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Roberto Annoscia

Roberto Annoscia

28 Marzo - Con l’estensione delle restrizioni per fermare l’espandersi del coronavirus in tutto il mondo, si diffonde anche all’estero la voglia di correre e nascono anche lì "gare in casa" del tutto particolari.

A Southampton, nel Regno Unito, il 47enne informatico Gareth Allen ha deciso di correre una maratona nel cortile-giardino di casa, definita la Garden Marathon.

Allen è un maratoneta per passione, ha all’attivo già 159 maratone e ultra-maratone, e quest’anno avrebbe partecipato a diverse gare lunghe raccogliendo fondi da destinare in beneficenza.  

Il tracciato, delimitato con nastro adesivo e vasi di fiori, è risultato pari a 130 piedi vale a dire 39,624 metri che il runner ha ripetuto ben 1066 volte superando la misura dei 42195 metri di maratona, ovvero raggiungendo 42239 metri in circa cinque ore e mezza, quando ha tagliato il traguardo rompendo lo striscione di finisher fatto con carta igienica.     

Poi, non contento, ha proseguito fino a 1254 giri complessivi raggiungendo quasi 31 miglia, 49688 chilometri, in sei ore e rotti.  

Allen per evitare troppi sovraccarichi ha cambiato direzione di marcia (come abbiamo già visto praticare da suoi 'colleghi' italici) ogni 100 giri; non mancava di certo l’area ristoro dove ritrovare energie.

La sua performance è stata trasmessa in diretta streaming su facebook, ottenendo oltre 386.000 visualizzazioni, e i complimenti di chi ha apprezzato la sua ferrea volontà e la determinazione nel non fermarsi in un periodo realmente complicato per chi fa sport di lunga durata e all’aperto.

Non è mancata neanche la consegna della tradizionale medaglia.     

“Girare gli angoli mi ha decisamente rallentato e dovevo cambiare direzione ogni 100 giri, ma la mia famiglia mi ha sempre incoraggiato e mi urlava i commenti che arrivavano in diretta dagli utenti collegati. Il pensiero che tanta gente mi stesse guardando mi ha impressionato, è stato più di quanto mi sarei aspettato”, le sue parole.

Allen, con la sua maratona, ha raccolto oltre 2500 sterline che ha destinato a due enti locali di assistenza ai bambini in difficoltà. 

Al seguente link è possibile rivedere la Garden Marathon:

https://www.facebook.com/TheAllenAsylumWarden/videos/10157197095936762/?action_history=null

 
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Rocco Biscione ci ha lasciato oggi: quel maledetto virus ci ha portato via il nostro gigante buono.

Rocco aveva un fisico possente, una grande mole, certamente non era nato per fare il runner, il maratoneta: ma con la sua incredibile forza di volontà per anni ha partecipato ad ogni gara, su tutte le distanze, 'vincendo' ogni volta che tagliava il traguardo.

Ha sempre indossato la canotta della “San Nicola Runners”, era la sua società, il suo gruppo, la sua famiglia.

Ma la sua famiglia era anche l’intero popolo dei corridori, perché Rocco aveva un sorriso per tutti, una parola gentile, un incitamento. Era anche maestro di umiltà, partiva sempre tra gli ultimi e, se poteva, recuperava posizioni.

Da un po’ di tempo, causa problemi personali, aveva abbandonato le corse agonistiche; partecipava se poteva alle non competitive, ma non mancava di venirci a trovare sulla sua bicicletta con cui andava pure al 'lavoro', nel volontariato del servizio di assistenza dell’Associazione alla quale era iscritto.

Senza retorica, senza piaggeria, confermo che a lasciarci presto sono sempre i migliori.

