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Maurizio Lorenzini

Maurizio Lorenzini

appassionato di atletica, istruttore Fidal e runner

Domenica, 24 Febbraio 2019 12:32

Napoli - Napoli City Half marathon

Altra edizione, altro successo per questa “nuova” mezza maratona di Napoli, rivitalizzata da quella che si può chiamare “cura Carlo Capalbo”. Già nel 2017 furono 3805 i classificati, poi diventati 5295 nella scorsa edizione, dato che le è valso la quarta posizione in Italia (dopo Roma-Ostia, Stramilano e Verona 'Giulietta e Romeo'. I numeri del 2019 confermano il trend positivo con 5531 classificati entro le tre ore del tempo massimo stabilito. I tempi registrati sono superiori al 2018, le condizioni meteo, in particolare il vento, hanno certamente condizionato la gara, anche se evidentemente c’è chi le ha sofferte meno di altri: diversi atleti hanno infatti corso nei dintorni del proprio record personale (Epis, Giomi, Carrera, Rashik). Inevitabile pensare che avrebbero fatto ancora meglio.

Anche il livello tecnico resta molto elevato: già nel 2018 al maschile si sfiorò il sub 60 minuti (Abel Kipchumba, 1:00:12). Non meno significativa la prestazione femminile, con Eshete Shitaye che vinse in 1:08:38.

Questa volta ha vinto in 1:02:09 l’eritreo Nguse Amlosom, l’atleta col miglior tempo di accredito, sia pure non recente (Ras Al Khaimah, 59:39, 2014). Secondo e terzo posto al Kenya, rispettivamente Kipngetich Moses Kemei (1:02:11) e Ishmael Kalale (Atl. Casone Noceto, 1:02:23). Tempi non eccezionali, tuttavia gara certamente combattuta se alla fine i primi sette sono racchiusi in 52 secondi. Quarto posto per Yassine Rachik (1:02:24) e ottavo per Stefano La Rosa (C.S. Carabinieri, 1:03:51): questo, per quanto riguarda gli italiani.
Al cui riguardo, u
na curiosità, l'allenatore del vincitore è Massimo Magnani: che si tratti di un nuovo corso per l'ex DTO dopo aver chiuso con Daniele Meucci e Valeria Straneo? 

Gara femminile anch’essa appannaggio della principale favorita, la keniana Angela Tanui Jemesunde; vince in 1:09:53, con notevole distacco sulla connazionale Wilson Betty Lembus (1:11:33). Podio tutto keniano completato da Wanijku Maratha Njoroge (1:11:35)

Tra le italiane bene Giovanna Epis, quinto posto in 1:12:29 e vicinissima al suo personal best (Valencia 2018, 1:12:27). Molto bene anche Sarah Giomi, che porta il pb a 1:17:10, considerando la sua breve storia agonistica viene da pensare bene di questa ragazza, in prospettiva. Catherine Bertone 1:17:57.

Quindi numeri complessivi in controtendenza rispetto alla media nazionale, un risultato che proietta la Napoli City Half Marathon verso numeri ancora più significativi, se consideriamo la giovane età di questa manifestazione. Un successo che ha molteplici ragioni: di certo nel sud Italia mancava da sempre una mezza maratona di livello, ancor più rilevante che ciò accada in una città di grande richiamo turistico. Di certo il calendario aiuta: se si osserva con attenzione non c’è molto in questa data, o comunque molto meno che in altre.
Sicuramente aiuta il periodo, al nord si corre ancora con temperature piuttosto basse e questo spiega, tra le altre cose, la sostanziale affluenza dei gruppi sportivi dal nord Italia (anche incentivati da un corposo montepremi in denaro, 1000 euro al più numeroso e poi a scalare sino al decimo).
Carlo Capalbo forse comincia solo adesso a risultare noto agli italiani, ma è l’artefice del successo di un prestigioso circuito internazionale tra cui spicca la maratona di Praga. Capalbo aveva un sogno, organizzare una gara nella sua città, Napoli. Lo confessò durante un’intervista nel lontano 2015: mi trovavo a Usti Nad Labem, in occasione di una delle mezze maratone del circuito RunCzech. Mi raccontò tante cose, però mi chiese anche di … non dichiarare subito il suo sogno. Non voleva improvvisare nulla, prima doveva sincerarsi che il sogno potesse realmente materializzarsi.
E così è stato.

