Direttore: Fabio Marri

* Per accedere o registrarsi come nuovo utente vai in fondo alla pagina *

Roberto Annoscia

Roberto Annoscia

24 Novembre - Nonostante la forte pioggia, la Maratona per la Pace, da Napoli a Pompei, giunta alla ventiseiesima edizione, si è corsa comunque. Unica sostanziale differenza (certo, non da poco), è che gli organizzatori, la ASD Bartolo Longo, nella persona del suo presidente Giuseppe Acanfora, hanno ridotto il percorso a 30 chilometri, eliminando il giro interno nel capoluogo partenopeo, con la gara che si insomma è svolta in linea: partenza da Piazza Plebiscito a Napoli ed arrivo in Piazza Bartolo Longo a Pompei. In pratica, si è tornati all'antico, cioè agli anni anteriori al 2018, quando la cosiddetta maratona aveva appunto un percorso allora quantificato in 28 km.

Il magrebino Youssef Aich (Mondragone in Corsa), che già aveva vinto la 42 km dell'anno scorso, ha dominato la gara affermandosi in 1h48:48 davanti a Gianluca Piermatteo (Lions Valle Ufita), secondo in 1h53:51, e Giuseppe Gentile (Tornado),  terzo in 1h57:10.

In campo femminile, successo per Annamaria Vanacore (Atl. Scafati) in 2h13:32, che ha preceduto Annamaria Caso (ASD Positano Run), seconda in 2h19:42, e Teresa Catalano (Atletica Scafati), terza in 2h24:40.

Pronostici rispettati dunque, come anche il risicato numero dei temerari finisher, soli 56, con tanti che hanno preferito non correre in queste condizioni estreme. L'anno scorso gli arrivati erano stati 147, e non tutti precisamente contenti dell'organizzazione: difficile dunque che il calo del 2019 dipenda solo dalla pioggia di questa mattina, che aveva flagellato la gara anche nel 2018 e dunque da sola non riesce a spiegare le defezioni.

24 Novembre - Graziata dal clima, con il sole ad illuminare a tratti il borgo di Palazzuolo sul Senio, in provincia di Firenze ma quasi al confine con la Romagna, e i percorsi delle varie distanze nell’Appennino Tosco-Romagnolo, si è svolta l’ottava edizione del Trail del Cinghiale, organizzato dalla Associazione Leopodistica.

Tanti gli specialisti, ma netto il dominio dello svedese Carl Johan Sorman (Team Mud & Snow ASD) che ha vinto la 90km in 10h12:16, bissando il successo di due anni fa. Secondo l’altoatesino Georg Piazza (Gherdeina Runners), in 11h22:07, staccato dunque di oltre un'ora; terzo posto per Matteo Volpi (Atl. Valle Brembana) in 12h38:29, davanti a Ivan Geronazzo (Team Hoka One One), vincitore nel 2014 e 2015, quarto in 12h39:06.
Volpi e Geronazzo hanno dato vita ad una splendida scena, con Matteo che ha aiutato Ivan, a lungo terzo, in un momento di difficoltà: Geronazzo ha poi ricambiato la cortesia, lasciando il “bronzo” a Volpi.

Al femminile, successo per Alessandra Olivi (Lib. Piombino Dese) in 15h06:17 che ha preceduto Chiara Galli (Run Card), seconda in 15h51:11, e Giulia Zanovello, terza in 16h11:43.

84 i finisher.

Nella 60 km, vittoria per il laziale Emanuele Ludovisi (Team Hoka/D+ Trail) in 6h49:10 sull’atleta di casa Gianluca Galeati (Leopodistica), secondo in 7h25:19, e su Domenico Giosi (Parks Trail Promotion), terzo in 7h42:07.

Tra le donne, si è imposta Daniela Valgimigli (Tè Bota Team) in 7h48:24 su Julia Kessler (Run Card)), seconda in 8h00:40, e su Giulia Zanotti, terza in 8h13:37.

142 i finisher.

Nella 30 km vince Roberto Gheduzzi (Team Mud & Snow ASD), che si era già imposto sulla distanza breve nel 2016, in 2h53:56, sullo spagnolo Albert Martinez Pons (Menorca Trail Club Es Castell), secondo in 2h57:46, e su Christian Dall’Olio (Atletica Castenaso), terzo in 3h01:06.

