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Mar 20, 2020 Luigi Viganò 756volte

Non siamo gli untori, ma la FIDAL subisce e basta

Questa corsa non s'ha da fare e Don Abbondio FIDAL, abbozza Questa corsa non s'ha da fare e Don Abbondio FIDAL, abbozza

L’argomento tratta anche di sport ma prima di tutto è un fenomeno di costume. E allora cominciamo da qui per rimandare al mittente l’etichetta che ci vuole appiccicare.

Non siamo gli untori. Chiaro? (ndr: come sostenuto anche da noi in questo articolo). Qualcuno troverà strano o quanto meno eccessivo questo grido (di indignazione) ma anche di dolore che non riesco a tenermi in gola, dopo che la televisione incapace di fare della buona informazione, non ha di meglio che trovare in noi il nemico di turno, per tenere incollati agli schermi gli sportivi da Bar Sport o da Curva.  Basta vedere quante volte in questi ultimi giorni siamo citati (quasi sempre a sproposito) durante i servizi, rigorosamente corredati da un tapascione di turno che corre in uno dei pochi parchi oppure in uno dei pochi stadi che i cittadini italiani hanno disponibili.

Il problema è qui. Noi siamo troppi rispetto agli spazi disponibili. Alla comunicazione serviamo quando siamo radunati alla partenza di grandi maratone (e allora arriva persino a coccolarci) ma poi, quando non siamo massa, prima di tutto non ci cagano e poi non si lasciano sfuggire questa grossa occasione di darci contro, di farci pagare questo nostro crescere in una anarchia per loro inaccettabile.

Dicevo, non siamo gli untori ma chi siamo?  Siamo prima di tutto sportivi e questo non può che far bene alla Nazione però, rei di crescere da soli, senza l’aiuto di nessuno, e quindi senza gruzzoli da restituire a chicchessia. Ruga molto al potere questo ed in special modo in questa Italietta. E quindi facciamogliela pagare questa forma di civile emancipazione.

Il tutto in un assordante silenzio federale. Non si accorge la Fidal che questo attacco è così vasto che tocca non solo il suo settore Amatori? Nei media di questi giorni la Fidal non c’è come non c’è la federciclo o il Rugby. Ma il ciclismo non è sotto tiro, come non lo è il rugby, ma il calcio anch’esso sottotiro reagisce, fa qualcosa, la Fidal invece subisce e basta. Fa un comunicato inqualificabile. Vedremo che eco avrà nei servizi sportivi di questa sera.  A noi tapascioni, rimane da appellarci al nostro buon senso e se tra di noi c’è qualcuno affetto da cretino-virus, procediamo con l’auto-isolamento.

Tanto, siamo abituati a far da soli.

1 commento

  • Link al commento Martedì, 31 Marzo 2020 12:13 inviato da Pietro M.

    Ciao a tutti
    Condivido i contenuti dell'articolo, e sono del parere che correre pur con le dovute precauzioni tipo da soli distanti dagli altri ecc non sia né pericoloso né rischioso ma utile alla salute fisica come sempre e mai come in questo periodo utile al nostro equilibrio…..
    Per questo motivo abbiamo lanciato una petizione su change .org per chiedere di poter riprendere a correre pur con delle giuste limitazioni se vi va di firmare o condividere qui vi riporto il link
    http://chng.it/gJQRgQYR

    Rapporto

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