Allego di seguito il messaggio delle società baresi che ricordano Rocco:

I runners baresi sono davvero una grande famiglia e oggi hanno perso uno di loro. Le società podistiche di Bari si stringono tutte insieme nel dolore per la scomparsa di Rocco Biscione. Riposa in pace gigante buono

Acquamarina
Amici strada del tesoro
Asopico Runners
Atleticamente
Atletica Azzurra
Bari Road Runners
Bersaglieri
Bio Ambra New Age
Cral Acquedotto Pugliese
Cus Bari
La Fabrica di Corsa
Per Aspera ad Astra
Quelli della Pineta
Runner del Levante
Runners for Emergency
Running Team D’Angela Sport
San Giuseppe Madonnella
San Nicola Runners
Strarunners

 

 
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A Caldarola, in provincia di Macerata, come in tutta Italia, erano continui gli inviti a rimanere a casa per limitare la diffusione del coronavirus.
E il sindaco del paese, Luca Giuseppetti, alcuni giorni fa, aveva postato sui social un video di richiamo dove invitava con decisione la popolazione a rispettare le direttive del Governo: “Vedo troppa gente in giro, c'è chi va ai supermercati due volte al giorno. Mi sono rotto le pa***, dovete stare a casa. È possibile che non riusciate a capire l’importanza di stare a casa? Non lo so se in questo modo riusciremo a venirne fuori, ve lo dico prima. Dite ai medici e agli infermieri degli ospedali che siete stanchi di stare a casa. Trovate sempre una scusa per uscire, malgrado abbiamo attivato un servizio con la Protezione civile per portare la spesa e i medicinali a casa... Non vi è bastato vedere i camion dell’esercito che portavano via le bare?!”.

Ma la sorpresa qualche giorno dopo, quando il vicesindaco, Giovanni Ciarlantini, convinto podista, è finito nei guai. Sul suo profilo Facebook infatti è apparsa l'immagine di una app con il tracciato, i chilometri percorsi e la durata della corsa giornaliera: 30 chilometri. A tradirlo l'applicazione sul cellulare che Ciarlantini si era dimenticato di disattivare, o forse quel certo esibizionismo social che ha preso quasi tutti (non solo podisti), e che al vicesindaco è valsa la multa dei Carabinieri per 560 euro.   

Inutili le scuse e le giustificazioni (“Non ho incontrato nessuno. Ma ho sbagliato e per questo sono stato multato giustamente dalle autorità. Chiedo scusa ai miei concittadini. Per me lo sport è vita e in passato con lo sport ho risolto i miei problemi di natura fisica"), aggiungendo anche che come allenatore di calcio doveva tenersi in forma: a quel punto, Ciarlantini ha dovuto rassegnare le dimissioni dalla carica: “Preso atto della incresciosa situazione venutasi a creare, per la quale rinnovo il dispiacere e le scuse a tutta la cittadinanza, con pieno senso di responsabilità rassegno le dimissioni dall'incarico di assessore e vicesindaco del comune di Caldarola attualmente ricoperti da me”.

Al Sindaco non è rimasto che nominare un nuovo vicesindaco e un nuovo assessore... Improbabile che sia podista, almeno in questo periodo.

 

 
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28 Marzo - Incredibile impresa di Gianluca Di Meo che ha corso 100 chilometri sul balcone della sua abitazione a Codevigo, in provincia di Padova.

“Ho voluto dare un messaggio positivo: con queste restrizioni non ci dobbiamo abbattere, anche in quarantena ci si può divertire, anche in casa tutto è possibile…”, le sue parole.  

Il 44enne bolognese, trasferitosi in Veneto da due anni dopo le nozze,  maratoneta ed ultratrailer, con oltre 300 fra maratone ed ultra all’attivo, compresi tre Ultra Trail del Monte Bianco, la tre Cime di Lavaredo, il Gran Raid du Cromagnon ed il Tor des Geants, un personale di 2h53 in maratona e di 8h22 sulla 100 chilometri, e una vittoria nel 2017 nella 150 chilometri sulla neve di Rovaniemi, ha corso da un capo all’altro del balcone lungo 8,8 metri: partito alle 4,38 del mattino, ha completato la distanza di maratona dopo 4.595 dietrofront in 7h15’.

Ma non è soddisfatto, dopo aver mangiato un piatto di pasta ha proseguito per concludere i 100 chilometri che ha completato dopo 11.370 andirivieni sul balcone alle ore 22:56, in 18 ore e 19 minuti, comprese tutte le pause durate circa 1h21’.

