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Mag 06, 2024 Claudio Romiti 453volte

A Collestrada (PG), doppia classifica e premiazione a sorpresa

A Collestrada (PG), doppia classifica e premiazione a sorpresa Comitato organizzatore

Domenica 5 maggio si è disputata, in una giornata veramente splendida, l’8° edizione del Trofeo Aspen “Sulle Strade del Colle”, con partenza e arrivo all’esterno del pittoresco borgo medioevale di Collestrada, ridente frazione di Perugia situata in una antica posizione strategica. 
La competizione, come sempre ottimamente organizzata dall’affiatatissimo gruppo sportivo Atletica il Colle guidato da un instancabile e volenteroso Samuele Moretti, si è snodata lungo il tradizionale percorso di circa 11 chilometri e mezzo.

In premessa occorre sottolineare che, in rapporto a tante altre gare che si svolgono in Umbria, anche quest’anno l’offerta complessiva in ogni aspetto è risultata di una spanna superiore. Ben oltre 300 i partecipanti, compresi gli iscritti alla non competitiva, i quali hanno particolarmente apprezzato, oltre all’ottimo pacco gara costituito da un bel pezzo di grana padano, il sontuoso ristoro finale, gestito con grande attenzione e cortesia.

Tuttavia, venendo alle note dolenti, la vigilia della manifestazione è stata turbata da grande incertezza, dal momento che, essendosi svolta sotto la doppia egida della Fidal e dell’Endas (in quest’ultimo caso, quale quarta prova del relativo circuito regionale) e nelle more di una convenzione ancora da firmare, gli organizzatori si sono trovati in seria difficoltà sul piano burocratico, se così lo vogliamo definire.

Una difficoltà aggravata da alcune indicazioni contrastanti le quali, a quanto ne so, sarebbero giunte dai locali responsabili della Fidal altrettanto incerti sul da farsi. 
In estrema sintesi, non volendo incorrere nel macroscopico errore di escludere (come nella gara di Deruta del 25 aprile – anch’essa svoltasi sotto la doppia egida) gli appartenenti a quegli enti di promozione che non avevano firmato la convenzione, sembra che inizialmente i responsabili Fidal volessero addirittura impedire ai propri tesserati di partecipare. Dopodiché, riflettendo meglio, e a seguito di lunga e convulsa consultazione tra le varie parti, si è deciso, come era logico che fosse, di stilare una doppia classifica.
Solo che, per non saper né leggere e né scrivere - come si suol dire -  quasi tutti i tesserati Endas hanno scelto di correre con la runcard, sebbene nessuna norma della vecchia convenzione li obbligasse a farlo, e men che meno ora che la nuova non è stata ancora sottoscritta.

Sta di fatto che il buon Moretti e il suo efficiente staff ha salomonicamente deciso di premiare anche il primo uomo e la prima donna iscritti con l’Endas. Ebbene, essendo chi scrive l’unico tesserato di questo Eps ufficialmente presente, mi sono visto inaspettatamente vincitore di un bellissimo premio. Dico inaspettatamente perché, a causa di una mia svista, sono partito circa 20 minuti dopo il fatidico colpo di pistola.

E’ stata una esperienza quasi mistica, dal momento che ho corso in una splendida solitudine di un silenzio assoluto, con l’unico obiettivo, fortunatamente centrato, di raggiungere gli ultimi del serpentone, evitando di finire oltre il tempo massimo.

Tuttavia, sebbene io abbia beneficiato di questa surreale situazione – impossibile in qualsiasi altra parte del globo, dato che queste regole esistono solo da noi -, anche questa esperienza mi rafforza nel ritenere che l’eccesso di paletti e di obblighi che caratterizzano lo sport amatoriale italiano lo stiano lentamente ma inesorabilmente soffocando.

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