Direttore: Fabio Marri

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Devo emendarmi: raccontando della mezza maratona di Correggio, nelle ultime righe, con l’intenzione di fare un complimento agli organizzatori e giudici, avevo scritto

Da notare (come mi risulta confrontando  i tempi ufficiali con quello visto sul display all’arrivo e quello del mio cronometro) che la classifica è data secondo real-time e non col gun-time. Più che giusto.

http://podisti.net/index.php/cronache/item/5037-correggio-re-36-camminata-di-san-luca.html

Volevo dire: “benvenuti in Europa”. E invece dalla Toscana mi arriva (colla soliha sihumera he honosciamo diggià da un rescente hapo deggoverno che aggoverno sciè appena hornaho mappoi sé ddefilaho), la reprimenda:

E bravo il prof. Marri!!! Viva il "real time", alla faccia di tutti i regolamenti! Deve studiare Professore. Soprattutto il regolamento delle corse su strada.

I giudici-cronometristi di Correggio (cioè la Uisp di Reggio) mi hanno precisato “Alla gara di Correggio non c'era il real time. Certo che come Uisp rispettiamo le norme sul cronometraggio”. Dunque non mi resta che ammettere l’errore: il tempo delle classifiche è quello “sporco”, lasciamo pure che all’antiregolamentare tempo netto si adeguino horsette da ddù soldi come le maratone di New York, Berlino, Chicago, Interlaken, Nashville eccetera straeccetera (e pure Egna e Carpi, ai tempi della Buonanima): nemmeno loro hanno ‘studiato’ il glorioso regolamento italico, che vergogna. Dobbiamo invece essere orgogliosi della nostra italianità, o come dice Vasco Rossi: “siamo solo noi”.

Ma come mai uno solitamente così pignolo e cavilloso come iMMarri l’ha sbagliaho? L’aveva scritto: confrontando  i tempi ufficiali con quello visto sul display all’arrivo e quello del mio cronometro. E – aggiungo -  coi fotofinish di Morselli, forse non omologati dall’Uisp né dall’orologio del campanile di Giotto, eppure visibili online:

1 - la classifica ufficiale mi dà con lo stesso tempo di un altro atleta, eppure le foto del mio stanco arrivo mi documentano in perfetta solitudine. Perché il nostro tempo coincide?

2- la stessa classifica ufficiale mi accredita di 2.10:49  quando la foto scattata appena dopo il traguardo mostra il tabellone che segna 2.11:14. Guarda caso, 2.10:49 è lo stesso tempo registrato dal mio cronometro, fatto scattare al passaggio sotto l’arco di partenza e non al momento dello sparo.

D’accordo, mi sono basato su una singola rondine che – purtroppo – non ha fatto primavera. Peccato. Ritiro i complimenti, e soprattutto, con amarezza, il “benvenuti in Europa”.

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10 settembre - Dopo la pausa estiva, e le prime 8 gare già disputate, il trofeo Uisp CorriEmilia2019 è tornato con la nona prova, il “7º Circuito Città di Castel San Pietro”, nella serata di martedì con un 5000 in notturna, spezzato in due manches (ore 20,30 – 21,15) per meglio gestire i quasi 250 iscritti (a cui vanno aggiunti i partecipanti della camminata non competitiva, impegnati dalle ore 19).

Nella classifica cumulativa, i vincitori maschili risultano ovviamente appartenere alla seconda manche (quella destinata agli assoluti e under 55), con arrivo quasi in volata che ha visto prevalere il giovane Luis Matteo Ricciardi (dell’Aquadela Bologna) in 15:01, dunque ai 3’ a km in un circuito non semplice, di 1250 metri, con 4 curve ad angolo retto, il rettilineo finale in salita (dislivello complessivo 35 metri) e acciottolato.
Dietro di soli 4 secondi si è piazzato il locale Gianluca Borghesi, un over 40; mentre per il terzo si è dovuto attendere mezzo minuto (è il capolista del Corriemilia nella categoria Assoluti, Kaba Mamadi, del Celtic Druid Castenaso, 15:35), e altri 22 secondi per il quarto e i successivi.

Non c’è stata storia invece per la competizione femminile (accorpata alla prima manche, con i maschi over 55), dove Isabella Morlini dell’Atletica Reggio, già quattro volte prima e una volta seconda a Castel San Pietro, e vincitrice anche dell’ultima prova del CorriEmilia a Zola, ha primeggiato senza soffrire in 18:42 (3:44 di media/km), precedendo di una quarantina di secondi la modenese Ilaria Silvestri (Modena Runners, prima della categoria Under 35 in 19:24), a sua volta davanti per soli 3” alla quasi coetanea Alice Cuscini (Gabbi).

Bel giro, interamente chiuso al traffico (valga come aneddoto che la partenza del primo evento è stata ritardata di 8 minuti per l’attesa di un bus pubblico che doveva transitare nella strada del circuito ma era in ritardo), in un centro storico ottimamente sistemato. Prontissima l’esposizione delle classifiche e celeri le premiazioni, sebbene fossero frazionate categoria per categoria.

Domenica prossima altra puntata del trofeo (delle 6 restanti) coi 10km di Occhiobello, ma è probabile che a decidere sarà il trittico di maratonine Correggio-Voltana-Castemaggiore tra ottobre e dicembre, prima della conclusione a San Donnino di Modena il 22 dicembre con l’ultimo 10km. Per la classifica finale, categoria per categoria, verranno considerate un massimo di 10 prove sulle 15 in programma, più un bonus a forfait per chi terminerà gare in più.