Per tenere il conto dei giri, Gianluca ha fatto un segno su un foglio ogni 100 giri, usando anche, per non sbagliare, un gps satellitare, percorrendo - per eliminare ogni dubbio - un paio di chilometri in più, dopo aver tagliato il traguardo dei 100 chilometri.

Difficile trovare il passo: “All'inizio correvo forte, ma accelerare e fermarsi causava contratture ai muscoli. Dopo 10 chilometri ho cambiato appoggio, avevo i polpacci di marmo: una sorta di mezza via tra marcia e corsa. Poi ho trovato l'andatura”.

E confessa di non essersi annoiato, “perché nella mia testa non visualizzavo il mio terrazzo. Pensavo alle montagne, ai luoghi dove più amo correre”.

Di seguito il link per vedere il servizio del TG3 Rai Veneto dedicato alla 100 km casalinga di Gianluca Di Meo: https://www.rainews.it/tgr/veneto/video/2020/04/ven-Gianluca-Di-Me-Bologna-Padova-Maratona-Coronavirus-85b1364b-f26a-4912-9c32-94f50dbe82d4.html

 

 

 

 
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Jackidale, al secolo Jacopo D’Alesio, 21enne studente nato ad Arona, è uno youtuber: mi dicono abbia un grande seguito, ma francamente fino a qualche giorno fa ne ignoravo l’esistenza.

Un video che spopola anche tra noi podisti mi ha permesso di conoscerlo e di scoprire la comune passione per la corsa, più antica per me, risalente invece a un solo anno e mezzo per lo youtuber.

Ebbene, Jackidale, che avrebbe voluto quest’anno debuttare in maratona, probabilmente a Milano, bloccato anch’egli dai divieti in seguito all’epidemia da Coronavirus, ha ben pensato di correre una maratona in casa sua a Milano.

Corridoio, camera da letto, terrazzo, il circuito per un totale di 26,1 metri, quindi da ripetere 1617 volte per superare la classica distanza di 42195 metri.

Jackidale non ha voluto far le cose senza criterio, si è affidato ad un personal trainer per consigli vari e per la preparazione del ricco ristoro dove potersi fermare secondo i bisogni per ritrovare le energie.

Sul tavolo del ristoro un contatore da pigiare ad ogni giro per non sbagliarsi, oltre alla ripresa e alla diretta  su… youtube.

A disposizione anche un paio di scarpe e di calzini di ricambio, una felpina per le ore più tarde e fredde.

Il nostro temerario è partito piano, per poi aumentare gradatamente, avendo cura di invertire il senso di marcia ogni 100 giri, poi ogni 50, per evitare i dolori alle anche causa le tante curve.

Sempre più dura continuare, malgrado il tifo dei vicini, attratti dal vederlo correre in casa.

Con una forza di volontà incredibile, dopo aver fissato la fascia di arrivo notoriamente riservata al vincitore in ogni gara, Jackidale ha tagliato il traguardo in 8h02:31, divenendo di fatto (anche se non proprio 'di diritto') un maratoneta.

Simpatico il video, lo potete vedere al seguente indirizzo:  https://www.youtube.com/watch?v=FyNV1hzoKoY&feature=youtu.be

 
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L’amore per la corsa non ha limiti ed ostacoli. In piena epidemia di coronavirus, il supermaratoneta Ferdinando Gambelli, 70anni il prossimo 4 aprile, non poteva rinunciare a correre, senza però violare alcuna restrizione. “Dato che non si può uscire di casa, bisogna uscire con la fantasia”, le sue parole.

Il giro del terrazzo di casa misura 36 metri e, allora, l’idea di ripeterlo per 589 volte per superare la distanza classica della mezza maratona (21097 metri), giungendo a 21200 metri.

Pensionato dopo una vita di lavoro nell’ingrosso di calzature, Gambelli avrebbe voluto correre quest’anno 70 maratone, quanti sono i suoi anni: ma l’attuale emergenza lo ha chiaramente bloccato.

Nella sua mezza casalinga, Gambelli racconta che: “Ogni 10 giri segnavo una crocetta su un foglio per non perdere il conto, ogni due crocette cambiavo senso di marcia, per non farmi girare la testa”.

