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Roberto Annoscia

Roberto Annoscia

24 novembre - Tra annullamenti e rinvii, la stesura del calendario della Wanda Diamond League 2021 ci infonde un po’ di speranza, augurandoci che la pandemia possa a breve ridursi o addirittura finire, magari con l’ausilio del vaccino.

Infatti, seppur dichiarato ufficiale, è una sorta di bozza, un calendario provvisorio che potrebbe subire modifiche, in base alla situazione sanitaria a livello mondiale.

Intanto, auguriamoci di poter assistere ad un’edizione, la dodicesima, completa, senza le riduzioni di questo difficilissimo anno, su 14 tappe da maggio a settembre.

Si comincerà il 23 maggio a Rabat, in Marocco, per poi andare il 28 maggio a Doha, in Qatar, prima della tappa italiana, venerdì 4 giugno, a Roma con il Golden Gala. A seguire Oslo, e a luglio, Stoccolma, Montecarlo, Londra. Dopo le Olimpiadi di Tokyo (che anche oggi il Giappone dichiara di voler allestire in qualunque modo), Shanghai (Cina), Eugene (USA), di nuovo in Cina (da definire) e poi tutta in Europa: Losanna, Parigi, Bruxelles e Zurigo, con la classica finale in due giornate, 8 e 9 settembre.

Ecco il calendario della Wanda Diamond League 2021
Rabat (Marocco), 23 maggio
Doha (Qatar), 28 maggio
Roma (Italia), 4 giugno
Oslo (Norvegia), 10 giugno
Stoccolma (Svezia), 4 luglio
Montecarlo (Monaco), 9 luglio
Londra (Gran Bretagna), 13 luglio
Shanghai (Cina), 14 agosto
Eugene (Usa), 21 agosto
Cina (sede da definire), 22 agosto
Losanna (Svizzera), 26 agosto
Parigi (Francia), 28 agosto
Bruxelles (Belgio), 3 settembre
Zurigo (Svizzera), 8-9 settembre

 
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Una sospensione in via cautelare anche agli ultimi Campionati Italiani master di Arezzo, svoltisi il 9/10/11 ottobre: la marciatrice Georgeta Muresan, tesserata per la ASD Track & Field Maste Gross di Grosseto, è  stata sospesa per positività al Betametasone (un antinfiammatorio steroideo) dalla Prima sezione del TNA.

La Muresan, SF35, era giunta terza nella sua categoria, concludendo la serie, che comprendeva anche le SF40, in settima ed ultima posizione con 36:11.48.

Ecco il comunicato di NADO Italia: La Prima Sezione del TNA, in accoglimento dell’istanza proposta dalla Procura Nazionale Antidoping, ha provveduto a sospendere in via cautelare l’atleta Georgeta Muresan (tesserata FIDAL), riscontrata positiva alla sostanza Betametasone, a seguito di un controllo in competizione disposto dal Ministero della Salute (SVD) ex lege 376/2000, in occasione della manifestazione di atletica leggera “Campionati Italiani individuali su pista Master” svoltasi ad Arezzo il 10 ottobre 2020.

 
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Mercoledì, 18 Novembre 2020 21:41

Marathon de Paris si sposta al 17 ottobre 2021

La Maratona di Parigi, annullata quest’anno (dopo due tentativi di rinvio a ottobre e novembre 2020) come la maggior parte degli eventi internazionali causa pandemia, si correrà nell’autunno prossimo, esattamente il 17 ottobre, in concomitanza con la Maratona di Tokyo.

Parigi abbandona quindi il suo tradizionale periodo del mese di aprile, andandosi a collocare in autunno, in una stagione che si preannuncia carica di “grandi” eventi e sperabilmente libera o quasi da Covid.

Le iscrizioni saranno aperte a marzo.

Questo il testo riportato sul sito ufficiale della manifestazione: “Non vediamo l'ora di rivederti per le strade di Parigi per una maratona d'autunno! Abbiamo deciso di spostare la data per massimizzare le possibilità di correre insieme. Le iscrizioni ufficiali si apriranno nella primavera del 2021”. Agli iscritti del 2020 sono offerte tre possibilità: trasferire subito la loro iscrizione al 2021 (comunicandolo entro novembre); chiedere il rimborso della quota di iscrizione; mantenere 'con riserva' l'iscrizione ma prendendo tempo fino alla riapertura ufficiale (quando si vedrà se le vaccinazioni avranno inferto il colpo sperato alla pandemia).

