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Nov 26, 2019 562volte

Canosa di Puglia (BT) - 8° Trofeo Boemondo

Di Giulio e Ricatti in testa alla corsa Di Giulio e Ricatti in testa alla corsa Foto Roberto Annoscia

24 Novembre - Allarme meteo in tutta Italia, ma a Canosa di Puglia si corre. Peccato che le liste non si possano riaprire, i tanti iscritti di altre parti dove la gara è stata annullata o rinviata avrebbero volentieri fatto su rotta su Canosa, così si resta ai 653 aderenti della vigilia. 

Valevole come decima tappa del Trofeo provinciale “Terra di Bari”, la sesta edizione del Trofeo Boemondo – memorial Paolo Minerva, si disputa tradizionalmente sulla distanza atipica di 15 chilometri: le condizioni meteo inducono gli organizzatori ad un taglio della distanza portata a 12500 metri, eliminando un buon tratto di sterrato, e i gps dei partecipanti segneranno ancor meno, all’incirca 11700 metri.

L’importante è esserci stati, aver corso, essersi divertiti e soprattutto che nessuno si sia fatto male: un grande ringraziamento a San Sabino, il patrono di Canosa, per aver fatto svolgere l’intera manifestazione all’asciutto, salvo qualche piccola goccia, smentendo anche le più rosee previsioni.

L’organizzazione è della Podistica Canusium 2004, pochi ma efficienti soci diretti dal presidente Sabino Sardella, che anche quest’anno ha dato vita ad una pregevole manifestazione.

Il ritrovo è fissato in Piazza Vittorio Veneto, in pieno centro dove rapidamente si procede al ritiro di pettorali, chip e ricchi pacchi gara a base di prodotti alimentari. 8 euro il costo dell’iscrizione completa (6 quella basic), ma tutti aderiscono alla prima soluzione.

Nessun problema per il parcheggio, nessun problema per i bagni, con quelli chimici e la solita struttura fissa in Villa a disposizione degli atleti. Aria frizzante, ma non eccessivamente fredda, si potrà correre bene.

Contemporaneamente alla gara Fidal, è in programma una non competitiva di 3,5 km, la "Purple Run", corsa solidale non agonistica a sostegno della campagna di sensibilizzazione "Facciamo luce sul tumore al pancreas" nell’ambito delle iniziative per la Giornata Mondiale del tumore al pancreas (World Pancreatic Cancer Day – WPCD) dello scorso 21 novembre, tese a promuovere e sensibilizzare alla prevenzione e alla cura della malattia. Un fiocco viola per tutti, peccato che la stragrande maggioranza dei partecipanti – soprattutto famiglie – resti a casa per paura della pioggia.

Presenta la manifestazione Mariangela Di Lena, la voce nuova di Puglia, bella da vedere e da sentire, in netta evoluzione, che ha aggiunto ulteriore fascino alla manifestazione.
La prima intervista di Mariangela è per re Giorgio Calcaterra, anche quest’anno special guest della manifestazione: citare le imprese di Giorgio è oramai inutile, le conoscono tutti, ricordiamo solo la sua proverbiale umiltà e il solito invito ad essere “puliti”.   

Partenza intelligentemente prevista per le ore 9.00: tutti cercano Giorgio, ma ampi consensi sono anche per Mimmo Ricatti, maratoneta barlettano di ottimo livello, giunto fino alla nazionale italiana qualche anno fa.
Inoltre, sono loro i favoriti naturali per la vittoria finale, unitamente al locale Antonio Di Giulio e al campano Natale Napoli. In campo femminile le più quotate sono Brudaglio e Casaluce, staremo a vedere.

Avvio della gara ordinato e regolare, gli atleti partono in discesa ma ben presto scoprono le tante salite o, più in generale, i tanti cambi di pendenza che caratterizzano questo duro tracciato che porta gli atleti immediatamente di nuovo in Piazza Vittorio Veneto, proseguire verso l’Ospedale e poi tornare ancora una volta in centro prima di uscire in zona più periferiche, con tratto di sterrato, e fare ritorno solo nel finale con la mitica salita che conduce su via Giovanni Bovio per lanciarsi verso il traguardo con la possibilità di incredibili sprint.

Tracciato blindato al traffico (solo la coda della corsa troverà auto al rientro in città nel finale), gli scout a sorvegliare, ristori con bottiglie d’acqua, ogni cosa si svolge al meglio rassicurando gli atleti protetti dall’auto apripista dei vigili urbani guidata dal maresciallo podista Giuseppe Germinario, dalle bici e dalle moto del Vespa Club.

