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Set 23, 2019 Vittorio Camacci 395volte

Porto San Giorgio (FM) - 37^ Mezzamaratona del Piceno-Fermano

Il podio maschile Il podio maschile Foto Facebook

22 Settembre - La "Maratona del Piceno-Fermano" è sempre stata un momento di partecipazione collettiva importante, sin dai tempi in cui si svolgeva all'interno del territorio fermano, allora provincia picena, precisamente a Grottazzolina [prima ancora, a Servigliano: NdD]. Una vera e propria festa dello sport  legata al territorio ed alle sue realtà come il turismo, la gastronomia e l' industria. Un'organizzazione disponibile che offriva ai maratoneti ed ai loro accompagnatori una calorosa accoglienza oltre alla soluzione di ogni piccolo problema, un'ospitalità che ha volte andava oltre il dovuto. Nulla dura per sempre, e per cercare una collocazione territoriale più agevole si lasciarono i luoghi del cuore per spostarsi sulla costa, pensando all'impatto ancor più  positivo che la maratona avrebbe avuto ambientalmente, turisticamente e socialmente.

La prova marchigiana, che ormai è una mezzamaratona inserita nel calendario regionale FIDAL, viene allestita ogni anno con molta attenzione e competenza dall'Associazione Podistica Valtenna del patron Bruno Andreani, che mette in campo tutte le sue forze per dar vita ad una manifestazione che conta 37 anni di vita e che è vanto di un intero territorio, oltre a ricordare anche il primo ideatore della gara, Egidio Lattanzi, in questo 4° Memorial a lui dedicato, in compagnia quest'anno anche di Pasquale Del Moro, indimenticabile patron dell' Atletica Sangiorgese. 

Eppure la manifestazione non decolla, e ti ritrovi nel bel mezzo di una gara che non ti aspetti, con soli 340 arrivati, malgrado intorno ad essa ci sia un grosso impatto mediatico, con autobus arrivati da altre regioni e dall'estero: Lazio, Umbria, Ungheria, Cecoslovacchia, Israele.

Tantissimi partecipanti nella passeggiata del sabato, quasi 250 nella gara di contorno di 10,5 chilometri, ed un'infinità alla non competitiva "Parti Con Noi" di 5 chilometri, dimostrano che la scelta ha un futuro, anche proseguendo sulla strada di una prova prettamente amatoriale. Quest' anno la zona partenza è rimasta sul Lungomare Gramsci e la gara si è così sviluppata su di un circuito di 10,5 chilometri completamente pianeggiante e chiuso al traffico, compreso tra il porto ed il Lido di Fermo, in gran parte tracciato sul lungomare con attraversamento della litoranea fermana.

In una fresca e nuvolosa mattinata di inizio autunno, è stato il 37enne olimpico ucraino Vasyl Oleksandrovych Matviychuk , ex atleta di punta della Cover Mapei di Verbania, ora targato Gabbi Bologna, a tagliare per primo il traguardo, per il secondo anno consecutivo, in 1h 07' 04" (record della corsa), dopo essersi liberato solo negli ultimi metri della compagnia del pugliese Dario Santoro (1h07'53"). Terzo, staccato di più di nove minuti, è giunto l'ex pugile di Casette D' Ete, Marvin Perugini.

Nella gara femminile, ancora una vittoria per la migliore specialista marchigiana del mezzofondo prolungato, Marcella Mancini, prima in  1h20'09", addirittura decima assoluta: non ha dovuto faticare molto per lasciarsi alle spalle l'impiegata recanatese Francesca Bravi (1h24'07") e l'umbra Valentina Cavallucci (1h31'15" ).
Nella 10,5 chilometri di contorno successi importanti per il fattorino sambenedettese Gianmarco Scacchia (37'08") e l'insegnante civitanovese Giuseppina Piccaluga (41'52 ).

NdD: Per spiegare il calo di partecipazione, si potrebbe guardare indietro, giusto ai tempi di Egidio Lattanzi, quando la gara si svolgeva nella seconda domenica di settembre (non nella terza, che collide con la maratona del Mugello). 1993, 12 settembre, Servigliano, 11^ Maratona del Piceno, piacevole percorso collinare ad anello, fra gli 85 e i 205 metri slm: 400 classificati circa. 1999, 12 settembre, Grottazzolina, 17^ edizione, percorso diverso ma ugualmente ad anello e 'nervoso', 490 classificati (sempre solo sui 42 km, tralasciando le gare di contorno). Un enorme bottiglione di vino piceno  nel pacco gara. Oggi la numerazione continua, ma l'organizzazione offre una mezza su un tracciato lungomare, presumo rettilineo e monotono, formula già bocciata o quasi  in altre località non lontane (Martinsicuro, Pescara), dove perlomeno la parola magica "maratona" richiamava pullman (come il nostro da Modena) carichi di sportivi. [F. M.]

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