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Feb 27, 2020 2057volte

Gare internazionali: a Malta, italians not welcome?!

Il caso che riportiamo è relativo alla maratona di Malta, in programma l’1 marzo, ma temo che riguarderà molte altre gare internazionali. Questo il testo pubblicato dal comitato organizzatore, che si rivolge agli iscritti (italiani) alla manifestazione.

Dear 2020 GiG Malta Marathon applicant,

There has been an important update to the situation in Malta in relation to the coronavirus and the 35th Malta Marathon. As a precautionary measure against the spread of the coronavirus as a result of the staging of the Malta Marathon, the local health authorities have instructed us to ensure that no applicant travelling from a high-risk country be allowed to take part in this Sunday's 35th Malta Marathon.

Sostanzialmente dice che non sono ammessi alla gara i partecipanti provenienti da paesi considerati ad alto rischio.

In view of this, we regret to inform you that, to enforce the health authorities instructions, race numbers for the participation in Sunday's 35th Malta Marathon will only be given to applicants on presentation of their boarding passes, flight tickets or any other document that shows that the applicant did not travel to Malta from a high-risk country or province.

Qui specifica che il pettorale sarà consegnato solo a partecipanti che presenteranno una carta di imbarco o comunque un documento che dimostri la provenienza da paesi oppure zone non ad alto rischio (high-risk country). Qui viene un dubbio: "paese" non pare nel senso di nazione Italia ma solo della regione 'infetta'? Se un lombardo, oppure un veneto, invece di partire con volo diretto da Bergamo, Verona, Milano, perfino da Bologna - che non è infetta ma è in 'quarantena' - si fa uno scalo a Roma, può gareggiare?  Dubbio pericoloso. Invece, come si legge dal comunicato, nessuna specifica in merito a rimborsi, quantomeno del pettorale. La cosa è tragicomica se si pensa che già nel 2019 la maratona di Malta, frequentata da centinaia di italiani, era stata annullata la sera prima causa previsioni meteo disastrose, e non è mai stato proposto il rimborso del pettorale ma nemmeno la sua convalida per l'anno successivo. E non parliamo delle spese di viaggio e alloggio, che i maltesi ovviamente si sono tenute.

Siamo in contatto con Alberto della Travel Marathon, che da sempre accompagna i maratoneti italiani a Malta: da lui sappiamo che ieri (venerdì) è già atterrato alle 14,44 un volo da Bergamo, oggi (giovedì) un Linate alle 16,59 e un Fiumicino alle 17,28. Allo sbarco, nessun controllo particolare. Allora il fatto è questo: se gli italiani 'infetti' sono già a Malta, che differenza fa se correranno o no? I virus volano anche se non si indossano le scarpette. Comunque Alberto venerdì mattina andrà a ritirare i pettorali e ci dirà come è andata.

Il resto del comunicato lo potete leggere di seguito; a me viene da dire che abbiamo fatto (i nostri governanti) un bel casino, dal quale stiamo facendo una rapida retromarcia: bar chiusi alle 18? Ma no, abbiamo scherzato (ordinanza rientrata). Musei chiusi? Abbiamo cambiato idea. Scuole tutte chiuse? Ma forse può bastare solo nelle specifiche zone identificate come a rischio. Palestre aperte ma senza corsi. Insomma, riaprono i musei e riapre il Duomo di Milano, i turisti possono accomodarsi in coda per entrare (ne avranno ancora voglia?). Invece diversi italiani “are not allowed”, non possono partecipare alle gare podistiche, ma nemmeno farsi una vacanza a Mauritius (rispediti indietro) o andare un po’ ovunque.

Speriamo davvero che i blocchi e le severe limitazioni siano servite a qualcosa (ma è difficile avere controprove oggettive); altrimenti saranno serviti solo a ... fare un gran casino, con pesantissime ripercussioni nel mondo sportivo ma ancora di più in ambito finanziario, economico e sociale.

 

Applicants that have flown into Malta from the following countries or provinces will not be given a race number:

  1. China
  2. Hong Kong
  3. Singapore
  4. Japan
  5. Iran
  6. South Korea
  7. Northern part of Italy - Lombardy, Piedmont, Veneto and Emilia-Romagna

We know that it will be a great disappointment to those athletes who will not be given a race number but the health and safety of those participating in the 35th Malta Marathon and the spread of the coronavirus is of paramount importance over anything else.

 

Therefore, we ask athletes that have travelled to Malta from any of the above countries or provinces not to present themselves at registration to collect their race number. Similarly, athletes not in possession of any document proving their source of entry into Malta are not to present themselves at registration, even if they have not travelled to Malta from any of the above high-risk countries or provinces.

Race numbers will not be given to anyone who is not in possession of a document that proves that their entry into Malta was from a country or province not mentioned above.

Again, we regret to inform you of the above. I repeat that the health and safety of those participating in the 35th Malta Marathon and the spread of the coronavirus is of paramount importance over anything else.

I thank you in advance for your full cooperation in this matter.

Joe Micallef

Malta Marathon Race Director.

 

1 commento

  • Link al commento Maurizio Lorenzini Mercoledì, 04 Marzo 2020 00:15 inviato da Maurizio Lorenzini

    Alla fine qualcuno ce l'ha fatta a correre a Malta, nonostante il divieto per la provenienza da zone che gli organizzatori avevano indicato come "proibite". Che dire, buon per loro? Sono 9 tesserati per gruppi sportivi delle zone a rischio, a meno di non ammettere che, pur essendo tesserati in Piemonte, Lombardia e E.Romagna, in realtà abitino tutti nelle altre aree italiane. Piuttosto difficile.
    Invece dispiace molto per quelli che, una volta ricevuta la comunicazione, hanno diligentemente rispettato le disposizioni e sono rimasti a casa, perdendo i soldi di albergo, viaggio, iscrizione:

    Rapporto

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