La tedesca Paula Mayer (Salviamo l’Orso) è la prima donna in 3h22:14, davanti all’atleta di casa Francesca Muzzi (Leopodistica), seconda in 3h38:25, e su Raffaella Tempesta (Parks Trail Promotion), terza in 3h41:32.

331 i finisher.

Infine, nella 15 km, vittoria di Mattia Giordani (CSI Imola) in 1h40:48 su Federico Biondi (Nuova Virtus Cesena), secondo in 1h44:50, e su Mirco Ferri (Imola Sacmi Avis), terzo in 1h45:40.

Tra le donne s’impone Serena Bracalini (Le Torri Podismo) in 2h02:04 su Chiara Angeli (GS Il Fiorino), seconda in 2h04:46, e Stefania Bartolini (Pol. San Patrizio), terza in 2h06:35.

211 i finisher.

 

Eliud Kipchoge e Dalilah Muhammad sono gli atleti dell’anno nominati sabato sera, 23 novembre, dai World Athletics Awards 2019 della IAAF al Grimaldi Forum di Montecarlo.

Il 35enne maratoneta keniano, alla seconda nomina consecutiva, è stato eletto grazie al quarto successo della carriera nella Maratona di Londra (2:02:37) e per lo storico Ineos159 Challenge del 12 ottobre a Vienna, il tentativo riuscito di scendere sotto le 2 ore nella maratona (1h59:40.2, il crono finale, pur non omologabile come record del mondo), superando gli altri pretendenti Joshua Cheptegei, Sam Kendricks, Noah Lyles e Karsten Warholm.

La 29enne ostacolista statunitense che quest’anno ha vinto il titolo mondiale sui 400 ostacoli, condito dal doppio record del mondo (campionati statunitensi di Des Moines in 52.20 e poi nella finale iridata di Doha in 52.16), ha battuto le altre finaliste Shelly Ann Fraser, Sifan Hassan, la maratoneta Brigid Kosgei e Yulimar Rojas.  

I premi per le “rising stars”, gli astri nascenti dell’atletica mondiale, sono andati al 19enne mezzofondista etiope Selemon Barega (vice campione mondiale sui 5000 metri a Doha) e alla 18enne saltatrice in alto ucraina Yaroslava Mahuchikh (vice campionessa mondiale a Doha con il primato mondiale under 20 di 2,04).

Premio per la carriera di allenatore per padre Colm O’Connell, il missionario irlandese allenatore di Wilson Kipketer (che gli ha consegnato il riconoscimento) e David Rudisha.

Infine, premio fair play al mezzofondista Braima Suncar Dabo della Guinea-Bissau per l’aiuto fornito nella batteria dei 5000 nei mondiali di Doha all’infortunato Jonathan Busby (Aruba) per arrivare insieme al traguardo, una scena icona per l’atletica!

Questa premiazione, ovviamente, è distinta dalla premiazione AIMS, riservata ai maratoneti, e di cui abbiamo già dato notizia:

http://podisti.net/index.php/notizie/item/5279-aims-desisa-e-chepngetich-eletti-maratoneti-dell-anno.html

Domenica, 24 Novembre 2019 22:31

Milano - 3^ Ganten Milano21 Half Marathon

24 Novembre - La pioggia continua non ha fermato i protagonisti della 3^ edizione della Ganten Milano21 Half Marathon: nella gara femminile ottimo risultato per Sara Dossena (Laguna Running), al ritorno alle competizioni dopo il ritiro ai Mondiali di Doha nella maratona iridata, che ha tagliato il traguardo in 1h11:40 precedendo Elisabetta Iavarone ( Lieto Colle ASD), seconda in 1h17:24, e Silvia Radaelli (Free Zone), terza in 1h17:57.

“Ho avuto buone sensazioni e ho corso in progressione; oggi non avevo alcun tipo di obiettivo, non cercavo il tempo. Ma aver corso sotto l’ora e dodici, nonostante la pioggia, mi fa dire che sia stata una buona giornata”, le parole di Dossena.

