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Rodolfo Lollini

Rodolfo Lollini

Lunedì, 13 Luglio 2020 17:34

One Run chiude con 5700 partecipanti

Si è appena conclusa “One Run – La corsa di ognuno, la corsa di tutti”, la prima 10km phigital da correre in strada da soli nel pieno rispetto delle normative, ma insieme a un'intera community online di runner e appassionati. 5.700 partecipanti in tutte le venti regioni d'Italia, con una partecipazione significativa nelle città di Milano e Roma, per un totale di 43.345 chilometri percorsi: una corsa definita dagli organizzatori: “simbolo di rinascita e solidarietà che ha registrato numeri importanti, che riflettono la voglia dei runner di ripartire e tornare a correre, per animare e far rivivere le strade della propria città e fare del bene. L’impegno dei partecipanti e i chilometri percorsi hanno permesso di “sbloccare” delle donazioni a favore di Make-A-Wish Italia, Onlus che opera su tutto il territorio nazionale aiutando bambini affetti da gravi patologie a ritrovare la forza fisica ed emotiva per combattere la malattia, e di realizzare i desideri dei piccoli Antonio e Katia”. 

A chiudere l’evento si è svolta la cerimonia finale trasmessa in diretta streaming sui canali social di One Run e sul sito ufficiale. L’evento conclusivo è stata l’occasione per proclamare i vincitori delle categorie in gara e nominare i runner che hanno ottenuto i punteggi migliori nelle classifiche per il passo più veloce, per il migliore corridore under 34 e per chi ha percorso più chilometri. 

Rodolfo Lollini – Redazione Podisti.net

Nella transizione dalle competizioni virtual alle gare “vere”, segnaliamo volentieri questa non competitiva che avrà luogo domenica 19 Luglio all’Idroscalo di Milano.

Almostthere in collaborazione con Corro Ergo Sum organizza questa prova cronometrata gratuita sui 5000 metri con partenza distanziata. Si corre attorno al noto specchio d’acqua compiendo quasi un giro completo che è di circa 6200 metri. Come riportato dal regolamento: “Secondo la normativa in atto, prevista dall’ultimo DPCM, dovrà essere evitata qualsiasi modalità di assembramento. Pertanto partenza e arrivo avranno un posizionamento differente e lo svolgimento prevederà una partenza singola a cronometro ogni minuto. Ad ogni partecipante verrà comunicato l’orario di partenza (8.01, 8.02, 8.03…) che dovrà essere rispettato puntigliosamente per una corretta rilevazione dei tempi (non è previsto l'uso di chip). Non sarà possibile prendere il via in orario diverso da quello comunicato. A ogni runner verrà consegnato poco prima del via un cartellino con numero di partecipazione come riconoscimento al timing finale”. 

Iscrizioni gratuite on line cliccando qui entro venerdì 17 luglio alle ore 23.59. Non saranno accettate le iscrizioni pervenute oltre questo termine o il mattino della gara. Essendo una non competitiva non sono previsti premi di classificazione, ma solo riconoscimenti speciali eventualmente assegnati ad insindacabile giudizio da almostthere e Corro Ergo Sum che invitano i runner partecipanti a presentarsi in zona partenza (sempre mantenendo il distanziamento sociale) pochi minuti prima del via e a lasciare la zona arrivo nell’immediato fine corsa. Non sono previsti spogliatoi, punti ristoro o un ristoro finale. Non saranno prodotte classifiche. Sarà tuttavia resa pubblica la lista dei tempi registrati, ordinata in ordine cronologico rispetto all'orario di partenza.

