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Rodolfo Lollini

Rodolfo Lollini

Mercoledì, 26 Gennaio 2022 23:43

Lettera a Carlo Alberto

articolo in preparazione

Cerchiamo senza trovarle parole che possano contenere il dolore e il senso di impotenza che hanno preso il sopravvento su di noi dal primo istante in cui ti sei sentito male. Ora sei parte dei nostri pensieri, incessantemente. 

Ti abbiamo fotografato prima della gara, insieme ai tuoi compagni, eravate in riscaldamento, nel metterti in posa sotto alla mascherina, che non hai mai tolto, i tuoi occhi si sono quasi chiusi sotto la spinta del tuo sorriso.

La tua prima gara, la nostra gara. 

Pensa l’abbiamo organizzata per 37 anni, un tempo così lungo da contenere i tuoi dodici per ben tre volte. Oggi sono solo i tuoi anni il numero più grande, il più significativo, l’unico che pesa sui nostri cuori. 

Siamo incapaci di accettare quanto ti è accaduto, di venire a patti con i tanti giorni di gioco, di gare, di studio e di avventure che ti spettavano e che ti sono stati tolti. Sei diventato così da subito parte delle nostre vite che abbiamo pensato quel giorno di non organizzarne più di gare, di non segnare più all’alba i percorsi, di non impegnarci più tra mille complessità per mettere insieme giornate di allenamenti e di eventi che permettono ad atleti come te di gareggiare e di esprimersi.  

Quanto ti è successo ha come portato via con sé una parte della gioia che ci ha sempre ripagato di tutti gli sforzi che ogni giorno facciamo solo per vedervi correre.

Vogliamo dedicarti la Gara, questa storia che ci ha impegnati per 37 anni e che ci ha permesso di conoscerti. Non ti è stato concesso quel giorno di raggiungere il traguardo, ma vorremmo che chiunque correrà in futuro, per quanto riusciremo ad organizzare, corra per una gara ed un traguardo che portano il tuo nome.
 

Siamo in silenzio vicini al tuo Papà, che ha condiviso di quel giorno ogni istante e che tanto ci ha insegnato con il suo composto ed infinito coraggio, alla tua Mamma, a tua Sorella, ai tuoi Allenatori, al Team Fiamme Oro, ai tuoi compagni di gara e di scuola e a chi ha tanto lottato per tenerti fra di noi. Tra noi sei rimasto.

 

Silca Ultralite Vittorio Veneto

Atletica Silca Conegliano

Silca S.p.A.

Basta leggere le confessioni di qualche runner sui social media oppure ascoltare i commenti di alcuni compagni di squadra o di allenamento per capire che questo concetto non è chiaro a tutti. Ciò premesso, come Podisti.Net proviamo a fare “servizio pubblico”.

Il nocciolo del messaggio è il seguente: se Ti ammali di COVID, non basta guarire per ritornare a gareggiare. Esiste un protocollo per il ritorno all’attività agonistica. Ecco il link, direttamente dal sito FIDAL, con l’ultima nota del Ministero della Salute emessa lo scorso 13 Gennaio 2022. Notate bene, si tratta di una nuova edizione, ma queste norme erano già valide in precedenza, anzi erano più rigide delle attuali.

Premesso che non vogliamo sostituirci alla autorità competenti e che comunque Vi rimandiamo ad un’attenta lettura del documento stesso, volendo riassumere e riferendoci solo al caso migliore, ovvero quello di soggetto/atleta che si ammala di COVID restando sostanzialmente “asintomatico” ed ovviamente senza necessità di un ricovero, prima di gareggiare deve attendere qualche giorno (se non sbagliamo sono 7 per gli under 40 e 14 per gli over) e poi rifare la visita di idoneità agonistica anche se la stessa non è ancora “scaduta”. Ormai tutti i centri di medicina sportiva sanno come comportarsi e basta rivolgersi a loro per avere tutti i dettagli.

Ciò premesso vanno sottolineati tre punti relativi a questa procedura di “return to play”. Il primo è che il documento della FMSI, la Federazione dei Medici Sportivi Italiani va applicata a tutti gli sport. Il secondo è che le società sportive svolgono un ruolo chiave che probabilmente è più facile da attuare per i giochi di squadra, dove va schierata una formazione che non per discipline di sport sostanzialmente individuali come quelle legate alla corsa, dove magari un atleta amatore s’iscrive direttamente ad una competizione all’insaputa della società stessa che però dovrebbe fare informazione. Ultimo punto è che queste disposizioni si rivolgono ad atleti non agonisti, quindi gli esempi di calciatori, cestisti o pallavolisti della massima serie che il giorno dopo essere ritornati negativi scendono in campo, creano involontariamente confusione tra gli sportivi dilettanti.