Nella gara maschile successo per lo svizzero Christian Kreienbuhl in 1h07:29, in prima linea sin dalla partenza (nel quartiere di CityLife, come l’arrivo); seconda posizione per Balduino Scarfone (DK Runners Milano) in  1h09:21, e terza per Fabio Conti (Atletica Winner Foligno) in 1h09:31.

3488 i finisher (682 donne).                

Oltre la mezza maratona era in programma la 10km, con partenza unica per poi dividersi circa al quinto chilometro davanti al Castello Sforzesco: nella gara maschile grande attesa per Eyob Faniel (Fiamme Oro) che non ha tradito le aspettative e ha vinto in solitaria in 29:21 precedendo l’australiano Matt Fox, secondo in 30:41, e Luca Magri (La Recastello Radici Gropu) in 30:43.

“È stato un buon test prima di partire giovedì per lo stage di un mese in altura ad Asmara, in Eritrea: quello di oggi era un percorso molto veloce che in futuro mi piacerebbe preparare al meglio per centrare un buon tempo”, la dichiarazione di Faniel.

Tra le donne, grande sfida tra Francesca Bertoni (Aeronautica), che tornava dopo un’assenza dalle gare di circa sei mesi a causa di una micro frattura al secondo metatarso del piede sinistro, e Federica Del Buono (Carabinieri), alla seconda gara stagionale. Ha vinto Bertoni in 35:02 (primato personale) staccando Del Buono solo negli ultimi metri, seconda in 35:10. Terza, in casa, Sara Galimberti (Bracco Atletica) in 36:14.

“Questa gara non era in programma fino a pochi giorni fa, ma la condizione stava crescendo, nonostante stia facendo tutto con molta calma dopo un anno e mezzo tribolato, quindi ho approfittato dell’occasione di Milano. Non avevo aspettative, è tutto di guadagnato: un ottimo punto di partenza per la prossima stagione”, le parole di Bertoni.

630 i finisher.

Gli altri finisher: 498 nella 21km non competitiva; 1048 nella 10km non competitiva; 109 nella 21km Tourist-Sporting; 18 nella staffetta 2x5km.

Si è corsa domenica scorsa in Galles l’undicesima edizione della Conwy Half Marathon che ha registrato la vittoria di Gary Priestley in 1h08:24, seguito da Adam Bull, secondo in 1h08:49, e Tom Roberts, terzo in 1h12:34.

Tra le donne, successo per Anna Bracegirdle in 1h21:01 su Anna Mackenzie, seconda in 1h28:17, e Marth Hanby, terza in 1h29:45.

2771 i finisher giunti al regolarmente al traguardo, ma questa mezza maratona passerà alla storia per il forte messaggio ecologista espresso nel regolamento della manifestazione.

Infatti, alla voce “rifiuti”, gli organizzatori pregavano gli atleti di rispettare l’ambiente e i residenti locali, e di non gettare le bottiglie o i gel energetici nei giardini, sull’asfalto, fuori dal percorso. Inoltre, se possibile, di lasciare i rifiuti al ristoro più vicino o al collaboratore dell’organizzazione, qualora non ci fosse un cestino.
Ma soprattutto dichiaravano che i podisti sarebbero stati squalificati e cancellati dalla classifiche se sorpresi a gettare i rifiuti in punti non autorizzati, aggiungendo che l’uso della plastica è un problema oramai grave.

Testimoni dichiarano che la città, le strade, i giardini sono rimasti puliti, in fondo alla classifica c’è un solo squalificato ma non sappiamo il motivo, dobbiamo quindi  pensare che la “minaccia” abbia funzionato.    

Maurizio Leone, 46 anni, un passato da ottimo mezzofondista, è il nuovo fiduciario tecnico regionale della Fidal Calabria, subentrando a Pasquale Latella, dimissionario.

Allenatore specialista, laureato in scienze motorie, Maurizio sta completando il percorso formativo al Centro di Preparazione Olimpica "Acqua Acetosa" di Roma, al Corso Nazionale Coni, per conseguire il titolo di tecnico di IV Livello Europeo.