 

Domenica, 17 Febbraio 2019 20:52

Verona - Giulietta & Romeo Half Marathon

17 febbraio- Condizioni climatiche ideali per correre questa mezza maratona hanno favorito ottime performance Ha vinto il keniano Peter Kwemoi Ndorobo (già vincitore nel 2018), col tempo di 1:00:43, in una gara che pare abbia avuto poca storia; il secondo classificato, il connazionale Joel Kipkenei Melly, è giunto al traguardo in 1:02:37, seguito dal tedesco Petros Amanal (1:03:32), oggi all’esordio sulla distanza. Molto valida la prestazione di Lorenzo Dini, quinto classificato e primo italiano, il crono finale dice 1:03:53, che significa personal best. Piace pensare che si tratti anche dei primi effetti positivi della cura Baldini.

La gara femminile è stata vinta da Valeria Straneo in 1:12:33. L’atleta alessandrina ha dato un’altra conferma di essere sempre più sulla via del recupero; ora ha nel mirino una maratona in primavera, da decidere quale. Decisione già presa invece dalla seconda classificata, Layla Soufyane (1:12:58), che farà la maratona di Roma. Terzo posto per la tedesca Thea Heim (1:14:38).

Da segnalare l'esordio nella categoria "adulta" delle gemelle siciliane Barbara e Francesca Vassallo: una prestazione discreta la loro, se vista in prospettiva. Hanno chiuso 1:23:05 (Barbara, 8° posto) e 1:24:32 (Francesca 11° posto).

Numeri in calo per questa manifestazione, dai 5445 classificati del 2018 ai 4964 di questa edizione; addirittura nel 2016 erano stato 7127 i finisher. Un trend negativo che, sia chiaro, non tocca solo questa manifestazione: in particolare le preoccupazioni crescono per gli organizzatori di gare a media e bassa partecipazione, che evidentemente non godono dei vantaggi di chi fa grandi numeri.

Sono state 479 le staffette (a due) regolarmente classificate.

Gara maschile: ecco le prime 5 posizioni

1) Peter Kwemoi Ndorobo (Kenya Purosangue Athletics Club) 1:00:43

2) Joel Kipkenei Melly (Kenya)) 1:02:37

3) Petros Amaral (Germania) 1:03:32

4) Premien Manirafasha (Kenya Atl.Dolomiti) 1:03:41

5) Lorenzo Dini (Fiamme Gialle) 1:03:53

 

Gara femminile: prime 5 posizioni

1) Valeria Straneo (Laguna Running) 1:12:33

2) Laila Soufyane (C.S. Esercito) 1:12:58

3) Theam Heim (Germania) 1:14:38

4) Linah Cheruto (Kenya) 1:18:07

5) Sonia Lopes Conceicao (Italia) 1:20:31

 

Giovedì, 14 Febbraio 2019 19:26

AAA - Cercasi A.S.A per gare podistiche

A prima vista si potrebbe pensare agli ausiliari del traffico e qualcosa ci ha a che fare, anche se in questo caso si parla di traffico podistico.

In realtà A.S.A. sta per “addetti segnalazione aggiuntiva”, quindi sempre di ausiliari si tratta, però dedicati alle gare podistiche. E’ la nuova direzione che piace agli organizzatori di gare, sempre più in difficoltà nel sostenere i costi, in particolare per quanto attiene la polizia locale. Pare che tali costi negli ultimi tempi si siano raddoppiati, da qui la necessità di trovare soluzioni complementari, anche se di certo non alternative, all’utilizzo dei vigili.

Gli A.S.A sono delle figure usate già da tempo e con buoni risultati nelle gare ciclistiche; sono operatori che, in seguito ad un apposito corso, vengono abilitati a svolgere compiti di presidio e protezione di incroci e più in generale di tutti i punti critici di un percorso. Sono adeguatamente equipaggiati, dotati di paletta e facilmente riconoscibili.

