Direttore: Fabio Marri

* Per accedere o registrarsi come nuovo utente vai in fondo alla pagina *

Maurizio Lorenzini

Maurizio Lorenzini

appassionato di atletica, istruttore Fidal e runner

Da tempo è in atto un confronto tra gli organizzatori delle gare su strada e la Federazione; tutto è partito dai famosi certificati medici, con l’obiettivo di ridurre le problematiche che limitano fortemente la partecipazione degli stranieri. Poi si sono identificati altri buoni motivi per continuare il dialogo, non fosse altro grazie al coronavirus. 

Pare proprio che in merito al modo di procedere siano nate delle controversie, formalmente lamentate dal gruppo delegati running (rappresentano tutte le gare gold e silver) con la lettera che segue. Come si può notare, pare che il segretario Fidal, Fabio Pagliara, non abbia atteso un documento che i rappresentanti stavano predisponendo, invece muovendosi direttamente presso i comitati regionali. 

Questa la lettera che abbiamo ricevuto: 

Spett. redazione podisti.net

Nei giorni scorsi sono apparse sui media alcune dichiarazioni da parte del Segretario della Fidal, nelle quali si parlava di una collaborazione con il gruppo delegati running e della stesura di un documento a più mani, a seguito dei suggerimenti ricevuti dagli organizzatori. 

Da parte del nostro gruppo di delegati running, ancora non c’era stata una risposta ufficiale sull’argomento, sul quale abbiamo invece chiesto agli organizzatori delle gare Gold  e Silver di ricevere delle indicazioni per poter  fare delle controproposte condivise alla Federazione. 

Vi inoltriamo una lettera appena inviata al Segretario, nella quale come gruppo prendiamo le distanze dalle affermazioni del segretario sulla condivisione del documento bozza presentato dallo stesso, ripromettendoci di dare dei suggerimenti che siano frutto, sì, di una presa di coscienza delle condizioni imposte dall’emergenza, ma anche di una realistica prospettiva di ciò che si può e di ciò che invece non si può fare.

Firmato, I delegati Running 

Questo il testo della lettera inviata al segretario: 

Caro Segretario,

abbiamo avuto modo di apprendere che la Federazione starebbe scrivendo a quattro mani con i rappresentanti degli organizzatori delle Linee Guida per tornare alla pratica agonistica delle corse su strada.

Lo abbiamo appreso dalle sue interviste al Corriere dello Sport e dal blog di Cesare Monetti, oltre che da una mail inviata ai Presidenti Regionali nella quale la Fidal conferma che la bozza Linee Guida discende dai suggerimenti ricevuti dai Presidenti Regionali e dal gruppo di lavoro formato dagli organizzatori di maratone e mezze Gold e Silver. 

Siamo a rilevare che il fitto scambio di idee di cui si parla nei suddetti articoli, tra noi e la Federazione, in realtà ad oggi si limita all’aver ricevuto da parte della Federazione stessa una bozza di Linee Guida, non in esclusiva, e poi una nuova bozza che veniva presentata come lavoro comune anche fra Delegati Running e Federazione. Il che non è.

Siamo a contestare tale modo di descrivere i rapporti fra ufficio Running e Delegati delle maratone e mezze Gold e Silver che fino ad oggi limita il confronto all’invio unidirezionale da parte vostra delle bozze di Linee Guida da presentare al Governo. Da parte nostra stavamo preparando una risposta che raccogliesse le posizioni del maggior numero possibile di organizzatori. 

Gli organizzatori si pongono in questo momento più di un problema sul ritorno alla normalità, sul superamento della paura e degli effetti del virus, per poter eliminare il distanziamento sociale, per tornare a stare insieme a gareggiare. I mass event comportano necessariamente forti assembramenti in partenza, arrivo e nelle fasi preliminari e successive alle gare. Le manifestazioni sono esperienze di socialità e comportano spostamenti sul territorio, in funzione turistico-sportiva, la presenza di pubblico, sponsor che vogliono esser legati a feeling positivi.

La situazione attuale non permette tutto questo e stiamo verificando noi con gli organizzatori Gold e Silver, su cui pesano responsabilità e costi delle manifestazioni, se e come in questa situazione sia il caso di rimettere in moto. Le nostre risposte non tarderanno ad arrivare.