Nuova data anche per la mezza maratona, che si disputerà il 5 settembre con iscrizioni attive (anche in questo caso) da marzo.  

 
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Uniti nella vittoria e nella sospensione per doping: Youssef Sbaai e Viktoriia Khapilina, vincitori dell’ultima edizione della Wizz Air Sofia Marathon, in Bulgaria, lo scorso 11 ottobre, sono stati trovati positivi all’EPO ricombinante  e sospesi in via cautelare dell’AIU (Athletics Integrity Unit).

Il marocchino Sbaai, classe 1980, tesserato in Italia con il GS Fulgor Prato Sesia, aveva vinto in 2h13:03 (record della corsa); molto conosciuto in Italia per aver vinto, fra le altre, le maratone di Torino nel 2016 e Reggio Emilia nel 2019, oltre alla 50km di Castelbolognese nel 2016.  Quest’anno, il 23 febbraio, a Siviglia ha realizzato il personale in 2h09:53, chiusa in 18^ posizione.

L’ucraina Khapilina, classe 1992, vincitrice a Sofia in 2h27:53, primato personale e del tracciato, vanta nel suo palmares la medaglia di argento agli Europei U23 sui 10.000.

Questo il testo del comunicato dell’AIU: “The AIU has provisionally suspended 2020 Sofia Marathon winners Viktoriia Khapilina (UKR) & Youssef Sbaai (MAR) for the presence of recombinant EPO, in violation of Anti-Doping rules following in-comp tests at this Bronze Label Race".

 
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Venerdì, 13 Novembre 2020 21:49

Doping: Elijah Manangoi squalificato per 2 anni

13 Novembre - Squalifica di due anni per il keniano Elijah Manangoi, campione del mondo dei 1.500 nel 2017, per aver mancato tre controlli antidoping, non rispettando l’obbligo di dimora: questa la sentenza dell’AIU, l’Athletics Integrity Unit, con validità dal 22 dicembre 2019 e scadenza il 21 dicembre 2021. 

Il keniano ha saltato tre controlli, il 3 luglio, il 12 novembre e il 22 dicembre, adducendo motivazioni che non sono state ritenute valide; in particolare a luglio non avrebbe raggiunto in tempo il luogo stabilito, l’università di Rongai, perché costretto a rimanere in aeroporto in attesa del bagaglio dove aveva riposto le chiavi di casa; il 12 novembre, causa traffico, sarebbe arrivato in ritardo alla suddetta università, e il 21 dicembre sarebbe stato in Austria per la cura di un infortunio, avvisando chi di dovere ma senza alcun effetto. 

Il TNA non ha ritenuto valide le giustificazioni e in base alla violazione dei whereabouts (gli atleti devono indicare la loro posizione alle autorità antidoping con 90 giorni di anticipo per consentire test fuori gara, senza preavviso, tutti i giorni dell’anno, rendendosi reperibili) ha inflitto all’atleta due anni di squalifica, pur non essendo egli di fatto mai stato trovato positivo. 

Manangoi salterà così le Olimpiadi di Tokyo, dove era dato per favoritissimo; argento ai Mondiali 2015 a Pechino e poi oro due anni dopo a Londra, era stato costretto a saltare i  Mondiali 2019 per un infortunio alla caviglia.

 

 
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Giovedì, 12 Novembre 2020 20:34

Gli Europei di Cross di Torino slittano al 2022

12 Novembre - Slitta di un anno l‘organizzazione dei Campionati europei di cross di Torino, nel parco naturale della Mandra: la rassegna continentale di corsa campestre prevista per il 2021 si terrà l’anno successivo, nel 2022, permettendo nel 2021 il recupero dell’edizione di quest’anno affidata a Dublino (Irlanda) ed annullata a causa dell’epidemia di covid.

Per l’Italia si tratta della quarta volta nella storia, dopo Ferrara 1998, San Giorgio su Legnano 2006 e Chia 2016.

