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Ott 21, 2019 654volte

Milano onora "Il Miglio" al Castello Sforzesco

Genny Di Napoli (primo a sinistra) al momento della premiazione maschile Genny Di Napoli (primo a sinistra) al momento della premiazione maschile Foto: R.Lollini

Sabato 19 ottobre si è disputata la prima edizione de “Il Miglio di Milano”. Non che nel capoluogo lombardo non si fosse mai gareggiato sui 1609,34 metri, ma è indubbio come questa volta l’evento sia stato messo in piedi in grande stile da dei professionisti della comunicazione come quelli di Havas, in collaborazione con Atleticom, gli organizzatori del Miglio di Roma e con il fattivo supporto dell’esperto team del Club del Miglio, il circuito attivo da ben 17 anni su questa distanza. Con queste premesse era difficile che qualcosa non andasse per il verso giusto ed infatti il programma si è svolto in maniera regolare.

Tracciato molto interessante che partiva a ridosso dell’Arco della Pace ed entrava nel Parco Sempione. Dopo aver aggirato esternamente l’Arena, i corridori proseguivano verso l’uscita del parco all’altezza della porta Trionfale dell’impianto. Passati a fianco dell’Acquario civico, raggiungevano poi Piazza Castello, dove era situato il traguardo. Percorso molto tecnico, con diverse curve. Fondo misto tra ghiaia, pavè ed asfalto. Ottimo per rendere la gara ancora più divertente e combattuta anche se a discapito dei tempi finali.

Nel villaggio in piazza Castello era a disposizione tutto quello che rende perfetta una gara prima e dopo la corsa: spogliatoi, servizi igienici, deposito borse oltre a diversi interessanti stands tra cui quello di ADES, Diabete e Solidarietà, dove era possibile effettuare gratuitamente uno screening e un controllo glicemico. Oltre a quello del main sponsor, una notissima casa di pneumatici. Da loro abbiamo appreso che in un pneumatico il limite minimo del battistrada è 1,60934 millimetri, ovvero un milionesimo di miglio, giusto per restare in tema.

Si è cominciato alle ore 13 con le batterie a tema, tra cui la DOGSMILE, ovvero accompagnando il proprio cane ed il FA-MIGLIO, staffetta tra famiglie. Non sono mancate le gare tra colleghi d’azienda e tra i rappresentanti di università, come nella migliore tradizione anglosassone su questa distanza. Per la cronaca il primo ateneo ad entrare nell’albo d’oro è stato il Politecnico di Milano. A seguire si sono disputate le altre manche dei non competitivi. Tra i partecipanti era presente anche la showgirl Federica Fontana, volto noto a molti telespettatori.

Verso le 16 si è entrati nel vivo con gli atleti agonisti tra cui i primi tre classificati per categoria nella classifica generale del Club del Miglio 2019. Il circuito che prevedeva ben dieci prove a cui partecipano molti tra i migliori mezzofondisti master a livello nazionale. Teoricamente gare passerella, non valevoli per la classifica finale del "Club", ma in pratica nessuno si è tirato indietro.

Gran finale con gli atleti elite, poi premiati da Genny Di Napoli, primatista italiano su molte distanze del mezzofondo tra cui il miglio ed ambassador della manifestazione. Tra le donne ha vinto Caroline Makandi Gitonga, keniana che è di casa nel nostro paese. Il suo crono è stato 5’06”28. Seconda Irene Vian (Atletica Riviera del Brenta) in 5’09”23. Terza Serena Troiani (CUS ProPatria Milano) con 5’09”76. Al maschile entra nella storia del Miglio di Milano Soufiane El Kabbouri (CUS Torino) in 4’20”40 che brucia di un solo centesimo Mohamed Zerrad (Atl Biotekna Marcon). Terzo l’uruguagio Santiago Catrofe in 4’21”82. Come accennavamo sopra, si tratta di ottimi crono su quel tipo di percorso, reso peraltro umido dalle pioggie mattutine che fortunatamente nel pomeriggio hanno risparmiato gran parte dei concorrenti. Buona la prima a “Il Miglio di Milano”.

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