La invitiamo però a non richiamare la nostra condivisione di decisioni della Federazione, né in interviste, né in comunicazioni ufficiali ad altri organismi federali perché questo non corrisponde alla realtà dei fatti.

Ne approfittiamo anche per ribadire che i temi del dialogo da aprire subito fra Fidal e organizzatori riguarda anche la proposta da noi inviata e che chiedeva per il 2021

- l’abbandono delle tasse gara

- l’eliminazione delle tasse di affiliazione delle società

- il procrastinare la validità delle tessere di tutte le categorie al 31/12/2021 ed il mantenimento dei label delle gare per il 2021.

Su questo restiamo in attesa di risposta da parte della Federazione. Questo tema è nelle corde delle decisioni che la Fidal può assumere ed è stato presentato in modo formale e preciso. Vorremmo una risposta, a maggior ragione ora che apprendiamo che la Federnuoto e la Federazione del Volley hanno previsto l’azzeramento di questi costi e di costi similari per le loro società, mentre la Fidal ha parlato di un intervento ai soli iscritti delle categorie promozionali, i cui costi di tesseramento sono fra l’altro irrisori rispetto a quelli delle categorie master, che sono quelle maggiormente interessate ai nostri eventi di massa.

I protocolli di sicurezza si muovono al momento verso una situazione ignota e hanno bisogno di interpretare scenari in divenire. Vorremmo poter interpretare con la Fidal quanto sentiamo da organizzatori e runner e difendere quelle posizioni per le responsabilità che portiamo sul futuro della corsa. Questa volta non è scontato che affrontando la situazione senza una cassetta degli attrezzi adeguata e senza capire le esigenze di tutti, vi sia un futuro anche per la Federazione.

Ci riserviamo infine di inviarvi entro la entrante settimana le osservazioni sulla bozza di linee guida inviateci.

I Delegati Running

Lorenzo Cortesi (Venice Marathon)

Ferruccio Demadonna (Trento Running Festival)

Laura Duchi (Roma-Ostia)

Stefano Righini (maratona di Ravenna)

 

 
What do you want to do ?
New mail
 
What do you want to do ?
New mail
 
What do you want to do ?
New mail

E’ di poche ore or sono la notizia tanto sperata dai podisti lombardi: da domani (4 maggio) si potrà correre senza la mascherina. Questa buona notizia si aggiunge a quella che, sempre da domani, sarà possibile correre senza limiti di distanza dalla propria abitazione, fatto salvo di restare nella propria regione. ATTENZIONE, alcuni comuni hanno emesso o potranno emettere delle disposizioni differenti, in senso restrittivo, quindi prima di scatenarsi verifichiamo bene le regole locali.

Si tratta comunque di un’ottima notizia, fare attività fisica con la mascherina non è facile, oltre che essere pericoloso per il ri-respiro dell’anidride carbonica espulsa durante la fase di espirazione. Magari in commercio sono arrivati, o stanno per arrivare, dei prodotti più idonei, resta il fatto che durante una corsa anche minimamente impegnativa è meglio che entri tutta l’aria che serve, e che poi sia facile buttarla fuori.

Questo lo specifico passaggio del decreto 539 del 3 maggio, in allegato si trova l’ordinanza completa.

1.1 Obbligo di utilizzo della mascherina o di altre protezioni Ogni qualvolta ci si rechi fuori dall’abitazione, vanno adottate tutte le misure precauzionali consentite e adeguate a proteggere sé stesso e gli altri dal contagio, utilizzando la mascherina o, in subordine, qualunque altro indumento a copertura di naso e bocca, contestualmente ad una puntuale disinfezione delle mani. In ogni attività sociale esterna deve comunque essere mantenuta la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro. Non sono soggetti all’obbligo i bambini al di sotto dei sei anni, nonché i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina ovvero i soggetti che interagiscono con i predetti soggetti con forme di disabilità. Per coloro che svolgono attività motoria intensa non è obbligatorio l’uso di mascherina o di altra protezione individuale durante l’attività fisica intensa, salvo l’obbligo di utilizzo alla fine dell’attività stessa e di mantenere il distanziamento sociale

A voler sottilizzare (ma neanche poi tanto) ciò che mi lascia perplesso, a parte la specifica “attività fisica intensa” (definizione vaga) è il passaggio successivo… “obbligo di utilizzo alla fine dell’attività”, che intende quindi solo “dopo”. Ora, a parte quelli che escono dalla porta di casa e corrono subito, e rientrano allo stesso modo dopo aver corso, perché non specificare anche “prima dell’attività fisica”? Ci sono quelli che camminano qualche minuto prima di correre (buona norma), quelli che devono raggiungere un posto per iniziare a correre, magari prendendo dei mezzi, o con l’auto propria. Insomma, personalmente avrei specificato “prima e dopo”, per chiarezza e rispetto delle regole. E non sarebbe nemmeno un grosso disagio portarsi dietro una mascherina o scaldacollo/buff, te lo tieni al polso, lo infili nella tasca del marsupio, se ti comporta calore indesiderato alla gola.