Concludiamo sottolineando come in funzione dell’evoluzione della situazione pandemica, la situazione è in costante cambiamento e quindi Vi consigliamo di seguire con attenzione i futuri sviluppi.

Rodolfo Lollini – Redazione Podisti.Net  

SERVIZIO FOTOGRAFICO

Anche oggi, domenica 16 gennaio, non abbiamo resistito alla tentazione di raggiungere Cittiglio, questa piccola cittadina famosa anche per avere dato i natali al campione di ciclismo Alfredo Binda. Volevamo assolutamente partecipare a questo cross che spegne venti candeline, cifra tonda, come le quaranta del Trofeo Monga di cui è immancabile tappa. C’è il sole nel Vallone della frazione San Biagio e non fa nemmeno tanto freddo nella bella cornice montana intorno al campo di gara. In ogni caso a riscaldare l’ambiente, insieme alla simpatia dei volontari, ci sono anche due caldi bracieri già attivi dalle ore 7.

Ottima come sempre l’organizzazione dell’Atletica Verbano. Impediti dalle attuali disposizioni a fornire le tende/spogliatoi montate all’interno del solito edificio agricolo, sono impeccabili in tutte le altre operazioni, compresi i controlli temperatura, mascherine e Green Pass. A questo proposito permettetemi una divagazione. Se penso ai “non controlli” su tanti mezzi di trasporto ed anche in tanti altri luoghi pubblici, non ho difficoltà a dire che qui la sicurezza per tutti, se non assoluta è di certo di gran lunga superiore alla media generale del paese.

Percorso sempre molto impegnativo, con tanti saliscendi che sono la bellezza di questo cross, ma l’assenza di precipitazioni negli ultimi giorni rende l’azione più agile ed il fondo adatto a qualsiasi calzatura. Rispetto al solito è stata più sfruttata la zona nella parte alta del campo di gara. Giro da circa due chilometri da ripetere due volte per le prime due batterie e tre per l’ultima.

Tra le donne, partite per prime, trionfa Silvia Oggioni. Atleta assoluta che ha vestito anche la maglia azzurra, la portacolori della Pro Sesto fa gara a se. Podio completato dal duo master dell’Atletica Paratico Roberta Locatelli e Nadia Calvi. Tra gli over 60 alla ribalta i “soliti noti”: primo Michelangelo Morlacchi dei Runners Bergamo, secondo Pier Alberto Tassi (Atletica Lumezzane) e terzo Marco Torrente dello Zeloforamagno. Tra gli assoluti ed i master fino agli SM55 l’oro va a Nicolò Borona dell’Atletica Casorate, argento per Mattia Bertocchi dei Don Kenia Runners ed il bronzo a Francesco Lazzari (Atl Marathon Berbenno). Per il dettaglio di tutti i risultati potete navigare in questo link.

Archiviato Cittiglio è subito ora di guardare avanti con una buona notizia ed una cattiva. Infatti già il 23 gennaio, ovvero tra una settimana, il Monga si trasferisce a Bolgare (BG) per la quarta prova organizzata dal Marathon Team, ma purtroppo in concomitanza con l’esordio del “Cross per Tutti”.

Rodolfo Lollini –Redazione Podisti.net

Quando la colonnina di mercurio scende sotto lo zero molti amatori decidono di restare a casa. Troppo freddo, pericolo infortuni, rischio di avere qualche problema con i polmoni. In un periodo che non è dei più propizi per andarsi a cercare “rogne respiratorie”.

Tutto ciò non rappresenta di certo un problema per il norvegese Karsten Warholm, fresco vincitore dei 400 ostacoli ai giochi Olimpici di Tokio. Nell’occasione il ragazzo, per non farsi mancare nulla, ha pure stampato il nuovo primato mondiale in 45"94.