Ricordiamo che Maurizio Leone dal 1993 al 2009 ha militato nelle squadra di atletica leggera del Centro Sportivo Carabinieri Bologna, vestendo 15 volte la maglia azzurra assoluta, conquistando nel 2005 il titolo di campione d'Italia di cross. Agli albori della sua carriera inoltre ha raggiunto il primo posto nei 5000 m alla Coppa Europa Under 23 del 1994 a Ostrava, in Repubblica Ceca, ed è arrivato terzo nel 1995 alla Universiadi di Fukuoka, in Giappone. Ha, inoltre, un personale di 1h03:00 sulla mezza maratona (Udine, 2002) e di 2h17:51 sulla maratona (Trieste, 2006).   

Da ricordare che domenica 17 novembre ha corso la Maratona di Atene, onorando – insieme a Ottavio Andriani e Giovanni Ruggiero – i quindici anni dell’oro olimpico vinto da Stefanio Baldini, in un toccante amarcord per chi ha vissuto quegli anni e quelle imprese.   

Un caro augurio a Maurizio, già grande protagonista come responsabile tecnico della Cosenza K42, persona semplice e affabile, che ha dichiarato di voler portare avanti le linee guida già tracciate dal suo predecessore lasciando invariata la composizione dello staff tecnico regionale, pronto ad incrementare, in collaborazione con le società, l’attività giovanile di base e ad istituire corsi per nuovi tecnici.

Mercoledì, 20 Novembre 2019 22:32

Cyrus Rutto, altro keniano fermato per doping

Dopo Abraham Kiptum, l’AIU (Athletics Integrity Unit), l’Agenzia antidoping della IAAF, ha squalificato un altro keniano per quattro anni: Cyrus Rutto, nato il 21 aprile 1992.

La motivazione è la stessa di Kiptum, anomalie sul passaporto biologico, dopo l’esame di otto campioni di sangue prelevati da luglio 2017 a dicembre 2018.

Questa la formulazione ufficiale: Use of a Prohibited Substance or Prohibited Method (Article 2.2) ABP Case - 4 years ineligibility from 4 April 2019     DQ results: 10 May 2018 to 4 April 2019 - DT decision appealable.

Rutto non è mai stato un atleta di primissimo piano: nei mondiali di Londra 2017 chiuse i 5000 metri in 13^ posizione.

I suoi migliori tempi personali sono 7:37.57 sui 3000 metri (Rieti 2013), 13:03.44 sui 5000 (Somerville 2017); 29:13.7 sui 10.000 metri (Nairobi 2010).

Martedì, 19 Novembre 2019 22:20

Bitonto (BA) - 4^ Run Bit One

17 Novembre - Bella e positiva la Bitonto… Sportiva: ottima quarta edizione della Run Bit One, con la cittadinanza locale che si è mostrata educata e rispettosa nei confronti dei corridori, assecondando gli inviti delle Autorità locali e degli organizzatori.
Solo il forte vento di scirocco ha cercato di rovinare la festa, ma alla fine ha dovuto arrendersi anche lui…

Ad organizzare la Bitonto Sportiva, guidata dal nuovo presidente, Filomeno Moretti, uomo in… corsa, che ha indotto tutti i soci a pensare, da atleti, a cosa chiedono gli atleti ad una gara, dando vita ad una pregevole manifestazione, valevole come 18^ prova del Corripuglia 2019, la massima rassegna regionale master a tappe su strada.

Zona parcheggio predisposta in un vasto spazio libero non troppo distante dal punto di partenza/arrivo, a risolvere il primo urgente problema; bagni chimici posizionati in un angolo più nascosto della villa comunale che si aggiungono alle due strutture fisse; rapido disbrigo delle pratiche burocratiche nell’atrio del Palazzo Comunale, con conseguente ritiro di ricco pacco gara contenente prodotti alimentari ed integratori, ai quali si è aggiunge la bella e morbida maglia tecnica; iscrizione fissata a 7 euro, come da tariffa Corripuglia.  

