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Apr 01, 2019 Sebastiano Scuderi 973volte

In 1666 alla 21 di Torino, con dominio keniano

In 1666 alla 21 di Torino, con dominio keniano Comitato Organizzatore

31 marzo - Dieci giorni fa era uscito questo comunicato:

A TORINO DOMENICA 31 MARZO NON SI CORRERA’ VIVICITTA’.

“La UISP vuole ringraziare l’organizzazione della Mezza maratona di Santander che ha deciso, nonostante si conoscesse la data di Vivicittà, di programmare la competizione nella stessa data e  addirittura lungo lo stesso percorso”.

Così, domenica, davanti al Castello del Valentino c’era solo il village della Santander: tre le gare in programma, la Mezza Maratona, la 10 km e la Charity Run di 5, non competitiva con scopo benefico.

Il totale dei partecipanti arrivati al traguardo è di 3648 (1666 la Mezza, 585 la 10 e 1397 la 5) anche se trionfalmente sui giornali si parla di 6000 ( è un vezzo che gli organizzatori hanno).

Organizzazione perfetta, pur coi problemi dei grossi numeri: cinque griglie di partenza, sei con la non competitiva, così chi si è trovato nella quinta prima di arrivare sulla linea della partenza ha dovuto aspettare due minuti, senza che poi venisse indicato il real time: pazienza.

Percorso molto bello, scorrevole, in parte dentro il Valentino, in parte lungo Corso Massimo D’Azeglio, in parte nel centro storico con passaggio da piazza San Carlo, piazza Castello, Giardini Reali, Mole Antonelliana, via Po, piazza Vittorio Veneto, lungo Po Cairoli e ingresso per l’ultimo km nel Valentino per la 10; per quelli della 21 deviazione a destra, di nuovo  corso Massimo d’Azeglio, ma in direzione opposta, sottopasso Lanza, giro di boa alla rotonda Maroncelli e rientro al Valentino.

Al comando la legione keniana: ai Giardini Reali (7,4  km) conduce Dickson Simba Nyakundi in 21’25” davanti a John Hakizimana, Vincent Kimutai Towett e Joel Maina Mwangi,   a 5” Sammy Kipngetich.

Sette km dopo, alla rotonda Maroncelli è Nyakundi a guidare in 43’33”, con lui solo Mwangi, a 25” Hakizimana e Towett, a quasi un minuto Kipngetich.

All’ingresso del Valentino Nyakundi rompe gli indugi e va a vincere in 1h02’39” con 5” su Mwangi, a 50” Hakizimana completa il podio , Towett è quarto a 1’11”, Kipngetich  quinto a 1’53”, poi l’etiope Dereja Tola Megersa a 4’34” e, finalmente, il primo italiano, Michele Palamini del Gruppo Alpinistico Vertovese, a 5 minuti.

Anche nella gara femminile dettano legge le keniane: al primo rilevamento è in testa Ivyne Jeruto Lagat con Ziporah Wanijru Kngori  e Mary Wangari Wanjohi, a 23” Lenah Jerotich , a 37” l’azzurra Catherine Bertone.

Alla rotonda Wanjohi transita da sola in 50’21”, a 13” Lagat, a 47” Kingori, a 57”  Bertone e a 1’09” Jerotich.

Le posizioni non cambiano e Wanjohi vince in 1h12’45” con 38” su Lagat, 54” su Kingori, 59” su Bertone e 1’22” su Jerotich.

Nella 10 km successo di Stefano Rolland della Podistica Torino in 32’25” con 3” su Massimo Farcoz del Pont S. Martin, 12” su Jean Jacques Trogneux, Runcard, 17” su Paolo Boggio dell’Atletica Santhià e 37” su Marco Vitalini del Pont S. Martin.

Nella gara femminile s’impone Carla Primo del Base Running  in 36’44” davanti ad Alessia Scaini dell’Atletica Saluzzo a 27”, Francesca Rimonda del Vigonechecorre a 52”, Federica Panciera del Base Running a 57” e a Cristina Grange della Canavesana a 1’01”

Nota di servizio: è stato distribuito il volantino di Tuttadritta made Base Running in programma il 5 maggio, cioè tre settimane dopo Fast Ten della Team Marathon del 14 aprile, sullo stesso percorso, tranne la partenza spostata nella via accanto; se consideriamo che il 12 maggio è in programma la più antica corsa di Torino, la 43^ Stratorino organizzata dalla Team Marathon, c’è da dire “troppa grazia Sant’Antonio!”

 

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