Quindi se a Oslo ha nevicato e la pista è innevata, che problemi ci sono? Nessuno. E quanto all’abbigliamento, scarpette e pantaloncini sono più che sufficienti. Insieme a lui due compagne di allenamento parimenti “coperte”. Se proprio vogliamo trovare il pelo nell’uovo, può darsi che in curva facciano invasione di corsia ;-)

Rodolfo Lollini – Redazione Podisti.net

Mentre a Roma il Presidente FIDAL Mei dichiara che si può correre la tale gara … ed infatti la manifestazione viene sospesa dalle autorità locali (;-), pochi giorni dopo a San Giorgio sul Legnano (MI) gareggiano oltre 1000 persone, con alcune batterie master particolarmente affollate (?). In questo confuso contesto, registriamo una falsa partenza anche di quello che viene conosciuto come il “cross del sabato”, ovvero il “Brianzolo”. Sul sito dell’organizzazione si legge infatti la seguente laconica comunicazione “La Polisportiva San Marco Cantù, d’intesa con l’Amministrazione Comunale ha rinviato a data da definirsi la prima prova del Campionato Brianzolo prevista per il prossimo 15 gennaio, vista l’esponenziale crescita dei contagi. Siamo dispiaciuti quanto Voi e Vi terremo aggiornati sull’evoluzione della situazione e lo svolgimento delle successive prove previste”. Che personalmente traduco in “il Comune ha detto alla società di lasciare perdere ed ovviamente gli organizzatori non hanno potuto far altro che abbozzare”.

Rodolfo Lollini – Redazione Podisti.net

In attesa di seguire le gare più importanti del programma della 65^ edizione del Campaccio Cross Country 2022, ci teniamo a sottolineare come la classicissima di San Giorgio su Legnano che è un evento Gold del rinnovato circuito World Cross Country Tour della World Athletics, presenti un programma innovativo.

Come già avvenuto nel 2021, anche quest'anno ci sarà la formula delle due giornate di gara: mercoledì 5 e giovedì 6 gennaio. Oltre al programma classico del 6 gennaio, con le gare per tutte le categorie a cominciare dai master, saranno nuovamente inseriti i cross corti da 3200 metri. Di certo non una novità assoluta nel campo delle campestri, ma di sicuro un gradito ritorno anche a questa formula adottata già nel 2021. Il pomeriggio di domani, mercoledì 5 gennaio sarà invece riservato al Cross sprint per le categorie Assolute, con gare su un giro da 1200 metri e successivi turni ad eliminazione fino alle finali maschili e femminili. Con l’ottima idea di proporre anche finali di consolazione per chi non supererà i primi turni. Ecco qui di seguito il programma di massima, per ulteriori dettagli potete navigare sul sito della manifestazione, cliccando qui:

Mercoledì 5 gennaio – cross sprint a eliminazione, dalle ore 13.30
Aperto a tutte le categorie assolute (AJPS) e master, maschili e femminili.

Giovedì 6 Gennaio – competizioni master dalle ore 9,15

SM 35-40 + Runcard 20-44 anni (5,3km), SM 45-50 + Runcard 45-54 anni (5,3km), Master SF e Master SM 55+ Runcard F e di pari età M (55+) (4,0km)

Giovedì 6 Gennaio – competizioni master giovanili dalle ore 11.15

Esordienti M/F (salvo restrizioni Covid19) (500m), Ragazze/i (1,2km), Cadette (2km), Cadetti (2,5km)

Giovedì 6 Gennaio – competizioni internazionali dalle ore 13.00
Allieve (4km)
Allievi (4km)
Juniores/Promesse/Seniores F (6km)
Juniores M (6km)
Promesse/Seniores M (10km)
Cross Corto Juniores/Promesse/Seniores M (3,2km)
Cross Corto Juniores/Promesse/Seniores F (3,2km)

Rodolfo Lollini – Redazione Podisti.net

Natale ormai è passato, ma la lettera/appello firmata dal Presidente della FIDAL Lombardia è di stretta attualità e lo sarà anche dopo la Befana poiché in questo caso la famosa regola "passata la festa, gabbato lo santo" è inapplicabile. Prima di augurarvi una buona lettura mi permetto solo di aggiungere la mia ben più modesta firma all'elenco di persone e società che hanno già aderito a questo appello (RL)

 

 

Caro Babbo Natale,

l’Atletica Italiana ha costruito in questi anni tante sinergie che hanno portato ai risultati che a partire dagli Europei Indoor fino agli Europei di Cross, passando per la Coppa Europa e le Olimpiadi di Tokyo, hanno inorgoglito tutti noi.

Questi risultati non sono frutto del caso, ma di tanto lavoro profuso negli anni da parte di tante persone appassionate e competenti. Atleti, tecnici, dirigenti, giudici che si sono messi in gioco e che sul dialogo e sull’apertura mentale hanno costruito un modello che ha permesso ai migliori atleti di potersi esprimere al meglio nelle occasioni che contavano.

