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Dic 31, 2020 13148volte

Bolzano – Boclassic, vincono Chelimo e Kipkemboi, sfiorato il record europeo sui 5 chilometri

La gara donne, la Kipkemboi con il nr. 51 La gara donne, la Kipkemboi con il nr. 51 foto S. Morselli

SERVIZIO FOTOGRAFICO
31 dicembre 2020 - Spettacolare il confronto odierno sulla pista di guida sicura "Safety Park" di Vadena (Bolzano), in una edizione particolare della BOclassic, causa covid; proprio questa circostanza ha imposto un rigido protocollo sanitario, con tutti i presenti, atleti, giornalisti, fotografi, addetti all’organizzazione, che hanno dovuto sottoporsi a tampone (veloce) prima di accedere all’area della gara. Complessivamente sono stati 140 i tamponi effettuati, a quanto risulta tutti negativi.

La prima gara a partire, in perfetto orario, è stata quella femminile, sulla distanza dei 10 chilometri; un’altra novità di questa edizione, dato che di norma le donne correvano sui 5 chilometri. Percorso ovviamente diverso dal consueto, certificato e omologato Fidal, su giri di 975,18 metri, molto veloce.

Una considerazione da parte di chi, come noi, eravamo presenti (con Stefano Morselli): la RAI, che ben poco fa per l’atletica leggera, qui ha fatto la voce grossa, impedendo ai fotografi di piazzarsi centrali sul traguardo impedendoci di fatto di fare la cosa più importante, belle foto d'arrivo a vantaggio della stessa manifestazione.

BOclassic 2020

BOclassic 2020 | di Stefano Morselli

Pubblicato da Podisti.Net - Community Page su Domenica 3 gennaio 2021

 

La cronaca: Gloria Kite davanti a far da lepre, come avevamo annunciato QUI nel pezzo di lancio della gara, che guida il gruppo delle atlete africane. Km 2: Kipkemboi non è soddisfatta del ritmo e si mette a condurre la testa, con Tuitoek. Km 5, sempre davanti Kipkemboi, il passaggio è più lento di 3 secondi sul record del mondo in gara di sole donne (tempo finale di 30:29). Km 7, sono in tre ormai a giocarsela, Kipkemboi, Tuitoek e Tanui, che resta sempre coperta, peggiora il dato sul record, + 10 secondi; le italiane Epis e Lonedo procedono insieme, si ritira Martina Merlo. Km 9, ormai sfumato il record del mondo si corre per vincere. Nella lunga volata finale è Kipkemboi (all’esordio sulla distanza) che si avvantaggia e vince in 30:42, davanti a Tuitoek (30:43) e Tanui (30:46). Quindi tre keniane ai primi tre posti. Prima europea Sofia Yaremchuk (33:11). Prima italiana è Giovanna Epis, in 34:12 che nel finale supera di poco Rebecca Lonedo (34:17); seguono Maria Chiara Cascavilla (34:48) e Ludovica Cavalli (34:58).

BOclassic Donne


Quindi sfuma il record del mondo, per 13 secondi. Tanti? Pochi? Non sembrano pochissimi, tuttavia osservando la gara, a tratti parsa un tantino tattica, e vedendo l’ultimo mille corso sotto i 3’/km, viene da dire che forse si poteva fare. Poi è chiaro che la situazione climatica, con temperature poco sopra lo zero, di certo non aiutava su questa distanza. Ai microfoni mi è parsa delusa della sua prestazione Giovanna Epis, ma viene da una stagione di alto livello e di grandi prestazioni, e oltretutto da una maratona corsa tre settimane orsono. Io dico sì può solo che farle i complimenti. Brava Giovanna.  

La gara maschile: non è superfluo dire che molte delle aspettative erano su Yeman Crippa, sul suo tentativo di fare il record europeo (su quello italiano, 13:40, c’erano pochi dubbi), anche se il belga Hendrix era un avversario molto ostico. Si dovrebbe correre a 2’25/km, per chiudere di poco sotto 13:18 (attuale record europeo, del francese Jimmy Gressier). Anche qui prevista la lepre, l’ugandese Albert Chemutai. Km 2, l’etiope Worku Tadese (18 anni) si mette in testa e prende qualche metro. Km 3, peggiora leggermente il dato sul record europeo, + 4 secondi, Crippa resta bene attaccato alla testa della gara, poco più indietro Hendrix. Al km 4 peggiora ulteriormente il gap sul record, +9 secondi; forse anche per questo Crippa prende decisamente l’iniziativa, cambia passo e mette in fila gli avversari. Cedono due dei favoriti, gli etiopi Muktar Edris e Telahun Bekele. Ai 500 metri Oscar Chelimo (Uganda) stacca Crippa e prende un buon vantaggio, Crippa viene superato da Hendrix e da Iguider Abdelaati (Marocco). Vince Chelimo in 13:16, secondo posto per Hendrix, che manca il record europeo di un solo secondo, Crippa, record italiano, è quarto dietro Iguider.