Presenta la manifestazione il dinamico Damiano De Palma, consigliere ed atleta della società organizzatrice, che si avventura in questo nuovo ruolo, cavandosela in maniera egregia; ed egregiamente si comporta anche il clima, che ci regala una giornata soleggiata, né fredda né calda, senza la prevista pioggia; peccato per il fastidioso scirocco che mette talvolta in volo transenne, archi, antenne, carte, cartoni…

931 gli iscritti Fidal, a loro si aggiungono circa 200 liberi, un numero decisamente positivo considerando le tante, troppe concomitanze in regione e nell’Italia intera.  

Partenza prevista sull’ampio Corso Vittorio Emanuele II nei pressi dell’ingresso del palazzo Comunale; l’arrivo sarà un po’ più avanti, entrambi contraddistinti dagli archi forniti dallo sponsor del Corripuglia, la Depur System di Statte del brillante Antonello Cancellieri, storico podista tesserato per la Taranto Sportiva.

Gli atleti provvedono, intanto, a riscaldare i muscoli cercando zone franche dal vento; sono secondo me i momenti più belli, quando ci si incontra, si corricchia insieme, si scherza, ci scappa la foto, la battuta, la dose di vita.
Ma con il passare degli attimi bisogna schierarsi, nella griglia iniziale è autorizzata la sola presenza degli atleti più rapidi, con il pettorale segnato da uno speciale bollino distintivo, in precedenza selezionati dalla Commissione Master della Fidal Puglia, per permettere un rapido deflusso, senza spinte e cadute.
A far da cordone umano gli atleti della società organizzatrice: qualche attimo di pressione per portare la massa atletica sul punto esatto di via, il locale Sindaco - Michele Abbaticchio - a ringraziare tutti  i presenti, l’inno di Mameli a ricordarci che siamo italiani,  e finalmente ecco partire lo sparo dalla longeva pistola del Giudice Luigi De Lillo che decreta l’avvio.

Partenza velocissima, gli atleti si lanciano nel periplo della Villa Comunale, per passare su Via Giuseppe Verdi (1° km) e proseguire nel centro della città con vista sulla Basilica dei Santi Medici e giù su strada Larovere (3° km), per avviarsi poi in periferia. Giro unico, di circa 9700 metri, interamente pianeggiante, veloce, blindato al traffico, con ristoro a metà distanza con bottigliette di acqua.

Man mano il rientro in città, il centro, Piazza Aldo Moro, il lungo Corso Vittorio Emanuele da percorrere in piena velocità con la possibilità di effettuare sprint vincenti o… perdenti.  
Zona arrivo ben architettata con arrivo diversificato tra liberi e Fidal; da transennare meglio i marciapiedi per evitare l’invasione degli spettatori sulla sede stradale, che crea problemi a fotografi e giudici e diviene pericolosa per gli stessi atleti.

Le previsioni della vigilia indicavano due favoriti su tutti, entrambi nativi di Palo del Colle e tesserati per la Montedoro Noci: Giuliano Gaeta, già dieci successi in stagione, e Francesco Minerva, 14 anni in più e un ricchissimo palmares; in campo femminile, ferma purtroppo la star locale Francesca Labianca, il pronostico è tutto per Viola Giustino, che è però al rientro dopo mesi di stop: crescono così le quotazioni della 21enne Miriana Parisi.

E, in effetti, Gaeta si pone subito in testa, seguito da Minerva, con poco più dietro Natale Napoli; in campo femminile Viola Giustino è subito nettamente in testa, non ci sono discussioni.