L’iniziativa, presentata oggi a Palazzo Marino sede del Comune, nasce a Milano, grazie alla collaborazione tra comune e Fidal Lombardia; si configura come un progetto pilota che, se funzionerà, sarà esportato in altre sedi di gare. Del resto questo dei costi dei vigili è un problema che tocca tutte le manifestazioni italiane che si svolgono nelle città su strade aperte al traffico.

Il corso per diventare A.S.A., che si terrà in via Piranesi 46 (Milano), presso la sede del comitato regionale, ha una durata di 8 ore; al termine verrà fatto un esame tipo quiz che, se passato, darà l’abilitazione a svolgere funzioni di A.S.A. La durata di questa abilitazione è di 5 anni, il rinnovo avviene dopo un corso di 5 ore. I requisiti per diventare A.S.A sono i seguenti: età compresa tra 18 e 75 anni; patente di guida; tesseramento di qualunque livello (atleta, dirigente, tecnico, etc) con società sportiva.

Nascono diverse domande ed osservazioni su questa iniziativa, definizione compiti e limiti responsabilità, ma nel corso della presentazione non era possibile esplorare tutti i dettagli. E’ stato detto che normative e riferimenti sono sostanzialmente quelli presenti da anni nel ciclismo, tuttavia le situazioni nel podismo sono ben diverse: ad esempio, il passaggio di un gara ciclistica ha dei tempi piuttosto limitati (salvo non si tratti di gare in circuito) invece in una maratona tra i primi e gli ultimi passano diverse ore. Altro elemento è la…gratificazione: quanto si prende a fare l’A.S.A.? Dipenderà dal tipo di gara e quindi la durata della prestazione?

Quello che è certo è il calendario dei corsi, già definito:

2 marzo, palazzo Coni Lombardia, via Piranesi 46, massimo 100 partecipanti

9 marzo, Centro Kolbe (a 50 metri dal palazzo Coni Lombardia)

gli interessati devono scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., allegando fotocopia patente di guida, carta d’identità e tesseramento società di appartenenza.

Il termine per la presentazione della richiesta è 25 febbraio per il corso del 2 marzo, l’1 marzo per il corso dell’8 marzo.

Successivamente ai corsi, verrà reso disponibile un albo con tutti gli abilitati, a disposizione degli organizzatori che ne abbiano necessità.

Se tutto procede bene, gli A.S.A. faranno il loro esordio nel podismo alla Stramilano il 24 marzo.

Martedì, 12 Febbraio 2019 18:43

Fano (PU) - 3^ Fano Supermarathon

Un week end podistico a Fano, con menu per tutti i gusti, si è tenuto sulla pista ciclabile Marconi. Un giro di 2266,5 metri da ripetere più volte, secondo la distanza scelta: maratona, mezza maratona, 30 chilometri, 10 chilometri e 6 ore. Condizioni meteo ottime che hanno favorito sia quelli che cercavano di realizzare delle buone prestazioni, sia quelli che hanno utilizzata questa gara per allenarsi in funzione dei propri obiettivi primaverili.

Questo il commento del presidente del Club Supermarathon (organizzatore della manifestazione), Paolo Francesco Gino:

Esserci o non esserci, questo è il problema che si pone ogni socio del Club Super Marathon Italia: se sia più nobile d’animo sopportare un viaggio in Centro Italia, una cena con le solite facce, una corsa a circuito e i dardi della solita tacca, o prender la decisione contraria anche tribolata di correre individualmente in qualche altro luogo o distanza, disperdendo la propria energia pura senza commistioni. Correre, correre, nulla di più, e con una corsa poniamo fine ai dubbi che si diluiscono passo dopo passo. Correre, correre, sognare forse: ma qui è l’ostacolo, quali sogni possano assalirci in quella corsa solitaria quando siamo già sdipanati dal groviglio mortale di amici, sorrisi, abbracci e mani che ti stringono.

Questi dubbi amletici i 247 presenti alla cena e i 397 alla corsa non li hanno avuti e hanno ripagato in pieno i tanti sforzi per preparare questo incontro annuale da record per il Club Super Marathon Italia, la foto dell’enorme gruppo con i soci sotto l’arco di Fano lo dimostra. Gli assenti hanno sempre torto ma ci dispiace che non abbiamo potuto fare meglio per coinvolgerli, vi aspettiamo nel 2020. Grazie di cuore a tutti.

