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Gen 16, 2020 1021volte

Niente Golden Gala per Milano: meno male!

La bella festa del 28° Miglio Ambrosiano e 3^ Rassegna Bimbi in Pista nel 2018 La bella festa del 28° Miglio Ambrosiano e 3^ Rassegna Bimbi in Pista nel 2018 Foto: Monica Cappato

Con la solita precisione e puntualità, circa una settimana fa il collega Roberto Annoscia ha pubblicato la notizia relativa alla sede della prossima edizione del Golden Gala. Stiamo parlando della tappa italiana, l’unica, del più importante circuito di atletica leggera al mondo. La Diamond League. Il prossimo 28 maggio sarà infatti lo stadio San Paolo di Napoli ad ospitare l’edizione 2020 del Golden Gala, intitolato a Pietro Mennea. Ottima scelta in quanto la pista e l’impianto partenopeo erano stati oggetto di ristrutturazione in occasione delle recenti Universiadi.

Indisponibile lo Stadio Olimpico di Roma, a causa dei lavori di adeguamento in vista dei Campionati Europei di calcio, in un primo momento era stato annunciato che la quinta tappa di questo prestigioso circuito avrebbe avuto luogo presso l’Arena di Milano.

Oggi vorremmo fare alcune riflessioni su questo primo tentativo, andato miseramente a vuoto. Ma come è possibile si sia pensato di muovere la tappa all’Arena, dove sarebbero serviti investimenti ingenti a fronte di quali prospettive? Non certo quella di ospitare in via continuativa il Golden Gala, in quanto in quarant’anni la gara si è spostata da Roma solo in situazione di emergenza. Leggi lavori legati alle esigenze del dio pallone. Prima dei Mondiali del 1990 ed ora per gli Europei. Ben sapendo che già dal 2021 si ritornerà alla sede naturale. Milano pensa di ospitare un’Olimpiade estiva? Direi che per un ventennio, come minimo non se ne parla. Ci sono altre occasioni fruibili a così alto livello? Pochine. E allora perché spendere dei soldi, tanti soldi, per predisporre una costosissima tribuna stampa. Duecento postazioni da circa mezzo milione di euro. Per una struttura con un tasso di utilizzazione vicino allo zero per quanto riguarda gli eventi di alto livello. E come pensare non solo di di farlo, ma farlo alla svelta, in Italia ed in un impianto monumento, quindi legato a mille vincoli? Provate per esempio a cercare di togliere le cancellate che disturbano la vista al pubblico nelle prime file di posti a sedere. Non se ne parla.

Per fortuna abbiamo risparmiato questo inutile esborso. Ovviamente il rinnovo della pista, ormai usurata e durissima, è il benvenuto. Circa un migliaio di ragazzi praticano lì atletica. Stesso ragionamento per quanto riguarda le attrezzature. Quanto ai soldi non spesi per la tribuna stampa ed altri gadget, speriamo vengano destinati ad interventi analoghi sugli altri impianti di atletica meneghini. La lista dei lavori da fare è lunghissima, non c’è che l’imbarazzo della scelta.

2 commenti

  • Link al commento Maurizio Lorenzini Domenica, 19 Gennaio 2020 13:47 inviato da Maurizio Lorenzini

    condivido in toto l'articolo di Rodolfo Lollini (e il commento di Ettore Brolo). Ma come si poteva anche solo immaginare di poter ospitare il Golden Gala? Chi conosce, anche solo poco, la (triste) situazione dell'Arena di Milano sapeva fin dall'inizio che era una sorta di mission impossible, e non era solo questione di soldi, tanti soldi. Incassiamo anche questa delusione, e proviamo a farcene una ragione. Ecco un'altra mission impossible.

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  • Link al commento Venerdì, 17 Gennaio 2020 11:08 inviato da Ettore Brolo

    "Speriamo vengano destinati ad interventi analoghi sugli altri impianti di atletica meneghini..."
    Caro Rodofo, hai detto tutto: la situazione attuale dell'impiantistica milanese dice tutto dell'interesse delle istituzioni locali per l'atletica leggera.

    "Spererei" ;-) di sbagliarmi, ma continueremo a lungo a sorbirci "l'imbarazzo della scelta" dei lavori da fare, che rimarranno non fatti, ed ad incassare delusioni su delusioni, come per il Golden Gala.

    Rapporto

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