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Lug 17, 2018 2199volte

Ferrandina (MT) - 8^ StraFerrandina

Philemon Kipchumba vince la gara Philemon Kipchumba vince la gara Foto Roberto Annoscia

Bentornata Straferrandina! Un anno di assenza e questa stupenda manifestazione è di nuovo in essere,  organizzata dai validissimi soci della locale Podistica: eppure, fino ad un mese fa, la sua realizzazione era ancora incerta…

Ricordo le parole del presidente Zaltini quando, a fine maggio 2017, mi comunico che la manifestazione non si sarebbe svolta: “Cerchiamo sempre di organizzare al meglio e, se non ci sono le condizioni, meglio rinunciare!”

In un mese, in un vorticoso calendario di impegni, incontri, panificazioni, rapporti con gli enti e gli sponsor, la manifestazione è tornata in vita, confermando gli alti standard organizzativi che l’hanno da sempre caratterizzata.

Gara nazionale, gara di serie A senza dubbio, dove non è possibile rimanere scontenti, dove tutti è studiato, pianificato, calcolato, dove l’ospitalità è il primo ingrediente.

Gara molto tecnica con difficili discese e rilevanti salite, con continui cambi di pendenza e di direzione, ma un fascino particolare, una gara da correre senz’altro.

Il tracciato misura circa 3500 metri da ripetere tre volte, per un totale di 10500 metri e passa, al termine una grande carica interiore pervade i finisher, la pesantezza di gambe subentrerà solo l’indomani.

Peccato che, complice forse la finale dei Mondiali di calcio, l’assenza per un anno, in pochi rispondano all’appello di questa manifestazione che vede solo 227 iscritti, più oltre 120 non competitivi divisi tra la gara più breve e chi – temerario – segue i più allenati “colleghi”. Si tornerà a crescere numericamente nella prossima edizione a tal proposito evidenzio che da quest’anno si premiano i migliori cinque di ciascuna categoria, oltre i primi dieci uomini e le prime cinque donne assoluti. Certo, per le caratteristiche del tracciato, e più in generale per la ricettività del piccolo centro, non è consigliabile superare le 500 adesioni. 

La cronaca - Appena giunti, lasciata la vettura in uno degli spazi leciti, affrontiamo la lunga salita che dal basso del paese ci porta alla piazza centrale e punto nevralgico della manifestazione, Piazza Plebiscito.

Fa davvero caldo, il termometro della farmacia segna 34 gradi, per fortuna piccole folate di vento permettono di respirare.

Sempre calorosa l’accoglienza degli amici organizzatori, le signore sono già all’opera per il ristoro finale, con guanti confezionano vaschette contenenti focacce e torte o un mix di frutti.

La scalinata conduce in alto dove, nella consueta struttura comunale, avviene la consegna di pettorali, chip e ricchi pacchi gara; 10 euro il costo dell’iscrizione, in un’apposita sporta riportante il logo della gara, oltre numerosi prodotti alimentari, un paio di occhiali da sole per correre caratterizza il premio di partecipazione.

Nella stessa struttura è possibile usufruire di bagni, spogliatoi all’aperto e docce post gara; l’afflusso crescente dei podisti testimonia che l’orario di via comincia ad avvicinarsi.

Nei pressi della partenza bagni chimici facilitano i partecipanti, la fontanina centrale permette di bagnarsi e rinfrescarsi.

Presenta la manifestazione la voce del podismo campano (e non solo…), Marco Cascone, un fiume in piena, inesauribile, mai un secondo di pausa, raccontando persino aneddoti personali e prossimi impegni che lo vedranno protagonista, oltre alle interessanti proiezioni finali dei tempi dei protagonisti della manifestazione. 

Premi in danaro per i primi arrivati ed è normale la presenza di quattro keniani, Philemon Kipchumba, Daniel Kipkirui Ngeno, Dennis Bosire Kiyaka e (al femminile) Selinah Chepkosk Kamgogo; non male la presenza indigena, con Auciello, Minerva, Nigro e Redi; la calabrese Palma De Leo, tra le donne.

E’ il momento della gara non competitiva, tanti i ragazzini pronti a correre, ci auguriamo di vederli tutti a praticare presto seriamente l’atletica.

Si avvivano le 19.00, gli atleti completano le operazioni di riscaldamento dei muscoli e con grande ordine si vanno a schierare dietro la linea di avvio.    

Anche le punte dei piedi dietro la linea, l’inno di Mameli risveglia l’orgoglio italico e dona energia ai partecipanti.

Un attimo, lo sparo del Giudice e si parte… Primi metri con Mimmo Tedone in testa, ben presto i tre keniani prendono il comando della corsa e vanno via… Stessa situazione al femminile, l’atleta africana è da subito a guidare.  

Già al termine del primo giro Kipchumba e Ngemno lasciano dietro il connazionale, Kiyaka; più consolidate le posizioni italiane con Redi quarto davanti ad Auciello e Minerva appaiati, poi Nigro, Ruggiero e Petarra.