Oggi siamo di fronte ad un bivio. Abbandonare la strada intrapresa, oppure migliorare ciò che è migliorabile e tentare di replicare i risultati che si sono ottenuti.

È passato quasi un anno dalle elezioni del 31 gennaio. Sarebbe il caso di abbandonare le vendette trasversali e quelle mirate, cercando di recuperare un senso di comunità per poter operare veramente a pieno regime in favore di tutti gli operatori dell’Atletica Italiana. Le norme che sta varando il Governo in queste ore, potrebbero anche penalizzare ancora una volta il settore dei “Mass Event”, settore a cui sono legato il 50% dei tesseramenti e delle affiliazioni, comparto delicato per le entrate federali, ma soprattutto per la diffusione e socializzazione del gesto atletico che le tante società distribuite sul territorio promuovono a fronte di tanti sacrifici.

Quindi, caro Babbo Natale, ti ringraziamo del regalo che ci hai fatto (€1.679.000 in più rispetto al 2021), che speriamo sia distribuito in gran parte alle società che sono in grande affanno, ma ti chiediamo altri regali:

1)    Una dirigenza che non si arrocchi su un risultato che è stato di fatto contrastato e che ha impedito una sana dialettica che potesse apportare un reale contributo al “bene dell’atletica”.

2)    Che le società vengano rispettate (negli Awards sono state semplicemente cancellate!) e possano avere nei tempi corretti quello che è il fondamento dell’attività: Regolamenti, minimi di accesso, contributi.

3)    Che queste regole abbiano un senso e che fossero preventivamente sottoposte alle società. Perché chi si occupa dell’atletica “sul campo” ha forse una sensibilità maggiore rispetto a chi vive realtà virtuali, intento solo a fare interviste e a ricevere e distribuire premi. Continuiamo a pensare che il Challenge e lo sdoppiamento dei campionati Junior Promesse siano semplicemente sbagliati.

4)    Che si facciano scelte comunicative tempestive ed intelligenti. Nell’anno migliore della Storia dell’Atletica Italiana, abbiamo trasmesso gli “Awards” su Sky, quando la Rai in questi anni ha trasmesso l’atletica in lungo e largo, offrendoci anche qualche soldino. Crediamo che chiunque abbia un minimo di conoscenza dei meccanismi della comunicazione possa comprendere come la Rai non abbia apprezzato questo atteggiamento.

5)    Che si definisca formalmente la posizione del Segretario Generale, dimissionario, fino a comunicazione contraria, con un contratto misterioso che non conoscono neanche i consiglieri, inadeguato al suo ruolo, da quello che abbiamo visto in occasioni pubbliche, fino alle lamentele che arrivano da Via Flaminia e da Palazzo H.

6)    Che una grande manifestazione che ci è stata assegnata come i Campionati Europei del 2024, abbia una guida competente e che ci si muova in fretta per sviluppare un progetto che al momento è completamente fermo.

7)    Che veramente si parli di merito, e non si sbandieri semplicemente per fare immagine, ma si applichi sul serio. Ci sembra, per quanto visto finora, che in alcuni casi si sia scelto in base alle “amicizie” rispetto alle competenze.

8)     Che vengano valorizzati i comitati territoriali, spina dorsale dell’atletica italiana insieme alle società, al momento abbandonati a se stessi.

9)    Che si sviluppino progetti per la promozione dell’atletica sfruttando l’eco delle vittorie olimpiche e non solo. Qualcuno in Federazione è in grado di scrivere qualcosa che possa partorire progetti seri, tangibili, e non progetti divisivi come quello del Challenge? Qualcuno è in grado di dire la verità su un Golden Gala passato dal 4° posto nei Meeting internazionali del 2020 al 10° del 2021? Altro che scommessa vinta.

10)   Che si attui un piano di formazione a tutti i livelli, dirigenti, tecnici, giudici che possa migliorare le competenze, sviluppare modelli tecnici aggiornati e ringiovanire un settore fondamentale come quello dei Giudici? (In un anno, non è stato organizzato né programmato alcun corso per il livello di Allenatore, per il quale ci sono almeno 800 tecnici in lista d’attesa).