Rodolfo Lollini - Redazione Podisti.net

 

Venerdì, 10 Luglio 2020 14:02

I furbetti delle Virtual Run

I lettori che mi seguono da un po’, sanno bene che tra le mie passioni c’è anche quella di “celebrare” coloro che non stanno alle regole, pur di millantare un traguardo raggiunto, sia esso un premio di categoria o un record personale su una distanza o più semplicemente il completamento di una lunga gara. Caso classico quello dei “maratoneti” a New York che arrivati al km 26, confondendo chilometri con miglia ed essendo nei pressi del Central Park, tagliano e si presentano all’arrivo per poi sfoggiare foto con medaglia sui social network o in ufficio.

La lista dei trucchi è lunghissima e molti di Voi contribuiscono alla causa e mi segnalano casi meritevoli di recensione. Poiché i tempi cambiano ed attualmente, per necessità, vanno di gran moda le gare virtuali, faccio una domanda retorica: pensate forse che i furbetti si astengano dal loro vizietto? Certo che no. L’occasione fa il runner ladro e dunque ecco i nostri splendidi operare in vari modi. Dal carico manuale della prestazione sul GPS, lasciato alla totale discrezionalità del soggetto, alla corsa in… bicicletta per passare alla specialità della casa, ovvero la corsa in discesa. Complici l’assenza di controlli o anche regolamenti non molto dettagliati circa il luogo dove correre la distanza o il massimo delta possibile in termini di altitudine, ecco i nostri eroi scegliere “discese ardite”, per citare una canzone di Mogol-Battisti ed ottenere tempi sospetti che non sono nelle loro corde vocali, per rimanere in tema musicale.

Ovviamente in questi casi la gravità del comportamento è direttamente proporzionale al contesto in cui viene effettuata. E’ una sfida tra amici o tra compagni di squadra? Una corsa benefica senza premi in palio? Fatto il “numero” poi lo confesso gestendo la cosa come uno scherzo? E’ un conto. Se invece sono un atleta elite, lo faccio in una gara virtuale, ma con premi in palio che riesco a vincere, ritengo sia un comportamento censurabile.

Insomma, se scrivessi adesso il mio libro “Gran Criterium Internazionale”, al capitolo sui tagliatori dove il protagonista elenca ad un amico trucchi e trucchetti di questa gente, oggi dovrei allungare la lista con questi nuovi elementi. Scusate la marchetta per il libro, ma io non mi metto in tasca un euro si tratta di offerte direttamente all’ONLUS, quindi è tutto a fin di bene. Se ne volete una copia scrivetemi a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Rodolfo Lollini – Redazione Podisti.net

Venerdì, 10 Luglio 2020 12:22

Davide Cassani: lo sport "fa male"?!

Ritengo Davide Cassani uno degli atleti più intelligenti che abbia mai conosciuto. Quando ancora non esistevano le radioline che collegavano in diretta tutti i ciclisti, era la vera longa manus del direttore sportivo o del commissario tecnico in nazionale. Carica che attualmente detiene. Con merito. Cassani è anche un ottimo runner. Finita l’attività agonistica in bicicletta, si è dilettato con la corsa, scendendo abbondantemente sotto le 3 ore in maratona e le 10 nella Cento chilometri del Passatore. Nello sfogo del 3 luglio scorso sul suo profilo facebook parla di ciclismo, ma il discorso è totalmente valido anche per la corsa. Ecco quanto ha scritto:

“Questo covid-19 mi ha fatto capire una cosa: lo sport fa male!

E pensare che, da sempre, sono stato convinto che lo sport fosse uno strumento essenziale per rendere migliori le nostre vite, un modo per crescere più sani ma soprattutto regalare a centinaia di migliaia di giovani, tanti bei sogni. Evidentemente mi sbagliavo perché ho capito fin dall’inizio di questa pandemia, che lo sport fa male e per questo va fermato.

Come si propaga il contagio? Con l’assembramento, la vicinanza tra le persone. Qual è stato uno dei primi provvedimenti? Bloccare lo sport, anche quello individuale. Puoi andare a fare una corsetta da solo? NO. Puoi andare a pedalare sulle tue colline in assoluta solitudine? NO.