“Sfortunatamente Dublino non ha potuto ospitare gli Eurocross di quest’anno, ma voglio ringraziare Torino per la collaborazione – ha commentato il  presidente ad interim della EA, Dobromir Karamarinov - L’Irlanda e l’Italia vantano una ricca tradizione nell’organizzazione di eventi del cross non soltanto continentali ma anche mondiali, e per questo siamo felicissimi di ricollocare le prossime due edizioni in due Paesi orgogliosi e appassionati”.

 
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8 Novembre -Pochi partecipanti, un’ottantina, ma ottimo livello qualitativo alla Laufszene Invitational Run, che ha preso il posto della classica maratona di Dresda (capitale della Sassonia) e si è svolta nel Grosser Garden, su un circuito di 2,5 chilometri, con un po’ di vento ma temperatura ideale: tripla gara con differenti partenze sulla distanza di maratona, della mezza e dei 10km, con diversi primati nazionali e personali abbattuti.

Nella mezza maratona, successo del tedesco Richard Ringer (medaglia di bronzo agli Europei 2016 sui 5000 metri) in 1h02:26 (che non riesce ad abbattere il proprio PB – ottenuto a Berlino nel 2019 - per soli sedici secondi), davanti al 23enne connazionale Aaron Bienenfeld, secondo in 1h02:32 (PB), e allo svedese (nato in Iran) Abootorabi Mohammad Reza, terzo in 1h02:39, che con l’olandese Björn Koreman, quarto in 1h02:44, hanno formato il gruppo che ha comandato la gara sin dai primi metri.

Successo tedesco anche tra le donne, con Miriam Dattke ad imporsi in 1h09:42 (PB) in rimonta sulla svedese, a lungo in testa, Sarah Lahti, due volte sul podio agli Europei Under23, seconda in 1h09:52, nuovo primato nazionale. Terza la belga Nina Lauwaert in 1h12:08, sull’altra tedesca Domenika Mayer, quarta in 1h12:32.

32 i partecipanti (8 donne), 30 gli atleti giunti al traguardo (di cui 7 donne).

Solo 5 (due donne) gli iscritti alla Maratona, con doppio successo tedesco di Jonas Müller in 2h32:15 e Anja Kobs in 2h59:52, unica donna al traguardo. Marco Benz e Florian Walz gli altri due uomini, al traguardo rispettivamente in 2h42:48 e 3h10:26.

Vittoria assoluta e primato svedese nella 10 km maschile per Jonas Glans in 28:08, a precedere di due secondi il tedesco Simon Boch (28:10) e di quattro il connazionale David Nilsson (28:12). 

Tra le donne, successo della tedesca Deborah Schöneborn in 32:56 (PB) sulla marocchina Maayouf Majida, seconda in 33:26, e sulla connazionale Josina PapenfuB, terza in 34:25.  

39 i partecipanti, 38 giunti al traguardo, di cui 10 donne tutte finisher.

Per chiudere le parole di André Egger di Laufszene Events GmbH, uno degli organizzatori: “Volevamo dare ai migliori atleti l'opportunità di ottenere tempi veloci. Alcuni avevano la necessità di un test di resistenza per l’imminente maratona di Valencia (sempre solo per atleti d'élite, nda), ma altri avevano bisogno di ottenere tempi standard per le Olimpiadi o per le classifiche di società”.

 
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8 Novembre - Sulla pista di Fresno, in California, l’ultramaratoneta statunitense  C.J. Albertson ha stabilito il nuovo record mondiale sui 50 km: ha concluso i 125 giri  in 2h42:30, migliorando di circa un minuto il tempo precedente (2h43:38) del sudafricano Thompson Magawana, ottenuto nel lontano 1988, 32 anni fa,  alla Two Oceans Marathon, su strada (per le distanze ultra non vale la differenziazione di superficie).

Il neo-primatista, nonostante l’iniziale pioggia, ha corso mantenendo la media di 3:15 al km, con i seguenti parziali:  32:38 al 10° km, 1:05.06 al 20° km, 1:37.31 al 30° km, 2:10.28 al 40° km (2h18:23 alla maratona), Ad affiancarlo numerose lepri, selezionate dallo sponsor tecnico, per 'tirarlo' al meglio. .

Per Albertson, di professione "coach" (https://teamrunrun.com/coach/cj-albertson-fresno-running-coach/che vanta un personale sulla maratona di 2h11:49 ottenuto a febbraio nei trail statunitensi, è il secondo record mondiale dopo quello sulla maratona indoor, nel 2019, in 2h17:59, all’Armory New York indoor Marathon.