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Roma, 31 marzo - La "corsa di tutti" ha vinto ancora: la 36^ edizione di Vivicittà, manifestazione podistica organizzata dall’Uisp, per la prima volta sulla distanza dei 10 chilometri, si è svolta questa mattina in 33 città italiane e 11 estere.

In campo maschile, successo per Samuele Dini, l'atleta delle Fiamme Gialle allenato (col gemello Lorenzo) dall'olimpionico Stefano Baldini, che ha chiuso al primo posto la prova di Reggio Emilia in 30:45 (tempo compensato), succedendo così nell'albo d'oro a Giovanni Auciello. Il 24enne livornese, che nel 2016 ha vinto l’oro a squadre U23 agli Europei di cross, ha avuto la meglio sul 25enne bosniaco Osman Junuzovic, primo a Sarajevo in 31:00, e su Matteo Morelli che a Reggio Emilia ha chiuso al secondo posto in 31:05.

La prova femminile, invece, è stata vinta dalla 23enne di Rovereto Isabel Mattuzzi, che ha chiuso la prova di Arco di Trento in 32:30 (tempo compensato). La giovane specialista delle siepi e del mezzofondo, finalista nei 3000 siepi agli Europei di Berlino 2018, è riuscita a vincere Vivicittà dopo il terzo posto centrato nel 2017 e il secondo dello scorso anno, quando aveva vinto la serba Ana Subotić. Secondo posto per l'italiana Joyce Mattagliano, che a Reggio Emilia ha vinto in 35:30, terzo per Ilaria Sabatini, vincitrice della prova di Ancona in 36:34.


Il bel tempo in tutta Italia ha favorito la partecipazione: hanno preso il via complessivamente 11.377 atleti alla competitiva e 40.000 alla non competitiva. Le partecipazioni più massicce si sono registrate a Reggio Emilia, con 7.000 partenti. Da sottolineare i 600 detenuti che hanno corso nel carcere di Bollate a Milano.

Tutti uniti dai valori che Vivicittà trasmette da sempre: diritti, ambiente, solidarietà. Lo slogan di questa edizione di Vivicittà è stato “L’uguaglianza è in gioco”, per sensibilizzare istituzioni e opinione pubblica sul valore della coesione sociale.

“Vivicittà è partita sin dalla prima edizione con l'obiettivo di sensibilizzare l'opinione pubblica sulla sostenibilità ambientale. In questa edizione abbiamo puntato anche sul valore dell'uguaglianza, perché è bene rilanciare i valori della coesione sociale" - ha detto Vincenzo Manco, presidente nazionale dell’Uisp, che ha dato il via attraverso i microfoni di Rai Radio 1 insieme all'olimpionico di maratona Gelindo Bordin.

Vivicittà si è corsa oggi, domenica 31 marzo:
In Italia: 
Ancona, Aosta, Arco (Trento), Arezzo, Bari, Bra, Brescia, Cagliari, Civitavecchia (Roma), Enna, Ferrara, Frosinone, La Spezia, Latina, Livorno, Matera, Messina, Mestre (Venezia), Padova, Palermo, Pesaro, Pescara, Ragusa, Reggio Emilia, Sala Baganza (Parma), Salice Terme (Pavia), Saracena (Cosenza), Siena, Trapani e solo non competitiva a Settimo Torinese (To) e Todi (Pg). 

Istituti penitenziari – 
Milano -Bollate e Monza 

Nel mondo: 
Sarajevo (Bosnia Erzegovina), Tokyo (Giappone), Ginevra (Svizzera), Tuzla (Bosnia Erzegovina), Yokohama (Giappone), Bengo (Angola), Benguela (Angola), Luanda (Angola), Namibe (Angola), Osaka (Giappone), Otsu (Giappone).  


Vivicittà 2019 – CLASSIFICA Uomini
Samuele Dini 
(Ita) 30:45 
Osman Junuzovic (Bih) 31:00

Matteo Morelli (Ita) 31:05
Bonface Kiplimo (Ken) 31:17
Emanuele Franceschini (Ita) 31:38
Pasquale Selvarolo (Ita) 31:44
Douglas Scarlato (Ita) 31:52
Emanuele Fadda (Ita) 32:11
Andrea Bergianti (Ita) 32:14
Juri Radoani (Ita) 32:22

Vivicittà 2019 – CLASSIFICA Donne
Isabel Mattuzzi 
(Ita) 32:30
Joyce Mattagliano (Ita) 35:30

Ilaria Sabatini (Ita) 36:34
Chiara Giachi (Ita) 36:51
Loretta Bettin (Ita) 36:51
Charlotte Bonin (Ita) 37:06
Margherita Cibei (Ita) 37:13
Simona Santini (Ita) 37:23
Gloria Venturelli (Ita) 37:35
Maria Casciotti (Ita) 37:43

La corsa di Vivicittà non si ferma qui: il testimone passa il 7 aprileBolzano, Riccione, Bron (Francia), Ivry Vitry (Francia), Saint Caprais (Francia), Saint Ouen (Francia), Marsiglia (Francia), il 14 aprile a Avellino e Lucca, il 21 aprile a Vieux Conde (Francia), il 27 aprile a Tizi El Korn (Algeria), l'1 maggio a Ait Issad (Algeria), a giugno invece a Zavidovici (Bosnia Erzegovina) e Beirut (Libano). Inoltre, fino al 31 maggio si correrà in altri 16 istituti penitenziari italiani. 

 

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