Queste le classifiche dei primi posti, tra parentesi il numero totale dei partecipanti

Maratona (totale 132))

Uomini

1) Giorgio Calcaterra (Calcaterra Sport), 2:28:50 2) Massimiliano Brandi (Matese Running), 3:17:32 3) Dorando Cursi (Podistica Valmisa), 3:18:40

Donne

1) Gigliola Guidi (Osteria dei Podisti), 3:42:02 2) Anna Cordero (Impossible Target), 4:16:38 3) Stefania Dell’Aquila (Misano Podismo), 4:17:19

6 ore (111)

Uomini

1) Maurizio Di Paolo (Manoppello Sogeda), km 78,039 2) Matteo Marconi (S.P.Seven), 76,990 3) Luca Cagnani (Tosco Romagnola), 75,616

Donne

1) Francesca Innocenti (Bergamo Stars Atl.) 64,712 2) Elena di Vittorio (Bergamo Stars Atl.), 63,443 3) Aurelia Rocchi (Villa De Santis), 58,532

30 chilometri (34)

Uomini

1) Maurizio Casadei (Rimini Marathon), 1:58:44 2) Daniele Perindei (Atl. Banca di Pesaro), 1:58:45 3) Luca Memè (Atl. Senigallia), 1:59:27

Donne

1) Elena Macchia (Avis Aido Urbino), 2:15:01 2) Barbara Cimmarusti (Grottini Team), 2:15:01 3) Luana Zampetti (G.S. G.Pieralisi), 2:39:53

Mezza maratona (101)

Uomini

1) Andrea Barcelli (Collemarathon), 1:15:46 2) Giovanni Pazzaglia (Pol. Montecchio 2000),1:18:31 3) Luca Boccoli (U.S.Camerino), 1:21:31

Donne

1) Veronica Pierini (Avis Aido Urbino), 1:36:07 2) Elisa Bellagamba (Atl.Jesi), 1:41:47 3) Raffaella Tarsi 1:41:48

10 chilometri (19)

Uomini

1) Andrea Biondi (G.P. Lucrezia), 35:16 2) Andrea Fiorani (Winner Foligno), 36:31 3) Luca Bendelli 39:05

Donne

1) Paola Massaroni (Calcaterra Sport),46:17 2) Manila Cecchini (Avis Aido), 56:35 3) Daniela Marian (Olimpia Runners, 1:05

Ad una manifestazione già largamente apprezzata probabilmente mancava solo la partecipazione di un’atleta elite per qualificarsi ulteriormente … ed ecco la sorpresa: al via della 15^ edizione si è trovata la nostra maratoneta attualmente più forte, Sara Dossena. Sulla via per la sua prossima maratona, Nagoya (Giappone, 10 marzo 2019), Sara ha scelto Vittuone per mettere altro fieno in cascina. Un’ora di corsa prima del via e poi una mezza corsa al ritmo maratona. Alla fine il crono sui 21097 metri dice 1:13:26 (chiaramente polverizzato il record della gara) ma conta davvero poco in senso assoluto, era invece  importante portare a casa un lungo di qualità, secondo le indicazioni di coach Brassini.

Quindi una manifestazione impreziosita dalla presenza di Sara Dossena, ma che ha confermato ancora una volta tutto quanto di buono si è visto a Vittuone nel corso degli anni. Dopo diverse partecipazioni mi è difficile aggiungere nuovi elementi a quanto già raccontato nel corso degli anni. Solita chiusura anticipata delle iscrizioni (oltre 1100, ricordando che sono a numero chiuso), oltre 1000 i classificati. Stesso percorso, super collaudato, veloce e ben presidiato, una logistica ai limiti, ma ancora adeguata mantenendo la scelta (seria ed apprezzata) di limitare il numero dei partecipanti.  

Gara maschile vinta da Roberto Dimiccoli (U.S. San Maurizio), col tempo di 1:10:32; al secondo posto Claudio Alberto (1:11:12-Atl.Susa) e terzo Fabio De Angeli (1:11:20-Daini Carate).

