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Gen 22, 2019 675volte

Una Houston stellare, tra Maratona e Mezza

Biruktayit Degefa vince la Maratona Biruktayit Degefa vince la Maratona Foto Victah Sailer/IAAF

E’ la mezza maratona ad oscurare per una volta la maratona: a Houston, negli Stati Uniti, la keniana Brigid Kosgei, vincitrice dell’ultima Chicago Marathon, dimostra di essere pronta per la prossima London Marathon affermandosi in 1h05:50, nuovo record della manifestazione e miglior prestazione femminile della storia sul suolo nordamericano (migliorato il precedente di 39” stabilito da Mary Wacera nel 2016 sempre ad Houston).

La manifestazione, IAAF Gold Label road race, si è disputata in una mattinata dal clima freddo con temperature di poco sopra lo zero: subito in testa un gruppetto di nove atlete passate al 5° km in 16:07, dalle quali sono poi emerse le keniane Kosgei e Fancy Chemutai che hanno superato il 10° km in 31:33, con le sole Ruti Aga e Gladys Cherono a tenere il passo.

Il passaggio al 15° km di Kosgei e Chemutai è avvenuto in 46:52, con Aga staccata di 17 secondi e Cherono di 24.

Nei successivi chilometri, troppo forte l’azione della Kosgei (passaggio al 20° km in 1h02:30) andata ad affermarsi, come già scritto, in 1h05:50, 11° tempo all-time, e personale migliorato di 45”. Seconda la connazionale Chemutai in 1h06:48, terza la campionessa uscente, la etiope Ruti Aga in 1h06:56.

Quarto posto per la keniana Monicah Ngige Wanjuhi in 1:07:29 con nuovo primato personale, quinto per la statunitense Emily Sisson in 1h07:30, che ha mancato il primato nordamericano per soli cinque secondi. Sesta Gladys Cherono in 1h07:37.

Nella gara maschile, doppietta etiope con Shura Kitata primo in 1h00:11, tre secondi prima di Jemal Yimer.

Kitata, secondo classificato alle maratone di Londra e New York del 2018, è passato nel gruppone di testa al 5° km in 14:30 e al 15° in 28:32 quando in testa erano rimasti soli sei atleti. Staccatosi successivamente anche Geoffrey Koech, i cinque battistrada sono passati al 15° in 42:49.

Al 20°, superato in 57:16, solo quattro al comando: con Kitata e Yimer anche il keniano Bedan Karoki e il tanzaniano Gabriel Geay: ben presto Geay si staccava, mentre Yimer guadagnava terreno sui due rivali, seguendo però erroneamente il mezzo apripista che andava a fermarsi.

Sempre in testa, ma con il vantaggio oramai ridotto, Yimer non riusciva a reagire al prepotente attacco di Kitata che andava a vincere sul connazionale (1h00:11 e 1h00:14, i rispettivi tempi). Terzo Karoki in 1h00:18, quarto Geay in 1:00:26 (pb). Quinto il keniano Bernard Ngeno in 1h01:20, sesto l’australiano Patrick Tiernan in 1:01:22 (pb), settimo Geoffrey Koech in 1:01:40.

12531 i finisher.

Nella maratona (IAAF Silver Label road race), di rilievo la prestazione della etiope Biruktayit Degefa che ha bissato il successo femminile di 12 mesi fa - terza donna nella storia a vincere Houston per tre volte - sfiorando anche il record della corsa, non battuto per soli 14 secondi; 2h23:28 il suo crono (prima parte in 1h12:52 e seconda in 1h10:36), pb, 13° successo consecutivo etiope in questa maratona.   

Per 30 chilometri la Degefa ha corso con la 19enne Meseret Belete, primatista mondiale U20 sulla mezza maratona e al debutto in maratona, per poi staccarla definitivamente; nel finale Belete ha subito il sorpasso anche di Belaynesh Fikadu, che ha concluso seconda in 2h26:41; terza Belete in 2h26:51, per un podio interamente etiope.

in campo maschile successo del keniano Albert Korir in 2h10:02, alla sua prima esperienza negli Stati Uniti, che ha battuto solo negli ultimi metri l’etiope Yitayal Atnafu, incredibilmente secondo (2h10:08) in questa manifestazione per la quarta volta consecutiva. Terzo il keniano Justus Kimutai in 2:10:25, davanti al connazionale Elisha Barno, quarto in 2h10:54, e al messicano Juan Pacheco, quinto in 2h10:58.

7154 i finisher.

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