Subito, a marzo, mi sono detto: è giusto, metti che mi capiti qualcosa, che ne so, una caduta, meglio stare in casa perché in caso di incidente non è proprio il caso di aumentare il lavoro ad un pronto soccorso già in evidente difficoltà. Bisogna sempre pensare al bene comune, al minore dei mali. Siamo in stato di emergenza? Allora si sta in casa e si contribuisce al bene del prossimo facendo meno danno possibile. Giustissimo rinchiudersi tra le mura di casa e consigliare a tutti di fare la stessa cosa.

Ma ora mi chiedo: perché dobbiamo stare ancora fermi con le attività agonistiche? Perché i nostri giovani non possono gareggiare? Perché lo sport è considerato così pericoloso? Sia ben chiaro, parlo di sport organizzato.

Quanto mi piacerebbe fare quattro chiacchiere con il CTS (comitato tecnico scientifico) e capire il morivo di questi continui NO alla riapertura dell’attività agonistica nello sport.

Ma vi rendete conto del danno che stiamo arrecando ai nostri giovani? Non li facciamo gareggiare, ma li lasciamo liberi di andare tranquillamente in spiaggia, di uscire liberamente tutta la notte, movida compresa, di festeggiare nelle piazze per qualsiasi motivo (anche la Coppa Italia di calcio), di riunirsi per bere mangiare e tutto il resto. Ma gareggiare no.

Stiamo gettando via una generazione di giovani sportivi, disperdendo il grande lavoro fatto in tutti questi anni con enormi sacrifici, per che cosa? Sapete come funziona lo sport in Italia? Conosco molto bene il ciclismo perché ci sono dentro da più di 40 anni. Gli sport organizzati non sono un pericolo o comunque sono facilmente controllabili. Un esempio banale: se ho un semplice raffreddore, non vado neanche a correre e se per caso mi vengono due linee di febbre faccio come mi diceva il mio direttore sportivo, sto in casa ed esco ad allenarmi solo quando mi sento meglio. Per dire che il controllo c’è già dalla base. Da quel che leggo e per i divieti che ci vengono imposti, sembra che lo sport sia tra gli ambienti più pericolosi quando invece, proprio per le regole che impone, è una delle attività meno rischiose e più gestibili.

Così siamo qua ad assistere ad un disastro annunciato perché di disastro, se non ripartiamo, stiamo parlando. Questa mattina ho letto sulla Gazzetta un dato preoccupante: ‘L’85 per cento dell’attività sportiva dilettantistica sarebbe a rischio se non riaprissero le palestre delle scuole al pomeriggio’.

Consideriamo anche un’altra questione: le nostre ragazze ed i nostri ragazzi non possono gareggiare, ma il sabato e tutte le altre sere possono tranquillamente uscire a fare bisboccia. Ma io dico, è normale tutto questo? Continuando con questi divieti, almeno nel ciclismo, si potrebbero perdere dal 30 al 40 per cento dei nostri giovani. Non perderemmo solo futuri possibili campioni (sarebbe il danno meno grave), ma la salute di molti altri ragazzi (questa sì che sarebbe una catastrofe).

Sento parecchie persone che si lamentano della Federciclismo perché non sta facendo nulla per il proprio movimento. Posso dirvi che si sbagliano di grosso. Stiamo lavorando dalla mattina alla sera, ma certe decisioni non possiamo deliberarle noi. Abbiamo bisogno di decreti che ci diano la possibilità di poter correre rispettando tutte le norme del caso.

Ho cominciato con tono ironico, spero che fosse evidente. Ho finito in tono quasi drammatico perché sono convinto che lo sport potrebbe aiutarci ad allentare il morbo e non a favorirlo. E non servono troppi dati per dimostrarlo.”

