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Giu 02, 2024 334volte

Modena (Torrazzo) - 2° Nurses Run. Con postilla

2 giugno – Caso strano, la provincia (o, diciamo, la “città metropolitana”) di Modena proponeva oggi due corse in un raggio di 20 km. 
(Melius abundare, dicevano i classici; purché poi non capiti che in altri fini settimana ci sia un certo deficere. Ho già ricordato quando l’Accademia militare lanciò una gara nello stesso giorno di un’altra già calendariata: fulmini immediati del Roncoordinamento, salvo che adesso la corsa dell’Accademia è uno dei clou del calendario attuale).

Comunque, dovendo scegliere, sono andato alla classica corsa del Torrazzo, sebbene dall’anno scorso abbia cambiato nome assumendo quello anglofilo di Nurses Run, cioè “gli infermieri corrono” o “la corsa degli infermieri”. Solo i più vecchi possono aver  equivocato col significato antico di nurse, cioè bambinaia ovvero baby sitter, ed essere venuti qui sperando di incontrare prosperose nutrici che facessero loro compagnia nel solito giro verso Albareto, la collina dei rifiuti (chissà se l’aspirante nuovo sindaco deciderà di farne un Montestella come a Milano), vista sull’ inceneritore (che altri aspiranti sindaci verdastri vogliono spegnere, mentre io gli farei bruciare tutti i rifiuti di Roma e Napoli, purché ci paghino) e ritorno al Torrazzo, in quel campetto di calcio dove la mia compagnia (inclusiva di Lello Vernacchia e Giulio Spagni) si incontrava negli anni Ottanta, rigorosamente alle 14,30 in qualunque stagione, per tre partite ai 5, seguite da una meravigliosa doccia nelle baracche provenienti dalla dismessa scuola “Circondariale Sud” (viale Amendola). Diceva Paolo, il più bravo di noi (esclusi i succitati), venuto dal rovigotto per aprire da queste parti una fabbrica “detruciolatrice”: al mument più bel ed la stmana l’è quand a vag sotta a sta doccia (e ora Paolo farà, spero, la doccia in Paradiso).

Torniamo a questa domenica e a questa gara, con tariffa leggermente rialzata per lo scopo benefico di sovvenzionare la chirurgia pediatrica: 3 euro, il che ha suscitato le ire di Giangi: “mio parere la beneficenza la faccio dove voglio non mi devono obbligare, per alluvionati 2023 ho fatto bonifico; non credo che andrò”. Ce ne siamo fatti una ragione, consolandoci con la presenza della nurse modenese per eccellenza, quella Tatiana Marchi che ha sulla coscienza il salvataggio della vita di un podista; e con lei, di Lucio Casali che dopo aver fatto il cammino di Santiago, otto giorni fa ha concluso il suo ennesimo Passatore, in 15 ore o poco più. E in più, della famiglia Morselli da Mirandola, degli immancabili Rambo e Mastrolia sotto l’egida dell’accogliente tenda di Peppino Valentini (dove si è accomodata anche la splendida Morena Baldini), e di Vanni Casarini, col quale non dimentico uno sprint al traguardo di Malcesine nella maratona del Garda. Non essendoci neanche un gatto di fotografo, ho fatto due o tre scattini io affidandoli poi a Roberto Mandelli per la consueta rielaborazione.

Soliti giri torrazziani tra i 4 e i 12,5 km, partenza libera/regolamentata dalle 8,30, e ufficiale alle 9, quando sotto la impeccabile direzione di Roberto Brighenti eravamo forse in 3-400. Simpatiche ragazze in magliette blu ci incoraggiavano alle svolte, e il sole ci ha premiati, fino all’eccellente ristoro finale, per di più con un premio a scelta che poteva giungere fino a una maglietta tecnica: questo è troppo, mi sono permesso di dire, aspettando il giorno che le gare di beneficenza non assegneranno nessun premio materiale perché tutto il ricavato andrà a fine di bene.

