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Dic 20, 2019 Fabrizio Sandrelli 389volte

Monzambano: una tradizione da non perdere

Monzambano Monzambano Fodo da Internet

15 dicembre - È ormai una bella tradizione, già ultraventennale, questa corsa prenatalizia organizzata con molta cura e amore dalla parrocchia di Monzambano, con la collaborazione del Comune e di molte ditte locali. I percorsi di quest’anno erano sostanzialmente identici a quelli dell’anno scorso e si snodavano, perlopiù, su stradine e sentieri di quella parte dei colli morenici che si allarga sulla destra del Mincio, al confine tra le province di Mantova, Brescia e Verona. Personalmente ho scelto il percorso più lungo, quello dei 17 km, che attraversava vecchi cascinali, campi, vigneti e boschetti e ricalcava – quasi esattamente – i miei abituali circuiti di allenamento.
Alla partenza, dal sagrato dell’imponente chiesa barocca di San Michele, verso le nove, ho notato una partecipazione un po’ inferiore rispetto a quella dell’anno scorso; impressione poi confermata nel resto della corsa, dove non ho mai incontrato gruppi troppo numerosi di podisti. Forse la maggior parte dei partecipanti era partita in anticipo rispetto a me, o forse molti avranno scelto il percorso breve (7 km) e quello medio (11 km).
Comunque sia, io mi sono divertito e non ho trovato affatto noioso nessun tratto del percorso. Tutto, tra l’altro, è sembrato congiurare per rendere ancora più piacevole la corsa. Dalla temperatura non eccessivamente fredda, alla segnaletica, curatissima, ai servizi-ristoro, ben piazzati, alla cortesia dei numerosi volontari sistemati lungo il percorso. Ottima anche la scelta di collocare l’arrivo nella zona attrezzata per i camper, che di questa stagione si trasforma in un parco quasi fiabesco, con tanto di laghetto naturale e di prato ancora verdeggiante. Bello anche l’opuscolo informativo, distribuito già mesi prima della manifestazione, molto dettagliato e ricco di notizie.
E – dulcis in fundo (è il caso di dirlo) – la torta sbrisolona, specialità mantovana e riconoscimento finale per tutti gli iscritti, cui era stata richiesta la modica somma di tre euro. Insomma, a mio parere una delle migliori non competitive organizzate nel mantovano, davvero imperdibile. Da notare, tra l’altro, che la corsa ha tutte le caratteristiche di un trail breve ideale: scenografico, non troppo impegnativo e ondulato al punto giusto.
Un grazie sincero agli organizzatori e a tutti i volontari che si sono spesi per noi. Buon Natale a tutti.

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