3 ore e 16 minuti il tempo finale, un buon risultato date le difficoltà, ma soprattutto una maniera concreta di reagire a questa terribile pandemia.

Ecco il breve video della sua mezza, pubblicato da Corriere Adriatico:    

https://www.corriereadriatico.it/video/primopiano/coronavirus_ferdinando_corre_la_mezza_maratona_terrazzo-5130058.html

 
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24 Marzo - Aveva promesso di correre nel suo giardino di Innsbruck una maratona intera pur di raccogliere fondi da destinare alla Croce Rossa per l'emergenza coronavirus: 2412 giri ad “otto” tra due alberelli sul tracciato disegnato a terra con il gesso per raggiungere la tradizionale distanza di 42195 metri, sotto gli occhi di due figure cartonate nelle vesti di Giudici.

Professore di matematica e podista per passione, il tirolese Simon Lerch, con un personale di 2 ore e 57 minuti sulla distanza, è  partito alle ore 10.00 e, giro dopo giro, con circa 5000 curve a gomito effettuate, ha concluso la distanza in meno di cinque ore, 4h52:18, se non sbagliamo i conti.

Ma è tutto visibile: infatti su youtube, la Quarantine Marathon è  andata in diretta proprio per raccogliere fondi. Al seguente link è possibile rivederla: https://www.youtube.com/watch?v=PecQfp3RiyQ

Ultima annotazione:  Simon è riuscito a raccogliere 1500 euro, tutti donati in beneficenza come da promessa.  

 

 
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30 Marzo - I Giochi Olimpici di Tokyo, rinviati a causa della pandemia da covid19, si svolgeranno dal 23 luglio all’8 agosto 2021: il CIO, il Comitato Olimpico Internazionale ha ufficializzato le nuove date sul proprio sito al termine dell'accordo raggiunto con ii comitato organizzatore dei Giochi, il governo metropolitano di Tokyo e il governo nipponico.

Sono state decise anche le date per i Giochi Paralimpici, che si terranno dal 24 agosto al 5 settembre 2021.

Tre le motivazioni alla base della decisione, in linea con i principi stabiliti dal Comitato esecutivo del CIO il 17 marzo 2020 e confermati nella riunione di oggi, approvati da tutte le federazioni sportive olimpiche estive internazionali (IF) e da tutti i comitati olimpici nazionali (NOC): proteggere la salute degli atleti e di tutti i soggetti coinvolti e favorire il contenimento del virus COVID-19; tutelare gli interessi degli atleti e dello sport olimpico, e il calendario sportivo internazionale globale.

Ecco il comunicato del CIO: 

"Queste nuove date offrono alle autorità sanitarie e a tutte le parti coinvolte nell'organizzazione dei Giochi il tempo massimo per affrontare il panorama in costante cambiamento e l'interruzione causata dalla pandemia di COVID-19. Le nuove date, esattamente un anno dopo quelle inizialmente previste per il 2020 (Giochi olimpici: dal 24 luglio al 9 agosto 2020 e Giochi paralimpici: dal 25 agosto al 6 settembre 2020), hanno anche l'ulteriore vantaggio che qualsiasi interruzione che il rinvio causerà al calendario sportivo internazionale può essere ridotta al minimo, nell'interesse degli atleti e delle IF. Inoltre, forniranno tempo sufficiente per completare il processo di qualificazione. Saranno attuate le stesse misure di mitigazione del calore previste per il 2020". 

I Mondiali di atletica

A seguito dell’ufficializzazione delle date di Tokyo 2020, World Athletics (la ex Iaaf), la Federazione Internazionale di Atletica, ha annunciato lo slittamento di un anno dei Mondiali di atletica, in programma quindi nel 2022, in data da precisarsi, a Eugene, negli USA. 

Ecco il comunicato: "Sosteniamo la scelta delle nuove date del 2021 per l'Olimpiade di Tokyo 2020, annunciate dagli organizzatori giapponesi e dal CIO. Tutto ciò darà modo ai nostri atleti di tornare ad allenarsi e a competere nei tempi giusti. Ognuno deve essere flessibile, e ora stiamo lavorando con gli organizzatori dei nostri Mondiali di Eugene, in Oregon, per trovare le nuove date nel 2022".