Ma quando gli atleti appaiono in fondo su Piazza Aldo Moro, a poche centinaia di metri dal traguardo, le posizioni sono ribaltate, Minerva è in testa, segue Gaeta: tutti si chiedono se manterranno le posizioni o si assisterà ad uno splendido sprint. I metri passano, non cambia la situazione, ma quando oramai ne mancano circa solo cento, l’accelerata pazzesca di Gaeta alla quale Minerva non risponde: Giuliano Gaeta coglie l’undicesimo successo stagionale affermandosi in 32:00, soli quattro secondi in meno di Francesco Minerva, uno dei suoi maestri al quale dedicherà un messaggio di affetto, stima e ringraziamento sui social. Bravi entrambi, con la speranza di rivedere presto Francesco al massimo della forma, per assistere a duelli ancor più belli e combattuti.
E, a proposito di grinta, ecco la grande prestazione di Francesco “Ciccio” Marotti (Enterprise Giovani Atleti) che conclude in terza posizione in 33:18, lasciandosi alle spalle l’ottimo Antonio Di Giulio (Atletica Pro Canosa), quarto in 33:29.
Finisce in quinta posizione il capace Natale Napoli (Atletica Isaura Valle dell’Irno), a lungo terzo, che chiude in 33:40 davanti al sempre affidabile Michele Uva (Free Runners Molfetta), sesto in 33:44, che riesce a tener dietro il combattivo Antonio Di Nunno (Atletica Pro Canosa), settimo in 33:45. Primo bitontino è Alessandro Cazzolla (Bitonto Runners), intraprendente e sicuro, ottavo in 33:57, che precede due pari categoria, i validissimi Sebastiano Di Masi (Atletica Castellana), nono in 34:03, e Mario Greco (Atletica San Giovanni Bosco Palagianello), decimo in 34:34. Una parola per l’undicesimo, Angelo Pazienza (Dynamyk palo del Colle), bitontino doc, all’ennesima risurrezione della sua carriera, al traguardo in 34:35.

Tra le donne, vola Viola Giustino (Enterprise Giovani Atleti) e si afferma nettamente in 37:48, con la speranza che il guaio al ginocchio sia definitivamente un brutto ricordo; prestigioso secondo posto per la vivace Miriana Parisi (Amatori Atletica Acquaviva) in 39:34, dieci secondi prima della terribile Mara Lavarra (Amatori Putignano), capace di una grande progressiva rimonta fino ad ottenere il “bronzo”.
La grinta di Luana Piscopo (Dream Team Bari) nel quarto posto in 40:07, a precedere Daniela Tropiano (Atletica Monopoli), quinta in 40:21, che sta ritrovando pian piano il passo della prima parte di stagione; sesta, sempre decisa, Marilena Brudaglio (Atletica Assi Trani), in 40:45, che precede la sempre concentrata Francesca Riti (Montedoro Noci), settima in 41:06, e l’efficiente Silvana Iania (Free Runners Molfetta), ottava in 41:19. Rapida e concreta, Stella Giampaolo (Atletica Monopoli) è nona in 41:25, con la prima bitontina, la 17enne Angelica Coviello (Nuova Atletica Bitonto), decima in 42:15.

862 gli arrivati Fidal, chiude la graduatoria Vincenzo Mirizzi, (appena... 86 anni!), accompagnato dalle bici del “fine corsa”, in 1:29:24; tra le donne, si gode la meritata passerella e i tanti festeggiamenti l’atleta di casa Serafina Speranza (Bitonto Sportiva) in 1h22:38.

In villa, il ricco ristoro con focaccia, birra, mela, acqua, attende gli atleti e permette di ritrovare immediatamente le forze; a disposizione degli atleti anche il rigenerante servizio massaggi.

Intanto, con le classifiche già pronte e redatte, nell’originale palco ricavato su di un camion aperto, ecco cominciare la cerimonia di premiazione: alla presenza dei locali assessori Domenico Nacci (allo sport) - che ha corso da libero, e Rino Mangini (al patrimonio), che ha corso da tesserato della società organizzatrice, si parte dai due vincitori, Gaeta e Giustino. 
Per loro la consegna di un ricco cesto di prodotti alimentari, un tris di bottiglie di olio, un capo tecnico e dei pasticcini; a seguire i primi cinque (fino alla categoria 60, poi i primi tre) delle varie categorie per fascia di età, tutti premiati con ricco cesto di prodotti alimentari (al primo/a un po’ più grande) ed altri gadget.

Ultimo atto ufficiale, il riconoscimento per le prime cinque società per numero complessivo di arrivati: ospitalmente, si esclude la Bitonto Sportiva (terza con 49), dunque la classifica aggiornata vede la vittoria della Amatori Putignano con (58), su Atletica Tommaso Assi Trani (50), Montedoro Noci (43), Atletica Pro Canosa (41) e Amici Strada del Tesoro Bari (40).