 
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7 Novembre - L’impresa della settimana la firma la 17enne statunitense Tierney Wolfram che in una maratona  personalizzata in California, con soli tre partecipanti, chiude in 2h31:49, stabilendo il nuovo record U19 americano, detenuto sinora da Cathy O'Brien-Schiro, che lo stabilì 36 anni fa nei trials per le Olimpiadi di Los Angeles  in 2h34:24, chiudendo in nona posizione.

Wolfram, studentessa presso l’Università del Nevada, ha corso insieme ai due suoi amici- colleghi universitari, Adam Sjolund e Carson Leavitt, che le hanno fatto da pacer, conducendola al record; per lei si tratta della terza maratona della carriera, con il 2h42:47 ai trial di febbraio ad Atlanta e l’incredibile 2h40:03 nel 2018, a soli 15 anni,  alla Twin Cities Marathon in Minnesota, che le era valso la qualificazione per i trial 2020.   

Belle le frasi che la 17enne ha rivolto ai suoi due amici pacer: “Non ci sono parole per descrivere l’immensa gratitudine che provo per questi due ragazzi. Mi hanno controllato nei primi chilometri, mi hanno tirato e protetta dal vento per tutto il percorso e mi hanno dato forza nei momenti difficili. Non ho mai sentito la solitudine che si prova durante una maratona, ed è tutto merito loro”.

 
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Martedì, 10 Novembre 2020 18:50

Ufficiale: Roma ospiterà gli Europei 2024

10 Novembre - Ora è ufficiale: Roma ospiterà i Campionati Europei di atletica leggera del 2024.

La capitale italiana ha infatti surclassato l’altra candidatura, quella della città polacca di  Katowice, ottenendo la preferenza di quattordici membri su sedici di European Athletics.

Terza volta quindi per l’Italia, dopo l’edizione inaugurale di Torino 1934 e della stessa Roma nel 1974: gli Europei si terranno dopo i Giochi Olimpici di Parigi.  

Enorme la soddisfazione del Comitato promotore italiano: chiaramente la FIDAL in prima linea, con l’appoggio del Governo, della Regione Lazio, del Comune di Roma, del CONI, di Sport e Salute, e di numerosi altri Enti ed associazioni.

Lo Stadio Olimpico sarà il fulcro della manifestazione, ospitando la maggior parte delle specialità; il getto del peso si svolgerà nel fantastico scenario del Colosseo, la marcia si svilupperà sul Viale delle Terme di Caracalla (con il via dall’Arco di Costantino), la mezza maratona “sfrutterà” il percorso della Half Marathon Via Pacis con partenza e arrivo in via della Conciliazione, all’ombra della Basilica di San Pietro.

Il presidente della Fidal, Alfio Giomi, è apparso visibilmente soddisfatto (sulla questioni vedasi anche il pezzo del collega Lorenzini https://www.podisti.net/index.php/in-evidenza/item/6672-fabbricini-giomi-scontro-tra-chi-vuole-arrivare-e-chi-non-molla-la-presa.html). Ecco le sue parole: “È un successo di tutti, l’atletica italiana ha fatto da collante all’impegno del Governo, del ministro Vincenzo Spadafora che vorrei ringraziare per il supporto fortissimo che ci ha dato. Ma non voglio dimenticare chi ha aperto la strada, cioè Giancarlo Giorgetti. Abbiamo trovato un grandissimo sostegno da parte della città di Roma, un sostegno straordinario da Sport e Salute e dal CONI, e la Regione Lazio ha avuto un ruolo fondamentale. Ora l’atletica italiana ha un obiettivo importante di fronte a sé, e la promozione di questo campionato europeo farà crescere la nostra meravigliosa disciplina. Questo 2020 è stato particolare ma l’atletica ha fatto vedere in Italia, in Europa e nel mondo di saper affrontare anche i momenti più drammatici. Tutti insieme abbiamo dimostrato che ce la possiamo fare, questo è il nostro messaggio. Per i ragazzi che amano la maglia azzurra, avere un evento come questo, gareggiare di fronte a 50mila spettatori, essere protagonisti in casa, è un sogno che si realizza”.

 
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