Comunque, tutti felici così, era quello che si voleva. Ovviamente si confida nel buon senso dei podisti, resta poi  la (importante) questione del distanziamento sociale: se corro da solo, nei campi, nei boschi problemi non ce ne sono; se invece sono costretto a farlo in contesti urbani o comunque dove si incontrano più persone, allora stiamo alla larga. Meglio ancora, facciamo il sacrificio di tenere la mascherina abbassata, pronti a rialzarla in caso di necessità.

Un pezzo del nostro destino, non solo in termini strettamente sportivi, è nelle nostre stesse mani.

Facciamo le cose perbene, non è poi così difficile.       

 

Non sarà da fare i salti di gioia ma il gesto è da apprezzare. Nell’ambito delle iniziative di sostegno alle associazioni sportive, la federazione ha deciso di prorogare il tesseramento al 2021 per alcune categorie del settore giovanile, più precisamente quella degli esordienti (sono 3 fasce, nati da 2009 al 2015); ragazzi (nati nel 2007 e 2008) e cadetti (nati nel 2005 e 2006).

In realtà bisogna dire che difficilmente se ne potrà usufruire già nel corso del 2020, proprio per l’assenza di gare; inoltre non so al momento del blocco (febbraio) quanti tesseramenti erano già stati effettuati. In ogni caso la sostanza è che nel 2021 non si dovrà pagare la quota annuale.

Ma, come si dice, in soldoni di quanto/cosa stiamo parlando? Queste tre categorie insieme totalizzano circa 70.000 tesserati, su un totale di circa 300.000.  Dal punto di vista prettamente economico non sono grandi cifre, anche se messe insieme un peso ce l’hanno; secondo il tariffario ufficiale Fidal per la categoria degli esordienti è previsto un costo annuo pari a tre euro, invece 10 per ragazzi e cadetti. Ovviamente le singole società possono chiedere contributi per la copertura delle notevoli spese che devono sostenere, salvo interventi degli sponsor (ahimè, generalmente pochini per il settore giovanili): pensate a divise, borse, affitto campi sportivi, tecnici, etc.

E i master? A noi tocca aspettare, di certo la situazione è sempre più grave. Francamente non penso solo/soprattutto al costo del tesseramento (costo base 20 euro/anno), invece a tutte attività che i gruppi sportivi mettono in piedi; diversi di questi organizzano gare che però non si possono e non si potranno fare per lungo tempo, ed invece costituiscono un’entrata importante per la sopravvivenza del gruppo sportivo. Ma anche tutte le attività collaterali, come organizzazione corsi, per alcuni i costi di affitto dei centri sportivi e iniziative sociali di vario tipo.

Fidal dovrebbe porre attenzione a questa categoria, che rappresenta un importante entrata nelle casse federali. Non si tratta solo dell’introito derivante dal costo del tesseramento, peraltro si tratta di qualche milione di euro, ma tutto ciò che è connesso alle attività dei master, in primis la partecipazione alle gare. Una mezza maratona livello “bronze” costa 1200 euro, poi c’è la nota “tapascion tax”, un euro a partecipante/gara, giusto per citare le prime cose che vengono in mente. Oggi il master è arrabbiato perché non può correre come vuole, non potrà gareggiare per un bel po', non vede l’ora di riprendere. E’ chiaro che ciò non dipende dalla federazione, ma un occhio di riguardo per la categoria è meritato. Anzi dovuto.