Tra le donne dopo Sara Dossena (Laguna Running), si piazza Chiara Milanesi (Fò di Pe) col tempo di 1:24:54; terzo posto per Valentina Dameno (1:26:32-Cus Pro Patria).

Al solito a questa manifestazione si confrontano le categorie master ad alti livelli: estrapolo alcuni dei risultati che mi sembrano di maggior rilievo, scusandomi se me ne sono sfuggiti altri di medesima importanza. Daniela Lupo (Atl. Libertas Sesto) vince la sua categoria (F50) col tempo di 1:36:30; Valeria Vergani (Green Sport) fa altrettanto tra le M45, tempo finale di 1:30:23. In campo maschile nella categoria M50 il fenomeno Giorgio Binaghi Campana (CUS Bergamo) chiude in 1:14:32, ovviamente primo di categoria e decimo assoluto! Anche Antonio Daniele Zoppo nella sua categoria M60 realizza un tempo di rilievo, 1:26:26.

Per chiudere sulla manifestazione, andando nei dettagli: forse per la prima volta il pacco gara riservava un gadget “comune”, la classica maglietta, quando nel corso degli anni i partecipanti a questa mezza avevano sempre riscontrato una certa originalità nelle scelte degli organizzatori. Invece resta sempre di livello il ristoro finale: oltre al solito “dolce” non mancavano prosciutto crudo e la mitica mortazza.

      

Si è corsa oggi la quarta prova del Trofeo Brianzolo di corsa campestre, giunto alla sua 33^ edizione.

Il contesto era il Parco Moro, situato alle porte di Agrate Brianza, sul confine con il comune di Concorezzo. Organizzazione, che definirei ottima, a cura del gruppo sportivo i Gamber de Cuncuress. Previste tutte le categorie, da quelle giovanili ai master, sul piano quantitativo prevalgono questi ultimi che pesano per circa il 70% sul totale dei classificati (428).

Il Parco del Moro offriva un contesto ideale per una corsa campestre, a ciò si aggiunga la scelta di un percorso decisamente interessante sul piano tecnico perché, oltre ai classici prati, c’erano diversi tratti con ondulazioni anche impegnative, che hanno agevolato gli atleti tecnicamente più completi.

Sono stati diversi i duelli e gli arrivi in volata, quasi al fotofinish, tra questi segnalo la vittoria di Luca Del Pero (Falchi Lecco), miglior tempo assoluto di 19:26 sulla distanza più lunga di 6 chilometri; ha prevalso su Alessandro Rocca (Daini Carate), che ha chiuso in 19:28. Ancora più incerto il duello per il secondo posto nella categoria SM50, vinto in volata per pochissimo da Valerio Mattei (DK Runners) su Marco Gaviraghi (Runners Valseriana), nella gara vinta da Marco Premoli (21:49, Atl. Paratico).

In ambito femminile si segnala la vittoria di Ilaria Francesca Bussone (Atl.Riccardi) col tempo di 11:31, che rappresenta la miglior prestazione giornaliera sulla distanza di 3 chilometri, davanti a Chiara Fumagalli (11:53-Bocia Verano Brianza).

Altra prestazione degna di rilievo quella di Faye Bousso (Atl.Riccardi), che ha rischiato di battere anche i colleghi maschietti nella categoria allievi, infatti è giunta al traguardo al secondo posto assoluto, col tempo di 7:17, a soli due secondi dal vincitore assoluto, Marco Anselmo Di Stefano (Pol.Besanese).

Prossima prova il 23 febbraio, a Desio, organizzazione a cura dell’omonimo gruppo sportivo, i Runners Desio.

Grazie al collega Roberto Mandelli che, pur senza tutta la sua super attrezzatura fotografica, ha regalato oltre 500 scatti a ricordare una bella giornata di sport, favorita anche da condizioni climatiche eccellenti.

Per ultimo, ma non meno importante, viene da chiedersi se sia davvero impossibile organizzare un calendario più razionale; ricordo che esistono ben tre circuiti di corsa campestre (Trofeo Brianzolo, Trofeo Monga e Cross per Tutti) che si corrono nei dintorni di Milano, per un totale di 17 prove e inevitabili, oltre che dannose, sovrapposizioni di date.

