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Mar 26, 2019 1394volte

Putignano (BA) - 40^ Marcialonga di San Giuseppe

L'arrivo Di Quarato L'arrivo Di Quarato Foto Di Giulio

24 marzo - Storico compleanno per la Marcialonga di San Giuseppe che raggiunge il quarantesimo anno di età: l’enorme partecipazione odierna garantisce eterna giovinezza a questa gara, una dei capisaldi del podismo pugliese.

Potrei stare a scrivere pagine e pagine sulla storia di questa manifestazione, sulla storia dell’ottimo sodalizio, gli Amatori Putignano, che da sempre l’organizza: resi i doverosi omaggi a chi si è sempre distinto nel panorama regionale e nazionale, affrontiamo l’esame dell’edizione 2019, valida come seconda prova del Campionato Corripuglia.

1481 gli iscritti alla gara competitiva, circa 3100 gli iscritti alla passeggiata (aperta a tutti) di 8 chilometri, la città si sveglia presto e interamente colorata dei colori delle tute, delle divise, delle maglie di chi è pronto a muoversi. 

Rapidamente, nell’atrio del Palazzo Comunale, si sbrigano le procedure di iscrizione (pettorali e chip sono unici e personali e in voga tutto l’anno per l’intero Corripuglia); gara nazionale, il costo è di 8 euro, con ritiro di un premio di partecipazione che garantisce la simpatica maglia tecnica celebrante il quarantennale e alcuni prodotti alimentari.  

La vasta zona mercatale ha concesso di parcheggiare comodamente la vettura all’arrivo; la schiera di bagni chimici in Piazza Moro risolve il primo annoso problema, in una giornata calda di piena primavera, soleggiata, che invita a correre.

La voce di speaker Paolo Liuzzi, pur stanca dopo la 6 Ore del sabato pomeriggio, http://www.podisti.net/index.php/cronache/item/3611-putignano-ba-8-6-ore-di-san-giuseppe.html

impera nel centro di Putignano: anche oggi “the voice” si dimostrerà ampiamente all’altezza dell’incarico, gestendo al meglio ogni situazione.

Ampio il palco già allestito in piazza, nelle retrovie è stato sistemato il carro allegorico vincitore della 625^ edizione del Carnevale: “Chi è senza peccato scagli la prima mela”, contro l’omofobia, la realizzazione del maestro Deni Bianco è di gran valore, i podisti fanno a gara per cercare una foto davanti all’opera.

I minuti passano, lentamente la piazza si svuota, spariscono tutti i corridori per riapparire già pronti, hanno già indossato i completi per correre; eccoli, intenti nelle classiche operazioni di riscaldamento dei muscoli per evitare infortuni.

La città è un festival di colori, di emozioni, di risate, di sfottò, di brevi scatti; i cosiddetti liberi attendono ai margini, quasi spaventati, quasi tutti indossano la maglia della gara, con lo zio Sam che ricorda la ricorrenza.

Ben transennata la zona di avvio, con alte grate laterali che scoraggiano i furbetti: la prima zona è riservata agli atleti più veloci selezionati in anticipo dalla Commissione Master della Fidal Puglia e che hanno il pettorale contrassegnato da uno speciale bollino colorato.

Non mancano degli intrusi, l’importante è che siano rapidi e non creino intoppi agli altri, Corso Umberto I è largo, ma basta una indecisione per mettere a repentaglio la propria e l’altrui incolumità.

Gran lavoro degli organizzatori, gran lavoro dei giudici, tutti i podisti sono schierati perfettamente dietro la linea di via, si attende solo il lasciapassare dagli addetti sul percorso: il locale Sindaco, Domenico Giannandrea, è pronto a sparare il colpo di via.

Tutto sistemato, la pistola lascia partire il colpo e via, una mandria scatenata di podisti guadagna la strada, in un attimo sono già spariti. Solo due chilometri e saranno di nuovo qui, chiaramente già sgranati, attendiamo con ansia.

E, in effetti, si ode già il suono della sirena dell’auto apri-pista dei locali Vigili, ecco in testa Quarato, segue Susca, poi Uva, Gaeta, Perta, Di Giulio, il trio Tedone-Miccoli-Greco. Tra le donne comanda De Sanctis, segue Monfreda, come una settimana fa.

Il percorso si lancia ora lungo la pista ciclabile di Putignano in una sorta di andirivieni, prima della svolta che progressivamente riporta in città e offre le maggiori difficoltà altimetriche del tracciato. Tracciato descritto di 10200 metri, anche se tutti i gps segneranno meno, allenante ma non durissimo come quello di Canosa, ben presidiato e controllato degli addetti dell’organizzazione, con ristoro posto a metà distanza.

E, rispetto al primo passaggio, l’ordine deli primissimi non cambia, il brillante Francesco Quarato (Team Pianeta Sport Massafra) va meritatamente ad imporsi in 32:17, cogliendo il terzo successo in due weekend, mantenendo sempre il suo comportamento da ragazzo educatissimo e concreto.

Secondo posto per il rientrante Giovanni Susca (Atletica Amatori Cisternino), in 32:25: consentitemi un moto di gioia per questo ragazzo che sembra si stia avviando finalmente a superare i problemi fisici, anche sotto la guida tecnica di Antonio Petino, allenatore anche di Quarato.

Terzo posto in 33:45 per il “papà” Michele Uva (Free Runners Mollfetta): le sue splendide signorine crescono e lo reclamano, il papà continua ad andare forte per rientrare presto a casa!