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POSTILLA 3 giugno

Con vivo piacere pubblichiamo questo messaggio ricevuto alle 10,27 di lunedì, che dà l’occasione per precisare il nostro pensiero dove era stato poco chiaro o eventualmente non capito.

 

Buongiorno,

apprezzo l'articolo scritto con tempismo da parte vostra, ma ahimè sono presenti molte inesattezze. Intanto ci tengo a precisare che l'evento "Nurses Run" era già calendarizzato da diverso tempo e probabilmente altri che si sono aggiunti in un secondo tempo dovrebbero farsi qualche domanda. Ma non vogliamo assolutamente entrare in polemica con niente e con nessuno. Il nostro spirito è quello di far in modo che tutti restino contenti dell'evento e lo scopo come abbiamo sempre detto saranno sempre e solo gli stessi, dare visibilità alla nostra professione e al contempo fare beneficenza per i nostri servizi sanitari a beneficio dei cittadini. Credo che il nostro sforzo debba essere rispettato e nient'altro. Sarebbe opportuno prima di scrivere inesattezze chiedere informazioni:

1) Intanto va detto che la Nurses Run è un evento a sé e che non ha nulla a che fare la classica del Torrazzo.

2) La tariffa non è stata assolutamente aumentata, lo scorso anno nella prima edizione a Carpi si pagò la stessa cifra e lo scopo era sempre e comunque la beneficenza per il pronto soccorso di Carpi... (articoli di giornali e sito usl possono evidenziare tutto).

3) I numeri di partecipanti non sono affatto 300 / 400, ma almeno il doppio (700/800).

Per il resto ringraziamo dell'articolo e dei complimenti ricevuti in merito al ristoro e a gadget.

Senza nessuna polemica, ma è giusto precisare.

Segretario Prov.le NurSind Modena

 Dr. Piragine Gino

 

Insigne dottore, la sfido a trovare una sola parola del pezzo (l’unico apparso su testate online, pochissime ore dopo l’evento, e senza supporto di comunicati ufficiali) che manchi di “rispetto” nei vostri confronti, come lei sembra adombrare.

- Prendo volentieri atto che la corsa del Torrazzo riprenderà: l’anno scorso non mi risulta si sia svolta, invece quest’anno la vedo calendariata il 22 settembre, sulle stesse distanze con la sola aggiunta di una 15 km.  Quanto alla concomitanza odierna con la corsa di Spilamberto, non so chi abbia la precedenza, ma sta di fatto che anche nel 2023 la stessa gara spilambertese si svolse nello stesso 2 giugno, mentre la vostra (cui lei fa riferimento) andò in scena il 2 luglio. Al Coordinamento andrà bene così, o non può farci niente.

- La menzione della “tariffa leggermente rialzata per lo scopo benefico” si riferiva non ai vostri prezzi del 2023 ma al prezzo usuale nelle corse modenesi (2-2,5 euro), e continuava con un’allusione che i podisti modenesi (non obbligatoriamente i membri del Nursind) capiscono.

- Quanto ai numeri di partecipanti, la frase “alle 9, quando sotto la impeccabile direzione di Roberto Brighenti eravamo forse in 3-400” non si presta a equivoci (anzi, devo dire che forse ero stato largo nella valutazione: guardando ora, da Modenacorre, una vostra foto di quell’ora direi che stiamo sotto i 200  ), ed era preceduta dall’info secondo cui le partenze erano in corso dalle 8,30. Benissimo per le cifre complessive che dichiara (sebbene da un'altra foto vostra gli iscritti risultino 671): senza la concomitanza sopra citata, ne avreste avuti il doppio, e magari qualche fotografo o cronista ancor più largo d’elogi e attento a non disturbare il manovratore [dote, il vincenzomollichismo, che purtroppo manca al sottoscritto F.M.]

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