Sottoscrivo parola per parola

Rodolfo Lollini – Redazione Podisti.net

 
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Martedì, 07 Luglio 2020 19:41

Lago di Resia a cronometro il 18 Luglio

Sarà un’edizione speciale quella numero ventuno del prossimo 18 luglio. Si partirà individualmente a differenza delle gare "normali", ma questa è condizione necessaria per correre al giorno d'oggi nel post Covid19. Percorso classico attorno al lago per un totale dei soliti 15,3 chilometri a godere dei paesaggi della Val Venosta ed ammirando il campanile che emerge parzialmente dallo specchio d'acqua. Il vero simbolo di questa manifestazione.

Iscrizioni già oltre quota mille, con podisti provenienti da 15 nazioni. L'organizzazione si augura di raggiungere il tetto massimo fissato in duemila. Come indicato in apertura saranno partenze soft, individuali, scegliendo liberamente l'orario, unica limitazione rimanere nella finestra che va dalle ore 7 alle 19 per passare sotto lo start e completare il giro.

Rodolfo Lollini - Redazione Podisti.net

 

Martedì, 07 Luglio 2020 01:35

Addio al runner Ennio Morricone

In occasione della scomparsa di Ennio Morricone, di certo non mi cimenterò in una sintesi delle sue opere. Questa non è una testata musicale, non mi ritengo un esperto del settore ed in generale odio gli articoli copia/incolla che peraltro vanno per la maggiore. Però come capita spesso in questi casi, leggendo ed ascoltanto tante voci sull’argomento, si finisce per venire a conoscenza di alcuni aspetti sconosciuti della persona che è venuta a mancare.

Vi risparmio tutti le colonne sonore di film che non sapevo essere sue, oppure alcune canzoni di musica leggera. Ascoltando una sua intervista televisiva di pochi anni fa che è stata riproposta ieri, ho invece scoperto che il maestro era un podista. Un runner un po’ particolare in quanto si “allenava” alle ore 4 e 40 minuti. Antimeridiane. Insomma non alle sedici, ma alle quattro del mattino. Percorreva circa 4 km fino alle 5 e 20, con una media assolutamente rispettabile per una persona sui novant’anni.

Non solo l’orario d’inizio, ma anche il campo di allenamento era molto particolare. Correva sui lunghi corridoi all’interno della sua abitazione, una casa di fronte al Campidoglio. Per la delizia dei vicini di casa che secondo quanto testimoniato da Morricone stesso, a volte segnalavano con delle botte sul muro la loro insofferenza ;-).

Riposa in pace runner Ennio.

Rodolfo Lollini – Redazione Podisti.net

Dall'organizzazione dell'evento ci giunge oggi la notizia che la Salomon Running Milano è confermata e si svolgerà, come da sempre previsto, domenica 27 Settembre 2020. Si correrà nel pieno rispetto delle normative sanitarie vigenti e con buona probabilità sarà la prima vera competizione running del capoluogo lombardo post coronavirus.

Nelle prossime settimane apriranno le iscrizioni e verranno date le modalità di registrazione per aggiudicarsi i pettorali, il numero di partecipanti possibili sarà ampio ma limitato, per ogni ulteriore informazione il sito internet ed i social saranno costantemente aggiornati. L’anno scorso furono oltre 4000 gli iscritti di cui 1500 le donne, provenienti da ben 17 regioni.

Per quanto riguarda le tre distanze e relativi percorsi non si hanno ancora notizie precise, ma sarà come al solito un trail con tanto sterrato, poco asfalto e diversi saliscendi, con gli immancabili passaggi per la montagnetta di San Siro ed il Parco del Portello.

Rodolfo Lollini - Redazione Podisti.net

 

 

Lunedì, 06 Luglio 2020 10:45

Corse clandestine a Milano!

In genere la proposta fuorilegge arriva da chi meno te l’aspetti. Avete presente l’amico runner, sposato, bravo ragazzo, di quelli che non dicono le parolacce? Il classico tipo timorato di Dio, obbediente alle istituzioni. Mai una multa con l’automobile. Tutte le tasse pagate regolarmente, compreso il canone RAI, sempre spontaneamente versato anche quando non veniva direttamente addebitato sulla bolletta dell’energia elettrica. Mai un pagamento in nero, richiesto o effettuato. Lo chiameremo Beppe, ma è chiaramente un nome di fantasia.