BOclassic Uomini


Le classifiche:

10 chilometri, donne
1-Margaret Kipkemboi (Kenya), 30:43
2-Dorcas Tuitoek (Kenya), 30:44
3-Norah Tanui (Kenya), 30:47
4-Gloria Kite (Kenya), 32:27
5-Janet Kisa (Kenya), 33:04
6-Sofia Yaremchuk (ASD ACSI Italia Atletica), 33:12
7-Giovanna Epis (C.S. Carabinieri), 34:13
8-Rebecca Lonedo (Atl. Vicentina), 34:17
9-Maria Chiara Cascavilla (A.S. La Fratellanza), 34:48
10Ludovica Cavalli (Trionfo Ligure), 34:58
 

5 chilometri, uomini
1-Oscar Chelimo (Uganda), 13:17
2-Robin Hendrix (Belgio), 13:19
3-Iguider Abdelaati (Marocco), 13:20
4-Yeman Crippa (Fiamme Oro), 13:20 (RECORD ITALIANO)
5-Worku Tadese (Etiopia), 13:23
6-Muktar Edris (Etiopia), 13:24
7-Telahun Bekele (Etiopia), 13:26
8-Yassine Bouih (Fiamme Gialle), 13:59
9-Pietro Riva (Fiamme Oro), 14:04
10-David Nikolli (Cento Torri), 14:13
11-Federico Riva (Fiamme Gialle), 14:38
12-Said El Otmani (G.S. Esercito), 14:41
13-Marouan Razine (G.S. Esercito), 14:44
14-Markus Ploner (ASV Sterzing), 14:47 

In conclusione, sono state due belle gare, certamente più avvincente quella maschile.

La distanza dei 5 chilometri su strada è una novità di questi ultimi tempi, arrivata anche per la necessità di tenere vivo l’interesse in un 2020 davvero difficile per l’atletica leggera; il botto lo ha fatto Joshua Cheptegei, che ha corso a Montecarlo in 12:51. Anche per l’Italia è una nuova distanza, infatti per la maggior parte degli atleti in effetti si è trattato di esordio, e diventata gara nazionale omologata (e tassata di conseguenza). Da poco, per decisione di World Athletics, anche le gare su strada, sulle distanze di 5 e 10 chilometri, sono valide ai fini del record del mondo.

Le voci dei protagonisti

Oscar Chelimo (vincitore): “È stata veramente una gara meravigliosa. Faceva molto freddo, ma mi ero preparato per queste temperature, allenandomi a partire dalle 5 di mattina."

Margaret Chelimo Kipkemboi (vincitrice): “Sono felice. La gara è stata buona. Oggi le temperature erano basse, ma le condizioni sono state buone. Però sono contenta, è la seconda volta che vinco qui. Non ho fatto il record, ma ho fatto del mio meglio e va bene così.”

Yemaneberhan Crippa (miglior atleta italiano, quarto): “Purtroppo il record non è arrivato. Devo ringraziare però l’organizzazione che ha messo in piedi questa cosa, che ha creato le condizioni per fare un record. CI ho provato e nell’ultimo giro ho fatto un po’ di fatica. C’era gente che ne aveva più di me. Ora il 2020 è finito, testa quindi al 2021 e speriamo che sia migliore per tutti.”

Giovanna Epis (migliore atleta italiana): "Oggi è stato faticoso, il freddo mi ha impedito di correre come volevo e ho cercato di mantenere un ritmo che mi permettesse di arrivare. È andata un po' di sotto alle aspettative, ma per me il risultato è arrivato il 13 dicembre a Reggio Emilia (titolo di campionessa italiana nella maratona, ndr). Ringrazio l'organizzazione che ha reso possibile questa gara stellare.”


Il Commenti di Stefano Morselli:
Stando sul posto e riguardando le foto ho potuto notare alcuni dettagli interessanti, il primo dei quali è relativo alla prestazione del vincitore della gara maschile, il diciannovenne Oscar Chelimo al secondo giro era ultimo nel gruppo di testa e pure staccato di 4/5 metri dal penultimo (come si nota dalla foto sottostante), poi, dopo mezzo giro (500 metri), me lo sono ritrovato in testa al gruppo, impressionante se pensiamo che poi ha vinto anche la gara con una volata fantastica.
Da sottolineare oltre a Crippa, gli italiani Bouih (13'59"), Riva (14'04") e Nicolli (14'13") autori di prove cronometriche soddisfacenti.
La gara donne è stata meno spettacolare, il livello tra le prime 3 keniane e le altre è stato subito evidente, dalla Epis non potevamo aspettarci tempi veloci dopo la grande maratona di Reggio Emilia, peccato aver visto la Merlo ritirarsi dolorante.
Da sottolineare, inoltre, l'ottimo servizio messo in piedi dagli organizzatori con l'Azienda Sanitaria dell'Alto Adige per il Test Antigenico rapido che, in 10 minuti ha fornito l'esito e a distanza di poche ore, ha recapitato via mail il certificato ufficiale.
Christiane Warasin della "Läuferclub Bozen - Raiffeisen" ci ha comunicato che son state testate 150 persone, tra atleti ed addetti ai lavori, e tutte sono risultate negative al test, un dato molto positivo.

 

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