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Dic 17, 2019 1113volte

Castellaneta (TA) - 18^ Corri Castellaneta

Trionfa Mino Albanese Trionfa Mino Albanese Foto Roberto Annoscia

SERVIZIO FOTOGRAFICO - 15 Dicembre - Rinviata per allerta meteo a fine novembre, finalmente la Corri Castellaneta raggiunge la maggiore età con la diciottesima edizione, quella del gran rientro nel Corripuglia, la massima competizione pugliese master di corsa su strada a tappe.
Per l’occasione una nuova location, non più centralissima, ma ottima per spazi e comodità a cominciare dai tanti parcheggi, in zona Parco Valentino.
Larga davvero la sede stradale, bello il colpo d’occhio con i tre archi gonfiabili già alzati, i due azzurri della Depur System di Statte, lo sponsor dell’intero Corripuglia, e quello rosso di un noto brand di articoli tecnici.

In rapidità si definiscono le procedure burocratiche di iscrizione, per poi ritirare, nella piazzetta laterale, i pacchi gara contenenti unicamente prodotti alimentari, con quota fissata a 7 euro, solita tariffa Corripuglia. 
Nella suddetta piazzetta, alcuni wc chimici risolvono anche il tradizionale problema del pre-gara, unitamente ai bagni dei bar presenti sul viale di arrivo, precedentemente sensibilizzati dagli organizzatori.
Già: gli organizzatori, il Club Runner 87, presieduto da Giuseppe Coriglione, con il buon Arcangelo Rizzi in veste di factotum e il professor Agostino De Bellis impegnato, come da tradizione, a far da speaker. Fattiva, comunque, la collaborazione di tutto il gruppo, un gruppo finalmente tornato a darsi degli obiettivi, riportando questa città nel gotha dell’atletica pugliese.

La bella giornata di sole, con temperatura ideale per correre, completa il bel quadro iniziale, con gli atleti che cominciano le operazioni di riscaldamento muscolare colorando le strade.
Ottimamente predisposta la zona partenza, con la gabbia iniziale riservata agli atleti più rapidi, dotati di speciale bollino distintivo e precedentemente selezionati dalla Commissione master della Fidal Puglia: gli atleti vanno ad occupare il proprio settore, magicamente sono tutti dietro la linea di via, per una volta non ci sono problemi.

784 gli iscritti, si decidono oggi le graduatorie finali del Campionato di diverse categorie; la gara è decisiva anche per l’assegnazione delle ultime prove per l’anno 2020, con il Corripuglia ristretto a 18 tappe.

Fantastico il colpo d’occhio, tutto è pronto, si alza la mano del giudice starter ed ecco partire il colpo che decreta l’inizio della corsa.  Si allunga subito il plotone, gli atleti ripassano presto sul punto di via dopo il giro iniziale di 1300 metri e già in testa conduce Mino Albanese, seguito ad un passo da Antonio Di Nunno. In campo femminile è avanti Domy Monfreda, segue Luana Piscopo, le prime posizioni anche femminili sembrano già assegnate, a meno di clamorosi tonfi.

Discesa spaccagambe al 3° km, al quinto si recupera con la mega salita dove “volano” tutti i santi e i volti diventano stravolti, segue poi il tratto di saliscendi continuo, il breve passaggio nel centro cittadino, per poi tornare verso il punto di partenza, in progressiva discesa, con nuova salitella nel finale: percorso di circa 9200 metri, non omologato, tecnico, anche se in tanti lo giudicano meno difficoltoso del vecchio tracciato di una volta.
D’altronde, la morfologia di Castellaneta è questa, non si può spianare il paese, semmai sorprende la descrizione sul regolamento: “circuito pianeggiante”.

Purtroppo, devo segnalare  - come riportatomi da tanti alteti, dai più forti ai più lenti - la presenza di auto sul percorso, frutto di maleducazione da parte di alcuni abitanti e della mancanza di alcuni vigili della Polizia locale, per via di altre due concomitanti manifestazioni in città: gli organizzatori sono profondamente dispiaciuti, chiedendo di porgere le scuse agli atleti, e dicendosi pronti per le prossime edizioni a migliorare anche questo aspetto.

Per il resto tutto bene, ristoro con bottigliette d’acqua a metà distanza, addetti ad indicare continuamente la direzione in un tracciato che si presta ad eventuali sbagli; magari da transennare e nastrare meglio quei tratti dove è possibile accorciare la distanza.

Ma c’è chi non ha bisogno di accorciare perché oggi è tornato a volare: Cosimo “Mino” Albanese, il massafrese tesserato per l’Atletica Crispiano, forse definitivamente fuori dal tunnel del brutto infortunio che lo ha a lungo fermato, va a raccogliere il meritato successo in 30:06. Per Mino solo l’augurio di rivederlo sempre tagliare il traguardo a braccia alzate!