Quindi il Beppe di turno, perché ce ne sono in giro parecchi, di solito la prende larga, domandandoti a che media faresti oggi cinque chilometri. E’ la distanza più utilizzata ma anche i tre ed i dieci sono parecchio gettonati. Alla tua risposta a cui inevitabilmente segue la considerazione che si tratta di ragionamenti teorici, ecco arrivare, a sorpresa, la proposta.

Sguardo di circostanza, quasi a controllare eventuali intercettazioni ambientali, Beppe lancia la bomba. Ti spiega che ci sarebbe una “cosa tra amici” che poi la parola cosa qui è il sinonimo di corsa. Ci vediamo il tal giorno, alle 20. Orario scelto non a caso. Non è solo una questione di temperatura più mite, ma in quanto nei parchi o comunque nel luogo prescelto c’è molta meno gente che di giorno. Ma sì, una corsetta, però meglio non lasciare traccia sui social network. Il passaparola è il principale metodo di convocazione.

Nostalgia delle competitive, fascino del proibito, ci caschi e vai. Quando arrivi, un po’ in anticipo per il riscaldamento, anche se non sei un habitué del luogo, capisci subito che la densità di podisti in zona è sospetta. Molti sorrisetti di circostanza. Facce da “Io so che tu sai che io so”, per rievocare un divertente film anni ottanta che vedeva come protagonisti Alberto Sordi e Monica Vitti. Sono tutti lì per la cosa/corsa tra amici. Diciamo anche semplici conoscenti o del tutto estranei. Di solito gli organizzatori mostrano ai nuovi arrivati il giro da ripetere x volte anche se non c’è pericolo di perdersi, in quanto al via o sei il battistrada, oppure basta seguire la massa. Parliamo di massa poiché a volte i numeri sono a tre cifre… Bisogna solo stare attenti, in quanto talvolta la linea di partenza non corrisponde all’arrivo. E comunque ci sono sempre i classici segni per terra, pitturati dai runner locali. Basta saper quali sono quelli giusti. Se poi uno perde il conto c’è San GPS che si ricorda tutto.

Come nelle sfide automobilistiche tra bulli di quartiere, è una ragazza che dà il via, seppure senza il classico fazzoletto. Vanno tutti come matti. Una vera competitiva. I più ottimisti abbandonano sulle panchine, ma ci sono anche degli amici-assistenti, le borracce da utilizzare al passaggio al giro. Quando è finita torni a casa soddisfatto. Certo, non hai il pacco gara, tuttavia il rapporto qualità/prezzo tende all’infinito, come quando nelle divisioni inserisci zero al denominatore. Anche le classifiche vanno ricostruite con delle interviste mirate nel defaticamento. Quelle di categoria sono invece un rompicapo, ma state certi che troverete qualcuno capace di dirvi con assoluta sicurezza il podio negli SM50. Prima di lasciare la banda di malviventi runner, come un povero drogato ti assicuri che settimana prossima è tutto confermato, stessa ora, stesso programma. Capita anche di essere contattati da altri spacciatori per analoghe corse criminali. Per fortuna al momento la lotta per la supremazia in città non ha portato a rese di conti o versamento di sangue. E il giorno dopo puoi mostrare al mondo il tracciato GPS, ma senza scendere troppi in particolari. E non vedi l’ora di giocare ancora alla roulette clandestina. Anzi, senza remora o provvigioni intascate, da novello Beppe trovi nuovi proseliti. Facilmente.

A questo punto ci auguriamo solo che questo fenomeno si esaurisca presto, come dopo l’abolizione del proibizionismo negli USA, in quanto confidiamo che successivamente l’apertura al mezzofondo su pista, si ritorni anche alle gare su strada.