 
What do you want to do ?
New mail
 
What do you want to do ?
New mail
Giovedì, 30 Aprile 2020 16:56

Stralugano: annullata l'edizione 2020

Di seguito riporto il comunicato emesso dal Comitato Stralugano, in merito alla cancellazione dell’evento in programma il prossimo 29-30 agosto, data che era stata riprogrammata dopo lo spostamento dal 16-17 maggio. Questo lo specifico passaggio che ha imposto agli organizzatori l’annullamento: 

L’ordinanza 2 COVID-19 del 13 marzo 20201 è modificata come segue:

 Art. 6 cpv. 1bis, 2 lett. a e d, nonché 35

1bis Le grandi manifestazioni con oltre 1000 persone sono vietate. 

In allegato il pdf con il testo completo dell’ordinanza.

Questo invece il testo del Comitato Stralugano

La situazione di emergenza sanitaria nel nostro Paese e nel resto del mondo non è ancora rientrata. Le soluzioni fin qui adottate sembrano lentamente dare i primi timidi segnali positivi, ma non è questo il momento di abbassare il livello di guardia e di attenzione. 

La buona riuscita di un evento come StraLugano è importante per tutti gli appassionati della corsa su strada, ma in questo momento la nostra principale preoccupazione è tutelare chi l’ha resa un appuntamento così atteso e amato, i nostri podisti. 

La StraLugano è una festa, una festa di corsa, una festa di persone che amano correre e che provengono da ogni luogo per gareggiare nelle vie della nostra bella città. 

Ad inizio aprile avevamo quindi scelto di spostare la nostra gara al 29/30 agosto 2020, confidando sulla fine del periodo di contenimento. Sfortunatamente le restrizioni comunicate dal Consiglio Federale, valide fino a fine agosto per le manifestazioni con folta partecipazione, ci obbligano, a malincuore, ad annullare definitivamente l’edizione 2020.

A chi si è iscritto finora diciamo di non preoccuparsi, perché l’iscrizione sarà tenuta valida per l’anno prossimo.

Il nostro partner Datasport vi informerà su come convalidare o meno la vostra registrazione. 

Un caloroso arrivederci, dunque, al 29/30 maggio 2021 per vivere insieme una nuova e ancor più grande gara e festeggiare doppiamente la 15^ edizione della StraLugano.

 

 

Come è ormai noto (LEGGI QUI) dal 4 maggio i centri sportivi possono riaprire, consentendo in questo modo la ripresa degli allenamenti per gli atleti di interesse nazionale. Le difficoltà sono molte, perché si tratta di assumersi delle responsabilità, mettere a disposizione un numero adeguato di persone per gestire gli accessi (contingentati), creare tutte le condizioni per il rispetto delle disposizioni governative…

Difficoltà che non scoraggiano alcuni gestori delle piste di atletica, tra questi il campo sportivo XXV Aprile di Milano, che dispone la riapertura fissando una serie di regole.

Resta una perplessità, non da poco: come raggiungere i centri sportivi? Io, atleta di interesse nazionale, posso avere tutte le certificazioni possibili da parte della federazione, ma Il decreto parla chiaro, non posso spostarmi se non per le motivazioni indicate.

Comunque plaudo all’iniziativa del gestore del XXV Aprile, pur dubbioso che molti potranno usufruirne.

Questa la disposizione

CENTRO SPORTIVO XXV APRILE EMERGENZA COVID-19 – FASE 2 REGOLAMENTO DI ACCESSO E UTILIZZO DELL’IMPIANTO SPORTIVO A PARTIRE DAL 04 MAGGIO 2020 BOZZA

In riferimento al D.P.C.M. 26 Aprile 2020 e alle disposizioni in esso espresse a partire dal 4 maggio 2020, (data di inizio della cosiddetta Fase 2) e fino a nuove disposizioni che verranno successivamente comunicate, sarà consentito l’ingresso al Centro sportivo XXV Aprile secondo i seguenti criteri:

1) orari di apertura: - dal lunedì al venerdì dalle ore 15:00 alle ore 19:00 - sabato dalle ore 9:00 alle ore 13:00;

2) L’accesso sarà consentito per le sessioni di allenamento agli atleti, professionisti e non professionisti riconosciuti di interesse nazionale dal CONI, CIP e dalle rispettive federazioni, muniti di relativa certificazione che dovranno esibire all’ingresso;

3) L’accesso sarà altresì consentito ai tecnici degli atleti aventi i requisiti precisati nel punto precedente;

 4) Tutti gli utenti che accedono all’impianto dovranno essere dotati di mascherina e si consiglia la dotazione di guanti in lattice monouso e gel igienizzante. Ai soli atleti sarà concesso non utilizzare tali dispositivi solo all’interno della pista di atletica o campi da gioco (tennis);

