotto gli zero gradi e molti runner “cuor di leone” marcano visita. Si, stiamo parlando a Voi, oppure a quel compagno di allenamento che ha già cominciato a lamentarsi. Non ditemi che non avete in squadra quello per cui è sempre troppo freddo, troppo caldo o troppo qualcos’altro ;-)

Ebbene, dite a questi signori di non fare come le pentole di fagioli quando stanno bollendo. Nel prossimo gennaio Paolo Venturini, poliziotto cinquantenne col vizio delle prove estreme, sia al caldo che al freddo, sia di corsa che in bicicletta, ritornerà in Jacuzia. Per chi non sapesse dove si trova questa regione, noi forti della nostra cultura da Risiko, Vi ricordiamo che è in Siberia orientale. La corsa avrà luogo tra il 17 ed il 22 gennaio, su un percorso di 38 chilometri che divide i villaggi di Ojmjakon e Tomtor, in una delle zone più fredde al mondo. Le prove generali Venturini le ha già fatte nello scorso febbraio al “caldo”, infatti c’erano ben -43 gradi, mentre tra un mese le temperature dovrebbero scendere a quota meno 60.

Tra i problemi principali da superare ci sarà quello della respirazione, in quanto con l’umidità al 85% si inalano cristalli di ghiaccio, mettendo a rischio gli alveoli polmonari, ma prima ancora i denti. Anche la velocità va studiata. Con un ritmo troppo elevato, il vento in faccia aumenterebbe il freddo percepito e non è proprio il caso. Pare che a dodici all’ora il meno 60 diventi un meno 90 ed allora il piano gara prevede di stare sotto i dieci orari, per completare il tragitto in circa 4 ore. Quanto ai materiali, dopo varie prove, insieme a quelli tecnici, verrà utilizzata la buona vecchia lana merino. Sono previsti quattro cambi di vestiario che verranno effettuati a bordo di un camion riscaldato messo a disposizione dalla locale Protezione Civile, in quanto la manovra all’aperto è impossibile.

Ci resta solo un’ultimo dubbio: perché 38 e non 42 chilometri, allungando l’impresa alla distanza della maratona? Ah già, che sciocchi. Chissà che tassa gara pretenderebbe la FIDAL per una maratona con il label “Gold”, anzi “Ice”. In quanto internazionale, fuori regione e col supplemento temperatura disagevole. Una fortuna. Poi li voglio vedere con la rondella metrica sulla neve. No, no, lasciamo perdere. Vai per gara su percorso non omologato di 38 km circa.

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