Targhe anche per tutti gli enti ed associazioni collaboratori, la giusta importanza al progetto “O-21” di mister Gaetano Salierno, che, per il terzo anno consecutivo porta numerose persone dal divano alla mezzamaratona (il 1° dicembre a Monopoli) e, infine, la sempre bella, significativa, foto di gruppo.

La manifestazione è davvero conclusa, negli occhi del presidente Filomeno, più volte vicino alla commozione durante le varie fasi, leggo la soddisfazione di avercela fatta e di averlo fatto in maniera del tutto positiva.
E, per quanto mi riguarda, la giudico una ripartenza: questo gruppo, attivo e coeso, con l’appoggio della locale istituzione comunale, può fare ancora meglio. Da dove cominciare? Dall’omologazione del percorso, a 10 km esatti, per una Run Bit One sempre più esplosiva e accattivante.   

Lunedì, 18 Novembre 2019 22:40

Caserta - 6^ Mezza Maratona Reggia Reggia

17 Novembre - 1122 sono stati i finisher della sesta edizione della Mezza Maratona di Caserta "Reggia Reggia", corsa per tutta la prima parte sotto la pioggia battente, con tratti scivolosi ed acquitrini da guadare. 

Successo per il magrebino Youssef Aich (Mondragone in corsa) in 1h07:11 che precede il rwandese Jean Baptiste Simukeka (GS Orecchiella Garfagnana), secondo in 1h08:10, e il connazionale Ismail Adim (Caivano Runners), terzo in 1h08:19. Hajjaj El Jeblki (International Security), sesto, è il primo italiano in 1h11:45. Quattordicesimo Giorgio Calcaterra in 1h18:53.  

Tra le donne s’impone Aurora Ermini (Acsi Italia Atletica) in 1h19:19 su Paola Salvatori (US Roma), seconda in 1h22:42, e Paola Bernardo (Amatori Corigliano), terza in 1h25:48.

Numerosi i podisti provenienti dalle regioni limitrofe, soprattutto dalla Puglia; organizzazione positiva, considerando le pessime condizioni ambientali.

 

17 Novembre - La 18^ edizione della Verona Marathon è stata ampiamente condizionata dal forte vento che ha frenato gli atleti sullo scorrevole percorso cittadino, con partenza e arrivo in Piazza Bra. E, per fortuna, la forte pioggia si è fermata poco prima del via, rendendo però scivolosi alcuni tratti sull’antica pavimentazione.

2014 i finisher sulla distanza regina, e vittoria che è andata al keniano Luka Kimutai Lagat in 2h18:53, all’esordio sulla distanza, che ha preceduto il connazionale e altro esordiente Jonathan Cheruiyot Kipkoche, secondo in 2h24:20. Terzo posto per l’ultramaratoneta bresciano Marco Ferrari (Atl. Paratico), in 2h27:42.  

Terzo successo, il secondo consecutivo, per la croata - campionessa mondiale di ultramaratona 100km -  Nikolina Sustic in 2h41:05; molto staccata è giunta la svedese Anna Jonsson, seconda in 2h49:12, e l’ungherese Tunde Szabo, terza in 2h52:30. Quarto posto per l’incredibile milanese Claudia Gelsomino (Cardatletica) in 2h53:25, nuovo primato italiano F50.   

2544 i finisher nella Cangrande Half Marathon, con vittoria del keniano Moses Kipngetich Kemei in 1h03:11, a bissare il successo del 2018;  secondo il connazionale Solomon Koech in 1h04:31, terzo lo svedese Jonas Leandersson (IF Gota) in 1h05:40. Primo italiano Diego Avon (Tornado), sesto in 1h11:55.

Tra le donne successo per la svizzera Andrea Meier (LC Uster), che vince in 1h18:56, sulla croata Laura Guzelj Blatnik (AD Kronos), seconda in 1h20:44, e su Marta Fabris (ASD Team KM Sport), terza in 1h24:26.

396 i finisher nella 10km competitiva, con successo di Giovanni Gualdi (Cus Bergamo) in 31:29 e di Linda Menigni (Atl. Empoli) in 37’34”.

2304, infine, i partecipanti alla 10km non competitiva, con finalità benefiche-sociali.                                

Ultimi commenti dei lettori

Vai a inizio pagina