5) L’accesso sarà consentito previa misurazione temperatura corporea (tramite termometro a infrarossi) e solo nel caso in cui la temperatura non superi i 37,5°C e registrazione dell’accesso;

6) All’interno della pista di atletica sarà ammessa la presenza contemporanea di non più di n.50 utenti (atleti + tecnici);

7) All’interno della pista di atletica si dovrà mantenere una distanza minima interpersonale di mt.2,00 nell’uso delle corsie;

8) In tutto il Centro sportivo saranno vietati assembramenti e dovrà essere mantenuta una distanza minima interpersonale di mt. 1,00;

9) Non sarà possibile l’utilizzo di spogliatoi e palestra;

10) Sarà possibile accedere ai bagni;

11) Gli utenti potranno servirsi dell’attrezzatura in dotazione al campo (pesi, dischi, rastrelli, blocchi di partenza, aste, ecc.) solo previa sanificazione con prodotti igienizzanti messi a disposizione dal Centro (disinfettante e panno monouso);

12) I saltatori in alto e con l’asta dovranno essere automuniti di teli di cellophane di dimensioni adeguate da stendere sui materassi al momento dell’utilizzo;

13) Guanti, fazzoletti, salviette monouso, ecc. dovranno essere sempre gettati negli appositi contenitori; Si avvisano gli utenti che nella circostanza e fino a quando saranno in vigore le presenti norme, al Personale di gestione dell’impianto è riconosciuta la facoltà di allontanare dall’impianto coloro che non rispetteranno il presente regolamento. Centro sportivo XXV Aprile CUS Milano

 
What do you want to do ?
New mail

Prosegue il cammino delle maratone della speranza, un percorso fatto di resistenza e resilienza, ma soprattutto tanta solidarietà. Infatti ad oggi abbiamo superato la cifra di 20.000 euro! Un grande risultato, grazie davvero a tutti. L’ultima tappa di questo circuito è stata la 50 chilometri di Romagna, un record di partecipazione, ma anche un record di storie raccolte, sono ben 32; sono emozioni vissute e raccontate da chi ha voluto esserci.

Prossima tappa domani, 1 maggio, alla Riso amaro Marathon.

Questo il resoconto del percorso sinora fatto (partecipanti e contributo), frutto di "felice fatica", ed impegno per gli altri.

Abbonamenti per 11 maratone, 102 = 9.092 euro

Milano, 31 + 102 = 690 euro

Orta, 102 + 25 = 663 euro

Padova, 102 + 24 = 471 euro

50 K Romagna, 2012 + 23 = 442,40

Riso, 102 + 5 = 40 (iscrizioni ancora aperte)

totale partecipanti 510 + 108 = 11,358,40 euro. Da aggiungere le donazioni pari a 8.700,08, totale raccolta = 20.058,48 

Tutti possono partecipare alla raccolta di fondi del Club Supermarathon Italia, correndo una o più tappe, o semplicemente facendo una donazione alla Protezione Civile, o altri Enti impegnati nella lotta al Covid 19, inviando il pagamento a:  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o w/app 340-4525911

50 km di Romagna - Clicca per elenco. I partecipanti sono stati 125 e quel che è sorprendente sono stati raccolti 32 racconti, UN VERO E PROPRIO RECORD DI EMOZIONI 50 km della speranza

Per raccogliere e collegare il gran numero di dati, classifiche, foto e racconti è stato creato un sito apposito a cui si accede dal nostro sito www.clubsupermarathon.it e cliccando

http://www.clubsupermarathon.it/maratone/4830-11-maratone-della-speranza-milano-resisti-marathon.html

11 maratone della speranza

iscrizioni alle 7 maratone restanti 60 €, medaglie e pettorali scaricabili (oppure a tutte 100 €)

info w/app 3404525911 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

regolamento: http://www.clubsupermarathon.it/maratone/4830-11-maratone-della-speranza-milano-resisti-marathon.html

 

 
What do you want to do ?
New mail

E’ ormai noto che il decreto del 26 aprile consente dal 4 maggio agli atleti professionisti di riprendere gli allenamenti, questo il passaggio, ART.1 punto g) ………. Allo scopo di consentire la graduale ripresa delle attività sportive, nel rispetto di prioritarie esigenze di tutela della salute connesse al rischio di diffusione da COVID-19, le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti – riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP) e dalle rispettive federazioni, in vista della loro partecipazione ai giochi olimpici o a manifestazioni nazionali ed internazionali –  sono consentite, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, a porte chiuse, per gli atleti di discipline sportive individuali……………..