 

 
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22/24 Marzo - Fausto Dellapiana, notissimo maratoneta 69enne del bergamasco (671 maratone corse nel suo palmares), chiuso in casa dall’emergenza Coronavirus, ha deciso di correre una maratona in tre tappe, in tre giorni, tra giardino e cortile di casa all’interno della sua villetta  a Treviolo. 

“Sir marathon”, come è noto Dallapiana nel mondo dei maratoneti, l’ha chiamata “Crazy Marathon”, definendola la maratona della resilienza: una gara per esaltare “lo spirito bergamasco che non molla mai: ecco il motivo di questa sfida sui generis”. 

Il percorso “dopo la misurazione è risultato essere di 62,5 metri, da percorrere 675 volte, con l’ultimo giro maggiorato di 7,5 metri”, ha detto Fausto, con partenza dettata dal cellulare dai nipotini lontani, con “foto dei miei affetti più cari che ho posizionato in prossimità di una curva”. 

Nessun altro concorrente, pochi gli spettatori, i vicini ad osservare dai balconi, e la signora Rosanna in veste anche di medico.    

La prima tappa, corsa sabato 22, è stata chiusa in 2h03:39; la seconda, domenica 23, è stata completata in 2h06:01; la terza e ultima di lunedì 24, ha portato il crono complessivo in 6h13:58. 

Le prime due tappe sono state corse da Fausto con la maglia della sua gloriosa società, la Runners Bergamo,  la terza in maglia nera, a lutto per le tante vittime del Covid19. 

Particolare la quota d’iscrizione, 100 euro, andati in beneficenza alla Azienda Socio Sanitaria Territoriale Giovanni XXIII. 

Sir Marathon ha raccontato la sua maratona nei dettagli sul suo blog: al seguente link,  http://sirmarathon.blogspot.com/2020/03/crazy-marathon-la-gara.html è possibile leggere i dettagli dell’impresa.

   

 
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22 Marzo - Dopo la mezza maratona corsa sul terrazzo di casa da Bicio Draghi a Novafeltria descritta dal collega Lollini (https://www.podisti.net/index.php/cronache/item/5935-fabrizio-draghi-trionfa-nella-mezza-di-novafeltria.html), il 41enne podista (professore d’inglese e giornalista de “il Centro”) Fabio Iuliano ha pensato bene di doppiare la distanza e correre una maratona nel cortile della sua abitazione a L’Aquila.

42195 la distanza della maratona, Iuliano ne ha corsi esattamente 42210 distribuendoli in “circa 600 giri intorno al palazzo, il perimetro era lungo un cortiletto di 30 metri, ogni giro circa 70 metri”, anche per 'recuperare' la maratona di Roma alla quale avrebbe dovuto partecipare la settimana successiva il 29 marzo.

E nel palmares di Iuliano troviamo proprio una Maratona di Roma nel 2016, quella di New York e la più classica delle 100km, il Passatore Firenze-Faenza, nel 2019.

Il crono? Iuliano lo definisce “un  tempo indecoroso, 5 ore e 52 minuti, alla media di 8:21 al km”, durante il quale confessa di aver scaricato dodici play list di musica, cominciando con il nuovo album dei Pearl Jam.

Chi me lo ha fatto fare? A parte che ero preparato, questa cosa ha un senso vero, quindi va rifatta. Al 27° chilometro ho incontrato il 'muro' e ho rallentato, ma intanto ad ogni giro guardavo la porta di casa e mi dicevo 'avanti un altro'. Di giri, ovviamente. Ora c'è la maratona di Berlino a fine estate, ce la faremo? Saremo rinati?

Speriamo proprio di sì, intanto il buon Iuliano la sua impresa l’ha già completata.

Al seguente link il breve video della Maratona: https://www.ilcentro.it/video/fabio-iuliano-e-la-maratona-nel-cortile-1.2392196

 
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