Partiti insieme, per alcuni chilometri insieme, Mimmo Ricatti (Terra dello Sport Napoli) fa prevalere il suo elevato tasso tecnico e la sua velocità andando a vincere in 40:55 sul sempre più brillante Antonio Di Giulio (Atletica Pro Canosa), festeggiatissimo secondo in 41:27. Terzo posto per il re delle lunghe distanze, il buon Giorgio Calcaterra (Calcaterra Sport Roma) che chiude in 42:03, ottimo se si considera la sua oramai scarsa abitudine ai ritmi alti su distanze (per lui) brevi.  

Il sempre gradito ospite salernitano, il bravo Natale Napoli (Atletica Isaura Valle dell’Irno) è quarto in 42:14, davanti alla splendida coppia verde della Pedone Riccardi Bisceglie, Sabino Gadaleta e Riccardo Tragno, rispettivamente quinto e sesto, ma entrambi in 42:42. Settimo posto per il positivo Alessandro Cazzorla (Bitonto Runners) in 43:01 che precede i pari categoria, il volitivo Antonio Paolillo (Barletta Sportiva), ottavo in 43:11, e la piacevole “novità” Simone Gensano (Atletica Pro Canosa), anche e soprattutto ciclista, nono in 43:45. Ottimo Sebai Moncef (La Pietra Modugno), che conclude in decima posizione in 44:08.

Tra le donne, la gara vive sul preannunciato duello tra Milena Casaluce (Nuova Atletica Bitonto) e Marilena Brudaglio (Atletica Tommaso Assi Trani): le due corrono sempre insieme, sempre con un minimo vantaggio per le prima, anche scambiandosi parole e battute, il tutto nella massima correttezza e sportività. A tagliare il traguardo per prima è Milena che si afferma in 50:38 precedendo di un secondo Marilena: bravissime entrambe! Come da elogi è anche il terzo posto di Maddalena Carella (La Fenice Casamassima), al traguardo in 52:43.

Eccellente anche la prova di Adriana Dammicco (Atletica Bitritto), quarta in 52:50, che precede la leggiadra Annarita Cazzolla (Bitonto Runners), quinta in 53:08, e la determinata Alessia Bechi (CUS Bari), sesta in 53:12. Sempre decisa, Sandra Barbieri (Manzari Casamassima) è settima in 53:30, seguita dalla valida Filomena D’Adamo (Bitonto Runners), ottava in 53:36, e dalla grintosa Stefania Antonaci (Bio Ambra New Age Capurso), nona in 53:50. Orlando Lavinia (DOF Amarori Turi), mai doma, è decima in 54:04.

559 i finisher, medaglia viola per tutti (sempre contro il tumore al pancreas): chiude il senatore della Maratona di Roma, Eligio Lomuscio (Barletta Sportiva) in 1h45:06; tra le donne, nove minuti prima, aveva chiuso la graduatoria Rosanna Marzullo (DOF Amatori Turi), in 1h36:06.

Ristoro finale ricco e di qualità con piadine, sformati, dolci, tutti preparati e serviti dagli studenti dell'Istituto Alberghiero "Luigi Einaudi " di Canosa, guidati dal professor Saverio Dell'Olio: complimenti davvero!

Ma è il momento di passare alla cerimonia di premiazione approfittando del fatto che il campanile della Basilica di San Sabino ancora ci protegge dalla pioggia: sulla cassarmonica nel mezzo della piazza si comincia con il riconoscimento per i due vincitori, Mimmo Ricatti (un autentico showman) e Milena Casaluce, con ricco cesto di prodotti alimentari e tanti altri premi di qualità, con prodotti a km 0, offerti anche dal Club Unesco Canosa.

Un premio speciale, due cesti vegani, per Giorgio Calcaterra, per il suo ruolo di ospite speciale e promotore della corsa, presenza sempre gradita (escluso dalle classifiche di categoria).

A seguire salgono sul podio, premiati dal Consigliere della Regione Puglia, Francesco Ventola, dai vari sponsor e dal locale fiduciario Coni Riccardo Piccolo, i primi cinque di ciascuna categoria (tre solo dalla SM60 e SF65 in poi): ottengono tutti - secondo la posizione – graditi premi in natura, cesti, tris di vino, bottiglie di olio.

Ultimo atto, la celebrazione delle prime cinque società per numero di atleti giunti al traguardo: è primissima la Barletta Sportiva con 59, su Atletica Tommaso Assi Trani (31), Atletica Amatori Corato (23), Pedone Riccardi Bisceglie (22) e La Pietra Modugno (21), che ricevono una simpatica targa.        

E’ davvero finita, anche questa volta si va via più che soddisfatti da Canosa, ogni cosa ha funzionato ottimamente, e i commenti positivi dei partecipanti lo confermano. Sabino Sardella e i suoi collaborati possono senz’altro andar fieri! 

1 commento

  • Link al commento Mercoledì, 27 Novembre 2019 12:56 inviato da Eustachio

    Grandissima Mariangela Di Lena, volto e voce nuova (come speaker)

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