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Gen 28, 2020 Comunicato Stampa 1185volte

Maratona di Ravenna dona, è premiata… e premia “Passo Capponi”

Arrivo in gruppo a Reggio 2017 Arrivo in gruppo a Reggio 2017 Roberto Mandelli

Sabato 25 gennaio nel laboratorio artigianale di Annafietta, nel centro storico di Ravenna, Stefano Righini, Presidente di Ravenna Runners Club, associazione organizzatrice della Maratona di Ravenna Città d’Arte, ha consegnato nelle mani del Direttore Generale dell’Istituto Oncologico Romagnolo, Fabrizio Miserocchi, un assegno di 5.500 euro a favore del servizio d’accompagnamento gratuito per i pazienti del territorio che non hanno la possibilità di dirigersi presso i luoghi di cura in autonomia.
Il contributo è stato raggiunto grazie anche e soprattutto alla competizione di solidarietà ideata proprio dallo IOR tra team di running per aggiudicarsi il titolo di squadra più solidale. La gara consisteva nel portare a Maratona di Ravenna non già il maggior numero di iscritti ma il maggior numero di chilometri, da trasformare poi in “chilometri di vita” per i pazienti del territorio ravennate, soli o che non hanno nessuno che possa portarli a sottoporsi alle terapie che il percorso della malattia impone.

Le ASD selezionate si sono sfidate fino all’ultimo giorno a colpi di iscrizioni e sfottò sui social: al termine della gara è stato il team Passo Capponi ad aggiudicarsi la speciale competizione, davanti ai vincitori dell’edizione 2019, i 9.92 Running. La cerimonia di sabato 25 è stata quindi l’occasione anche per ringraziare tutti i ragazzi che hanno partecipato a questa piccola sfida nella sfida e per consegnare a Alessio Guidi, Presidente della Passo Capponi, l’ambito riconoscimento realizzato anch’esso da Annafietta: un’opera in mosaico che ricalca il simbolo dello IOR.

«Così come nello sport il gioco di squadra è fondamentale per raggiungere traguardi eccezionali – ha spiegato il Direttore Generale IOR, Fabrizio Miserocchi, nel corso della cerimonia – anche nella solidarietà iniziative come queste dimostrano che l’unione fa la forza. La bella sinergia che si è creata tra IOR, Maratona di Ravenna, Annafietta e gli entusiasti ragazzi di Passo Capponi e 9.92 Running, che ci hanno aiutato a convincere tante persone a partecipare alla maratona, è risultata fondamentale per dare una bella mano alle iscrizioni e contribuire a raggiungere questa donazione per i tanti che usufruiscono del nostro servizio d’accompagnamento tutti i giorni. Un contributo che assume un significato ancora più particolare in vista dell’imminente apertura del PRIME Center, luogo in cui intendiamo convogliare iniziative di prevenzione per i ragazzi, di erogazione di medicine integrative per i pazienti e di sensibilizzazione ad una corretta alimentazione e ad un regolare esercizio fisico, come arma sia per diminuire la probabilità di sviluppare una neoplasia, sia per aumentare l’efficacia delle terapie alleviandone al contempo gli effetti collaterali più comuni. Una struttura che sorgerà nel territorio di Cesena, ma che nelle nostre intenzioni dovrà rappresentare un nuovo punto di riferimento per tutte le città della Romagna».
«Anche quest’anno – sottolinea Stefano Righini, presidente di Ravenna Runners Club – la collaborazione con l’Istituto Oncologico Romagnolo ha dato i frutti sperati rappresentando un ulteriore valore aggiunto all’ultima edizione della Maratona di Ravenna. Tutto ciò rappresenta la conferma di come i progetti di charity sul territorio possono garantire un supporto concreto a idee importanti, anche in ambiti sportivi e nel contesto di competizioni che sanno coinvolgere un pubblico sempre più vasto per età e capacità atletiche».

Pochi giorni prima di questo evento, il 21, la Maratona di Ravenna aveva ricevuto a sua volta un prestigioso riconoscimento, l’ingresso nel calendario globale degli eventi di qualificazione per le classifiche mondiali Abbott World Marathon Majors Wanda Age Group. Il circuito, iniziato il 30 settembre 2019 e che proseguirà fino all'11 ottobre 2020 (data della Maratona di Chicago), permette a runner dai 40 anni in poi di guadagnare punti classifica per la partecipazione all’Abbott WMM Wanda Age Group World Championships nella primavera del 2021.
Si va da Auckland a Città del Messico, da Pechino a Mumbai, da Mosca a Città del Capo, passando per Los Angeles, Montreal, Dublino, Helsinki, Amsterdam, Toronto, Singapore, Tel Aviv, San Paolo, Washington e da oggi anche Ravenna. Le maratone selezionate creano un campionato internazionale, una sfida globale lungo tutto l’anno che offre a runner di ogni paese la possibilità di competere per un posto ai Campionati del Mondo. Ravenna è una delle città italiane selezionate per entrare a far parte di questo incredibile elenco.
Tim Hadzima, direttore esecutivo di Abbott World Marathon Majors, ha dichiarato: «L'interesse e l'eccitazione attorno alla serie continuano a crescere e, poiché la seconda edizione è in pieno svolgimento, siamo impegnati a lavorare per espanderci in nuove location per il terzo anno. Con l'aumento delle gare di classifica mondiale, speriamo di fornire ad ancor più runner la possibilità di trovare un evento qualificato a portata di mano e realizzare il loro sogno di provare a raggiungere i Campionati del mondo. Grazie a tutti i nostri partner e organizzatori di gare che ci aiutano a sviluppare le opportunità per i runner di tutto il mondo».
«Quando dieci anni fa intraprendemmo questa avventura – commenta ancora Stefano Righini– non avremmo mai immaginato di raggiungere questi livelli. Per noi che partiamo da una piccola provincia italiana è un onore incredibile trovarci inseriti in un elenco di Maratone e città così prestigiose. Vogliamo considerare questo non solamente un risultato da festeggiare insieme alle tante persone che, attraverso il loro sostegno ed il loro lavoro, ci hanno consentito di ottenerlo, ma soprattutto un punto di partenza per altri traguardi da raggiungere».

NdR: Alle nostre felicitazioni aggiungiamo un pensiero particolare per Alessio Guidi, fondatore, presidente, animatore dei “Passo Capponi”, uno dei motori – come abbiamo appena letto – di questa ennesima iniziativa benefica, che si aggiunge all’ideazione del circuito delle Six Minors emiliano-romagnole, per valorizzare le maratone della sua regione. A suo tempo, Alessio grazie alla corsa raccolse asciugamani, detersivi, spazzettoni, secchi e quanto poteva lenire i disagi degli alluvionati della bassa modenese; prima aveva ricostruito una struttura di giochi per bambini nel paese terremotato di Rovereto Secchia. Ora aiuta e fa aiutare un Istituto Oncologico… e in cambio cosa ha ricevuto? Una squalifica, ribadita proprio nello stesso giorno in cui a Ravenna lo premiano. E speriamo non risponda a verità la notizia che sia nuovamente inquisito, appunto per la sua partecipazione (ovviamente segnalata da qualche zelante paladino della Giustizia Suprema) a iniziative come queste. Non sempre il fare del bene è contagioso. [Fabio Marri]

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