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Set 10, 2023 1735volte

La mezza di Guastalla fa rivivere i paesaggi di Luigi Ghirri

I due vincitori I due vincitori Nerino Carri

Il comunicato ufficiale: 10 settembre - Grande successo per la Half Marathon di Guastalla, evento competitivo (mezza maratona, 200 partecipanti) e non competitivo (5 e 10 k, quasi 800). Un grande risultato se si considera la vicinanza di competizioni ben più blasonate. L'evento è voluto fortemente da SMEG e dal Comune di Guastalla in memoria di Cinzia Sandri, donna di sport e impegno sociale scomparsa alcuni anni fa a causa di un male incurabile. Questo è il motivo per cui i proventi della manifestazione verranno devoluti in beneficenza. Cinzia lavorava nel settore commerciale di SMEG, main sponsor della manifestazione.
L'evento si è svolto in una calda giornata settembrina all'insegna del divertimento e inserita nella più ampia cornice della Festa dello Sport. L'assessore, Luca Fornasari e il Direttore Generale di SMEG si sono detti soddisfattissimi della manifestazione che ha già ricevuto feedback molto positivi sia per gli aspetti organizzativi, curati da Atletica Reggio ed Eventiae srl, che quelli riguardanti il tracciato. Eventi che prendono forma e vigore grazie al buon fare, all'amicizia e alla volontà di tanti amici di Cinzia e di residenti amanti dello sport.
Per la cronaca, nella gara maschile primo posto per Emilio Mori (Podistica Correggio), tempo 1h13’25. A seguire Umberto Preci (1h19’29-Corradini Excelsior) e Paolo Paladini (Sport Insime-1h19’29). Tra le donne a vincere è Galina Teaca (Atletica Viadana), 1h30’53, secondo e terzo posto rispettivamente per Silvia Torricelli (Tricolore Sport Marathon-1h33’31) e Natalia Pagu (Avis Novellara-1h37’48). Per il prossimo anno l'Half Marathon di Guastalla prenderà una forma più consistente all'interno di un più ampio disegno. Ma non vogliamo per ora svelare altro.

 