Nel frattempo non ci sono più notizie della proposta Fidal che tanto aveva fatto sperare gli atleti tesserati, di ogni livello, compresi gli amatori, leggi qui FIDAL PROPONE.

Dal 27 aprile sono stati definiti, o ridefiniti, i criteri per essere inseriti nella lista degli atleti di interesse nazionale. La novità è che sono stati inclusi coloro i quali hanno ottenuto i minimi di partecipazione nel corso del 2019. Questa la nota di Fidal:

Nel corso di una riunione congiunta tra il Consiglio federale ed i Presidenti di Comitato regionale, tenutasi oggi (27 aprile) in videoconferenza, la FIDAL ha formulato la propria proposta circa la composizione del gruppo di atleti di interesse nazionale che alla data indicata dal DPCM 26 aprile 2020, ovvero il 4 maggio p.v., potrà riprendere, secondo le prescrizioni governative, gli allenamenti all’interno degli impianti. 

Sono da considerarsi “atleti di interesse nazionale” ai fini suddetti, coloro i quali, alla data di svolgimento dei campionati italiani individuali assoluti e di categoria outdoor dell’anno 2019, abbiano: 
1) ottenuto lo standard di partecipazione alla manifestazione
2) raggiunto, alla data del 4 maggio p.v., anche la maggiore età (nel caso in cui alla prima condizione non facesse seguito la seconda, esplicita richiesta di autorizzazione potrà essere avanzata da chi esercita la potestà genitoriale dell’interessato). 

Sono da considerarsi altresì “Atleti di interesse nazionale”, anche coloro i quali nel corso della stagione 2020 si siano classificati ai primi tre posti dei Campionati italiani indoor Assoluti e di categoria Promesse e Juniores (per questi ultimi, sempre premesso il raggiungimento della maggiore età alla data del 4 maggio p.v.; anche in questo caso, ove la condizione della maggiore età non sia stata raggiunta, una richiesta di autorizzazione potrà essere presentata da chi esercita la potestà genitoriale dell’atleta interessato). 

Il parere della FIDAL sarà trasmesso al CONI affinché lo veicoli, come da testo del DPCM 26 aprile, all’Ufficio Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri, cui compete la cura delle linee guida di ripresa delle attività sportive sul territorio nazionale.

Come si può notare in quest’ultimo passaggio sono ancora tanti gli step da superare prima che la proposta diventi realtà, e il 4 maggio è dietro l’angolo…Restano almeno un paio di problemi, la cui soluzione non è stata indicata: come faranno gli atleti a raggiungere i centri sportivi, stante le disposizioni che proibiscono gli spostamenti, basterà una lettera Fidal ad autorizzarli? Quante e quali saranno quelli disponibili ed organizzati per gestire un numero di atleti così limnitato?  

Ricordo che in data 10 marzo Fidal aveva già specificato nel dettaglio leggi qui: Atleta_di_Interesse_Nazionale_2020

 

 
What do you want to do ?
New mail
 
What do you want to do ?
New mail

Non si era mai visto, almeno che io ricordi, di trovare facilmente i pettorali disponibili per la maratona londinese, ed invece oggi è proprio così; eppure mancano solo 5 mesi alla gara (rinviata al 4 ottobre). Stesso per New York, le agenzie dichiaravano il sold out a metà gennaio (ma non per i gruppi, direi ovviamente...) ed oggi i pettorali tornano disponibili. Naturalmente c’è un motivo, si chiama coronavirus, il timore che non si possano correre le due gare ha indotto molti a rinunciare. In particolare a Londra, data la possibilità offerta dagli organizzatori di rinviare alla nuova data del 4 ottobre, oppure spostare l’iscrizione al 2021, persino ottenere il rimborso (ma solo per richieste pervenute entro il 26 aprile).

