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Ago 29, 2021 Ufficio Stampa Stralugano 3481volte

Lugano (CH) - Stralugano record, doppio Kenya con Korir e Samperu

Il vittorioso arrivo di Matthew Samperu e Judith Korir Il vittorioso arrivo di Matthew Samperu e Judith Korir Comitato Organizzatore Stralugano

29 agosto - Come da consuetudine , gara di alto livello con Judith Jeptum Korir, che con 1:06:23 polverizza il record della gara femminile (precedente 1:08:40, Dyana Chemutai Kypiokei); il keniano Matthew Samperu vince in 1:01:03, a dieci secondi dal record del percorso (1:00:53, Dagnachew Antenyayewh Yisma).  
La gara ticinese si conferma al top delle mezze maratone, e non solo quelle in terra svizzera, dove peraltro detiene il primato delle 21097 metri più veloci mai corse, sia al maschile che al femminile. Il podio maschile si chiude a 1:01:22.

La gara maschile parte su ritmi impressionanti, con passaggi in 8’28 al terzo chilometro, quando restano in sette atleti: i keniani Matthew Samperu, James Mburugu Murithi, Kipkorir Birir, Joel Maina Mwangi, Paul Tiongike e Kipkorir Birir, Maxell Kortek (prima volta di un’atleta ugandese alla Stralugano), il campione uscente in quanto vincitore dell’ultima edizione, Dagnachew Antenyayeh Yisma (Etiopia). In questo momento si sfila leggermente l’italiano Nadir Cavagna (Atletica Valle Brembana).
Dal km 7 i ritmi subiscono un rallentamento, sia pure relativo, dato che il passaggio al km 10 dice 28’50, quindi una proiezione finale sotto i 61 minuti. Verso il km 12 il campione uscente Yisma prova ad imporre un ritmo più elevato ma, diversamente da quanto accaduto nel 2019 quando si era girato e non c’era più nessuno, qui gli restano attaccati l’ugandese Rotich e i keniani Samperu e Mburugu. In particolare Samperu è molto attivo a fare l’andatura. Dal km 16 si torna a correre a 2’53-54/km, attaccano Samperu e Rotich,si stacca leggermente Mburugu, perde definitivamente terreno il campione uscente. Decisivo al km 19 l’allungo di Samperu, Rotich perde qualche metro, dando comunque l’impressione di potersela ancora giocare, ma al km 20 Samperu “cambia” nuovamente, correndo un mille intorno a 2’45 e va a vincere la Stralugano edizione 2021 col gran tempo di 1:01:03 (suo record personale); secondo posto per Rotich in 1:01:15 e terzo per Mburugu, 1:01:22, anch’egli fissa un nuovo personal best.

Primo italiano è Nadir Cavagna (1:05:31) che, forse, ha tentato troppo a lungo di stare con i primi, ma poi è stato bravo a gestire la fatica. A seguire Salvatore Gambino, che non finisce di stupire anche nella categoria M40, concludendo la sua gara in 1:05:47, a trenta secondi dal personal best ottenuto nel 2021. Il simbolico podio italiano si chiude con Michele Palamini (1:05:54), che ha effettuato un importante test nella prospettiva della maratona di Roma del 19 settembre.

Gara femminile che perde molto rapidamente il suo pathos: la keniana Judith Korir fa subito il vuoto, al km 6 ha già un vantaggio di 50 secondi sulla seconda, la connazionale Veronicah Njieri. Da qui in avanti è una cavalcata solitaria, dove questa atleta alle prime esperienze internazionali dimostra la sua maturità, nonostante una gara in totale solitudine. All’arrivo timbra un notevole 1:06:23, che oltre a rappresentare il suo nuovo limite personale (precedente 1:07:23), migliora il record della gara di oltre due minuti. Ottimo il secondo posto di Veronicah Njieri Maina, al ritorno alla gare dopo due anni di assenza, chiude in 1:09:14, migliorando il precedente personale (1:09:14). Terzo posto per l’etiope Addisalem Belay Tegegn (1:12:29).

Prima italiana Ivana Iozzia, e la cosa non deve certo stupire. Il crono di 1:17:23, peraltro buono, è probabilmente appesantito dagli ultimi mesi di corse in montagna.

Il giorno precedente si è corsa la 10 km City Run, che quest’anno aveva un particolare valore perché campionato nazionale svizzero di specialità. In campo maschile vince un atleta che sembra non sentire il passare degli anni, lo svizzero Tadesse Abraham si laurea campione nazionale con un gran tempo, 28:30. Secondo posto per il giovane emergente Domenic Lobalu, che ha meno della metà degli anni di Abraham. Tra le donne vince in 32:36 con relativa facilità Helen Bekele Tola, forte maratoneta con un personale di 2:21. Campionessa svizzera è invece Nicole Egger, suo il tempo finale di 33:35.

Una bella giornata, di sole e di sport, dal cielo qualcuno avrà gioito ed apprezzato per un’altra edizione di successo. Si tratta di Marco Borradori, il sindaco di Lugano, da sempre amico e sostenitore della Stralugano, che ci ha lasciati pochi giorni orsono.

Da tutto il comitato Stralugano…. ciao Marco.

 

 

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