Ennesima grande prova di una stagione strepitosa per Antonio Di Nunno (Atletica Pro Canosa) che taglia il traguardo secondo in 30:43, precedendo il “gemello diverso”, l’ottimo Antonio Di Giulio, sempre Atletica Pro Canosa, terzo in 30:58.

Il cinque a Gaetano Milone e il solito sportivissimo sorriso stampato sul volto di Michele Uva (Free Runners Molfetta), quarto in 31:09; quinto posto per il capace e rientrante Domenico Rotolo (Nadir on the road Putignano) in 32:189, seguito dal tosto Stefano Todisco (Dynamyk palo del Colle), sesto in 32:33, e dall'altra perla della Pro Canosa, Giovanni Acquaviva, settino in 32:48. Segue Giovanni Tinelli (Montedoro Noci), mai domo, ottavo in 32:57, davanti all’incredibile Antonio Francolino (Fiamma Olimpia Palo), che - appena rientrato dall’infortunio - è già nono in 32:59, seguito dal coriaceo Domenico Squicciarini (Atletica Adelfia), decimo in 33:14.

Tra le donne, monologo di Damiana Monfreda (Amatori Atletica Acquaviva) che parte e conclude in testa, tagliando il traguardo in 36:14; secondo posto per la rivelazione 2019, Luana Piscopo (Dream Team Bari) in 37:06, che precede la sportivamente bellicosa Rosa di Tacchio (Maratoneti Andriesi), terza in 39:23.

Roberta Fiorentino (Atletica Fiamma Giovinazzo), sempre combattiva, è quarta in 39:43, davanti ad un’altra ottima protagonista della stagione, Nicoletta Ferrante (Assi Trani), quinta in 39:44, seguita dalla sempre affidabile Rita Simone (Nadir on the road Putignano), sesta in 40:10. Al settimo posto, ecco la grintosa Angela Tenerelli (Gioia Running), che chiude in 40:26, a precedere la regolare Tiziana Lamacchia (LaPpietra Modugno), ottava in 40:32, la volitiva Ilenia Filareti (Pod. Amatori Policoro), nona in 40:34, e la tenace Marica De Pinto (Assi Trani), decima in 40:38.

705 i finisher, chiudono la graduatoria Mario Buonsante (Amatori Putignano), in 1:14:37, e la presidentissima della Correre è salute Mottola, Marisa Ciquera, al passo in 1:19:52.

Pregevole il ristoro finale con fette di focaccia, confezione di tre mozzarelline, frutta e ad acqua; peccato che al solito ci siano gli scorretti: c’è chi mangia per dieci e chi, gli ultimi, a malapena trovano qualcosa…

Con l’efficiente lavoro di Giudici ed addetti Fidal al rilevamento elettronico e visivo (con telecamere), le graduatorie son presto pronte e si procede alla relativa premiazione. Alla presenza del locale vice sindaco, Anna Rita D’Ettorre, si comincia logicamente dai vincitori Mino Albanese e Damiana Monfreda: per loro la consegna di uno splendido trofeo.

A seguire la premiazione dei primi (cinque fino alla SM70 e alla SF60, poi tre per le restanti), con consegna di coppa a tutti i meritevoli, con diversi mugugni di chi preferisce premi in natura alle solite coppe (la consegna di coppe è da sempre una caratteristica di questa manifestazione, motivo per il quale in tanti non si sono nemmeno iscritti, preferendo un classico allenamento…).

Ultimo atto ufficiale la consegna di una bella targa alle prime cinque società per numero di arrivati: vince l’Atletica San Giovanni Bosco Palagianello con 41 finisher, su Nadir on the road Putignano (41), Happy Runners Altamura (37), Amatori Putignano (36) e Taranto Sportiva (31).

I saluti finali, l’appuntamento alla prossima edizione, nella speranza che sia nuovamente di Corripuglia.

Apprezzabili i miglioramenti e i cambiamenti apportati alla manifestazione dagli organizzatori: un ulteriore passo avanti, con la chiusura ottimizzata del percorso, e un 'regalino' da aggiungere o in sostituzione delle coppe porterebbe al salto di qualità e di apprezzamento di questa manifestazione. Se poi si omologasse anche il percorso, sarebbe il massimo.

Intanto, accontentiamoci del ritorno della Runner 87 fra le società in lotta nel Corripuglia: il resto verrà da sé!

Informazioni aggiuntive

Fotografo/i: Antonia e Roberto Annoscia

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