In ogni caso, data l’incertezza della situazione attuale, gli organizzatore della 40esima edizione della London Marathon non escludono l’ipotesi di una gara solo atleti elite , come accaduto a Tokio lo scorso 1 marzo (gara limitata a 200 partecipanti). Il direttore di gara Hugh Brusher, intervistato in proposito, ha dichiarato al quotidiano “the Guardian” che l’intendimento primario è che la gara si possa correre e che “la fiamma della speranza è ancora accesa”, tuttavia sono pronti ad un piano B, ovvero che la partecipazione alla gara sia riservata solo ad atleti di alto livello internazionale. Del resto i numeri di questa manifestazione sono notevoli, oltre 40.000 partecipanti, ma anche quasi un milione di spettatori, 6.000 volontari….difficile garantire le condizioni di sicurezza se la situazione non migliorerà. La decisione finale sarà presa entro fine agosto.

Fermo restando il dispiacere di chi vuole esserci e forse non potrà, solo gara elite  significherebbe comunque grande spettacolo, dal punto di vista tecnico. Tra l’altro era stata annunciata la sfida dell’anno, il confronto tra Eliud Kipchoge e Kenenisa Bekele. I due fortissimi atleti sono distanti solo due secondi come personal best in maratona: 2.01:39 per Kipchoge (Berlino 2018), che è anche record del mondo. Invece, sempre a Berlino ma nel 2019, Bekele chiuse in 2:01:41. Chissà se confermeranno la loro presenza. Nell’ipotesi che si tratti di gara solo elite ovviamente non mancheranno altri atleti di alto livello a garantire la qualità della competizione.

Anche maratona di Berlino (in programma il 27 settembre), dopo aver comunicato l’annullamento confida in un rinvio sempre nel 2020, a mio avviso piuttosto improbabile. Chissà se anche da queste parti stanno pensando ad una gara solo elite.

Di certo, dopo gli annullamenti di tutte le gare primaverili, anche il calendario fine estate ed inizio autunno è piuttosto a rischio.

 
What do you want to do ?
New mail
 
What do you want to do ?
New mail
Giovedì, 23 Aprile 2020 23:28

Cancellati gli europei di atletica a Parigi

Si, proprio cancellati gli europei di atletica leggera in programma a Parigi dal 25 al 30 agosto 2020. Preciso cancellati perché non ci sarà alcun rinvio al 2021, quindi edizione 2020 annullata, si va direttamente al 2022.

Viene da dire che difficilmente gli atleti avrebbero potuto presentarsi nelle migliori condizioni, data la situazione. Se ciò è vero per gli atleti stranieri, che comunque hanno potuto allenarsi sia pure con qualche limitazione, lo è ancora di più per i nostri azzurri, che non potevano affatto prepararsi, per i noti limiti imposto dal governo. 

Una decisione difficile quella presa oggi dagli organizzatori e dalla federazione di atletica leggera; fino all'ultimo si è sperato, forse si confidava che, trattandosi di gare in pista, si potesse gestire in qualche modo la manifestazione.  Questo il testo del comunicato:

“Avevamo sperato in questi tempi difficili di offrire agli atleti europei un grande evento a cui puntare alla fine di questa estate - le parole del presidente ad interim della European Athletics, Dobromir Karamarinov - Purtroppo oggi siamo stati informati dal comitato organizzatore e dalla federazione francese che, dopo il confronto con le autorità nazionali e locali competenti in materia di salute e sicurezza, non erano più in grado di procedere all’organizzazione dei campionati in agosto e sono stati costretti a cancellare l’evento”. 

Questo invece quanto riportato dal presidente del comitato organizzatore, Jean Garcia:

Abbiamo avuto molte discussioni nel corso dell’ultimo mese. Abbiamo lottato fino alla fine per mantenere l’evento, abbiamo esplorato la minima opportunità ma abbiamo deciso di annullare. Ovviamente eravamo anche in contatto con la Federazione Europea, che ha accettato la nostra decisione e sa che abbiamo fatto del nostro meglio. Volevamo offrire a tutti gli atleti qualcosa di interessante alla fine della stagione. Eravamo tutti coinvolti, stavamo parlando di uscire dal tunnel dopo la crisi. Purtroppo non sarà il caso. “

Si poteva attendere ancora un po' per decidere? Forse si. Invece credo fosse da scartare l'ipotesi di organizzare la manifestazione in paesi meno colpiti dal coronavirus, il tempo a disposizione è poco ed è difficile trovare qualche paese messo decisamente meglio, considerando inoltre che la situazione è in continua evoluzione. 