Caro Babbo Natale, sappiamo che la lista dei regali è lunga, ma sognare non costa niente. Prendere posizione invece costa, e molto. C’è chi ha il coraggio di farlo mentre altri preferiscono lamentarsi in privato e sorridere in pubblico. Non non abbiamo paura di esporci, forti delle nostre convinzioni e liberi da interessi personali.

AUGURI DI BUONE FESTE AGLI ATLETI, AI TECNICI, AI DIRIGENTI, AI GIUDICI E, AGLI APPASSIONATI DEL NOSTRO MERAVIGLIOSO SPORT

Bruno Cappello, Roberto De Benedittis, Andrea De Lazzari, Luigi D’Onofrio, Sabrina Fraccaroli, Carlo Giordani, Roberto Goffi, Giacomo Leone, Gianni Mauri, Alessandra Palombo, Gaspare Polizzi, Carlo Stassano, Aldo Zanetti, Giuseppe Zoni e con noi 91 società che condividono queste riflessioni

 

 

Dopo la pausa forzata dell’anno scorso, alle ore 11 di stamattina 1 Gennaio è scattato il primo partecipante alla dodicesima edizione del KiloMetrObliquO, una non competitiva organizzata dai Road Runner Milano. Si corre presso la montagnetta di San Siro, l’unico “rilievo” del capoluogo lombardo, partendo poco dopo il parcheggio del Campo Sportivo XXV Aprile e si conclude proprio in cima al Montestella. Una gara a cronometro lunga un chilometro, con partenze individuali intervallate di una quindicina di secondi che visto il periodo ci sembrano la soluzione ideale per correre in sicurezza. Il tracciato, tutto in sterrato, prevede uno strappo iniziale, seguito da un falsopiano fino al primo tornante. In seguito le pendenze si fanno più dure, specialmente dopo il secondo tornante. Prima dell’ultima rampa che porta in vetta, un tratto più facile permette di fare velocità e prendere il fiato per la progressione finale. In totale sono solo una cinquantina di metri di dislivello, ma ne vale la pena e poi la veduta dall’alto è suggestiva, specialmente nelle giornate più limpide. Purtroppo oggi, malgrado il sole, le polveri sottili che soffocano Milano non consentivano di godere della visione del Monte Rosa, ma soltanto del centro cittadino.

Anche oggi la gara, se così si può chiamarla, ha raccolto circa un centinaio di adesioni. Manifestazione all’insegna del fair play e nella massima semplicità, come simpaticamente descritto nel sito del club: “il KiloMetrObliquO è gratuito ed aperto a tutti, non necessita di iscrizioni, pettorali, chip e quant'altro; ognuno è responsabile di se stesso… i tempi verranno rilevati col consolidato PTS (Personal Timing System) ovvero ognuno si piglia il proprio tempo (dunque portatevi un cronometro) e all'arrivo lo comunica all'addetto (se ci sarà) o lo memorizza per consentire, comunque, di stilare una classifica ufficiale”. Ringraziamo Riccardo Ghidotti, deus ex machina dell’evento, ed il “giudice” Ettore Comparelli che ci hanno fornito i nomi dei due “vincitori”: Donatella Vinci col tempo di 4’45” e Massimo Cimato in 4’11”.

Rodolfo Lollini – Redazione Podisti.net

Vigilia di Natale, la voglia sarebbe quella di raccontare soltanto storie belle, ma noi preferiamo sempre la verità e quindi non possiamo che condividere con Voi il nostro fastidio leggendo il calendario del World Athletics Indoor Tour 2022, il circuito di gare al coperto sotto l’egida della federazione mondiale.

Si comincerà il 22 gennaio, con tre tappe in contemporanea a Parigi (F), Manchester (UK) e Birmingham (USA) per finire il 9-10 marzo a Shenyang, in Cina, sempre che il Covid non ci metta lo zampino. Quindi restano ancora delle incertezze, ma un punto fermo c’è.  Malgrado ben 38 meeting sparsi in tutto il mondo (cliccate qui per i dettagli), la settima edizione del Tour non transiterà per l’Italia. Come peraltro già successo nelle sei precedenti, non è una novità.