Commento dalle retrovie [F.M.] Confesso il mio stupore, arrivando a Guastalla (nobile città principesca del Rinascimento), nel trovare tutti occupati i numerosi parcheggi gratuiti ai margini del centro storico, e allo stesso modo, raggiungendo la centrale piazza Garibaldi di fronte al palazzo degli antichi duchi Gonzaga, di vederla affollata di partecipanti (vedere le foto 2-6 dell’album fotografico, che nella parte più qualificante deriva da immagini di Nerino Carri e dal lavoro di assemblaggio di Roberto Mandelli).
Il numero dei competitivi, tutto sommato, era ‘normale’ in queste zone, per una gara di valenza soprattutto locale e in concorrenza con la vicina mezza di Parma: su 192 iscritti (di cui 31 donne) 102 erano emiliano-romagnoli e 38 lombardi (provenienti quasi tutti dalla confinante provincia di Mantova). Mi ha sorpreso invece la quantità dei non competitivi, soprattutto in presenza di un costo del pettorale (10 euro) sostanzialmente triplo di quelli praticati nella zona: si parla di 800, moltissimi, sebbene circa la metà di quelli che si sarebbero radunati con prezzi normali, anche considerando che in questa domenica non si correva nella provincia di Modena e dunque molti modenesi si trovavano ‘costretti’ a passare il Secchia e venire sulle rive del Crostolo.
Però assai di più del prevedibile. Incredibilmente, era venuto perfino Giangi, che memore delle mie ripetute rampogne per i pettorali non acquistati, prima della partenza mi ha fatto vedere, non il pettorale, ma una strana ricevuta da cui risultava il pagamento. Pagamento di cui però si è pentito quando ha verificato la consistenza dei ristori, in gara e conclusivo, autorizzandomi a scrivere: “Giancarlo Piccinini dice alla vostra di Guastalla (?) ci hanno truffato 10 €, ristori solo acqua, maglietta era offerta dagli sponsor – Ristori anche finale solo acqua tè finito”.
In effetti, nemmeno io ho mai visto tè, né durante né dopo la corsa; in compenso c’erano delle mele squisite. A parte questo, mi sembra che la gara fosse ben organizzata: custodia bagagli, docce (un po’ decentrate), chiusura assoluta al traffico con grande dispiegamento di vigili, incroci sempre ottimamente segnalati da frecce e da addetti, pacco gara alimentare con l’aggiunta della maglietta di cui alla foto 50.
Il percorso (foto 52) era decisamente bello nella prima parte, che uscendo dal centro ci avviava subito sull’argine del Po (ancora frequentato da bagnanti, con le loro tende), oltrepassando Crostolo e Crostolino (così mi ha spiegato Angelo Giaroli, consueto compagno fino al km 15 quando è meritatamente scattato in avanti precedendomi di 5 minuti). Dopo il lungofiume, siamo andati su un lunghissimo rettilineo, profumato da interminabili filari di pioppi cipressini, tipicamente uno degli antichi stradelli che portavano ai ponti di barche o ai traghetti, ancora nell’era di don Camillo (Brescello, Gualtieri, Boretto sono a pochi km, e siamo passati anche sotto la ferrovia che Peppone prendeva quando doveva partire per il Parlamento di Roma).
Dopo circa 5 km seguiva un bellissimo tratto di sentiero nel bosco, certo non adatto a fare tempi-record (d’altronde, il percorso non era omologato Fidal, e risultava comunque un po’ accorciato rispetto all’edizione precedente), ma estremamente pittoresco. Si continuava con altri passaggi su strade bianche, che anticipavano la mostra del grande fotografo modenese-reggiano Luigi Ghirri, in svolgimento nello stesso palazzo ducale sorvegliato dal duca Ferrante (foto 46) dove stava il deposito borse, e da cui mi permetto di esibire alcune riproduzioni perché davvero sembrava di ritrovare i luoghi dove eravamo appena passati o altri cari per corse precedenti: guardate per esempio la piazza di Gualtieri nella foto 32, quella di Brescello nella 35, di Sabbioneta alla 44, il Po il bosco e la campagna in tante altre…
Un po’ meno poetica la seconda parte, che semmai ricordava altre corse in zona (Correggio, Novellara per esempio), col reingresso in città comunque ben regolato ed esente da interferenze col traffico. Non credo si possa volere di più (o sì certo, Giangi, se mettevano qualche fetta delle squisite angurie di questa zona non le avremmo rifiutate).
Nel frattempo Emilio Mori, classe 1979, grande organizzatore di gare tra Correggio, Campogalliano e Modena, stracciava la concorrenza rifilando 6 minuti al secondo (ammettiamo pure che la concorrenza fosse scarsina, ma il risultato di Emilio ha valore assoluto, non relativo). Anche la prima donna (in un lotto, ammettiamolo pure, di secondo piano), Galina Teaca, 1979 pure lei, non aveva rivali col suo 1.30:53, due minuti e mezzo abbondanti sulla seconda, la carpigiana Silvia Torricelli appena reduce da successi in ultra francesi, e 7 minuti sulla terza, Natalia Pagu.
Poi ci sono quelli come noi, del tutto esclusi da velleità siccome non erano previsti premi di categoria: dal già citato reggiano Giaroli i cui colloqui sono sempre istruttivi a tutto campo (dalla storia del podismo alla storia culturale -incluse le vicende del Muratori bistrattato a Modena da sagrestani e altro - alle storielle amorose di podisti e podiste: scopriamo persino di essere andati su un pullman insieme a Buhlertal una ventina di anni fa, compartecipi di tagli clamorosi altrui e di fidanzatine dalle mutevoli preferenze), al direttore di banca mirandolese Claudio Morselli, che venuto qui per onore di firma quantunque acciaccato, onora l’impegno aggiungendo il suo nome a quelli dei Modena runners capitanati oggi dal figlio Alessandro, 32° assoluto in 1.33:16.
E se Giangi si era lamentato dell’acqua calda (?), il sottoscritto, dopo un’ora di delizia per gli occhi trascorsa alla mostra di Ghirri, se ne va facendo rifornimento di acqua frizzante, fresca e gratuita (a Modena invece Hera la fa pagare), nel distributore comunale di fianco al parcheggio. E durante il viaggio di ritorno, si fa il pieno di zucche e altri prodotti di questa terra meravigliosa. Non di solo podismo vive l’uomo, ma a volte il podismo ti fa scoprire o ritrovare sublimità che altrimenti non avresti più raggiunto.

Informazioni aggiuntive

Fotografo/i: Nerino Carri, F. Marri, R. Mandelli
Fonte Classifica: Irunning

1 commento

  • Link al commento Andrea Canova Lunedì, 11 Settembre 2023 09:19 inviato da Andrea Canova

    Non mi sembra corretto dare voce solo ad una delle poche persone che si sono lamentate (tra l’altro non mi sembra uno molto centrato…). A differenza delle altre gare qui a Guastalla l’organizzazione NON si intasca un 1€. TUTTI i soldi che pagano gli iscritti vanno in beneficenza. Questa gara non viene organizzata da società sportive che devono lucrare sulla manifestazione. Ecco quindi spiegato il costo di iscrizione.
    Il signore che si lamenta può tranquillamente andare a chiedere indietro i propri 10€ alle seguenti associazioni:
    -Associazione Amici Day Hospital Oncologico
    Guastalla.
    - Associazione prevenzione tumori Guastalla.
    - Associazione sportiva U.S Folgore Boretto
    - Associazione Sportiva Asc Boretto
    -------------
    Speravo che dal tono del mio articolo si capisse bene il sarcasmo con cui davo la notizia. D'altronde il personaggio citato è molto noto, in senso folcloristico, nell'ambiente del podismo modenese, e vedo che l'ha capito anche lei. Spero si sia capito che il mio giudizio (di podista e direttore della rivista) sulla gara e sull'organizzazione, nonché sull'intera città di Guastalla, è ampiamente positivo, con le minime riserve che ho esposto. [F.M.]

    Rapporto

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