 

Pareva strano non si facesse sentire il comitato lombardo, forse attendeva segnali positivi da Roma, che invece tardano ad arrivare.

Ecco quindi che diventa quantomai opportuno farsi avanti, con un appello tanto ragionevole quanto fermo ed accorato, che fotografa una situazione davvero difficile. Opportuno ricordare che le società lombarde rappresentano un quarto dell’intera atletica italiana, un peso importante, anche sotto il profilo economico. 

Ecco il testo completo della comunicazione (Cesare Rizzi – Fidal Lombardia) 

Il Comitato Regionale FIDAL Lombardia lancia un appello al Presidente della Federazione Italiana di Atletica Leggera Alfio Giomi e al Consiglio Federale: la sopravvivenza delle nostre società è in pericolo e sono indispensabili interventi come l'esenzione dalle tasse di affiliazione e tesseramento per la stagione 2021 oppure (e meglio ancora) un contributo federale per tutte le società affiliate nel 2020 che vada a rifonderle (almeno in parte) dei costi sostenuti per l’affiliazione e il tesseramento per il  2020.  

L’APPELLO del presidente Gianni Mauri e dei vicepresidenti Roberto Goffi e Luca Barzaghi.

Distanti ma uniti: il filo e il dialogo con le 570 società di atletica della Lombardia è continuo, fatto di tristezza e cordoglio per le persone che abbiamo perso ma anche di grande allarme e preoccupazione per una situazione che sta mortificando una bellissima realtà fatta di volontari e di passione, di dirigenti di società e di tecnici.

Stiamo predisponendo una serie di interventi che abbiamo già abbozzato e che ufficializzeremo dopo un confronto con FIDAL Nazionale, con il Consiglio Regionale e con i Comitati Provinciali e appena note e definitive le disposizioni di legge circa la ripresa delle attività. Abbiamo un piano articolato, che spazia dalla ripresa degli allenamenti (partendo dagli atleti e dalle atlete di interesse nazionale) in diversi impianti su tutto il territorio lombardo, a un piano graduale e in sicurezza di ripresa agonistica a livello provinciale e regionale, alla definizione di interventi e agevolazioni (sulla scorta delle prime decisioni del Consiglio Federale) per l'attività delle nostre società in questa fase pesantissima.

Le società oggi sono in gravissime difficoltà: sospesi i corsi di atletica manca la parte fondamentale, a livello economico, del metabolismo basale di sostegno degli stessi club e a questo purtroppo va aggiunto che, nel quadro economico attuale, molte aziende hanno ridotto considerevolmente (o annullato) le sponsorizzazioni. Per questo, alla luce del prolungarsi della situazione di criticità in Lombardia, chiediamo con forza al Presidente Alfio Giomi e al Consiglio Federale una delibera nella quale, come hanno già fatto altre Federazioni, prevedere un contributo federale per tutte le società affiliate nel 2020 (stagione nella quale si troveranno a svolgere un’attività molto ridotta) oppure (in alternativa) la gratuità, per il 2021, delle affiliazioni delle società e del tesseramento degli atleti. Tutto ciò costituirebbe un considerevole aiuto alla nostra gente e un meraviglioso segnale di vicinanza da parte della Federazione, uno stimolo importante a resistere e ad andare avanti. In questa situazione è quasi certo che molte società (per carenza di risorse) non potranno partecipare all'attività nazionale e locale e per molte è addirittura in gioco la sopravvivenza stessa del sodalizio.

Il nostro è un Comitato che, grazie ai grandi numeri di attività e di tesseramento prodotti dalle nostre società, ha garantito in questi anni gettiti economici importanti e che sono andati a beneficio di tutti , non solo della Lombardia: ora chiediamo aiuto in questa situazione di grande difficoltà.

Le nostre atlete e i nostri atleti, i tecnici, i dirigenti e i giudici, la gran parte dei quali sono volontari, sono il nostro patrimonio, un valore immenso che produce ogni anno risultati di eccellenza assoluta, medaglie internazionali, titoli italiani, maglie azzurre: è un movimento che ha (aspetto altrettanto importante) una infinita importanza sociale, valoriale, umana e di aggregazione. Non vogliamo perdere nessuno!

 
What do you want to do ?
New mail
 
What do you want to do ?
New mail

Prossime gare in calendario

CLICCA QUI per consultare il calendario completo

Ultimi commenti dei lettori

Vai a inizio pagina