Quarto posto in 33:49 per Giuliano Gaeta (Montedoro Noci), superato nel lungo sprint da Uva: non appena Giuliano avrà assorbito i carichi di lavoro, sono sicuro che ci farà divertire. Finalmente in seria ripresa, ecco Denis Greco (Atletica Tommaso Assi Trani), poche parole e lamenti ma tanti fatti, quinto in 34:04, a precedere un altro stupendo ragazzo, Daniele Miccoli (Dynamyk Fitness Palo del Colle), sesto in 34:08, e quel gran simpaticone di Nicola Conte (Atletica Amatori Cisternino), settimo in 34:11. L’aitante Vito Perta (GS Paolotti – Atl. Martina) chiude ottavo in 34:12, davanti a Mimmo Tedone, il capitano della Dynamyk Palo del Colle, nono in 34:20, e al buon Antonio Di Giulio (Atletica Pro Canosa), che per la seconda volta consecutiva centra la top ten, decimo in 34:25.

Al femminile, doppietta (dopo Canosa) per Francesca De Sanctis (Atl. Casone Noceto Parma) che si afferma in 39:01, al termine di un’altra ottima prestazione: avanti così, che il peggio è passato! Secondo posto per la determinata Damiana Monfreda (Amatori Atletica Acquaviva), in 39:54, che ha dato davvero tutto, con Daniela Tropiano (Atletica Monopoli), terza in 40:35, in parziale riposo dopo il forte avvio di stagione. Per la cronaca, un po’ come al maschile, le prime due sono allenate da uno stesso allenatore, Michele Cuoco.

Una macchina da guerra, Milena Casaluce (Nuova Atletica Bitonto) è quarta in 40:48, davanti all’esponente dell’altra Bitonto, Annarita Cazzolla (Bitonto Runners) sempre più forte, quinta in 41:26. Accattivante l’arrivo congiunto delle due Putignano, con Ornella Donghia (Nadir on the road Putignano), sesta in 41:37, e Mara Lavarra (Amatori Putignano), settima in 41:38. Caparbia, Francesca Riti è ottava in 41:57, stesso tempo della bravissima Delia Mastrorosa (Atletica Monopoli), in continuo miglioramento, nona. E con piacere ritrovo Marisa Russo (Marathon Massafra), che gestisce le forze per conquistare il decimo posto in 41:59.

Dispiace per la caduta che ha riguardato Luisa Labianca (Bitonto Sportiva) nelle prime fasi: la sfortunata è finita in ambulanza, per poi ritornare a casa con una distorsione, speriamo a breve guaribile.

1389 i finisher, hanno chiuso gli arrivi Antonella Stani (Ikkos Atleti Taranto) e Pasquale Zupo (Atletica Polignano) in 1h38:37, complimenti per averla portata a termine!

Ristoro finale con acqua e latte, qualche piccola lamentela mi è giunta da alcuni atleti che avrebbero gradito qualcosa di solido da mettere sotto i denti.

Prima di proseguire devo complimentarmi con l’organizzazione per la gestione dei liberi, che (eccezion fatta per il passaggio degli ultimi tesserati al 2° km, che si son trovati davanti il muro dei camminatori già schierati per la partenza), non hanno minimamente influito nella gara dei Fidal, compreso l’arrivo, ottimamente e preventivamente differenziato dai competitivi.

Quasi immediato l’inizio della cerimonia di premiazione che è cominciata nel ricordare e premiare alcune eccellenze sportive putignanesi, come la nuotatrice Vittoria Bianco e i campioni dell’atletica, Gianni Leogrande, Giacinto De Cataldo, Vito Campanella e Vito Intini.

Ma ecco il momento più atteso, la gara odierna, cominciando dai due vincitori Quarato e De Sanctis, premiati con trofeo e ricco cesto di prodotti alimentari; a seguire, spesso inframezzati con la consegna dei trofei ai gruppi più numerosi della non competitiva, la premiazione dei meritevoli delle varie categorie per fasce di età, i primi/e cinque fino alla SM 65 e alla SF50, i primi/e tre delle restanti. Tutti questi splendidi protagonisti sono stati premiati con la sola coppa, scatenando la parziale delusione degli interessati, che mi hanno pregato di inoltrarla agli organizzatori.

A chiudere, la consegna dei trofei per le prime 13 società per numero complessivo di atleti giunti al traguardo: è prima la Nadir on the road Putignano con 71 iscritti su, nell’ordine, Atletica Monopoli (63), Amatori Putignano (62), Montedoro Noci (61), Gioia Running (52), Tommaso Assi Trani (47), Marathon Massafra (43), Pro Canosa (42), San Giovanni Bosco Palagianello (41), Amici Strada Tesoro Bari (40), Atletica Castellana (40), Bitonto Sportiva (34), Free Runners Molfetta (31).

I saluti di speaker Paolo, il ringraziamento all’assessore allo Sport, Gianni Delfine, presente in entrambe le manifestazione del weekend e l’arrivederci fra un anno.

Non ricordo a quante delle 40 edizioni ho partecipato, da atleta o da osservatore: evidenzio solo che questa manifestazione conserva quel fascino di quando nelle domeniche regionali c’era una sola gara, mantenendo inalterata quell’abilità organizzativa che la caratterizza da anni e che permetterà di proseguire questa fantastica storia di corsa.

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