Mentre passerà, restando solo nel vecchio continente, per Francia, Germania, Gran Bretagna e Spagna. Ma non solo in grandi nazioni paragonabili a noi. In quanto ci bagnano il naso anche Irlanda, Belgio, Lussemburgo, Polonia, Repubblica Ceca, Serbia e Slovacchia…

Siamo nel terzo mondo degli impianti. Praticamente non ne abbiamo. Con un minimo di tribuna c’è solo Ancona. Padova è per pochi intimi. Parma è molto carina, ma la pista è lunga circa 160 metri e quindi non omologabile. Per carità, non vogliamo certo puntare il dito sul poco che c’è ed anzi cogliamo l’occasione per fare i complimenti a loro e a chi sta cercando di fare rivivere altri impianti. Come a Ponticelli (NA), riaperto da pochi giorni e che ha una discreta tribuna. Oppure i due mesi di running concessi all’interno del padiglione fieristico di Carrara (MS), dove è stata montata una pista per lo sprint ed un anello da 160 metri. E ci scusiamo in anticipo se nel nostro inventario ci siamo dimenticati di qualcuno.

Quindi restando in tema natalizio e felici che il comune di Brescia abbia recentemente annunciato la volontà di realizzare un impianto moderno (ad oggi non si conoscono le tempistiche), domani sotto l’albero speriamo di trovare un piano più articolato e strutturato che parta dal CONI, dalla FIDAL, dal governo. Speriamo che il sempre assente signor Mei, o gli onnipresenti Malagò e Vezzali, ci facciano capire che oltre a passare il tempo davanti alle telecamere, lavorano per lo sport italiano. Le abbiamo raccontate anche noi, ma siamo stanchi di parlare del Palasport milanese di San Siro, crollato oltre un quarto di secolo fa oppure della bella ma ormai remota esperienza di Genova o della meteora Torino.

 Rodolfo Lollini – Redazione Podisti.net

Colonnina di mercurio vicina allo zero e qualche grado in meno percepito dai partecipanti giunti stamattina 19 Dicembre in quel di Treviglio (BG), per il secondo atto del Trofeo Monga 2021/2022. Ottima come sempre l’organizzazione dell'Atletica Treviglio, anche se le disposizioni anti-Covid purtroppo negano l’accesso agli spogliatoi. Programma come da copione, con le donne a scattare alle ore 9 precise. Dopo il successo della prima tappa fa doppietta Beatrice Bianchi (La Recastello Radici Group) davanti a Vivien Bonzi (Falchi Olginatesi) e Francesca Faustini (Atl. Gavardo) mentre la migliore delle Allieve è Angelita Noris (Atl. Saletti). E’ stata poi la volta dei diversamente giovani, dagli SM60 in poi, con successo del “Prete Volante” Franco Torresani (Atl. Paratico) che ha preceduto di appena 5 secondi il vincitore di Torre de Roveri (BG) Michelangelo Morlacchi (Runners Bergamo). Terzo Lino Cicci (Atl. Paratico) mentre tra gli allievi vince Diego Tiraboschi, peraltro arrivato solo 16 secondi prima di Torresani. Nell’ultima prova il giovane Andrea Bonetti (Atl. Brescia Marathon) ha dovuto impegnarsi per battere di 4 secondi Danilo Bosio (Atl. Lumezzane) che anche se ormai è un SM50, resta un osso durissimo per tutti. Alessandro Asperti (Podisti Due Castelli) chiude il terzetto sul podio. Per tutti i risultati potete cliccare qui.

Batterie che si disputavano su un giro da 2 chilometri abbondanti che lasciamo descrivere meglio al collega di redazione, coach Maurizio Lorenzini: “se nell'edizione del 2019 si sprofondava nell'acqua, in diversi punti del percorso, questa volta succedeva lo stesso nel fango, però c'erano anche diversi tratti dove si correva su un buon fondo erboso, sia pure con molti cambi di direzione - un cross di altri tempi, mica le autostrade teatro dei recenti campionati europei di Dublino - questo il commento di un orgoglioso e divertito Giovanni Bornaghi (ndr: Presidente della società ospitante). In effetti, se corsa campestre è sinonimo di fango o comunque fondi impegnativi, oggi l'obiettivo è stato centrato. La presenza di tronchi sul percorso (cosa piuttosto inusuale nei cross lombardi) ha contribuito a rendere più difficile ma anche più divertente la corsa".

Grazie Maurizio, non possiamo che concordare con la Tua analisi. Anche noi siamo tornati a casa soddisfatti e con un bel pacchetto di “chiacchiere” che peraltro hanno già fatto una brutta fine… Per il 2021 col Trofeo Monga è tutto. Per le ultime tre tappe 2022 ecco il programma: 16 Gennaio - Cittiglio (VA), 23 Gennaio - Bolgare (BG) e 13 Febbraio - Pioltello (MI).

Rodolfo Lollini – Redazione Podisti.net

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