Non si può certo dire che la fortuna accompagni questa manifestazione, giunta oggi alla sua 14^ edizione. Nel corso degli anni raramente si è corso col sole, sia pure se le temperature non erano quelle della pianura padana. Questa volta non si è trattato di meteo particolarmente avverso durante il week end, bensì della mareggiata che ha colpito nello scorso mese di ottobre la costa nel tratto di strada che collega (collegava, si dovrebbe dire) Santa Margherita Ligure a Portofino, le cosiddette “due perle”, una circostanza che ha costretto gli organizzatori a modificare il percorso.

La manifestazione presentava una interessante anteprima, la Portofino Run, una 10 chilometri impreziosita dalla presenza dell’atleta azzurro Eyob Faniel (G.S. Fiamme Oro Padova); numeri complessivi in netto calo rispetto al 2018, quando i classificati furono 347, contro i 211 di questa edizione. Gara combattuta sino agli ultimi metri, dove Eyob ha prevalso col tempo finale di 32:19, davanti a Stefano Guidotti (32:20-Cus Torino). Ben più staccato il terzo classificato, Valerio Ottoboni (34:01-Atletica Novese).

Gara femminile con tempi relativamente modesti, con l’atleta dell’AS Foce Sanremo, Miriam Bazzicalupo, che vince davanti a Iris Baretto (38:16-Trionfo Ligure) e Monica Cibin (38:53-Atletica Ovest Ticino.

Il giorno successivo è stata la volta della mezza maratona, non ha piovuto (invece la 10 k il giorno prima si è corsa sotto la pioggia) e già questa è una notizia. Percorso molto diverso dal passato, con tre giri quasi uguali.

Vittoria del ruandese Manirafasha Primien (Atl.Dolomiti), giunto secondo dietro Eyob Faniel nel 2018. Primo posto e crono di 1:04:32. Secondo l’inossidabile Ahmed Nasef (Atl.Desio) con 1:07:06; completa il podio il keniano Bosire Denis Kyaka.

Curiosando nella classifica, al nono posto col tempo di 1:16:01 si trova un certo Martin Fiz, campione europeo e mondiale di maratona, Helsinki 1994 e Goteborg 1995; recentemente ha stabilito il record del mondo sui 10 k, categoria M55, col fantastico tempo di 31:36. Un altro personaggio di grande popolarità presente a questa mezza è Giorgio Calcaterra, 13° in 1:17:14; contento della sua prova, forse ancora di più di avere ricevuto il premio di categoria dalle mani di Valeria Straneo. Li conosco bene entrambi, davvero due belle persone, oltre che grandi atleti.

Gara femminile vinta facilmente da Valeria Straneo (Laguna Running) in 1:18:02; seconda Margherita Cibei (1:21:44-Atl Alta Toscana) e terza Silva Dondero (1:26:44-Maratoneti Genovesi).

Raggiunta al termine della sua gara, Valeria ha così commentato la sua prestazione “avevo in programma un lungo di 35 chilometri, ma dalle mie parti la neve e il freddo avrebbero reso complicato l’allenamento, ecco quindi la scelta di Santa Margherita Ligure, con 14 chilometri prima della partenza, direzione Portofino (chiusa al traffico veicolare ma raggiungibile a piedi).A seguire i 21 della mezza, corsa in progressione, finendo alla media di 3’41/km”. Alla domanda su cosa prevedono i suoi programmi agonistici ha così risposto “mezza maratona di Verona e poi Roma-Ostia, e poi una maratona da definire in aprile o maggio”.

Avanti tutta Valeria, stai tornando a correre forte!

Tornando alla manifestazione nel suo complesso, si deve purtroppo registrare una sensibile diminuzione nei partecipanti, sono solo 525 gli atleti classificati, contro gli 896 del 2018 (e 1334 del 2017). In questo contesto passano in secondo piano le considerazioni relative al percorso, modificato per le ragioni sopra descritte, ma del quale non è noto se è stato o meno successivamente rimisurato e certificato.