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Set 11, 2018 Alexio D'Alessio 989volte

Villa Adriana (RM) – 4° Trofeo Memorial Fabrizio Irilli

Alexio D'Alessio al traguardo Alexio D'Alessio al traguardo Foto D'Alessio

9 Settembre - Quarta edizione di questa manifestazione, a cui partecipo per il secondo anno consecutivo, valida anche come 11^ tappa del Cortocircuito Run, un circuito che sta riscuotendo molto successo nel podismo romano e laziale.

Questa gara prende il nome da un runner prematuramente scomparso, tesserato per la società podistica organizzatrice, Tivoli Marathon.

Arrivo poco più di un’ora prima sul luogo del ritrovo e, a differenza dello scorso anno, quando ci fu un vero nubifragio, c’è il sole ed una temperatura gradevole, anche se il tasso di umidità è abbastanza elevato.

Mi dirigo al gazebo societario dove vengono distribuiti i pettorali e si fanno quattro chiacchiere; a mezzora dalla partenza mi cambio.

Il percorso, rispetto allo scorso anno, è leggermente cambiato ed allungato di circa 500 metri: lo speaker, prima della partenza, lo descrive più volte, facendo presente che la prima parte di gara è molto più dura della seconda e che, oltre a Villa d’Este e Villa Adriana, si passerà anche nel Santuario di Ercole Vincitore, calpestando un tratto della vecchia via Tiburtina.

Con qualche minuto di ritardo avviene la partenza; il primo km è su saliscendi asfaltati, in cui il mio ritmo è di poco superiore ai 5 min/km, perché so cosa mi aspetta e vorrei arrivare abbastanza fresco nelle salite future.

Intorno al km 1.4, inizia il tratto di salita di circa 1,5 km: man mano che passano i metri diventa sempre più duro e a metà dell’ascesa sono costretto a camminare per qualche secondo, fino a che - con una curva secca a sinistra - entriamo, dopo un breve tratto asfaltato, nel Santuario di Ercole Vincitore, che ci fa calpestare circa 200 metri dell’antica Via Tiburtina, prevalentemente in salita.

Poco dopo il 3°km, si entra in Villa d’Este, che è piena di turisti che la stanno visitando; il km all’interno è quasi tutto costituito da salite, in cui mi è quasi impossibile correre, comprese due scalinate asfaltate, di cui una bella larga che ci fa ammirare da vicino la Fontana del Nettuno.

I due km meno corribili, il 3° ed il 4°, li effettuo a 6 ed a 8 min/km; lo scopo della mia gara è cercare di abbassare la media, dato che da qui inizia il tratto più “favorevole”.

Uscendo da Villa D’Este, è posizionato il cartello del 4°km, percorriamo un tratto di sanpietrini in leggera discesa, seguito da un tratto asfaltato di qualche centinaio di metri, al cui inizio è posizionato il ristoro con sola acqua: dopo aver bevuto ed essermi rinfrescato, nel tratto in discesa di 5-600 metri riesco a recuperare qualche posizione, anche se non scendo “a tutta”.

Questa discesa ci immette in un tratto di sterrato, sempre in discesa, seguito da un tratto un po’pericoloso, con scalini in legno e con la “carreggiata” che si restringe.

Al cartello dei 5 km, la mia media è di 5’40”, ma sono speranzoso di abbassarla, anche se i tratti in discesa non li faccio al massimo, per paura di infortunarmi.

Da qui si susseguono saliscendi quasi sempre non asfaltati, in cui è impossibile fare un ritmo lineare, dirigendoci verso l’entrata principale di Villa Adriana, mentre dall’altra parte vedi sfrecciare i primi, che hanno quasi finito la loro fatica.

I primi 400 metri in Villa Adriana sono costituiti da un salitone che, nonostante conosca, mi costringe a camminare per 20-30 secondi; davanti a me scorgo 3-4 compagni di squadra, ma anche con questo stimolo, arranco un po'.

Percorriamo poco più di un km all’interno della Villa, nei tratti pianeggianti faccio fatica, ma nel tratto sterrato finale di qualche centinaio di metri riesco a recuperare qualche posizione.

Uscendo dalla villa è quasi tutto asfalto, il cartello del 10°km è posizionato in prossimità di un cancello aperto che ci fa entrare in una tenuta, seguito da 3-400 metri dentro un campo erboso,  in cui lo scorso anno si faceva fatica a camminare per la palta di fango che vi era.

Finisce il campo e ci immettiamo sull’asfalto; analizzando la distanza sul GPS, vedo che manca qualche centinaio di metri alla fine, e allora - accelerando leggermente il passo - riesco a superare altri tre runner e concludo la mia gara con il real time di 55'51", alla media finale di 5’05”/km.

I vincitori risultano essere Domenico Liberatore (Podistica Solidarietà) con il tempo di 39’29”, e Virginia Petrei (ACSI Italia Atletica) che si classifica 17^ assoluta, in 45’55”.

Una gara molto allenante, con un’ottima organizzazione, un ottimo presidio delle strade ed un lauto ristoro finale, che meriterebbe di più dei 269 arrivati.

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