Chiudiamo col classico disclaimer ovvero che il “racconto è di fantasia ed ogni riferimento a persone esistenti o a fatti realmente accaduti è puramente casuale”. Sarà stato veramente così?

Rodolfo Lollini – Redazione Podisti.net

Venerdì, 03 Luglio 2020 15:44

Stracandiolo Virtual Run

La prima edizione di questa Virtual Run si è svolta da venerdì 26 a domenica 28 giugno ed ha fatto correre la ricerca raccogliendo oltre 7.000 Euro a favore della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro Onlus che sostiene l’Istituto di Candiolo.

Delle tre distanze proposte a “vincere” è stata la classica, gli 8 km, che da 20 anni contraddistinguono la Stracandiolo, con il 63% degli iscritti, seguita dai 5 km (24%) e da 1 km (13%). 

Il comunicato stampa dell’organizzazione non precisa il totale dei partecipanti, ma in fondo il dato più importante è quello relativo alla raccolta. In ogni caso gli amanti delle espressioni matematiche probabilmente possono risalire al numero esatto tenuto presente che globalmente sono stati 1.507 i chilometri percorsi per le strade d’Italia, ma non solo, con partecipazioni da Germania, Regno Unito e Finlandia.  

Rodolfo Lollini --Redazione Podisti.net

La conclusione dei lavori al campo sportivo milanese del Giuriati è slittata al prossimo gennaio 2021 e comprenderanno la ristrutturazione degli spogliatoi (edificio tribune), la costruzione del campo polivalente coperto ed il rifacimento della pista. Nel frattempo l’organizzazione del Corrigiuritati ha incontrato informalmente i  dirigenti Servizio Sport del Politecnico ai quali è stato chiesto il ripristino e il miglioramento del percorso "campestre", l'agibilità per il Corrigiuriati, le tariffe, i  vincoli contenuti nella "Convenzione tra il Comune di Milano ed il Politecnico - convenzione di uso gratuito ", stipulato nel 2008.

Cediamo la parola al patron Gigi Baglioni: “Abbiamo avuto assicurazione che tutto sarà rispettato. Data la disponibilità dei dirigenti nei nostri confronti, continueremo a offrirci collaborativi per suggerimenti e proposte utili al buon funzionamento della struttura. Nel frattempo, per dar modo al grande gruppo del Corrigiuriati di ritrovarsi, si propone una serie di allenamenti da svolgere al Parco Lambro, attenendosi alle norme di sicurezza sul Covid19 finché saranno in vigore. Al ritrovo si dovrà indossare la mascherina. Non ci saranno ristori né docce, dunque è suggerito di portare con se acqua da bere. In corsa si potrà levare la mascherina ma rispettare le distanze di 1 metro in sosta e 2 metri in movimento. Ci ritroveremo in via Feltre il giovedì ore 17.30 (solo entro settembre) e il sabato ore 9 (fino a conclusione stagione 2020) usando il giro "corto" da 1830 m, in senso orario che è pianeggiante tutto asfaltato e in ombra.

Ecco il calendario:

giovedì 9 e sabato 11 luglio : 2630 m  (1 giro + 800 m A/R)

giovedì 17 e sabato 19 settembre : 4460 m  (2 giri + 800 m A/R)

sabato 3 ottobre : 4460 m (2 giri + 800 m A/R)

sabato 17 ottobre :  8120 m (4 giri + 800 m A/R)

sabato 31 ottobre :  6290 m (3 giri + 800 m A/R)

sabato 14 novembre :  4460 m (2 giri + 800 m A/R)

La partecipazione è aperta anche ai non iscritti al Corrigiuriati.

Restano sempre fattibili le tre prove libere precedentemente proposte (test Cooper - 5000 e 3000 m), entro il 13 luglio”.

 

Rodolfo Lollini  - Redazione Podisti.net

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