Sempre Kangogo tra le donne, segue De Leo, poi Carrino davanti ad Amatulli.

Secondo giro con ancora in testa i due battistrada, segue l’altro connazionale, quarto Auciello, poi Minerva, Nigro, Redi; immutato al femminile.

E’ tempo di proclamazione, lo striscione per il primo è teso, qualche problema per chi oltrepassa in questi attimi il traguardo: oramai solo, Philemon Kipchumba (Atletica Recanati) s’impone in 32:47, alla media di 3’07” al km.

Finalmente si ferma, bottiglia di integratore e asciugamano per lui, che può sportivamente accogliere il connazionale Daniel Kipkirui Ngeno (Libertas Orvieto), secondo in 33:24; terzo Dennis Bosire Kiyaka (Atletica Sandro Calvesi), in 34:13.

Ecco gli italiani, Giovanni Auciello, palese tesserato per la Casone Noceto, è quarto in 34:47, davanti al compaesano Francesco Minerva (Montedoro Noci), quinto in 34:50. Sesto posto per il vincitore della CorriRoccadaspide del giorno prima, Giorgio Mario Nigro (Atl. Camaldolese), in 35:23, su Antonio Redi (Dynamyk Palo del Colle), un po’ acciaccato, settimo in 35:35, davanti al caro Andrea Petarra (Apuliathletica San Pancrazio S.), ottavo in 36:39. Ancora Atletica Camaldolese con Armando Ruggiero nono in 36:56, con Carmine Salvia (Podistica Amatori Potenza), decimo in 37:20.

Al femminile, pur rallentando decisamente nel terzo giro, tiene fede al ruolo di favoritissima e Selinah Chepkosk Kamgogo (Atol. Castello) s’impone in 40:45, 16^ assoluta; secondo gradino del podio per la sempre bravissima Palma De Leo (GS Lammari), in 42:07, il terzo per Maddalena Carrino (Team Pianeta Sport Massafra), ieri seconda a Laterza, in 44:03.

Concentratissima, Mariantonietta Amatulli (Montedoro Noci) è quarta in 45:29, a precedere la dinamica Alessandra Ambrosio (Amatori Atletica Napoli), quinta in 46:06, e la prima lucana Irene Franculli (Atletica Palazzo), sesta in 48:21. Settima la brava Katia Zaccaria (Pod. Amatori Potenza) in 48:51, davanti a Silvia Acquaviva (Martina Franca Running), un po’ rallentata dall’arrivo del vincitore durante il suo secondo passaggio sul traguardo, comunque ottava in 48:21. Nona, la solare Anna Luigia Gigante (Atletica Adelfia) in 49:17, con la “friulana” Anna Ghiraldi (San Martino Coop Casarsa), decima in 50:05.

201 gli arrivati, chiude la lista Tiziana La Sala (Podistica Amatori Potenza) in 1:22:35; ultimo uovo, viceversa, Antonio Galitelli (Bernalda Runners) in 1:07:11.

Ricco il ristoro finale, con le vaschette precedentemente descritte e offerte a iosa a partecipanti, familiari e gente del posto; nonostante il ricco ristoro, lavorano freneticamente i bar della piazza, tra gelati, birre e caffè.

Classifiche pronte, comincia la cerimonia di premizione con i “liberi” che ottengono i loro trofei; si prosegue con i donatori di sangue della non competitiva e poi con il riconoscimento offerto a tutti gli enti collaboratori, compresa la locale Amministrazione Comunale, rappresentata dal sindaco Gennaro Martoccia e dallo sportivissima (ha corso tutta la gara!) assessore allo sport, Maria Teresa di Stefano.

Ecco il momento più atteso, sul palco salgono i primo dieci uomini, sul podio i tre keniani, per tutti premio in natura, premio in danaro (a decrescere secondo la posizione), trofeo per il vincitore. Stesso discorso per le prime cinque donne, per poi passare ai migliori cinque di ciascuna categoria maschile e femminile, premiati con buste cariche di prodotti alimentari e articolo tecnico.

Ultimo atto la premiazione con targhe delle prime cinque società per numero complessivo di arrivati: vince la Lucani Free Runners su, nell’ordine, Podistica Amatori Potenza, Atletica Palazzo, Dynamyk Palo del Colle, La Fenice Casamassima.

I saluti e i ringraziamenti, l’ottava StraFerrandina è terminata, l’augurio è di ritrovarci qui tra un anno…

Francamente, valuto questa manifestazione tra le più belle e caratteristiche e meglio organizzate del panorama del sud, un tracciato duro e faticoso ma che conquista, un’aria tutta particolare che ti spinge ad impegnarti e a voler tornare, una manifestazione che non dovrebbe mancare nel palmares d ciascun podista, almeno delle regioni limitrofe.

Poi, perdonatemi, qui si respira ancora aria pulita, quella pulizia di chi organizza solo per l’amore dello sport, solo per mettere in evidenza il paese e la sua Podistica, senza altri interessi. E la differenza si nota….   

Informazioni aggiuntive

Fotografo/i: Foto Roberto e Antonia Annoscia

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